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30 luglio 2009 - Asca
Da domani in Consiglio regionale Piano Casa e assestamento
Il Consiglio Regionale del Lazio tornera' a riunirsi domani alle ore 11,30. Oggi il Presidente dell'Assemblea Guido Milana ha aperto e quindi sospeso la seduta per consentire alle commissioni congiunte Urbanistica e Lavori pubblici-casa di esaminare e votare la proposta di legge ''Misure straordinarie per il settore edilizio e interventi per l'edilizia residenziale sociale'', piu' nota come ''Piano Casa'. Le due commissioni sono in riunione.
Appena ci sara' il parere, la proposta di legge sara' iscritta all'ordine del giorno dell'Aula, gia' impegnata sull'assestamento di bilancio. Ma, a partire da domani, l'Aula potra' pronunciarsi sia sul Piano Casa, sia sull'assestamento, arrivando all'approvazione dei due provvedimenti. Con la chiusura dei lavori, il Consiglio Regionale entrera' nella pausa estiva.
29 luglio 2009 - Adnkronos
Legambiente, ridurre scadenza per usufruire interventi Piano Casa
"Riportare al termine del dicembre 2010 la possibilita' per i privati di presentare proposte per gli ampliamenti del piano casa, eliminare l'ampliamento del 10% della cubatura per gli edifici delle piccole aree industriali, fare un passo avanti sul fronte energetico, obbligando a normative piu' stringenti rispetto a quanto previsto dalle leggi gia' in vigore". Lo ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, in commissione Urbanistica e Lavori Pubblici del Consiglio regionale del Lazio, in merito alla proposta 'piano casa del Lazio'.
"Il piano casa - ha sottolineato la Avenali - ha senso solo se si procede ancora con piu' determinazione in direzione di obiettivi pubblici, di efficienza energetica e riqualificazione urbana, scongiurando una nuova inutile colata di cemento nella nostra regione. Negli ultimi 10 anni il consumo di suolo e' gia' stato abnorme, senza peraltro risolvere il problema dell'emergenza casa".
"Nessun passo indietro invece va fatto sulla non applicabilita' del piano casa alle aree vincolate, ne' sulle percentuali dei premi di cubatura previsti", ha concluso.
29 luglio 2009 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa, Lazio al giro di boa
Terminano oggi le audizioni sul Piano Casa. Obiettivo dei lavori è l’approvazione della legge regionale prima della pausa estiva. Ascoltati finora i rappresentanti degli Ordini degli Architetti, degli Agronomi, dei Geometri, dell'Unione borgate e dell'associazione Nuove periferie del Lazio.
Le Commissioni Urbanistica e Casa del Consiglio Regionale, sono al lavoro in seduta congiunta da lunedì per l’analisi finale sul ddl recante “Misure straordinarie per il settore edilizio e interventi per l'edilizia residenziale sociale", che recepisce l’accordo del primo aprile tra Governo e Regioni.
Contenuti: La proposta di legge messa a punto dalla Regione Lazio privilegia in particolar modo l’housing sociale, il rispetto dell’ambiente e la riqualificazione urbana. Previsti anche lo snellimento delle procedure burocratiche e l’ampliamento del 20% delle cubature per gli edifici residenziali non superiori ai mille metri cubi. Il non residenziale, composto da piccole industrie o fabbricati in cui si svolgono attività artigianali, può invece beneficiare di aumenti volumetrici del 10%. Confermato il bonus del 35% per la demolizione con successiva ricostruzione. Le costruzioni che arretreranno oltre i 300 metri dal mare potranno usufruire del 50% di volumetria aggiuntiva, che sale al 60% se le costruzioni saranno destinate a uso alberghiero. Le aree liberate saranno invece ad uso pubblico.
Novità: Introdotto l’albergo sociale, una struttura simile a un residence di cui si potrà usufruire in forma temporanea. Grazie all’housing sociale si potrà disporre di alloggi pubblici o privati, tramite agevolazioni o esenzioni fiscali o fondi di garanzia. Con la legge all’esame delle Commissioni si creano infatti le condizioni per costruire case che possono essere affittate o acquistate con 500-550 euro al mese. Il cittadino decide se essere inquilino o proprietario attraverso un sistema che si sta contrattando con le maggiori banche italiane, la Regione e il Comune di Roma.
