Regione Molise

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

29 giugno 2009 - primapaginamolise.it

Natalini: Piano casa, Immobilismo molisano?

Sono passati 90 giorni dall'intesa fra governo, regioni ed enti locali sul piano casa e ritengo molto grave la mancanza di qualsiasi proposta di legge regionale da parte della Giunta Iorio.
La legge nazionale entra in vigore e, trattandosi di legislazione concorrente, avrà piena efficacia nel territorio regionale.
La legge, che nella prima stesura suscitò fortissime proteste da parte delle regioni, è il frutto dell'intesa fra Stato, regioni ed enti locali per il rilancio dell'economia attraverso l'attività edilizia. Intesa che lasciava ampi margini di intervento per le regioni, sia per quanto riguarda la possibilità di ampliamento ( entro il 20%), sia per la demolizione e la ricostruzione con aumento di cubatura entro il limite del 35%, sia per la possibilità di individuare gli ambiti nei quali gli interventi sono limitati od esclusi, ovvero dove gli interventi sono favoriti con incentivi e finalizzati alla riqualificazione di aree urbane degradate.
La mancanza di una legge regionale, da un lato espone il nostro patrimonio edilizio di pregio architettonico e storico a grave rischio di degrado, dall'altro lascia cadere l'occasione di cogliere nel modo più adeguato la possibilità di recupero e miglioramento del patrimonio urbano regionale.
Mi auguro che la Giunta Regionale possa recuperare al più presto questo ritardo che può tradursi in una grave lacuna normativa in un settore di rilevante interesse economico, sociale ed architettonico.

26 giugno 2009 - CasaeClima.com

Piano Casa - Liguria, Molise e Calabria ancora ferme

Nell'accordo sul Piano casa sottoscritto il 31 marzo scorso con il Governo tutte le Regioni, ad eccezione della Provincia autonoma di Trento, si sono impegnate a presentare un provvedimento di recepimento entro la scadenza del 30 giugno. A pochi giorni dal termine ultimo, escludendo l'Abruzzo colpito dal Terremoto, risultano ancora ferme tre regioni: Liguria, Molise e Calabria.
In Liguria la mancata presentazione di un provvedimento pare dovuta alle resistenze di Rifondazione Comunista e Verdi che non consentirebbero alla giunta di proporre un testo coerente con quanto stabilito dagli accordi nazionali. La giunta di centrosinistra si giustifica accusando il Governo di inadempienza per non aver emanato un decreto ad hoc, e ha comunque assicurato che la proposta di legge è già stata predisposta e nei prossimi giorni sarà presentata in Giunta.
Proposte da Pdl e Lega
Intanto la minoranza di centrodestra ha presentato una proposta di legge che concede ampliamenti fino al 20% per gli immobili sia ad uso di abitazione che ad uso diverso; e la possibilità di demolire e ricostruire le abitazioni e gli immobili ad uso diverso, con un aumento della superficie agibile fino al 40 per cento in caso di fatiscenza e obsolescenza dell'edificio e perdita della sua funzionalità.
Ulteriori emendamenti mirano ad ovviare alla carenza di alloggi pubblici proponendo la possibilità di aumenti delle cubature del 40% per gli edifici di edilizia pubblica residenziale e per le strutture alberghiere.

