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26 giugno 2009 - CasaeClima.com
Piano Casa - Liguria, Molise e Calabria ancora ferme
Nell'accordo sul Piano casa sottoscritto il 31 marzo scorso con il Governo tutte le Regioni, ad eccezione della Provincia autonoma di Trento, si sono impegnate a presentare un provvedimento di recepimento entro la scadenza del 30 giugno. A pochi giorni dal termine ultimo, escludendo l'Abruzzo colpito dal Terremoto, risultano ancora ferme tre regioni: Liguria, Molise e Calabria.
In Liguria la mancata presentazione di un provvedimento pare dovuta alle resistenze di Rifondazione Comunista e Verdi che non consentirebbero alla giunta di proporre un testo coerente con quanto stabilito dagli accordi nazionali. La giunta di centrosinistra si giustifica accusando il Governo di inadempienza per non aver emanato un decreto ad hoc, e ha comunque assicurato che la proposta di legge è già stata predisposta e nei prossimi giorni sarà presentata in Giunta.
Proposte da Pdl e Lega
Intanto la minoranza di centrodestra ha presentato una proposta di legge che concede ampliamenti fino al 20% per gli immobili sia ad uso di abitazione che ad uso diverso; e la possibilità di demolire e ricostruire le abitazioni e gli immobili ad uso diverso, con un aumento della superficie agibile fino al 40 per cento in caso di fatiscenza e obsolescenza dell'edificio e perdita della sua funzionalità.
Ulteriori emendamenti mirano ad ovviare alla carenza di alloggi pubblici proponendo la possibilità di aumenti delle cubature del 40% per gli edifici di edilizia pubblica residenziale e per le strutture alberghiere.
25 giugno 2009 - www.ivg.it
Proposta di legge del Pdl per attuare il Piano Casa
Un premio incentivante alle strutture alberghiere della provincia di Savona. Lo chiede il consigliere regionale Matteo Marcenaro, del gruppo Moderati per il Pdl, tra i sottoscrittori di una proposta di legge che il centrodestra ha presentato in Regione per dare attuazione al “Piano Casa”. Spiega Marcenaro: “Intendiamo sostituirci con questa proposta all’amministrazione regionale ligure che è l’unica, insieme alla Calabria e al Molise, a non aver rispettato l’accordo della Conferenza Unificata Stato-Regioni, la quale prevede che entro il 30 giugno 2009 le diverse amministrazioni debbano approvare una legge in accordo con la normativa quadro a livello regionale”.
Nella proposta di legge, l’idea di un premio che incentivi le strutture ricettive, in particolare quelle savonesi, “strutture - spiega Marcenaro - che la giunta ha sempre considerato operatori economici di serie B, da vessare con normative eccessivamente punitive, come nel caso della Legge Ruggeri”.
Annuncia Marcenaro: “Fin da ora preannunciamo che qualora la maggioranza, come al solito ostaggio dei Verdi e di Rifondazione Comunista, non voglia aprire un dialogo positivo su questo tema, affossando la nostra proposta di legge, la stessa diventerà uno dei principali punti programmatici della futura amministrazione di centrodestra della Regione Liguria”.
La proposta prevede la possibilità ai proprietari di immobili, sia ad uso abitazione che ad uso diverso, di ampliare la superficie agibile delle loro proprietà fino al 20% e dà la possibilità di demolire e riedificare le abitazioni e gli immobili ad uso diverso, con un aumento della superficie agibile fino al 40%, in caso di fatiscenza e obsolescenza dell’edificio, perdita della sua funzionalità e via dicendo.
Le costruzioni interessate sono abitazioni mono o bi-familiari, condomini e fabbricati industriali. Ad esempio, i terrazzi potranno essere trasformati in verande, si potranno aggiungere stanze, mentre i fabbricati industriali potranno contare su di una superficie maggiore. Anche un condominio potrà procedere all’aumento dei volumi, se ci sarà il via libera dell’assemblea condominiale.
I proprietari di immobili con qualunque destinazione, secondo la proposta di legge, potranno demolire l’edificio e ricostruirlo, con un aumento della superficie agibile fino al 40%, adeguandolo agli standard qualitativi, architettonici, di risparmio energetico, tecnologici, antisismici e di sicurezza. Si può mutare la destinazione d’uso di un immobile: è possibile, a condizione che siano rispettate le prescrizioni poste in materia di requisiti igienico-sanitari.
