Regione Marche

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

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28 dicembre 2009 - Il Resto del Carlino - Giancarlo Falcioni

Macerata - E’ Mauro Compagnucci il nuovo vicesindaco

La nomina è arrivata a pochi giorni dalle dimissioni di Lorenzo Marconi (Sinistra e Libertà). Le deleghe a Bilancio e Ambiente restano al sindaco Giorgio Meschini
E’ Mauro Compagnucci il nuovo vice-sindaco della giunta Meschini. La nomina è arrivata il 23 dicembre scorso, a cinque giorni di distanza dalle dimissioni di Lorenzo Marconi. Nel suo nuovo incarico, Compagnucci continuerà a occuparsi di Valorizzazione dei beni culturali e promozione turistica, Attuazione dei piani urbanistici e delle varianti e alla Riqualificazione urbana e grandi spazi urbani.
Le deleghe di Marconi (in primis Bilancio e Ambiente) resteranno invece nelle mani di Giorgio Meschini. Lo stesso sindaco, si legge in una nota del Comune, "ha tenuto a sottolineare che si tratta di una nomina senza alcuna valenza politica, legata esclusivamente al fatto che ha deciso di designare l’assessore di maggiore esperienza in una fase, le prossime settimane, in cui il primo cittadino dovrà assentarsi da Macerata".
"Sicuramente è una nomina che fa piacere - osserva Compagnucci - ma c’entra poco con la politica. Semplicemente il sindaco dovrà assentarsi da Macerata, quindi c’era bisogno di qualcuno che lo sostituisse in città. D’altra parte, con le elezioni alle porte, non ci sarebbe nemmeno il tempo per mettere in cantiere nuove iniziative o fare progetti particolari".
Resta però il nodo tutto politico delle dimissioni di Marconi. L’anticipo dell’apertura del centro storico, la mancata approvazione del regolamento edilizio e alcune scelte urbanistiche hanno portato a una rottura con Sinistra e Libertà (il partito di cui Marconi era espressione in giunta) che rischia di avere ripercussioni in vista delle comunali di marzo.
Compagnucci ne è consapevole e da vice-sindaco si comporterà di conseguenza. "Le dimissioni di Marconi sono state per me un dispiacere anche dal punto di vista umano: dopo aver lavorato insieme per anni, si creano dei rapporti che vanno al di là dell’amministrazione. Il problema però è politico: evidentemente nella maggioranza c’è che qualcosa non va e ora bisognerà lavorare per ricucire lo strappo. Il nostro obiettivo deve essere ascoltare, capire e ricucire".
Dal punto di vista amministrativo, invece, le priorità restano le stesse. "Come ha già detto il sindaco Meschini - spiega Compagnucci - dobbiamo completare un percorso iniziato dieci anni fa. Quindi procederemo con la riapertura della piscina, con il progetto esecutivo per il secondo piano di palazzo Buonaccorsi e con il completamento del piano casa".
Proprio sul piano casa c’è stato però uno stop in consiglio comunale la scorsa settimana, con Rifondazione comunista che ha espresso le sue perplessità sulla nuova lottizzazione in zona Fontemaggiore. "Mi auguro - dice il neo vice-sindaco - che anche questa delibera possa essere adottata come tutte le altre. Non so se sarà necessaria qualche modifica: nei prossimi giorni ci confronteremo con Rifondazione e valuteremo come procedere".

28 dicembre 2009 - Vivere Civitanova

Confartigianato: Boom del 36%, volano i mattoni + 16% nelle Marche le ristrutturazioni

