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27 giugno 2009 - CasertaNews
Ronghi (Mpa): "Approvare piano case entro luglio"
''Il Consiglio regionale deve approvare il piano-casa entro luglio prossimo per rimettere in moto economia ed occupazione''.
E' quanto ha affermato il consigliere e portavoce regionale del MpA Salvatore Ronghi, nella conferenza stampa convocata per illustrare le proposte per il rilancio dell'economia e dell'occupazione in Campania.
''Dopo la seduta consiliare di giovedi' prossimo convocata per l'approvazione di alcune leggi importanti ma di minore rilevanza, per il Movimento per le Autonomie l'unico provvedimento sul quale il Consiglio dovra' concentrarsi e' il piano-casa perché ha una forte rilevanza economica e sociale che puo' iniziare a dispiegare i suoi effetti a cominciare dal mese di agosto''.
"Noto, invece, che il centrosinistra sta tentando di affossare il provvedimento – ha aggiunto Ronghi –, mettendo in campo quei sottili veleni della politica del no che hanno gia' provocato tanti danni a questa regione. Il MpA e' pronta ad occupare l'Aula consiliare per contrastare questa sorta di boicottaggio – ha annunciato Ronghi – e per far si' che la Campania possa avere finalmente una legge realmente utile per l'economia e l'occupazione''.
Ronghi ha, dunque, spiegato le proposte del MpA per attuare il piano proposto dal Governo nazionale: ''il piano può avere un forte impatto sulla problematica realtà abitativa, economica e occupazionale campana superando i limiti e le costrizioni contenute nel disegno di legge della Giunta regionale'' – ha premesso Ronghi.
''Il primo punto della nostra azione politica e' basato sulla possibilità di incremento del 20% delle volumetrie per le abitazioni esistenti non solo per le villette uni o bi familiari, ma anche per i condomini – ha spiegato Ronghi – ed anche in citta' con particolare riferimento ai quartieri popolari''.
Per Ronghi, infatti, ''non tutta la città di Napoli può essere considerata come centro storico; basta infatti, pensare ad alcune zone popolari, come Mercato Pendino e San Carlo Arena, dove certamente deve essere data la possibilità alle famiglie di aumentare il volume delle loro abitazioni per risolvere il problema-casa per i propri figli''. Il secondo punto del progetto politico ed emendativo del MpA per il piano-casa riguarda l'incremento fino al massimo delle volumetrie consentito in caso di
abbattimento e ricostruzione di edifici: ''sono tante le aree dove l'edilizia abitativa è gravemente degradata e dove la possibilità di ricostruzione con ampliamento servirebbe non solo a corrispondere alla richiesta di casa, ma anche a riqualificare interi quartieri''. Terzo punto della proposta è la possibilità di sanare l'abusivismo di necessità: ''tante problematiche sociali costringono le famiglie al piccolo abuso di necessità che, tenuto conto delle difficoltà abitative che affliggono il già grave scenario economico campano, deve trovare in questa legge la possibilità di essere sanato''. L'unico limite, per Ronghi, deve restare l'abusivismo speculativo e quello in area archeologica che, ovviamente, sono insanabili, e quello nell'area cosiddetta 'rossa' a rischio Vesuvio ''anche se – ha precisato – i limiti dell'area, come individuati dalla Giunta Bassolino, andrebbero rivisti perché sono ricomprese zone del tutto estranee alle aree a rischio''.
Il MpA presenterà, infine, emendamenti per consentire l'utilizzo delle aree abbandonate e volumetrie esistenti dismesse come aziende agricole per imprenditoria giovanile e come opifici ''temi – ha ricordato Ronghi – gia' oggetto di una proposta di legge del MpA attualmente all'esame della Commissione competente''. Infine, quello che per Ronghi è ''l'unico aspetto del disegno di legge regionale positivo ''ovvero quello relativo agli interventi di riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica che – ha concluso – va incentivata per la realizzazione di nuovi edifici e per dare la possibilità agli inquilini legittimi di diventare proprietari''.