Si può, inoltre, frazionare l’immobile: è possibile procedere al frazionamento dell’immobile, purché la superficie agibile minima di ciascun immobile sia pari ad almeno 56 mq; è possibile, in caso di obbligo di dotazione di parcheggi a servizio dell’immobile che non può essere assolto per ragioni oggettive, corrispondere al Comune una somma equivalente al valore di mercato.
La legge prospetta l’applicabilità delle norme anche per immobili assoggettati a specifiche forme di tutela purché sia rispettata la pertinente disciplina esecutiva degli interventi e prevede un’efficacia temporale di 36 mesi per l’applicazione della normativa prevista. Si discosta dalla previsione dell’accordo Governo-Regioni di 18 mesi, poiché il Pdl ligure ritiene “che un effettivo e duraturo slancio all’economia ligure, data la grave crisi che ha colpito la regione, richieda tempi maggiori”.
25 giugno 2009 - www.cittadigenova.it
Piano casa, la replica di Abbundo a Ruggeri
Nicola Abbundo (PDL) primo firmatario della proposta di legge del centro destra sul Piano casa con una breve nota stampa risponde alle dichiarazioni dell’Assessore Ruggeri e dice:
“Dopo aver firmato tre mesi fa l’impegno con il Governo di presentare una proposta di legge sul piano casa e dopo aver comunicato a mezzo stampa che il provvedimento sarebbe stato pronto entro 30 giorni, se la nostra regione ad oggi non ha ancora un progetto di legge in materia anche in vista dell’imminente scadenza dei termini, la colpa è solo dovuta alla sua inadempienza.”
L’esponente del PDL sottolinea: “Non attribuisca la responsabilità della sua negligenza agli uffici ma dichiari la sua impossibilità a dare risposte concrete alle imprese ed ai cittadini liguri. I termini oggi sono tutti trascorsi e di fatto la Giunta è inadempiente: non faccia il solito scarica barile sul Governo e si prenda le proprie responsabilità. Come sempre, ed anche in questa occasione, l’Opposizione di centro destra ha dimostrato di essere attenta e tempestiva di fronte alle richieste dei cittadini e del mondo economico della nostra Regione.”
25 giugno 2009 - www.ivg.it
Pdl: “La giunta ha abbandonato il piano casa”
Sulla proposta di legge presentata dal centro destra in Regione “Misure urgenti per il rilancio dell’economica attraverso interventi regionali a sostegno del settore edilizio” gli esponenti del Pdl hanno criticato pesantemente la giunta regionale che non ha ancora varato il piano casa. “Proprio per far fronte alla negligenza della giunta - ha sottolineato Nicola Abbundo (Capogruppo Moderati per il Popolo della Libertà) primo firmatario – il centrodestra ha voluto presentare una sua proposta di legge”. Di fronte alle inadempienze della giunta, Abbundo non esclude per questo settore il commissariamento della Regione da parte del governo”.
“Il termine previsto sta oramai per scadere - ha detto Abbundo - e non ci sono più i tempi tecnici per rispettare la scadenza prevista dall’accordo sottoscritto tra il governo e le Regione”. L’accordo in questione è stato siglato lo scorso 31 marzo al fine di “favorire iniziative rivolte al rilancio dell’economia, rispondere anche ai bisogni abitativi delle famiglie e per introdurre incisive misure di semplificazione procedurali dell’attività edilizia” e lasciava novanta giorni di tempo alle Regioni per approvare leggi proprie.
“Soltanto altre tre regioni, oltre alla Liguria - ha sottolineato Abbundo - sono inadempienti: la Calabria, il Molise e l’Abruzzo, quest’ultima per ovvie ragioni. La giunta della Liguria continua a non fare nulla in questo settore, benché Burlando abbia promesso in più occasioni che avrebbe agito: probabilmente è ancora una volta ostaggio di alcune forze politiche che fanno parte della sua maggioranza”. L’esponente del centrodestra ha inoltre chiarito che in questi casi di inadempienza, per il settore specifico è previsto il commissariamento della Regione da parte del governo. “Se la giunta non provvederà al più presto, non è escluso che il centrodestra solleciti tale drastico provvedimento”.
Del medesimo avviso Gabriele Saldo (capogruppo Forza Italia verso il popolo della Libertà) che ha ribadito: “La maggioranza è ostaggio della sinistra più radicale, e questi gravi ritardi impediscono una rivitalizzazione del settore”.
