Regione Emilia RomagnaPiano Casa Governo Berlusconi 2009 |
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30 giugno 2009 - Asca
Errani, con riforma urbanistica si punta su qualità città
'Riformando la legge urbanistica abbiamo scelto di non fare uno spot a termine''. Lo ha detto il presidente Vasco Errani al termine dell'approvazione delle nuove norme in materia di urbanistica ed edilizia approvate oggi dall'Assemblea legislativa regionale. ''Sono soddisfatto del lavoro fatto - ha detto - perche' con questo provvedimento l'Emilia-Romagna dimostra che si puo' intervenire sul tema casa guardando al governo del territorio, alla qualita' delle nostre abitazioni, ricercando una soglia piu' avanzata nelle politiche della sostenibilita', dando un contributo al necessario contrasto della crisi economica e produttiva e creando nuove opportunita' per lo sviluppo di iniziative di edilizia sociale abitativa.
Riformando la legge 20 abbiamo deciso ''di non fare uno spot a termine'', ha aggiunto Errani, ma al contrario ''di voler intervenire seriamente, secondo alcune direttrici fondamentali. Direttrici che sono quelle della semplificazione delle procedure, della riduzione dei tempi, della certezza dei termini di risposta delle Amministrazioni pubbliche di fronte alle famiglie e alle imprese che vogliono investire e devono poterlo fare, della necessita' di dare forza ai criteri di premialita' in materie che hanno per noi un valore strategico: la sicurezza sismica e l'incremento della efficienza energetica. In questo modo diamo nuovi strumenti e nuovi stimoli ai Comuni che vogliono a loro volta investire in innovazione e in ambiente, promuovendo politiche di valore strategico in questa direzione.
''La Regione Emilia-Romagna - ha concluso Errani - mette quindi a disposizione della societa' regionale un provvedimento che risponde appieno all'intesa del 1* di aprile siglato fra Governo e Regioni, che evita radicalmente i rischi gravi contenuti nel cosiddetto Piano casa ventilato unilateralmente in precedenza (solo in chiave di aumento deregolato e generalizzato di volumetrie), prima ancora del drammatico terremoto abruzzese. La nostra riforma della legge 20 punta invece a dare una mano concreta allo sviluppo e alla qualita' urbana in una cornice di regole e di principi che guardano al bene comune e alla sicurezza di tutti''.
30 giugno 2009 - viamilianet.it
Il Piano Casa del governo? Non esiste
Lo denuncia l'assessore regionale alla programmazione Muzzarelli. Solo le regioni stanno rispettando gli impegni in materia di aiuto all'abitare.
Il Piano Casa è una delle tante misure prima annunciate in pompa magna dal governo poi dimenticate in un cassetto. Lo ha ricordato oggi l'assessore regionale alla Programmazione Gian Carlo Muzzarelli: “Il vero Piano Casa del Governo ancora non c'è. Ci sono solo tre cose: un accordo del primo aprile tra Stato e Regioni che prevede responsabilità delle Regioni (queste le stiamo attuando con il progetto di legge oggi in aula); un'intesa per un decreto di semplificazione che il Governo doveva emanare dieci giorni dopo l'accordo dell'1 aprile e questo ancora non c'è; un'altra per attivare presto il tavolo nazionale sul vero Piano, quello per chi la casa ancora non ce l'ha e anche qui stiamo ancora aspettando”.
Su quest'ultimo punto la pietra miliare sono ancora i 550 milioni previsti dall'allora Governo Prodi, "poi cancellati e ora ridati a metà, all'incirca (in Emilia-Romagna erano programmati 32 milioni e forse ne arriveranno 12)", ma l'assessore Muzzarelli conferma comunque tutti i provvedimenti di aiuto all'abitare, dal Fondo per l'affitto ai finanziamenti per i piani di edilizia pubblica, fino ai progetti di autocostruzione e di solidarietà tra generazioni per dare alloggio a studenti.
Al Governo chiede poi di fare "un passo in più, perché confermi le agevolazioni fiscali del 55% per il miglioramento e il risparmio energetico (come per i tetti fotovoltaici, ma togliendo il tetto massimo che ne ha limitato l'applicazione) e lo estenda alla sicurezza sismica, come incentivo al miglioramento della condizione del proprio fabbricato".