Ambientalisti: Secondo Italia Nostra il piano casa laziale non risolve il problema dell’emergenza abitativa dal momento che già esistono oltre 11 mila alloggi rimasti invenduti, ma crea i presupposti per lo scempio del territorio. Comune e Regione avrebbero inoltre contestato la richiesta, avanzata nel 2007 dalla Soprintendenza dei Beni architettonici e del paesaggio di Roma, di escludere alcune zone dell’area metropolitana dal Piano Regolatore. L’associazione ambientalista ha chiesto infine di limitare al 31 dicembre 2010 la validità del piano straordinario per il rilancio dell’edilizia, mentre era stata proposta una durata di 38 mesi.
28 luglio 2009 - Asca
Piano Casa - Consiglio, audizioni di imprenditori e sindacati
Un'altra giornata di audizioni per le commissioni Urbanistica e Casa del Consiglio regionale del Lazio, che si sono riunite in seduta congiunta per ascoltare il giudizio e le proposte di imprenditori, sindacati e inquilini sulla proposta di legge 507. Oggi sono stati intervenuti Ance Lazio Urcel, Legacoop Lazio, Confcooperative, Federlazio, Coldiretti, Cia, Cna costruzioni, Sunia, Uniat, Cisl e Ugl. Molte le osservazioni avanzate, soprattutto sul cosiddetto ''housing sociale''.
''Quelle che stiamo svolgendo - hanno dichiarato i presidenti delle due commissioni Claudio Moscardelli (Pd) e Giovanni Carapella (Pd) - sono audizioni vere, proficue, si tratta di un confronto nel merito del provvedimento, con lo scopo di migliorare il testo della legge, per arrivare a norme che siano davvero efficaci fino in fondo, per rilanciare l'edilizia e dare una risposta seria al problema della casa''.
''Con queste norme - ha sottolineato l'assessore alla Casa Mario Di Carlo - definiamo per la prima volta quali caratteristiche deve avere l'housing sociale, un'opportunita' in piu' rispetto alle classiche politiche di intervento sulla casa''.
''Cerchiamo - ha concluso Di Carlo - di risolvere il problema della definizione delle aree per quanto riguarda l'edilizia sovvenzionata. Un problema reale, soprattutto a Roma: ci sono i fondi, mancano le zone dove costruire le case popolari. Ovviamente sono norme che possono essere migliorate, attraverso il confronto nelle commissioni consiliari e in aula''.
Le audizioni proseguiranno anche domani. Alla fine le commissioni inizieranno la discussione e la votazione sull'articolato.
28 luglio 2009 - Iris Press
Piano Casa - Forte (UdC), stralciare parti fuori da intesa Stato-Regioni
“Approvare subito la parte essenziale del piano casa, quella che contiene risposte immediate al rilancio dell’edilizia e ai bisogni abitativi delle famiglie. Questa la proposta, di fatto, espressa dai rappresentanti dei costruttori e delle cooperative durante l’audizione in commissione urbanistica e casa.” Lo dichiara il capogruppo regionale dell’Udc Aldo Forte. “Visto il ritardo con il quale è iniziata la discussione sul piano casa, sono infatti ancora in corso le audizioni, e che c’è l’esigenza di approvare l’assestamento di bilancio prima della pausa estiva , è comunque importante dare un segnale immediato. Per questi motivi – conclude Forte – occorre stralciare le parti che non rientrano nell’intesa Stato – Regioni, come ad esempio l’housing sociale, che potranno essere riesaminate in maniera più organica a settembre. ”
27 luglio 2009 - Asca
Forte (UdC),Piano Casa approvato anche prossima settimana
''Il piano casa, o meglio gli interventi straordinari per il rilancio dell'economia e la riqualificazione del patrimonio edilizio della regione Lazio', possono essere approvati dal consiglio Regionale la prossima settimana''. Lo dichiara il capogruppo dell'Udc alla Regione Lazio Aldo Forte.