25 giugno 2009 - Massimo del Mese
Salerno – Ecco il Piano casa: 2020 nuovi alloggi; 500 milioni di investimenti.
Vincenzo De Luca ha presentato, nella Sala Giunta del Palazzo di Città, il bando per la realizzazione di 2020 nuovi alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica su tutto il territorio del Comune di Salerno. All’incontro, insieme al Sindaco hanno preso parte anche l’Assessore all’Urbanistica Domenico De Maio e la dirigente del Settore Urbanistica Bianca De Roberto.
Una rivoluzione che pone la Città di Salerno al primo posto in Italia come numero di alloggi (2020) e come investimenti (500 milioni di Euro), specie se si tiene conto che nel resto del Paese si è predisposto un Piano Casa di 6000 alloggi.
Nel corso della presentazione del Bando, il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha dichiarato – “Abbiamo voluto tempi rapidissimi per attivare immediatamente la realizzazione di un vero e imponente piano casa. Mentre nel resto d’Italia si parla di piano casa per complessivi seimila alloggi noi ne realizzeremo duemilaventi generando un investimento economico di cinquecento milioni di euro. Una bella boccata d’ossigeno per l’imprenditoria e l’occupazione.
Abbiamo previsto la costruzione di case belle, moderne ed ecologiche. Non quartieri dormitorio, ma quartieri europei vivibili e pieni di servizi, negozi, spazi verdi. Vigileremo anche sulla realizzazione delle urbanizzazioni. Questo programma d’edilizia residenziale pubblica si aggiunge ai lavori di edilizia privata ed alle opere pubbliche già in corso di realizzazione in città.
La realizzazione di nuovi alloggi permetterà di rispondere ad un’esigenza molto avvertita dalle famiglie, dalle giovani coppie e da tanti che desiderano vivere a Salerno ma al momento non riescono a trovare alloggi conformi alle proprie esigenze e disponibilità economiche”.
Il bando, si rivolge alle cooperative ed alle imprese che avranno tempo fino al 24 agosto per presentare un’autocertificazione e concorrere all’assegnazione delle aree. Un vero e proprio gigantesco piano di investimenti che dovrebbe generare una sorta di calmiere dei prezzi e nel contempo soddisfare la domanda di alloggi da parte di famiglie e giovani coppie.
18 giugno 2009 - Asca
Piano Casa - Al via esame in Commissione
E' iniziato oggi in Commissione l'esame del disegno di legge per il rilancio economico per patrimonio edilizio esistente della Regione Campania, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa.
''La Commissione ha iniziato a lavorare con celerita' e impegno al disegno di legge che e' atteso dalla popolazione campana sia per i provvedimenti per far fronte al disagio abitativo sia per il forte impulso che esso dara' al settore economico dell'edilizia'' spiega il Presidente Pasquale Sommese, che aggiunge: ''il testo mette insieme soluzioni per soddisfare il bisogno di casa e norme per la rivisitazione e l'attuazione della legge regionale urbanistica''.
L'obiettivo della Commissione e' licenziare il testo in tempi brevi affinche' il Consiglio possa approvarlo prima della pausa estiva.
11 giugno 2009 - Edilportale.com - Paola Mammarella
Piano Casa, in Campania via al libretto di fabbricato
Rilancio economico, riqualificazione strutturale ed energetica del patrimonio esistente, mitigazione del rischio sismico e semplificazione amministrativa. Sono gli obiettivi del Piano Casa in Campania, attento a livelli occupazionali e sicurezza nei luoghi di lavoro, disagio abitativo e recupero delle aree degradate, che avrà durata di 18 mesi.
