Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

Guida al Piano Casa promosso dal Governo Berlusconi.
Notizie, informazioni, approfondimenti e commenti sul piano per l'edilizia che dovrebbe rilanciare il settore e, più in generale, l'economia, consentendo ai cittadini di aumentare la cubatura degli edifici, oltre a venire incontro alle classi più disagiate dando nuovi alloggi alle giovani coppie e alle categorie maggiormente in difficoltà.

VISITA ANCHE L'ALTRO NOSTRO SITO: CERTIFICAZIONE ENERGETICA

 

««« NOTIZIE SUCCESSIVE - NOTIZIE PRECEDENTI »»»

 

21 luglio 2009 - Asca

Piano Casa - Legacoop, giudizio positivo ma attendiamo contorno operativo

La Legacoop da' un giudizio positivo al ''Piano casa'', avviato oggi dalla firma del Dpcm da parte del presidente del Consiglio, anche se ora si attende di capire quale sara' il contorno operativo del provvedimento.
''Abbiamo un'opinione positiva - ha detto all'Asca Luciano Caffini, presidente della Cooperativa abitazioni - anche se bisogna capire come si attiveranno le procedure per la selezione dei progetti, in particolare, per cio' che ci interessa sui fondi immobiliari etici''.
''Il giudizio - ha aggiunto Caffini - e' subordinato alla coerenza complessiva a tutti i livelli istituzionali.Ci sara' poi da valutare cosa faranno le Regioni alle quali e' affidato un ruolo importante anche per un eventuale concorso con mezzi propri''.
''In pratica - ha concluso Caffini - il nostro e' un giudizio positivo sull'impianto, ma resta una giusta cautela sul contenuto operativo. Noi faremo la nostra parte''.

21 luglio 2009 - Asca

Piano Casa - Giacomassi (CISL), subito incontro istituzioni parti sociali

'Il provvedimento del governo di oggi in materia di politica abitativa da una risposta piu' compiuta alle esigenze sulla politica della casa che come Cisl avevamo sostenuto in occasione del varo della legge 133: mettere immediatamente a disposizione il finanziamento dei 250-550 milioni di euro previsti per sostenere i bisogni abitativi delle famiglie, delle persone svantaggiate con piani di edilizia pubblica e da canone moderato''. Lo ha dichiarato Fulvio Giacomassi, Segretario confederale della Cisl.
''Un atto necessario- ha sottolineato Giacomassi- da attivare insieme al percorso che le regioni stanno compiendo di regolamentazione dell'attivita' edilizia. Una risposta che coniughi i bisogni abitativi sociali con le risorse finanziarie, il riavvio economico e la sostenibilita' ambientale. Ci aspettiamo nei prossimi giorni - ha concluso - un confronto tra istituzioni e parti sociali in merito ai provvedimenti presi, al fine di avviare un percosro fattivo con tutti i soggetti, allargando la complessa dimensione delle politiche sulla casa anche alla tematica degli affitti e della loro regolazione''

21 luglio 2009 - Asca

Sunia, tanti proclami ma nessun affitto a prezzi sostenibili

'Il Governo annuncia 100.000 abitazioni in cinque anni.
Tremonti la scorsa estate ne aveva annunciate 20.000 gia' pronte nel 2009: proclami tanti, case in affitto a prezzi sostenibili nessuna''. Cosi' Franco Chiriaco, Segretario Generale del Sunia, commenta la firma del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi del Decreto con cui si da' l'avvio al Piano Casa.
''Con un ritardo di oltre 9 mesi - denuncia Chiriaco - il ministro Matteoli ha annunciato la firma del Presidente del Consiglio al Decreto che avvia il primo piano casa, quello che dovrebbe soddisfare il bisogno abitativo delle famiglie che non possono permettersi di affittare una abitazione sul libero mercato per i canoni proibitivi che vengono richiesti''.
L'unico finanziamento certo di questo decreto, sottolinea Chiriaco, ''e' quello di 550milioni stanziati da un decreto legge di ottobre 2007 (il n. 159) e destinati al recupero ed alla costruzione di 12.000 alloggi di edilizia popolare per affrontare l'emergenza abitativa''.
Questi fondi, dice ancora il segretario Generale del Sunia, ''sono stati bloccati dal Governo Berlusconi per quasi tre anni, in attesa di varare il piano annunciato oggi che prevede una serie di complicati adempimenti che sposteranno ancora piu' in la' i tempi per la realizzazione concreta degli alloggi, ammesso che arrivino le altre risorse per ora solo annunciate. Spacciare come un impegno mantenuto il fatto che non si sono costruiti in tre anni i 12.000 alloggi previsti per le fasce piu' deboli della popolazione ci appare - conclude Sunia - decisamente inopportuno''.

