Regione Lazio

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

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29 dicembre 2009 - Professione Architetto

Fascicolo del fabbricato nel Piano Casa: procedure operative

Il Dipartimento del territorio della regione Lazio ha diffuso con una circolare dell'11 dicembre 2009 prot. 261278 le procedure operative della LR 21/2009 (Piano casa) relativamente al fascicolo del fabbricato.
Ricordiamo che il Governo con provvedimento del Consiglio dei Ministri del 15/10/2009, ha impugnato la LR 21/09 "Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale" (cd. Piano Casa), con riferimento ai soli articoli che subordinano la realizzazione degli interventi edilizi alla predisposizione obbligatoria del fascicolo del fabbricato da parte dei richiedenti (art. 3 comma 5 lett. b, art. 4 comma 4 lett. b; art. 20).
Il Governo ha ritenuto che tali norme aggravino gli adempimenti a carico dei privati, imponendo loro una attività di duplicazione e conservazione di documenti ricadente nei compiti della pubblica amministrazione; in violazione degli articoli 3 e 97 (principi di uguaglianza e buon andamento della P.A.), 23, 41 e 42 (riserva di legge statale in materia di proprietà ed iniziativa economica privata), e 117, comma 2, lett. l (competenza legislativa statale in materia di ordinamento civile).
In subordine, il Governo ha eccepito che il fascicolo del fabbricato rientra nella materia del governo del territorio, per la quale spetta allo Stato stabilire i principi fondamentali (art. 117, comma 3, Cost.).
In data 4 dicembre 2009 la Giunta Regionale, con deliberazione n. 927, ha adottato una proposta di legge per modificare l'art. 3, comma 5, e abrogare l'art. 4, comma 4, lett. b), e l'art. 20 della LR 21/2009, ove si prevede l'obbligo di redazione del fascicolo del fabbricato in ottemperanza all'impugnativa del Governo e per evitare una iniziale fase di incertezza applicativa.
A seguito dell'approvazione di tale proposta di legge da parte del Consiglio Regionale, non sarà più necessario presentare il fascicolo del fabbricato, mentre in caso contrario, occorrerà attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale.
Pertanto in attesa di conoscere l'esito definitivo della questione, il Dipartimento invita tutti i Comuni del Lazio ad accettare le domande presentate ai sensi della LR 21/09 anche se prive del fascicolo del fabbricato attualmente previsto dalla legge, fatta salva la riserva da parte del richiedente di presentarlo in un momento successivo, prima della ultimazione dei lavori richiesti.
La regione ha inoltre predisposto un fac-simile della riserva che il proponente dovrà sottoscrivere all'atto della presentazione dell'istanza (allegato di seguito).
Scarica Facsimile della Dichiarazione

22 dicembre 2009 - Adnkronos

Casa: vademecum e spot per presentare Piano della Casa Regione Lazio

'Casa Lazio', l'ultima della serie di iniziative della regione Lazio per favorire la conoscenza fra i cittadini riguardo alle politiche abitative effettuate nell'ultimo anno dalla regione stessa. Mario di Carlo, assessore alle politiche della casa, Fabrizio Berluti, responsabile per lo sviluppo e Mimmo Calopresti, autore e protagonista dello spot 'La casa prima di tutto', hanno presentato il vademecum 'Casa Lazio' che da oggi sara' distribuito in 500.000 copie in tutta la regione.
L'obiettivo e' quello di giungere direttamente nelle case della gente perche' "prima dell'estate il 91% dei cittadini laziali non conoscevano cosa la regione aveva fatto e stava facendo per la casa, la nostra e' una risposta alla richiesta di informazione", lo ha dichiarato l'assessore Di Carlo. Realizzato su carta ecologica da Sviluppo Lazio, "Casa Lazio" si compone di 32 pagine che racchiudono le informazioni necessarie per conoscere il piano casa del Lazio e della bioedilizia, offrendo anche un orientamento su leggi e bandi regionali.
"Il nostro sogno - prosegue Di Carlo - e' che l'80% dei cittadini sappia cosa fa la regione sulla casa. Con 'Casa Lazio' si usa un linguaggio accessibile a tutti, infatti nell'opuscolo c'e' anche un glossario di parole comunemente in uso, ma che spesso provocano equivoci. Il nostro tentativo e' quello di far chiarezza su un insieme di diritti e doveri e di aprire una possibilita', a chi la casa gia' ce l'ha, di ottimizzare i costi di gestione".

22 dicembre 2009 - Casa e Clima

La Regione Lazio “corregge” il Piano Casa

Via libera dalla commissione Urbanistica allo stralcio delle norme che imponevano la presentazione del fascicolo di fabbricato
Ieri la commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio ha dato parere favorevole allo stralcio dal Piano Casa regionale del fascicolo di fabbricato, previsto all'articolo 20 della L.R. n. 21/2009, entrata in vigore il 5 settembre scorso e diventata pienamente operativa il 4 dicembre.
Con un articolo di legge, viene quindi abrogato l'obbligo di presentare il fascicolo di fabbricato per gli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli edifici, sia per soggetti privati che pubblici. “Il Governo – ha spiegato il presidente della commissione Urbanistica Claudio Moscardelli – ha impugnato queste norme di fronte alla Corte Costituzionale. Con la modifica che abbiamo approvato oggi usciamo da una situazione di incertezza”.
Estremi di incostituzionalità
Lo scorso ottobre, infatti, la legge regionale 21/2009 del Lazio, meglio nota come “Piano Casa”, era stata impugnata davanti alla Consulta dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, che aveva ravvisato elementi di incostituzionalità nelle norme sul fascicolo di fabbricato. Un obbligo, quello di redigere il documento sullo stato complessivo dell'immobile, che secondo il Governo oltrepassava le competenze legislative della Regione Lazio, e che avrebbe rappresentato un aggravio di costi per i privati, rallentando i lavori e disincentivando la presentazione delle domande.
Per la Regione, invece, si trattava di una norma di civiltà, che avrebbe posto le condizioni per una moderna cultura della sicurezza.