''Considerando che il consiglio - prosegue Forte - e' impegnato nella discussione sull' assestamento di bilancio e che le commissioni urbanistica e casa devono terminare le audizioni con le categorie interessate dal provvedimento, per poi passare all'esame approfondito della proposta di legge presentata dall'Udc e dalla Giunta, ritengo che sia possibile approvare la legge entro i primi di agosto''.
''E' importante che anche la regione Lazio - spiega l'esponente dell'Udc - dopo che quasi tutte le altre regioni hanno approvato la legge frutto dell'accordo Stato - Regioni, arrivi a definire una norma che risponde ad una esigenza immediata dei cittadini e delle imprese''.
''Le altre questioni, comprese nel testo della Giunta e ugualmente importanti (come l'housing sociale, le zone tutelate, le procedure urbanistiche), potrebbero essere affrontate dopo la ripresa estiva - conclude Forte - Sugli interventi immediati dopo un adeguato confronto, si potrebbe trovare anche un'ampia convergenza''.
27 luglio 2009 - Repubblica
Piano Casa - Movimenti diritto abitare protestano alla Pisana
Sono più di un centinaio i manifestanti che stanno protestando da questa mattina davanti la sede del consiglio regionale del Lazio contro il "Piano casa". In un primo momento stavano manifestando davanti l'ingresso del consiglio regionale, lungo via della Pisana. Il presidente del consiglio, Guido Milana, ha permesso il loro ingresso all'interno dell'area dell'assemblea, davanti alla sede della vigilanza che controlla l'accesso allo stabile. Tra i gruppi che stanno partecipando, Carovana città bene comune, Rete dei movimenti per il diritto all'abitare, Rete del mutuo soccorso, Unione inquilini, Crew in onda.
27 luglio 2009 - Asca
Consiglio, inizia l'iter del Piano Casa
Le commissioni Urbanistica e Casa del Consiglio regionale del Lazio, in seduta congiunta, hanno iniziato oggi le audizioni relative alla proposta di legge 507, il cosiddetto ''piano casa'' elaborato dalla Giunta in applicazione dell'intesa raggiunta nella conferenza Stato-Regioni.
Oggi e' stata la volta degli ordini degli architetti, degli agronomi, dai collegi dei geometri, dall'Unione borgate e dall'associazione Nuove periferie del Lazio.
''Il clima e' molto positivo - hanno sottolineato i presidenti delle commissioni Claudio Moscardelli (Pd) e Giovanni Carapella (Pd) - c'e' una generale condivisione e molte delle osservazioni che sono state avanzate meritano un approfondimento: si tratta di indicazioni che tendono a precisare meglio materie delicate, in maniera da avere una legge puntuale che sia davvero utile. Da parte nostra, ovviamente, c'e' la massima apertura''.
Le audizioni proseguiranno anche domani e mercoledi'. Alla fine le commissioni inizieranno la discussione e la votazione sull'articolato.
23 luglio 2009 - IlVelino.it
Italia Nostra: modifiche a Piano Casa e tutela Agro Romano
La tutela dell’Agro romano contro ulteriori “colate” di cemento, la modifica del Piano Casa, e in particolare la riduzione al 31 dicembre 2010 e non entro 38 mesi dei termini per usufruirne, nonchè l’abolizione del premio di cubatura per gli edifici che libereranno le aree protette o in prossimità delle coste, o i parchi. Sono qeste alcune delle richieste più pressanti che l’associazione per la tutela del patrimonio artistico e ambientale Italia Nostra fa alla Regione Lazio dopo l’approvazione in giunta del Piano per il rilancio dell'edilizia regionale. Le proposte sono state presentate questa mattina presso la sede dell’associazione dalla vicepresidente della sezione Lazio Ebe Giacometti, dall’architetto Mirella Belvisi, e da Enrico Belviso, presidente dell’associazione nella sezione dei Castelli Ramani e numero due dell’Ente Parco. Secondo Italia Nostra il Piano casa laziale non risolve l’emergenza abitativa, specie considerando che a Roma ci sono oltre 11mila alloggi rimasti invenduti che potrebbero essere destinati ad uso abitativo e vaste aree degradate e dismesse, tra cui l’ex zona industriale Tiburtina, che potrebbero essere demolite e ricostruite. Operazioni che però non sono contemplate nel nuovo piano approvato. Italia Nostra denuncia poi come solo da alcuni giorni sia venuta a conoscenza della richiesta avanzata a luglio del 2007 dalla Soprintendenza dei Beni architettonici e del paesaggio di Roma alla Regione Lazio e al Comune di Roma. Nel documento si chiedeva di salvare alcune zone dell’area metropolitana che il comune voleva inserire come aree edificabili nel nuovo Piano regolatore. Ma Regione e Comune hanno contestato le richieste.
