Regione Calabria

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

30 giugno 2009 - Asca

Incarnato, Piano Casa regionale può essere un'opportunità

''La legge regionale sul piano casa puo' essere un'opportunita' per la Calabria. Ma la prudenza e' d'obbligo. Stiamo preparando un provvedimento organico, che, da una parte, per quanto riguarda l'aumento delle cubature, dovra' corrispondere alle necessita' abitative dei calabresi, per venire incontro alle famiglie, come indicato dal presidente Agazio Loiero, ma, dall'altra, dovra' essere rigorosamente ancorato a norme di sicurezza''.
L'assessore ai lavori pubblici della Regione Calabria, Luigi Incarnato, interviene sulla norma, voluta dal Governo, di concerto con le Regioni, per rilanciare il settore dell'edilizia.
''Il lieve ritardo nell'approvare la legge - spiega Incarnato, che oggi ha illustrato il problema alla Giunta - non e' legato alla non volonta' di fare le cose, ma alla necessita' di meditare su un provvedimento che, se male concepito, rischia di diventare disastroso per la nostra terra''.

30 giugno 2009 - Asca

Incarnato, Piano Casa regionale può essere un'opportunità - 2

La norma quadro a livello nazionale, su cui ogni Regione sta costruendo la propria legge, consente di ampliare la cubatura degli edifici residenziali del 20 per cento o del 35 nel caso di demolizione e ricostruzione secondo tecniche di bioedilizia.
''Non vogliamo bloccare il provvedimento - continua Incarnato - ne' sottrarre ai cittadini calabresi questa possibilita', ma riteniamo necessari dei ''paletti' che tengano conto dei bisogni del territorio e che migliorino l'edilizia. Per fare un esempio: si puo' anche prevedere un aumento del 20 per cento del volume di un fabbricato, vincolando pero' l'autorizzazione al fatto che l'edificio sia intonacato, riqualificato''.
''Di fronte a un abusivismo accumulato nel tempo e poi condonato - afferma ancora Incarnato - l'obiettivo e' quello di inserire degli accorgimenti in modo tale che chi volesse utilizzare l'aumento della volumetria dovra' adeguarsi a una serie di norme. Il condono non ha risolto tutti i problemi, anzi. In questo senso il piano casa sara' un'opportunita' per migliorare la qualita' tecnica, estetica e anche l'impatto ambientale di queste strutture''.
Il progetto a cui l'assessore Incarnato sta lavorando di concerto con il collega dell' Urbanistica, Michelangelo Tripodi, potrebbe prevedere l'estensione del provvedimento anche ai piccoli condomini. Saranno esclusi invece i centri storici per cui e' stata approvata di recente una legge regionale che ne incentiva la ristrutturazione attraverso un contributo a fondo perduto e l'accesso al credito a tasso agevolato.
Lunedi' si terra' la prima riunione tecnica che valutera' nel merito le proposte. ''Credo che nell'arco di 15 giorni - conclude Incarnato - saremo nelle condizioni di presentare il testo in giunta per l'approvazione''.

26 giugno 2009 - CasaeClima.com

Piano Casa - Liguria, Molise e Calabria ancora ferme

Nell'accordo sul Piano casa sottoscritto il 31 marzo scorso con il Governo tutte le Regioni, ad eccezione della Provincia autonoma di Trento, si sono impegnate a presentare un provvedimento di recepimento entro la scadenza del 30 giugno. A pochi giorni dal termine ultimo, escludendo l'Abruzzo colpito dal Terremoto, risultano ancora ferme tre regioni: Liguria, Molise e Calabria.
In Liguria la mancata presentazione di un provvedimento pare dovuta alle resistenze di Rifondazione Comunista e Verdi che non consentirebbero alla giunta di proporre un testo coerente con quanto stabilito dagli accordi nazionali. La giunta di centrosinistra si giustifica accusando il Governo di inadempienza per non aver emanato un decreto ad hoc, e ha comunque assicurato che la proposta di legge è già stata predisposta e nei prossimi giorni sarà presentata in Giunta.
Proposte da Pdl e Lega
Intanto la minoranza di centrodestra ha presentato una proposta di legge che concede ampliamenti fino al 20% per gli immobili sia ad uso di abitazione che ad uso diverso; e la possibilità di demolire e ricostruire le abitazioni e gli immobili ad uso diverso, con un aumento della superficie agibile fino al 40 per cento in caso di fatiscenza e obsolescenza dell'edificio e perdita della sua funzionalità.
Ulteriori emendamenti mirano ad ovviare alla carenza di alloggi pubblici proponendo la possibilità di aumenti delle cubature del 40% per gli edifici di edilizia pubblica residenziale e per le strutture alberghiere.