3 giugno 2009 - Edilia2000.it - Arch. Lorenzo Margiotta

Il Piano Casa visto dalle Regioni

Valle d'AOSTA
Dopo aver varato il ddl regionale che prevede la possibilità di ampliare fino al 40 per cento la volumetria delle strutture ricettive, la Giunta ha all'esame una bozza di ddl anche sull'edilizia abitativa.
PIEMONTE
La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che snellisce le procedure in materia edilizia ed urbanistica ed attua l’intesa tra Stato, Regioni ed enti locali del 1° aprile per l’adozione di provvedimenti per rilanciare l’economia con gli interventi edilizi.
Il testo, che passa ora all’esame del Consiglio, prevede la possibilità di realizzare interventi edilizi anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti a condizione che si utilizzino tecnologie volte al risparmio energetico (da quantificare tramite la riduzione del 40% del fabbisogno di energia dell’unità edilizia per il solo ampliamento o, per la demolizione e ricostruzione, attraverso la progettazione e l’utilizzo di tecnologie volte a conseguire un significativo miglioramento della pratica corrente in riferimento a qualità ambientale ed energetica dell’edificio), al miglioramento della qualità architettonica, della sicurezza delle strutture e dell’accessibilità degli edifici.
LIGURIA
La Regione Liguria approverà entro luglio, una legge che recepirà il decreto del governo sul piano casa ma con criteri rigorosi di tutela del territorio.
I tecnici regionali hanno stimato in 200mila le abitazioni mono e bifamiliari interessate dalla possibilità di ampliamento. Le norme si concentreranno anche sulle aree rurali e sull'utilizzo di materiali e tecniche costruttive tradizionali. Demolizioni e ricostruzioni saranno legate al recupero del tessuto urbano
LOMBARDIA
Il progetto di legge prevede ampliamento fino al 20% degli edifici mono e bifamiliari con volumetria non superiore a mille metri cubi; interventi per la sostituzione di vecchi edifici residenziali, industriali o rurali con possibile incremento volumetrico del 30%; recupero degli spazi edilizi inutilizzati; riqualificazione dei quartieri di edilizia abitativa pubblica in deroga ai piani urbanistici vigenti.
TRENTINO ALTO ADIGE
La normativa in Alto Adige corrisponde già in grandi linee alle indicazioni che dovrebbero arrivare da Roma, ha detto il presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder.
VENETO
Il testo è stato approvato dalla giunta il 21 aprile scorso. Consente di ampliare del 20% la cubatura e la superficie degli edifici esistenti, residenziali e non, anche sotto forma di pertinenza o di annesso. Il premio in cubatura e superficie edificabile sale al 30% nel caso di demolizione e ricostruzione di edifici fatiscenti o degradati anteriori al 1989, e lievita al 40% per gli interventi che utilizzano tecniche di bioedilizia e impianti ad energia rinnovabile.
FRIULI VENEZIA GIULIA
Il Friuli Venezia Giulia ha emanato, in data 19 maggio 2009, il Regolamento e i moduli delle domande per la "concessione di finanziamenti per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria", ed approverà in giugno un nuovo Codice Regionale dell'Edilizia.
Il disegno di legge prevede la possibilità di ampliare del 10% le pertinenze in attività libera, cioé senza la Denuncia di inizio attività (Dia); la possibilità di ampliare del 20% le cubature di edifici residenziali con la Dia; il permesso di costruire con il silenzio assenso, anziché con il silenzio diniego, e la definizione di alcuni standard che permetteranno di non avere disparità sul territorio regionale.
EMILIA ROMAGNA
L'Emilia-Romagna presenterà una proposta di legge che modificherà la legge 20/2000 sull'urbanistica. Severi i requisiti su sicurezza e risparmio energetico: dopo un abbattimento, per ricostruire saranno richiesti i parametri massimi di efficienza energetica.
TOSCANA
La Toscana l'8 maggio scorso ha approvato la legge regionale sulla casa. Con una semplice Dia (dichiarazione di inizio attività) sono ammessi interventi straordinari di ampliamento di case che al 31 marzo 2009 hanno le seguenti caratteristiche: tipologia mono o bifamiliare oppure tipologia con superficie utile lorda non superiore a 350 metri quadrati.
L'ampliamento è consentito fino al 20 per cento della superficie utile lorda di ciascuna unità immobiliare per un massimo complessivo dell'edificio di 70 metri quadrati di superficie utile lorda. Sono ammessi inoltre interventi straordinari di demolizione e ricostruzione di edifici abitativi con aumento fino al 35 per cento della superficie utile lorda.Le nuove costruzioni dovranno avere accorgimenti ecologici e biocompatibili.
MARCHE
Nelle Marche il piano casa regionale è al centro di una bozza di proposta di legge che dovrebbe approdare in giunta entro poche settimane. Premi di cubatura del 35% a patto che non sia cambiata la destinazione d’uso.
Vincoli condizionanti: efficienza energetica, fonti rinnovabili, norme antisismiche e standard urbanistici.
UMBRIA
Il ddl umbro, in discussione in commissione, mira ad assicurare sostenibilità ecologica, sicurezza, efficienza e funzionalità degli insediamenti e qualità del paesaggio. Definisce le norme per gli incrementi di superficie degli immobili.
LAZIO
La proposta del piano casa della Regione Lazio arriverà in giunta intorno alla metà giugno. La legge sarà particolarmente attenta al rispetto dei vincoli paesaggistici.
ABRUZZO
La Regione è in attesa della presentazione del decreto legge del Governo sul Piano casa.
MOLISE
La regione si impegna ad approvare la legge 60 giorni dopo il Dl del governo. La possibilità di ampliare dovrebbe essere concessa solo per ville mono e bifamiliari per un volume massimo di 200 metri cubi
CAMPANIA
Aumento del 20% dei volumi per villette mono e bifamiliari e del 35% per gli edifici abbattuti e ricostruiti secondo norme più sicure. Inoltre riqualificazione e cambio di destinazione d'uso per capannoni industriali dismessi da destinare ad abitazioni. E' quanto prevede il ddl della Regione Campania approvato dalla giunta nella riunione di giovedì 28 maggio.
BASILICATA
La Regione è in attesa della presentazione del decreto legge del Governo sul Piano casa.
PUGLIA
Il ddl è allo stadio di bozza. Dovrebbero essere esclusi dagli interventi le aree di pregio paesaggistico e storico-culturale. Per il premio di cubatura del 35% destinato agli interventi riguardanti le demolizioni e le ricostruzioni, la Regione ha approvato una legge nel 2008, che prevede incentivi per promuovere trasformazioni del territorio eco-sostenibili e bio-compatibili.
CALABRIA
Allo stato attuale la Regione Calabria non ha adottato provvedimenti relativi alla materia, in attesa del decreto legge del Governo.
SICILIA
Due i ddl presentati: ambedue prevedono la possibilità di aumentare la cubatura degli edifici tra il 20 e il 30%, anche in deroga ai regolamenti comunali; demolire e ricostruire edifici vecchi rispettando gli standard di sicurezza.
SARDEGNA  
La Regione è in attesa della presentazione del decreto legge del Governo sul Piano casa.