21 luglio 2009 - Asca

Piano Casa - Della Seta (PD), il solito gioco delle tre carte

''E' il solito gioco delle tre carte.
Dopo gli annunci altisonanti di qualche mese fa, il piano-casa del governo arriva alla meta senza un euro aggiuntivo per costruire case popolari per i ceti meno abbienti. All'Italia servirebbe un programma serio di edilizia pubblica per dare case in affitto a chi non puo' permettersi di comprarle, e servirebbero ulteriori incentivi per migliorare la qualita' ambientale ed energetica del patrimonio abitativo. Nulla di tutto questo nel decreto varato oggi''.
Lo dice Roberto Della Seta, capogruppo Pd nella Commissione Ambiente a proposito del piano-casa approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
''Fallito il tentativo di una norma ad hoc che avrebbe dato il via ad una ulteriore cementificazione selvaggia e incontrollata del Paese -aggiunge Della Seta- adesso il governo ripiega su un provvedimento sostanzialmente vuoto, che fa apparire come nuove risorse gia' stanziate dal governo Prodi e non risolve l'emergenza abitativa che colpisce centinaia di migliaia di famiglie italiane. L'ennesima occasione persa - conclude Della Seta - per rispondere ai problemi veri degli italiani''.

 

21 luglio 2009 - Asca

Piano Casa - Errani, evitare confusione e effetto annuncio

''Il decreto che stanzia 200 milioni da destinare alle Regioni e agli Enti locali per l'edilizia residenziale pubblica rappresenta un fatto positivo. Cosi' come e' positivo che, proprio grazie all'azione delle Regioni e delle Autonomie locali il Governo confermi l'impegno a riportare sin dal prossimo anno tale finanziamento ai precedenti livelli, cioe' a 550 milioni di Euro''. Questo e' il primo commento del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, alle notizie relative alla firma del DPCM sulla edilizia residenziale pubblica.
''Spettera' poi alle Regioni, d'intesa con gli Enti locali, la destinazione finale di tali risorse, ancora evidentemente insufficienti, nell'ambito di quelle categorie svantaggiate, indicate nel decreto stesso, e in linea con le programmazioni regionali gia' definite. Ma - avverte - bisogna evitare di continuare a fare confusione: tutto cio' non c'entra nulla con il 'piano per il rilancio dell'edilizia', conseguente all'Accordo Stato-Regioni del 1* aprile 2009. Accordo che peraltro le Regioni stanno rispettando con il varo delle previste leggi regionali e che invece attende ancora di essere completato da parte del Governo con il previsto decreto di semplificazione, per il quale peraltro la Conferenza delle Regioni ha gia' avanzato specifiche proposte in relazione alla prevenzione antisismica, fra cui la detrazione di imposte per chi mette in sicurezza le proprie abitazioni e la deroga per l'assunzione di personale da destinare ai controlli''.
''Altra cosa ancora - conclude Errani - e' la necessita' di un vero piano casa, che le Regioni hanno piu' volte sollecitato e che partendo dalle risorse attuali riesca, in un'ottica di sistema, a trovare le coperture necessarie per far fronte all'emergenza abitativa e al disagio sociale che ne deriva. Alimentare dunque la confusione con 'l'effetto annuncio' non giova a creare le migliori condizioni per una azione concertata Governo-Regioni, su cui pesa peraltro il fatto che dal 2 luglio la Conferenza delle Regioni attende un confronto con il Presidente del Consiglio su alcuni aspetti strategici, fra cui proprio il tema della casa''.

 

««« NOTIZIE SUCCESSIVE - NOTIZIE PRECEDENTI »»»