16 giugno 2009 - Asca

Ance - Mazzuca, imprese edili vivono in disagio

''E' sempre piu' allarmante lo stato dei lavori pubblici in Italia ed, in particolare, in Calabria. I recenti studi realizzati sull'andamento dell'edilizia nei primi mesi del 2009 non fanno altro che fotografare una situazione nota da tempo, che si aggrava anno dopo anno e che testimonia la condizione di profondo disagio vissuta dalla nostre imprese''. La denuncia e' del Presidente della Sezione Edile Ance Cosenza di Confindustria, Natale Mazzuca, commentando ed interpretando la forte crescita, nel 2009, del ribasso medio delle gare di lavori pubblici, che ha raggiunto il 21,38% contro il 19,81% del 2008 e che nel nostro territorio arriva a toccare punte superiori al 30%.
''Un aumento che sembra imputabile alla cancellazione, introdotta dal Terzo Decreto correttivo del Codice degli Appalti, del criterio di esclusione automatica delle offerte anomale nei bandi tra 1 e 5 milioni di euro. Se l'impresa, infatti - sostiene Mazzuca - riesce a giustificare ciascuna voce di prezzo, anche l'offerta, una volta considerata anomala, non solo puo' essere accettata, ma ha notevoli probabilita' di aggiudicarsi la gara. Un meccanismo questo che, se da un lato garantisce almeno apparentemente un maggior controllo, dall'altro comporta, in virtu' del contraddittorio tra enti appaltanti e imprese, un sostanziale allungamento dei tempi di esperimento della procedura di gara e soprattutto spinge le imprese, specie in questo periodo di profonda crisi economica, a proporre ribassi record, pur di continuare a lavorare ed a mantenere cosi' i requisiti dell'attestazione SOA necessaria ai fini della partecipazione alle future gare di appalto''.
''Si comprende allora come non sia piu' rinviabile - continua Mazzuca - l'adozione obbligatoria di un prezzario regionale dei lavori pubblici aggiornato e completo, che affronti finalmente le cause che generano concorrenza sleale e distorsione del mercato''.

 

5 giugno 2009 - Asca

Talarico (UdC), Regione si pronunci su Piano Casa

''E' auspicabile che il Governo regionale si pronunci, in maniera esauriente, su quello che viene definito comunemente ''Piano Casa'', piu' propriamente corrispondente all'articolo 11 del decreto legge 118 del 25 giugno 2008, introdotto con lo scopo di incrementare il patrimonio immobiliare ad uso abitativo, promuovendo edilizia residenziale anche sociale''. Lo afferma Francesco Talarico, consigliere regionale delle'Udc e Segretario calabrese del partito.
''Non perche' il Governo centrale in questo campo, come in altri - dice Talarico - brilli per chiarezza di intenti.
Basti pensare che lo scadenzario originario e' stato piu' volte aggiornato e, attualmente, si contano ben quattro diversi versioni dello stesso piano, che nella versione piu' ristretta dovrebbe consentire l'ampliamento e la messa in sicurezza antisismica degli immobili che corrispondano ai criteri stabiliti''.
''Ciononostante vige un accordo raggiunto in sede di Conferenza Stato - Regioni che ha smussato diverse situazioni di attrito evidenziate dai governatori, peraltro a ragione, in merito alla potesta' normativa loro attribuita e in qualche modo messa in forse dalla prima formulazione''.
''Ora risulta, dalle notizie provenienti dalle altre Regioni, molte delle quali a guida politica diversa dal centrodestra, che in tutta Italia - sostiene Talarico - e' un proliferare di regolamenti attuativi del piano. Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, Puglia e altre 12 Regioni hanno legiferato, anticipando il governo centrale, facendo presupporre un reale interesse economico generale sopravanzante rispetto alla pur temuta cementificazione di riporto''.

 

3 giugno 2009 - Edilia2000.it - Arch. Lorenzo Margiotta

Il Piano Casa visto dalle Regioni

CALABRIA
Allo stato attuale la Regione Calabria non ha adottato provvedimenti relativi alla materia, in attesa del decreto legge del Governo.