29 giugno 2009 - EdiliziaeTerritorio
Piano casa, Emilia Romagna verso l’approvazione
Accelera l’iter di approvazione del testo di legge che dovrà recepire il piano casa in Emilia Romagna. La scorsa settimana la commissione Urbanistica si è riunita per approvare una serie di articoli che verranno inseriti nella più ampia legge regionale 20/2000 di riforma delle norme urbanistiche. Il provvedimento, che sarà votato questa settimana (nella seduta di martedì), prevede una serie di norme, nel complesso abbastanza estensive, per la regolamentazione di ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni.
Gli ampliamenti, nella misura massima del 20%, sono consentiti su edifici abitativi, esistenti alla data del 31 marzo 2009, monofamiliari e bifamiliari o di altra tipologia edilizia, aventi una superficie utile lorda comunque non superiore a 350 metri quadrati da realizzarsi «con l’utilizzo di tecniche costruttive che garantiscano l’applicazione integrale dei requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici». Nei Comuni classificati a media sismicità, poi, si dovrà procedere anche «alla valutazione della sicurezza e, ove necessario, all’adeguamento sismico dell’intera costruzione». L’aumento, anche in sopraelevazione, è invece ammesso fino a un massimo del 20% di ciascuna unità residenziale, fino a 70 mq di superficie utile lorda per l’intera struttura. Nel caso di applicazione integrale dei requisiti di prestazione energetica e degli impianti energetici per tutto lo stabile, l’aumento potrà toccare il 35%, per complessivi 130 mq.
Sul fronte demolizioni e ricostruzioni, la quota massima dell’ampliamento è addirittura del 50%, per la demolizione di edifici residenziali che il piano classifica «incongrui o da delocalizzare» oppure collocati in zone di tutela (ambientale, culturale o paesaggistica).
Regione Emilia Romagna – Pdl di modifica della legge 20/2000- Approbvato in Commissione e ora all’esame del Consiglio
3 giugno 2009 - Edilia2000.it - Arch. Lorenzo Margiotta
Il Piano Casa visto dalle Regioni
Valle d'AOSTA
Dopo aver varato il ddl regionale che prevede la possibilità di ampliare fino al 40 per cento la volumetria delle strutture ricettive, la Giunta ha all'esame una bozza di ddl anche sull'edilizia abitativa.
PIEMONTE
La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che snellisce le procedure in materia edilizia ed urbanistica ed attua l’intesa tra Stato, Regioni ed enti locali del 1° aprile per l’adozione di provvedimenti per rilanciare l’economia con gli interventi edilizi.
Il testo, che passa ora all’esame del Consiglio, prevede la possibilità di realizzare interventi edilizi anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti a condizione che si utilizzino tecnologie volte al risparmio energetico (da quantificare tramite la riduzione del 40% del fabbisogno di energia dell’unità edilizia per il solo ampliamento o, per la demolizione e ricostruzione, attraverso la progettazione e l’utilizzo di tecnologie volte a conseguire un significativo miglioramento della pratica corrente in riferimento a qualità ambientale ed energetica dell’edificio), al miglioramento della qualità architettonica, della sicurezza delle strutture e dell’accessibilità degli edifici.
LIGURIA
La Regione Liguria approverà entro luglio, una legge che recepirà il decreto del governo sul piano casa ma con criteri rigorosi di tutela del territorio.
I tecnici regionali hanno stimato in 200mila le abitazioni mono e bifamiliari interessate dalla possibilità di ampliamento. Le norme si concentreranno anche sulle aree rurali e sull'utilizzo di materiali e tecniche costruttive tradizionali. Demolizioni e ricostruzioni saranno legate al recupero del tessuto urbano
LOMBARDIA
Il progetto di legge prevede ampliamento fino al 20% degli edifici mono e bifamiliari con volumetria non superiore a mille metri cubi; interventi per la sostituzione di vecchi edifici residenziali, industriali o rurali con possibile incremento volumetrico del 30%; recupero degli spazi edilizi inutilizzati; riqualificazione dei quartieri di edilizia abitativa pubblica in deroga ai piani urbanistici vigenti.
TRENTINO ALTO ADIGE
La normativa in Alto Adige corrisponde già in grandi linee alle indicazioni che dovrebbero arrivare da Roma, ha detto il presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder.
VENETO
Il testo è stato approvato dalla giunta il 21 aprile scorso. Consente di ampliare del 20% la cubatura e la superficie degli edifici esistenti, residenziali e non, anche sotto forma di pertinenza o di annesso. Il premio in cubatura e superficie edificabile sale al 30% nel caso di demolizione e ricostruzione di edifici fatiscenti o degradati anteriori al 1989, e lievita al 40% per gli interventi che utilizzano tecniche di bioedilizia e impianti ad energia rinnovabile.