21 dicembre 2009 - Adnkronos

Roma - Blocchi metropolitani, bloccare sfratti e riaprire tavolo sulla casa

"Dalla tendopoli che presidia da due settimane lo stabile abbandonato di viale del Policlinico centinaia di persone in emergenza abitativa appartenenti ai movimenti di lotta per il diritto all'abitare stanno occupando i Gruppi Consiliari del Comune di Roma in via delle Vergini. Cio' avviene in seguito alle risposte insufficienti fornite dall'assessore Antoniozzi lo scorso lunedi 14". Lo dichiarano in una nota i Blocchi precari metropolitani.
"In questo momento attendiamo l'incontro con i capogruppo e con il sindaco Alemanno - proseguono - Chiediamo da subito il blocco di tutti gli sfratti e gli sgomberi; l'immediata riapertura del tavolo interistituzionale sulla casa e un consiglio straordinario che rimetta in discussione le linee guida del piano casa della Giunta Alemanno. Si e' dato appuntamento ai Gruppi Consiliari di via delle vergini per una conferenza stampa alle ore 13".

21 dicembre 2009 - ASCA

Piano Casa - Da Commissione OK per stralcio Fascicolo del Fabbricato

'La Commissione Urbanistica regionale del Lazio ha approvato oggi la Deliberazione di Giunta del 4 dicembre 2009 concernente le modifiche al Piano Casa regionale''. Lo afferma Claudio Moscardelli, Presidente della Commissione Urbanistica alla Regione Lazio. ''Nella sostanza - spiega - grazie all'approvazione di tale proposta di legge da parte del Consiglio regionale, non sara' piu' necessario presentare il fascicolo di fabbricato, sul quale il Governo, nell'impugnare il Piano Casa, aveva eccepito che proprio il fascicolo di fabbricato entrasse nella materia del governo del territorio per la quale spetta allo Stato stabilire i principi fondamentali''. ''La Regione, al di la' delle proprie valutazioni sulla decisione di impugnativa da parte del Governo, ha percio' deciso - conclude - di stralciare la norma e di rimandarne la disciplina ad un'apposita legge''.

19 dicembre 2009 - Il Tempo - Luca Sergio

«Gendarmi» del territorio

Il centrodestra inserirà nel programma per le elezioni regionali la revisione delle leggi sui piani paesaggistico e della casa
La presa di posizione politica è forte e si proietta sulle elezioni regionali di marzo. Intendiamo parlare della riunione dei sindaci promossa ieri dalla Provincia sulla richiesta della giunta di centrodestra dello scorso 30 novembre di annullamento e riproposizione del Piano territoriale paesaggistico regionale (Ptpr) e dell'incontro che si terrà entro il 15 gennaio 2010 sull'altra questione di grande intesse come il Piano casa. Due leggi regionali che il centrodestra ha bollato come penalizzanti degli interessi della comunità «Intendiamo assumere la veste di "guardiani" degli interessi del nostro territorio», sottolinea le parole l'assessore provinciale al Riordino istituzionale, Giuseppe Paliotta, che si è occupato sia del Ptpr che del Piano casa.
«Con molto rigore e con forza, sostenuto dal presidente Iannarilli, da tutta la maggioranza e la giunta, mettendo a disposizione la mia esperienza, ci facciamo interpreti del diritto di chiedere dei nostri concittadini affinchè la provincia non sia più bistrattata». Insomma, il centrodestra inserirà, insieme ad altri, questi due importanti argomenti nel proprio programma elettorale per la consultazione regionale. Ieri mattina i lavori sono stati introdotti dal presidente Iannarilli che si è dilungato sui risvolti politici. Sono intervenuti Paliotta, Giansanti, Patrizi, l'arch. Bianca Santoro, membro dell'Inu ed il presidente dell'Ordine architetti. «Uno studio attento del Piano paesaggistico – ha affermato tra l'altro l'assessore Paliotta – porta alla conclusione che è stato predisposto da tecnici che non conoscono il territorio, sulla base di una cartografia vecchia di quindici anni che non riporta importanti infrastrutture che nel frattempo sono state realizzate (linea superveloce, superstrada, casello di Ferentino). La conclusione alla quale è arrivato il Consiglio provinciale, sancita in una formale delibera, è che occorra la revoca e la successiva riproposizione del piano».
L'assessore ha anticipato anche la predisposizione di una proposta di legge da sottoporre all'assemblea provinciale affinchè venga modificata la legge n.21 del 9 agosto 2009 (legge sulla casa) che, così com'è, non soddisfa affatto le reali esigenze della popolazione.

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