Sul ritardo della giunta ha polemizzato anche Luigi Morgillo (Forza Italia verso il Popolo della Libertà), rimarcando che questa fase di stallo colpisce anche l’edilizia residenziale pubblica, che si vuole invece rivitalizzare anche con il provvedimento presentato questa mattina. Alla conferenza stampa di presentazione della legge sono inoltre intervenuti Francesco Bruzzone (Lega Nord), Gianni Plinio (Alleanza Nazionale) e Gino Garibaldi (Forza Italia verso il Popolo della Libertà).
25 giugno 2009 - www.ivg.it
Regione, polemica sul piano casa: l’intervento dell’assessore Ruggeri
“Mi auguro che la proposta del Pdl sul piano casa sia meno approssimativa della dichiarazione resa oggi e spero che la minoranza possa dare un contributo ad una legge la cui proposta è già stata predisposta dal mio assessorato e verrà nei prossimi giorni presentata alla Giunta”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Urbanistica, Carlo Ruggeri rispondendo all’accusa di inadempienza rivolta dal Pdl alla Regione per il mancato recepimento del piano casa del Governo.
“L’inadempienza più grande – sostiene Ruggeri – è quella del Governo il quale si era impegnato a emanare un decreto, in materia, entro 10 giorni dal 1 aprile; tale decreto però ad oggi non è ancora stato emanato. Nonostante ciò le regioni, compresa la Liguria, si sono impegnate a presentare una legge sul tema del rilancio dell’attività edilizia prima della pausa estiva, senza aspettare un decreto mai arrivato”. “Inviterei piuttosto la minoranza – conclude l’assessore Ruggeri – a non usare argomenti come inadempienza e ritardo che sono propri del Governo e a prendere atto che la sciagurata proposta del centrodestra, che il Governo Berlusconi aveva presentato, per fortuna non ha avuto e non avrà seguito. Al suo postola Regione Liguria presenterà una legge, insieme alle altre regioni che mi auguro potrà avere il fattivo contributo della minoranza”.
12 giugno 2009 - Asca
Attualità - Giunta, via libera a parco tecnologico in Val Bormida
Disco verde della Regione Liguria al Parco Tecnologico dello stabilimento Ferrania Technologies Spa in Val Bormida. Il presidente Claudio Burlando, con l'assessore allo Sviluppo Economico Renzo Guccinelli e il presidente di Filse Spa, Edo Bozzo, ha comunicato oggi l'approvazione del progetto esecutivo della piattaforma tecnologica prevista dall'accordo di Programma per il rilancio dello stabilimento, in particolare dal protocollo integrativo sottoscritto a Roma nell'aprile dello scorso anno.
Il futuro parco tecnologico di Ferrania, sostenuto dalla Regione Liguria con un investimento di oltre 15 milioni di euro proveniente dai sostegni Ue Por Competitivita' e Occupazione, sara' una struttura specializzata per l'attivita' di promozione industriale, di ricerca e sviluppo degli investimenti dell'industria manifatturiera, soprattutto nel campo dell'ambiente e dell'energia, delle fonti rinnovabili, in particolare del fotovoltaico, di cui la Ferrania un polo produttivo di livello nazionale. Con il provvedimento di oggi, la giunta della Regione Liguria avra' in dotazione di laboratori, impianti, attrezzature, brevetti dell'ex stabilimento Ferrania, il tutto finalizzato alla creazione di una struttura di ricerca e sviluppo, secondo un modello di campus.
Il parco tecnologico punta a trarre molti vantaggi dalle tecnologie di Ferrania. Per esempio, come ha sottolineato il presidente Claudio Burlando, la lunga esperienza di Ferrania nel campo delle pellicole fotografiche sara' al centro di un progetto di ricerca per trasferirla nella realizzazione delle nuove pellicole da usare nel campo fotovoltaico. Un know how che consentirebbe all'azienda della Val Bormida di partiire molto avvantaggiata rispetto alla concorrenza.
3 giugno 2009 - Edilia2000.it - Arch. Lorenzo Margiotta
Il Piano Casa visto dalle Regioni
LIGURIA
La Regione Liguria approverà entro luglio, una legge che recepirà il decreto del governo sul piano casa ma con criteri rigorosi di tutela del territorio.
I tecnici regionali hanno stimato in 200mila le abitazioni mono e bifamiliari interessate dalla possibilità di ampliamento. Le norme si concentreranno anche sulle aree rurali e sull'utilizzo di materiali e tecniche costruttive tradizionali. Demolizioni e ricostruzioni saranno legate al recupero del tessuto urbano