FRIULI VENEZIA GIULIA
Il Friuli Venezia Giulia ha emanato, in data 19 maggio 2009, il Regolamento e i moduli delle domande per la "concessione di finanziamenti per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria", ed approverà in giugno un nuovo Codice Regionale dell'Edilizia.
Il disegno di legge prevede la possibilità di ampliare del 10% le pertinenze in attività libera, cioé senza la Denuncia di inizio attività (Dia); la possibilità di ampliare del 20% le cubature di edifici residenziali con la Dia; il permesso di costruire con il silenzio assenso, anziché con il silenzio diniego, e la definizione di alcuni standard che permetteranno di non avere disparità sul territorio regionale.
EMILIA ROMAGNA
L'Emilia-Romagna presenterà una proposta di legge che modificherà la legge 20/2000 sull'urbanistica. Severi i requisiti su sicurezza e risparmio energetico: dopo un abbattimento, per ricostruire saranno richiesti i parametri massimi di efficienza energetica.
TOSCANA
La Toscana l'8 maggio scorso ha approvato la legge regionale sulla casa. Con una semplice Dia (dichiarazione di inizio attività) sono ammessi interventi straordinari di ampliamento di case che al 31 marzo 2009 hanno le seguenti caratteristiche: tipologia mono o bifamiliare oppure tipologia con superficie utile lorda non superiore a 350 metri quadrati.
L'ampliamento è consentito fino al 20 per cento della superficie utile lorda di ciascuna unità immobiliare per un massimo complessivo dell'edificio di 70 metri quadrati di superficie utile lorda. Sono ammessi inoltre interventi straordinari di demolizione e ricostruzione di edifici abitativi con aumento fino al 35 per cento della superficie utile lorda.Le nuove costruzioni dovranno avere accorgimenti ecologici e biocompatibili.
MARCHE
Nelle Marche il piano casa regionale è al centro di una bozza di proposta di legge che dovrebbe approdare in giunta entro poche settimane. Premi di cubatura del 35% a patto che non sia cambiata la destinazione d’uso.
Vincoli condizionanti: efficienza energetica, fonti rinnovabili, norme antisismiche e standard urbanistici.
UMBRIA
Il ddl umbro, in discussione in commissione, mira ad assicurare sostenibilità ecologica, sicurezza, efficienza e funzionalità degli insediamenti e qualità del paesaggio. Definisce le norme per gli incrementi di superficie degli immobili.
LAZIO
La proposta del piano casa della Regione Lazio arriverà in giunta intorno alla metà giugno. La legge sarà particolarmente attenta al rispetto dei vincoli paesaggistici.
ABRUZZO
La Regione è in attesa della presentazione del decreto legge del Governo sul Piano casa.
MOLISE
La regione si impegna ad approvare la legge 60 giorni dopo il Dl del governo. La possibilità di ampliare dovrebbe essere concessa solo per ville mono e bifamiliari per un volume massimo di 200 metri cubi
CAMPANIA
Aumento del 20% dei volumi per villette mono e bifamiliari e del 35% per gli edifici abbattuti e ricostruiti secondo norme più sicure. Inoltre riqualificazione e cambio di destinazione d'uso per capannoni industriali dismessi da destinare ad abitazioni. E' quanto prevede il ddl della Regione Campania approvato dalla giunta nella riunione di giovedì 28 maggio.
BASILICATA
La Regione è in attesa della presentazione del decreto legge del Governo sul Piano casa.
PUGLIA
Il ddl è allo stadio di bozza. Dovrebbero essere esclusi dagli interventi le aree di pregio paesaggistico e storico-culturale. Per il premio di cubatura del 35% destinato agli interventi riguardanti le demolizioni e le ricostruzioni, la Regione ha approvato una legge nel 2008, che prevede incentivi per promuovere trasformazioni del territorio eco-sostenibili e bio-compatibili.
CALABRIA
Allo stato attuale la Regione Calabria non ha adottato provvedimenti relativi alla materia, in attesa del decreto legge del Governo.
SICILIA
Due i ddl presentati: ambedue prevedono la possibilità di aumentare la cubatura degli edifici tra il 20 e il 30%, anche in deroga ai regolamenti comunali; demolire e ricostruire edifici vecchi rispettando gli standard di sicurezza.
SARDEGNA
La Regione è in attesa della presentazione del decreto legge del Governo sul Piano casa.
