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28 dicembre 2009 - Regione Valle d'Aosta
Piano Casa ad insegna sostenibilità Energetico-Ambientale
Rilancio dell'edilizia, ripresa dei consumi, sostenibilità energetico-ambientale e semplificazione delle procedure: sono i punti cardine attorno ai quali ruotano le norme di attuazione del Piano casa per la riqualificazione del patrimonio edilizio, che permette un aumento delle volumetrie che varia dal 20 al 45 per cento dei volumi esistenti.
"La legge Casa - ha ricordato l'assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena - prevede interventi straordinari di ampliamenti volumetrici con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica e dell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, secondo criteri di sostenibilità ambientale e con l'introduzione di forme semplificate e celeri per l'attuazione degli interventi edilizi, in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale".
La volumetria delle abitazioni potrà essere aumentata del 20%, 35% o 45%. Per l'aumento volumetrico fino al 20% la relazione di sostenibilità ambientale è volontaria e nel caso di abitazione principale è sufficiente presentare una denuncia di inizio attività. Per le altre percentuali vengono seguite le normali procedure per la concessione edilizia e la predisposizione di schede analitiche.
Le norme prevedono facilitazioni per il rilascio della concessione edilizia nel caso di interventi che utilizzino in modo importante fonti di energia rinnovabile o tecniche di edilizia sostenibile, oppure che comportino un miglioramento importante della sostenibilità dell'edificio, o ancora nel caso in cui le coperture di materiali contenenti amianto siano integralmente rimosse dagli edifici.
I criteri e le modalità riguardano gli ampliamenti relativi al patrimonio edilizio destinato ad abitazione permanente o principale, temporanea, ad usi ed attività produttive artigianali o commerciali di interesse prevalentemente locale, ad attività produttive e commerciali non collocabili in contesti urbano-abitativi e ad attività turistiche e ricettive extra-alberghiere, nel rispetto delle destinazioni d'uso previste dai piani regolatori generali (Prg).
18 dicembre 2009 - Aosta Sera - Domenico Albiero
In Valle il "Piano casa" entra nel vivo: da oggi è possibile aumentare la volumetria
Le procedure saranno semplificate per gli ampliamenti fino al 20%. Le nuove regole saranno spiegate in un incontro pubblico lunedì 22 dicembre nel salone delle manifestazioni a Palazzo regionale.
La Valle d'Aosta a partire da oggi, venerdì 18 dicembre, ha reso operativo il piano casa. Cinque mesi dopo l'approvazione della legge regionale, infatti, la Giunta ha approvato i criteri e le modalità per gli ampliamenti e per la ‘riqualificazione' del patrimonio edilizio.
Sarà dunque più semplice aumentare la volumetria della propria abitazione, anche se esistono dei distinguo. Per ampliamenti oltre il 35% su volumetrie oltre i 2mila metri cubi si seguirà un percorso normale di autorizzazione, mentre le procedure saranno semplificate per gli ampliamenti fino al 20% della volumetria.
Sono previste anche riduzioni ed esenzioni per il rilascio della concessione edilizia per gli interventi che utilizzino che comportino l'uso di fonti di energia rinnovabile o tecniche di edilizia sostenibile o, comunque che migliorino la sostenibilità ambientale dell'edificio. In quest'ultimo caso, in particolare, è incentivato il rifacimento dei tetti che contengono amianto.
La normativa, dunque, si applica al patrimonio edilizio destinato ad abitazione permanente o principale, temporanea, ad usi ed attività produttive artigianali o commerciali di interesse prevalentemente locale, ad attività produttive e commerciali non collocabili in contesti urbano-abitativi e ad attività turistiche e ricettive extra-alberghiere, nel rispetto delle destinazioni d'uso previste dai piani regolatori.
E per i professionisti - geometri, architetti, ingegneri - che si occuperanno di stendere i progetti e presentare le richieste, l'assessorato regionale al Territorio sta predisponendo un software che permetterà sia di tenere in costante aggiornamento le fasi di monitoraggio previste dalla legge, sia di supportare i professionisti e i tecnici nella compilazione delle schede di sostenibilità ambientale.
Per l'illustrazione della deliberazione è organizzato un incontro rivolto agli amministratori e ai tecnici comunali, ai professionisti e alla popolazione il giorno 22 dicembre 2009, alle ore 14.30 nel Salone di Palazzo regionale.
16 dicembre 2009 - Aosta Sera
Uso razionale dell’energia: passa la nuova legge
Si sono astenuti solo i consiglieri del Popolo della Libertà nella votazione sul disegno di legge che modifica gli interventi regionali per la promozione dell'uso razionale dell'energia. Il testo è stato discusso oggi, mercoledì 16 dicembre, dal Consiglio regionale.
"Grazie alle nuove misure previste - ha sottolineato il relatore Mauro Bieler, dell'Uv - si potranno portare a realizzazione delle iniziative che altrimenti non sarebbero ipotizzabili con altre disposizioni di settore; pertanto, assume rilievo l'innovazione sugli impianti dimostrativi e pilota, in base alla quale anche la Regione potrà portare a compimento eventuali realizzazioni ritenute meritevoli di sperimentazione e promozione, anche attraverso accordi con collaudati operatori del settore, senza per questo abbandonare il sistema incentivante già in essere a favore di enti locali e soggetti privati".
"C'erano le condizioni per aspettare - ha detto Albert Chatrian di VdA Vive Renouveau - in modo da uniformare in un'unica legge la questione della promozione dell'uso razionale dell'energia e quella del rendimento energetico. Sottolineiamo inoltre che la parte privata può essere un attore importante: chiediamo una selezione degli operatori, con graduatorie e percorsi 'nero su bianco', che possano dare risultati nel settore".
"Siamo d'accordo che la Regione detti gli indirizzi strategici in materia - ha sottolineato invece Enrico Tibaldi del Pdl - mentre ci lasciano perplessi le consuete scelte politiche per cui la Regione non solo è arbitro, ma entra in campo in maniera significativa, diventando attrice in processi che dovrebbero essere lasciati alle imprese del settore.