Sono 11.735 dichiara Gilberto Gasparoni responsabile della Confartigianato Imprese di Ascoli e Fermo, i marchigiani che hanno fatto ricorso al bonus sulle ristrutturazioni delle case partecipando alla crescita nell’utilizzo di questa agevolazione avvenuta in tutta italia per il miglioramento degli alloggi in cui viviamo. Alla fine di novembre si contano quasi 410mila lavori edilizi avviati. Abbattuto quindi, con un mese di anticipo sulla fine dell'anno, il vecchio record detenuto dal 2007. Il confronto con il 2008 è ancora più vistoso con l'aumento del 16,1%.
Grande risultato quindi per il 36%, che si conferma una delle agevolazioni fiscali più gradite dagli italiani. Le imprese edili delle Marche che stanno attraversando un momento di grande difficoltà con una riduzione delle commesse superiore al 30% da gennaio a oggi sono preoccupate per il futuro delle 23.208 aziende del settore di cui 18.736 artigiane, vedono in questi dati una concreta opportunità.
Quest'anno poi è stata introdotta anche la possibilità di cumulare il beneficio con lo sconto del 20% sull'acquisto di mobili, elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, televisori e computer, ma solo se utilizzati per arredare una casa ristrutturata in regime agevolato. Si auspica però una proroga anche per il prossimo anno. Intanto, Confartigianato festeggia la proroga del 36% a tutto il 2012, contenuta nella Finanziaria 2009 che consentirà di detrarre il 36% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 48.000 per immobile. La regione in testa alla classifica territoriale è ancora la Lombardia.
Le dichiarazioni di inizio lavori spedite da questa regione sono quasi 95mila, ovvero il 23% del totale nazionale, con un incremento del 19% sul dato dello stesso periodo dell'anno scorso. Seguono Emilia Romagna e Veneto, rispettivamente con 63mila (15,5%) e 51mila ristrutturazioni (12,5%). Subito dopo troviamo le prime regioni non comprese nell'area settentrionale della penisola. Sono la Toscana, con quasi 26mila (6,3%) cantieri avviati, e il Lazio con 23mila (5,7%). Le Marche, che ha totalizzato 11.735 richieste di bonus fiscale, pari al 3% del dato complessivo si posizionano in alto anche se i valori in termini assoluti ci lasciano in basso, ma il tutto va riportato alla dimensione della regione che lo ricordiamo ha una popolazione di 1.600 unità. Quindi pur essendo piccola ha grandi numeri e per questo non meno attenta al recupero del patrimonio edilizio e agli incentivi fiscali.
Confartigianato Ascoli e Fermo auspica che i contribuenti manifestino maggiore interesse e apprezzamento per questa misura fiscale che, non solo agevola il recupero del patrimonio immobiliare del Paese, ma consente anche l'emersione del lavoro nero e aiuta a combattere l'evasione fiscale e contributiva. Secondo Confartigianato, vista la paralisi degli appalti pubblici, l’apertura di nuovi cantieri può aversi solo per iniziativa dei privati con le ristrutturazioni o gli ampliamenti consentiti dal Piano casa. Ora sottolinea Confartigianato ci auguriamo che gli Enti Locali agevolino le procedure per le ristrutturazioni senza appesantimento degli oneri onde utilizzare anche il Piano casa nelle Marche che potrebbe interessare 296.891 abitazioni per un numero di interventi di ampliamento pari a 8.568, per un maggior fatturato complessivo nel settore delle costruzioni di 315 milioni di euro .