Interventi sul patrimonio esistente: é ammesso l’aumento delle cubature fino al 20% della volumetria esistente degli edifici residenziali uni e bifamiliari non superiori ai 1000 metri cubi e ai 7 metri dalla linea di gronda. Per edificio residenziale si intende l’immobile destinato almeno per il 70% all’uso residenziale, ma anche i fabbricati rurali ad uso abitativo. Gli interventi non devono modificare la destinazione d’uso e possono essere effettuati su edifici residenziali ubicati in aree urbanizzate, nel rispetto di distanze minime, altezze massime e rischio idrogeologico. È obbligatorio l’utilizzo di tecniche con elevate prestazioni energetico ambientali, certificate nella comunicazione di ultimazione dei lavori, e la conformità alle norme per la sicurezza sismica. Impossibili gli ampliamenti sugli edifici di valore storico, culturale e architettonico, così come su quelli con vincolo di inedificabilità assoluta, privi di accatastamento o realizzati in difformità al titolo abilitativo e non condonati. Esclusi dagli aumenti volumetrici anche i centri storici, le aree sottoposte a vincoli e situate in parchi protetti. Una volta effettuato l’aumento delle cubature non è possibile il cambiamento di destinazione d’uso per i cinque anni successivi alla comunicazione di ultimazione dei lavori.
Demolizione e ricostruzione: In deroga agli strumenti urbanistici vigenti sono consentiti ampliamenti entro il 35% della volumetria esistente in caso di demolizione e ricostruzione all’interno della stessa unità immobiliare residenziale e delle pertinenze esterne asservite al fabbricato. Il numero delle unità residenziali può variare in seguito all’ampliamento, purchè gli immobili aggiuntivi abbiano una superficie non inferiore a 60 metri quadri. Possibile anche un incremento dell’altezza del 20%.
Riqualificazione aree urbane degradate: Le Amministrazioni Comunali possono individuare zone di trasformazione edilizia e urbanistica, subordinata alla cessione di aree o immobili da destinare all’housing sociale. Per favorire la sostituzione degli immobili sono consentiti aumenti di cubatura pari al 50% della volumetria esistente e cambi di destinazione d’uso.
Fascicolo di fabbricato: L’efficacia del titolo abilitativo è subordinata alla valutazione della sicurezza dell’intero edificio, che deve essere redatta nel rispetto del DM 14 gennaio 2008, Norme Tecniche per le Costruzioni, e presentata al Settore Provinciale del Genio Civile. Gli esisti della valutazione, abbinati al certificato di collaudo, costituiscono il fascicolo di fabbricato, contenente le informazioni di tipo progettuale, strutturale, impiantistico e geologico dell’edificio. Viene inoltre modificata la Legge Regionale 9/1983. In questo modo, oltre all’aggiornamento della normativa antisismica, la presentazione della valutazione sulla sicurezza al Genio Civile consente di rendere certo l’adempimento dell’obbligo nei casi di cambio di destinazione d’uso senza interventi strutturali. L’inadempimento da luogo a inagibilità e inutizzabilità dell’immobile.
Grazie alla nuova normativa gli interventi potranno essere effettuati con la Dia anziché ricorrere al permesso di costruire. Gli atti di indirizzo dovranno essere approvati entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, i cui effetti saranno monitorati per la celere individuazione dei correttivi necessari.
5 giugno 2009
Piano Casa tra nuova edificazione e riduzione della vulnerabilità sismica
5 giugno 2009
Obiettivotre. Speciale Piano Casa nell'Agro Nocerino Vesuviano
3 giugno 2009 - Edilia2000.it - Arch. Lorenzo Margiotta
Il Piano Casa visto dalle Regioni
CAMPANIA
Aumento del 20% dei volumi per villette mono e bifamiliari e del 35% per gli edifici abbattuti e ricostruiti secondo norme più sicure. Inoltre riqualificazione e cambio di destinazione d'uso per capannoni industriali dismessi da destinare ad abitazioni. E' quanto prevede il ddl della Regione Campania approvato dalla giunta nella riunione di giovedì 28 maggio.
