Regione Piemonte

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

28 dicembre 2009 - Il Secolo XIX

Fondi per restaurare case e ville “pregiate"

Agevolazioni e sconti per gli abitanti di sei paesi del Monferrato
Agevolazioni per il recupero di immobili di pregio nei comuni di Montaldo Bormida, Orsara, Trisobbio, Carpeneto, Cremolino e Castelnuovo Bormida, nell’Alto Monferrato.
L’iniziativa, promossa dalla Cassa di Risparmio di Alessandria e dall’Unione dei Castelli tra l’Orba e la Bormida, con il sostegno della Provincia, punta a sostenere i proprietari che intendono impegnarsi nella ristrutturazione delle loro case.
«Il nostro territorio è ricco di paesi dalla storia antica – sottolinea l’assessore provinciale Gian Franco Comaschi – la cui testimonianza resta visibile nei centri storici e negli edifici esistenti. Un patrimonio artistico e un’architettura di pregio che non possono che essere al centro di un progetto di recupero e di valorizzazione».
Mauro Cunietti, presidente dell’Unione dei Castelli spiega che, con la banca, è stato definito un programma di misure di incentivazione in linea con la legge regionale del “Piano casa” per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
Tra i provvedimenti predisposti: oneri di urbanizzazione ridotti; blocco degli aggiornamenti tariffari e riduzione dei diritti di segreteria; esenzione dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico per l’allestimento del cantiere; concessione di un contributo a fondo perduro per le ristrutturazioni che seguiranno gli indirizzi architettonici di Comuni; sconto del 50 per cento dell’Ici per tre anni su seconde case ristrutturate e messe sul mercato per essere affittate.
Oltre alla possibilità di incentivazioni, il progetto prevede soluzioni per ogni tipo di esigenza, in particolare mutui per la ristrutturazione, l’acquisto o la costruzione di immobili ad uso abitazione e finanziamenti senza garanzia ipotecaria per interventi di recupero.
«Quando si tratta di valorizzare il territorio, la Cassa di Risparmio di Alessandria è sempre presente – dice il presidente Carlo Frascarolo – Questo progetto inoltre ha una doppia valenza: il recupero e lo sviluppo. Al di là della riqualificazione funzionale di diverse strutture, infatti, consentirà ai Comuni interessati di aumentare la propria capacità di attrazione turistico-culturale».
Per Massimo Dorenti, direttore generale della banca, «un progetto che si pone come obiettivo la salvaguardia di un patrimonio della comunità con il coinvolgimento della comunità stessa. I proprietari di dimore e palazzi che rappresentano l’identità e la storia di un paese, saranno alleggeriti di alcuni vin coli con l’intervento delle amministrazioni comunali e potranno contare sul sostegno della Cassa per i necessari investimenti».
Sempre in primo piano il Monferrato con le bellezze del suo territorio nel calendario 2010 che è stato realizzato dall’amministrazione provinciale.
Quest’anno è stato scelto il Basso Monferrato, una serie di immagini scattate dal fotografo inglese Mark Cooper a bordo di un elicottero, a centinaia di metri da terra. Originario del Lake District, Cooper nel 1993 si è trasferito in Monferrato dedicando il suo lavoro alla promozione di questo territorio.
Alla presentazione nel castello di Lajone, uno dei manieri fotografati, la vicepresidente della Provincia, Maria Rita Rossa ha sottolineato che «accanto all’elevato valore artistico intrinseco, il calendario rappresenta un forte veicolo di comunicazione e di promozione del nostro territorio».
«Grazie ai castelli e alle dimore storiche – ha aggiunto Rossa- oggi cresce una nuova frontiera del turismo, legata ai valori della tradizione, della nostra cultura e dell’enogastronomia d’eccellenza, che sono i veri fiori all’occhiello della nostra provincia».