22 dicembre 2009 - Vivere Fano

Lottizzazioni, Piano casa e massoneria in Consiglio comunale

Lunedì sera via libero del Consiglio comunale alla lottizzazione denominata Pcl17 che sorgerà, nell'ambito del Piano casa, a Sforzacosta. La delibera, illustrata dal sindaco Giorgio Meschini, è stata infatti approvata con 20 voti a favore (Pd, Comunisti italiani, Rifondazione comunista e il capogruppo dell'Udc Ivano Tacconi) e 6 astensioni (Pdl, Comitato Menghi, Giovanni Picchio dell'Udc e Uliano Salvatori del Gruppo misto).
Il piano - in merito al quale non ci sono state né discussione né dichiarazioni di voto - prevede una superficie complessiva 10.295 mq di cui una parte costituita da aree pubbliche e una parte da superficie edificabile dove sorgerà un complesso composto da due blocchi speculari collegati tra loro da un porticato. Nella zona sono previsti verde e parcheggi pubblici e una nuova viabilità.
Il Consiglio subito dopo è passato ad esaminare una mozione presentata dal consigliere Placido Munafò del Comitato Anna Menghi, relativa al codice etico della massoneria. In sostanza con l'atto - respinto con 14 voti contrari (Pd, Maurizio Mosca di Città viva, Luciano Pantanetti e Reinhard Sauer di Rifondazione comunista),. 9 a favore (Comitato Menghi, Udc, Comunisti italiani e Ruben Leporoni di Rifondazione comunista) e 4 astensioni (Pdl e Uliano Salvatori del Gruppo misto) - si chiedeva di impegnare la I commissione consiliare "Affari istituzionali" ad attivarsi per modificare lo statuto del Comune inserendo l'obbligatorietà di dichiarare l'eventuale appartenenza alla massoneria degli amministratori comunali (sindaco, assessori e consiglieri comunali).
Un atto di trasparenza e chiarezza amministrativa dovuta ai cittadini secondo il proponente. Non dello stesso parere Federico Valori (Partito socialista) che non vede la necessità di dichiarare valori liberali mentre per Reinhard Sauer (Rifondazione comunista) il problema della trasparenza è concreto ma obbligare non pensa sia il modo giusto per un confronto politico. Riccardo Sacchi (Pdl), che si è detto non contrario alla trasparenza dei candidati, pensa però che quest'ultima non sia perseguibile attraverso la mozione, Alessandro Savi (Comunisti italiani) ritiene invece non condivisibile l'appartenenza alla massoneria a quella di altre associazioni mentre Anna Menghi, capogruppo dell'omonimo Comitato, ha affermato che tutte le forze politiche dovrebbero farsi carico del codice etico della massoneria perché è arrivato il momento della maturità degli amministratori.
Per Ivano Tacconi (capogruppo Udc) non c'è nulla di male a dichiarare l'appartenenza alla massoneria mentre per Maurizio Mosca (Città viva) se essere massone significa non andare in galera non vede perché farlo sapere. Romano Carancini (capogruppo Pd) ha invece affermato che l'inserimento nello statuto comunale dell'obbligatorietà di dichiarare l'appartenenza alla massoneria sia di natura illecita sotto il profilo civilistico e amministrativo mentre Silvano Iommi (Pdl), in dichiarazione di voto, ha annunciato l'astensione del suo gruppo perché si è parlato di cose che si conoscono poco.
L'assise cittadina infine ha preso in esame la delibera relativa all'adozione di un altro piano di lottizzazione, il Pcl14 rientrante anch'esso nel Piano casa, relativo nella zona di Fonte Maggiore che prevede due diverse tipologie di edifici, un'area verde, superfici destinate a parcheggio pubblico e il completamento della strada di collegamento fra via Fonte Maggiore e via Bianchini.
Critico nei confronti del piano Reinhard Sauer (Rc) che ha parlato di edificazione in una zona molto sensibile e l'ultima rimasta integra lungo viale Leopardi, perplessità le ha espresse anche il capogruppo Pantanetti mentre Iommi (Pdl) annunciando il voto contrario alla delibera ha affermato che la zona paesaggisticamente è importante per la città e che cinque palazzi ne comprometteranno la qualità. Il voto contrario all'atto è stato anticipato anche da Andrea Beccacece (Udc). Nella replica il sindaco Meschini ha affermato che con questa lottizzazione si va a valorizzare Fonte Maggiore tutelandola attraverso un'area verde.
A questo punto della discussione il capogruppo del Pd, Romano Carancini, ha chiesto la verifica del numero legale che, non essendoci, ha portato alla sospensione dell'assemblea. Alla ripresa dei lavori sempre Carancini ha preso la parola per mozione d'ordine chiedendo la fine del Consiglio e il rinvio della pratica a gennaio. Nonostante la contrarietà alla proposta da parte del consigliere Placido Munafò, la richiesta del capogruppo Pd è stata accolta con 16 voti a favore ( maggioranza e Giovanni Picchio dell'Udc) e 7 astensioni (Pdl, Luciano Pantanetti e Reinhard sauer di Rc).

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