Regione Sardegna

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

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30 dicembre 2009 - Ansa

Cappellacci, pronti a intercettare ripresa

Contrastare le emergenze, governare e preparare le condizioni
Contrastare le emergenze, governare e preparare le condizioni per intercettare la ripresa: lo annuncia Ugo Cappellacci.
Sono i 3 punti fermi dell'azione di governo per il 2010 elencati dal presidente della Regione Sardegna nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. Il Piano casa, dice, 'e' pienamente in vigore', e il futuro della Sardegna che deve esser 'digitale (nelle scuole verranno anche introdotti lavagne interattive e netbook), verde, creativa e competitiva'.

22 dicembre 2009 - La Nuova Sardegna - Luigi Soriga

Niente Ici a chi affitta a prezzi bassi

Le tasse in meno compenseranno la riduzione del prezzo di locazione
SASSARI. Al sindaco Ganau piace definirlo così: «Il vero Piano casa del Comune di Sassari». Cioè una misura che va incontro non solo a chi non può permettersi di comprare un alloggio, ma anche a chi non ha abbastanza soldi per prenderlo in affitto. La logica è semplice: «Tu proprietario affitti la tua casa a un prezzo più basso rispetto a quello di mercato, e io Comune ti levo l'Ici».
In questo modo lo sconto sul canone di locazione e i soldi persi vengono quasi tutti recuperati con le minori tasse versate.
Un esempio: l'appartamento è di 80 metri quadrati, ha un valore medio catastale di 40mila euro, in una zona della città dove il prezzo di mercato dice che il locatore può pretendere un affitto mensile di 400 euro. Se il proprietario applica un contratto libero, guadagnerà 400 euro al mese, 4800 all'anno, e pagherà un Irpef (34,4%) di 1651 euro. Inoltre dovrà versare 280 euro di Ici e 48 euro di imposta di registro (0,02%). Quindi in dodici mesi, tolte le tasse, guadagnerà 2821 euro. Se invece decide di applicare un contratto di affitto concordato e agevolato, accadrà questo: il canone da 400 euro diventa 300 euro al mese; il guadagno annuale sarà di 2142 euro, ma l'Irpef da versare è di 736 euro (c'è un risparmio di 914 euro sull'Irpef). Dopodiché il Comune cancella i 280 euro di Ici (altri 280 euro risparmiati) e infine l'imposta di registro da 48 euro diventa 25,20 (altri 22,80 euro risparmiati).
Alla fine chi affitta una casa a prezzo di mercato ha un guadagno netto di 2821 euro, chi invece sceglie il canone agevolato avrà un guadagno netto di 2383. Sono circa 500 euro in meno che però vengono compensati da altri vantaggi: innanzitutto la garanzia di un contratto a norma di legge e dunque con maggiori tutele legali. In secondo luogo il fatto di venire incontro all'inquilino da un punto di vista economico, significa anche maggiori possibilità di ricevere i soldi ogni mese. Si evitano cioè quelle spiacevoli morosità che in genere conducono dritte alle aule dei tribunali.
L'assessore alla Casa Nicola Sanna e quello al Bilancio Luciano Chessa sono molto soddisfatti di questa iniziativa: «Sassari è una delle sei città in tutta Italia che azzererà l'Ici». Se i canoni agevolati dovessero funzionare, un'immediata conseguenza potrebbe essere il calmieramento dei prezzi attualmente alle stelle. Certo, il meccanismo dovrà essere rodato e avrà bisogno di qualche messa a punto. Per esempio i controlli: infatti colui che affitta dovrà indicare «contratto d'affitto agevolato» nel modulo 740. In questo modo potrà ottenere l'esenzione dall'Ici. Però spetterà poi all'Agenzia delle Entrate controllare che effettivamente il canone sia a prezzi più bassi. In questa fase hanno un ruolo fondamentale le associazioni di categoria, come Sunia (condomini e assegnatari), Confedilizia ecc. che offriranno assistenza nella compilazione dei contratti e funzioneranno da garanti per il rispetto dei criteri di affitto agevolato.
Quando c'è il timbro dell'associazione di categoria, l'impiegato dell'Agenzia delle Entrate può stare più tranquillo. Se invece non c'è il filtro dell'associazione, occorre prestare più attenzione nelle verifiche.
Infatti fino a oggi i contratti agevolati sono stati utilizzati molto raramente, e il più delle volte dai furbetti che volevano frodare il fisco. Le associazioni di categoria ora dovranno impegnarsi anche a delineare delle fasce di prezzo e dei parametri che individuino gli affitti equi per le varie zone della città e per le varie tipologie di casa. 80 metri quadrati a Luna e Sole non valgono quanto 80 al Monte, come una casa ristrutturata e con le pompe di calore non vale quanto un'altra umida con l'intonaco da riprendere. Per ora resta ancora in piedi un accordo siglato nel 99, che divide Sassari in 6 macro zone, con importi di affitto aggiornati con l'Istat.
Ma per convincere quell'enorme fetta di sommerso a riemergere e scegliere addirittura i canoni agevolati, occorre ancora qualche sforzo: sicuramente ridurre il divario di guadagno con il contratto libero, dopodiché stabilire dei parametri certi e rendere il più semplice possibile la trafila burocratica.

22 dicembre 2009 - Adnkronos

Casa: Sardegna, discussione Piano in Commissione urbanistica Consiglio

E' cominciata stamani in Commissione Urbanistica del Consiglio regionale della Sardegna, presieduta da Matteo Sanna (Pdl), la discussione generale sul Disegno di legge 93, che reca modifica alla Legge regionale 4/2009 meglio nota come ''Piano casa''. Un dibattito approfondito che proseguira' alla ripresa delle attivita' dopo la pausa Natalizia.
Come sottolineato il presidente Sanna, si tratta di un provvedimento che intende a recepire alcune proposte da parte degli enti locali, ma che non rispondono ad alcuna eccezione da parte del Governo.

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