Regione PugliaPiano Casa Governo Berlusconi 2009 |
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30 giugno 2009 - Demanio:Re
Primi progetti per il piano casa
Comincia a prendere corpo il primo Piano Casa della storia di Bari: il comune, d'intesa con lo Iacp, presentera' al Provveditorato regionale delle Opere Pubbliche diversi progetti (tutti cantierizzabili): 15 alloggi in via Ferrara n 2 al San Paolo (recupero immobile esistente); 36 alloggi di nuova costruzione in via B. Buozzi; 36 alloggi di nuova costruzione a Carbonara; 8 alloggi di nuova costruzione a San Pio (Enziteto). La spesa complessiva prevista per gli interventi, ex programma straordinario di Edilizia residenziale pubblica, ammonta a 9 milioni 650 mila euro. Novita' anche per gli alloggi Iacp, con l'Amministrazione comunale si e' detta disponibile alla realizzazione del piano di riqualificazione del quartiere San Paolo, relativo alla parte piu' vecchia dello stesso. In particolare e' prevista la costruzione di circa 100 alloggi a costo zero per il Comune (65-70 metri quadrati oltre le pertinenze) e da destinare ad anziani e giovani coppie, oltre all'interconnessione del quartiere con l'interporto. Il piano, che si aggiunge ai Pirp gia' finanziati di Japigia e San Marcello e ai Piani di riqualificazione di Ceglie e San Girolamo, prevede la partecipazione dei privati ed un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro.
22 giugno 2009 - Telenorba
Piano casa: la Puglia è pronta
"Il piano casa della Puglia sarà pronto prima della pausa estiva".
Così l'Assessore regionale all'urbanistica Angela Barbanente risponde sul rispetto della scadenza di fine giugno fissata dal Governo alle Regioni.
"Non siamo in ritardo perchè c'è ancora una proroga tecnica di 60 giorni", spiega la docente universiataria.
"Piuttosto", evidenzia "registriamo l'inadempienza di Palazzo Chigi sul testo della semplificazione promesso entro il 10 aprile.
L'assenza del Decreto governativo impedisce materialmente, spiega l'assessore, di mettere a punto la Legge pugliese".
Visto che nel testo sono previste le misure anti sismiche da rispettare, le regole sulla DIA e altri tecnicismi imposti alle regioni.
Intanto il 5 giugno la Puglia ha ascoltato le parti sociali invitandole a presentare osservazioni entro dieci giorni. Ad oggi sono giunte solo quelle di Ance Puglia, CISL SICET e Istituto di Bioarchitettura.
Confermati gli ampliamenti del Governo Berlusconi, il 20% per appartamenti residenziali e il 35% sulle rottamazioni.
Ma sulle premialità la Puglia non inserirà tutte le previsioni del Piano Casa.
Lo spostamento di opere non compatibili con l'ambiente, infatti, vanno legate alle innovative Leggi regionali già adottate nel 2008 sull'altare sostenibile e la rigenerazione urbana.
8 giugno 2009 - Edilio.it
Piano casa: la Puglia discute la bozza del disegno di legge regionale
Anche la Puglia è pronta a varare il Piano Casa regionale.
Efficienza energetica e carico ambientale degli edifici saranno i criteri guida per chi vuole ampliare la propria abitazione. Sarà anche una buona occasione per migliorare la qualità del patrimonio edilizio esistente.
Alla riunione della giunta pugliese, coordinata dall'assessore Barbanente, sono stati discussi i punti chiave della bozza di disegno di legge "Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell'attività edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio esistente".
Questo, come è noto, è previsto dall' Intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali, per il rilancio dell'economia attraverso l'attività edilizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in data 1° aprile u.s., la quale prevedeva che entro dieci giorni il Governo emanasse un decreto-legge con l'obiettivo precipuo di semplificare alcune procedure di competenza statale al fine di rendere più rapida ed efficace l'azione amministrativa di disciplina dell'attività edilizia. Alla riunione hanno partecipato oltre cinquanta rappresentanti di un vasto partenariato socio-economico (dalle organizzazioni datoriali e dei lavoratori, degli inquilini, agli ordini e collegi professionali alle associazioni ambientaliste) che ha condiviso gli orientamenti essenziali dello schema presentato dall'assessore, che già comprende le modifiche condivise. Entro una settimana saranno risolti i pochi problemi emersi, riguardanti in particolare il rispetto delle altezze massime e le procedure di accatastamento.