23 dicembre 2009 - Agenfax

Un patrimonio edilizio da recuperare: le agevolazioni per la ristrutturazione

Sei Comuni dell’Alto Monferrato – Montaldo Bormida, Orsara Bormida, Trisobbio, Carpeneto, Cremolino, Castelnuovo Bormida – e un ricco patrimonio edilizio da recuperare. L’iniziativa, promossa dalla Cassa di Risparmio di Alessandria e dall’Unione dei Castelli tra l’Orba e la Bormida, con il sostegno della Provincia di Alessandria, mira a fornire agevolazioni finanziarie ai proprietari di immobili che intendano impegnarsi nella ristrutturazione. “Il nostro territorio è ricco di paesi dalla storia antica – interviene l’assessore della Provincia di Alessandria, Gian Franco Comaschi – la cui testimonianza resta visibile nei centri storici e negli edifici esistenti. Un patrimonio artistico ed un’architettura di pregio che non possono che essere al centro di un progetto di recupero e valorizzazione”. “L’Unione e la Cassa hanno definito un programma di misure incentivanti – interviene il presidente dell’Unione dei Castelli, Cunietti Mauro – in linea con i contenuti della Legge Regionale n. 20 del 14 luglio 2009 volta a favorire interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente in attuazione del “Piano Casa”. Tra i provvedimenti predisposti: oneri di urbanizzazione ridotti, blocco degli aggiornamenti tariffari e riduzione dei diritti di segreteria; esenzione dal pagamento della Tassa di occupazione del suolo pubblico per l’allestimento del cantiere; concessione di un contributo economico a fondo perduto per le ristrutturazioni che seguiranno gli indirizzi architettonici del Comune; sconto del 50% dell’ICI per tre anni su seconde case ristrutturate e immesse sul mercato affitti. Oltre alla possibilità di usufruire di incentivazioni, il progetto prevede soluzioni adatte ad ogni tipo di esigenza, in particolare mutui per la ristrutturazione, l’acquisto o la costruzione di immobili ad uso abitazione e finanziamenti senza garanzia ipotecaria per interventi di ristrutturazione. “Quando si tratta di valorizzare il territorio – dice il presidente Carlo Frascarolo – la Cassa di Risparmio di Alessandria è sempre presente. Questo progetto, tra l’altro, ha una doppia valenza: il recupero e lo sviluppo. Al di là della riqualificazione funzionale di diverse strutture, infatti, consentirà ai Comuni interessati di aumentare la propria capacità di attrazione turistico-culturale”. “La Cassa – afferma il direttore generale Massimo Dorenti – ha valutato molto positivamente questo progetto, che si pone come obiettivo la salvaguardia di un patrimonio della comunità con il coinvolgimento della comunità stessa. I proprietari di dimore e palazzi che rappresentano l’identità e la storia di un paese, saranno alleggeriti di alcuni vincoli con l’intervento delle amministrazioni comunali e potranno contare sul sostegno della Cassa per i necessari investimenti”.

14 dicembre 2009 - Regione Piemonte

La qualità dell’aria continua a migliorare

“Anche se non è ancora a livelli ottimali, la qualità dell’aria piemontese sta migliorando. C’è un dato che va assolutamente sottolineato e che ci sprona ad andare avanti sulla strada intrapresa: la media della presenza di PM10, diminuita percentualmente dal 2006 ad oggi del 24,1%, è al di sotto del tetto massimo previsto dell’UE fin dal 2007. Però non dobbiamo ancora abbassare la guardia, perché non c’è ancora il rispetto di tutti i parametri previsti dall’Unione Europea per proteggere la nostra salute”: è quanto sostiene l’assessore regionale all’Ambiente, Nicola de Ruggiero, rendendo noti i confronti sulla presenza nell’aria di PM10 considerando il periodo gennaio-ottobre del quadriennio 2006-2009.
In Piemonte siamo passati da 42,9 μg/m3 (microgrammi per metro cubo) nel 2006 a 32,4 μg/m3 del 2009 (riferimento gennaio-ottobre), a fronte di un parametro europeo che fissa come tetto massimo 40 μg/m3 a salvaguardia della salute umana.
“Il fatto di essere, sin dal 2007, al di sotto della media massima - continua de Ruggiero - è un dato importante, ulteriormente avvalorato dal fatto che è il frutto del rilevamento di una serie di stazioni assolutamente confrontabili perché, nel tempo, sono rimaste sempre ubicate nella postazione attuale e con lo stesso sistema di misura”.
Se la media di PM10 è positiva, la stesso non si può dire sui superamenti giornalieri. “Anche se - dice ancora l’assessore - una riduzione del 41,8%, seppur significativa, evidenzia in molte zone dati superiori ai limiti fissati dall’UE”. L'Unione fissa infatti per la media giorno la soglia massima di 50 μg/m3 da non superare per più di 35 giorni all’anno. In Piemonte nel 2009 (periodo gennaio-ottobre) i giorni di superamento sono stati 1395, a fronte dei 2396 dell’analogo periodo del 2006.

14 dicembre 2009 - Regione Piemonte

Riqualificazione di Nichelino

La Regione Piemonte investirà 300.000 euro per la messa a punto di un progetto di riqualificazione dell'area metropolitana di Torino sud. L’ufficializzazione è arrivata il 14 dicembre con la firma di un accordo di programma con Comune di Nichelino, sottoscritto dalla presidente Mercedes Bresso e dal sindaco Giuseppe Catizone.
Il progetto, che dovrà essere pronto per l’aprile 2010, comprende la valorizzazione della Palazzina di Caccia sabauda di Stupinigi, di cui la Regione ha recentemente acquistato alcune pertinenze agricole, la riqualificazione dell’area industriale Viberti (l’azienda produttrice di rimorchi si trasferisce in una più moderna area attrezzata), l’interramento della ferrovia Torino-Pinerolo in corrispondenza dell’abitato di Nichelino, la risistemazione delle sponde del Sangone.
“Nichelino, piccolo comune che con l’industrializzazione è diventato molto grande - ha sottolineato Bresso - ha bisogno di un progetto di riqualificazione complessiva. I molti spazi vuoti sulle sponde del Sangone e nell’ex area industriale rappresentano una straordinaria opportunità per la zona sud dell’area metropolitana torinese. Il nostro obiettivo è la realizzazione di un disegno coerente dal punto di vista urbanistico, ma anche capace di creare nuove opportunità di sviluppo. Il tutto affrontando i problemi che ci sono, a partire da quello del Sangone, che è più volte esondato”.