Il partenariato si anche è espresso in favore di una integrazione delle leggi 21/2008 "Norme per la rigenerazione urbana" e 13/2008 "Norme per l'abitare sostenibile" per incentivare i Comuni a delocalizzare con premialità volumetriche opere incongrue realizzate in aree tutelate verso altre aree non tutelate, in coerenza con il Piano paesaggistico e nel rispetto delle norme sull'abitare sostenibile. Questo per favorire il miglioramento della qualità architettonica, energetica, ambientale e di sicurezza e accessibilità del patrimonio edilizio esistente, in coerenza con le norme di tutela del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico della regione nonché di difesa del suolo e prevenzione del rischio sismico.
6 giugno 2009 - Repubblica
Piano casa così le norme della Regione
Entro l'estate via libera al Piano Casa della Puglia. Ieri l'assessore regionale al Territorio, Angela Barbanente ha illustrato agli imprenditori edili e ai sindacati il disegno di legge regionale sulle "misure straordinarie e urgenti a sostegno dell'attività edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio esistente". All'incontro hanno partecipato oltre cinquanta rappresentanti di organizzazioni datoriali e dei lavoratori, degli inquilini, degli ordini e collegi professionali e delle associazioni ambientaliste che hanno condiviso gli orientamenti essenziali dello schema presentato dall' assessore e che verrà corretto dalle modifiche condivise. Al centro del dibattito i problemi, riguardanti il rispetto delle altezze massime e le procedure di accatastamento, problemi che saranno affrontati e risolti nelle prossime settimane. Successivamente passerà all' esame della giunta. Nell'incontro sono stati esaminati i punti chiave della bozza del decreto legge, previsto dall' intesa tra governo, Regioni ed enti locali del 1° aprile scorso, per il rilancio dell' economia attraverso l'attività edilizia. Il provvedimento prevedeva che entro dieci giorni il governo emanasse un decreto legge con l'obiettivo di semplificare alcune procedure di competenza statale per rendere più rapida ed efficace l'azione amministrativa di disciplina dell' attività edilizia. L'intesa contemplava l'emanazione delle leggi regionali entro 90 giorni dal 1° aprile (quindi entro il 1° luglio) e, a livello di contenuti, la possibilità di ampliamento entro il limite del 20 per cento della volumetria esistente per gli edifici residenziali unibifamiliari o comunque di cubatura non superiore a 1000 metri; la demolizione e la ricostruzione con possibilità di ampliamento per gli edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35 per cento della volumetria esistente, al fine di migliorarne la qualità architettonica e l'efficienza energetica, nonchè di utilizzare fonti di energie rinnovabili.
5 giugno 2009 - Regione Puglia
Barbanente a riunione su "piano casa"
Si è tenuta oggi, coordinata dall'assessore Barbanente, una riunione per discutere i punti chiave della bozza di disegno di legge "Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell'attività edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio esistente". Questo, come è noto, è previsto dall' Intesa tra Governo, Regioni ed Enti locali, per il rilancio dell'economia attraverso l'attività edilizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in data 1° aprile u.s., la quale prevedeva che entro dieci giorni il Governo emanasse un decreto-legge con l'obiettivo precipuo di semplificare alcune procedure di competenza statale al fine di rendere più rapida ed efficace l'azione amministrativa di disciplina dell'attività edilizia. Alla riunione hanno partecipato oltre cinquanta rappresentanti di un vasto partenariato socio-economico (dalle organizzazioni datoriali e dei lavoratori, degli inquilini, agli ordini e collegi professionali alle associazioni ambientaliste) che ha condiviso gli orientamenti essenziali dello schema presentato dall'assessore qui allegato, che già comprende le modifiche condivise. Entro una settimana saranno risolti i pochi problemi emersi, riguardanti in particolare il rispetto delle altezze massime e le procedure di accatastamento. Il partenariato si anche è espresso in favore di una integrazione delle leggi 21/2008 "Norme per la rigenerazione urbana" e 13/2008 "Norme per l'abitare sostenibile" per incentivare i Comuni a delocalizzare con premialità volumetriche opere incongrue realizzate in aree tutelate verso altre aree non tutelate, in coerenza con il Piano paesaggistico e nel rispetto delle norme sull'abitare sostenibile. Questo per favorire il miglioramento della qualità architettonica, energetica, ambientale e di sicurezza e accessibilità del patrimonio edilizio esistente, in coerenza con le norme di tutela del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico della regione nonché di difesa del suolo e prevenzione del rischio sismico.
3 giugno 2009 - Edilia2000.it - Arch. Lorenzo Margiotta
Il Piano Casa visto dalle Regioni
PUGLIA
Il ddl è allo stadio di bozza. Dovrebbero essere esclusi dagli interventi le aree di pregio paesaggistico e storico-culturale. Per il premio di cubatura del 35% destinato agli interventi riguardanti le demolizioni e le ricostruzioni, la Regione ha approvato una legge nel 2008, che prevede incentivi per promuovere trasformazioni del territorio eco-sostenibili e bio-compatibili.