L’intento dell'associazione di tuela ambientale e paesaggistica è ora quello di ottenere la documentazione fotografica di quelle zone, risalente al 2007 per creare una mostra fotografica itinerante e ottenere la collaborazione e l’appoggio dei cittadini. “Riconosciamo ciò che di buono è stato introdotto nel Piano casa , ma – dice Giacometti - chiediamo di inserire le nostre correzioni, che potrebbero essere estese non solo sull’Agro ma in tutto il territorio del Lazio. Viene proposto, con questo progetto, un modello sbagliato, che intaccherà lo sviluppo della nostra regione e di tutta Italia. Dev’essere proposto qualcosa che non sia il passepartout per distruggere quel poco che ancora rimane in quell’area agricola produttiva”. Secondo l’architetto Belvisi “è scandaloso che le associazioni e i cittadini sono venute a conoscenza delle richieste della Sovrintendenza solo adesso”. Belvisi ringrazia poi l’intervento del ministro Bondi, che in seguito al rifiuto da parte della Regione e del Comune di Roma, ha decretato il vincolo paesistico nelle zone interessate. “Alemanno, in campagna elettorale - racconta Belvisi – aveva garantito di rivedere il piano regolatore, contro cui tra l’altro aveva votato prima di essere eletto sindaco. E adesso invece sta dalla parte opposta. Ancora più stupefacente – dice- è la posizione di Marrazzo, che pur avendo nella sua giunta esponenti dei Verdi, non si oppone all’Acer".
"La tutela paesisitica – aggiunge sempre Belvisi – non blocca l’attività agricola, ma anzi la incrementa. Per questo appoggiamo la posizione di Bondi che non blocca lo sviluppo del territorio e propone un tipo di sviluppo diverso da quello che vede il mattone al primo posto”. Per quanto riguarda la zona dei castelli Romani, Del Vescovo spiega poi come “da decenni ci sono forti preoccupazioni perché è in atto una sorta di saldatura urbanistica tra Roma e i Castelli. "Ultimamente - sottolinea - c’è stato oltre il dieci per cento di incremento abitativo nella nostra zona a causa dell’afflusso di residenti provenienti da Roma. Stiamo assistendo a un processo di cementificazione molto forte”. L’altro problema è quello relativo all’Ente Parco, che “ha proposto il piano di assetto del parco stesso e che ha il compito di controllare la cementificazione del territorio. da parte dei sindaci di alcuni comuni c’è stata una ‘ribellione’ al piano d’assetto, sostenendo che la perimetrazione del Parco dovesse essere ridotta”.
21 luglio 2009 - Asca
Piano Casa - CNA Roma, tempi brevi per integrazione misure Governo
''Ci auguriamo un'integrazione tra queste misure e quelle previste dalla proposta di Legge Regionale 'misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale', affinche' si attivi un circuito virtuoso ed anticiclico capace di rilanciare l'economia romana''. Cosi' Lorenzo Tagliavanti, direttore della Cna di Roma, ha accolto la firma da parte del Presidente del Consiglio, del Decreto con cui si da' l'avvio al Piano Casa, per la realizzazione di 100.000 alloggi in 5 anni, atteso dopo il parere favorevole espresso dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dal Cipe. ''Inizialmente - ha ricordato Tagliavanti - si prevede uno stanziamento di 200 milioni di euro, che diventeranno 550 milioni, destinati a finanziare su tutto il territorio nazionale interventi di edilizia residenziale pubblica, project financing, agevolazioni alle cooperative edilizie e un sistema integrato di fondi immobiliari''.
21 luglio 2009 - Asca
Piano Casa - Carapella (PD), quello del Governo è un "pianetto"
''Dopo i roboanti annunci di Berlusconi sul Piano Casa e la promessa fatta a tutte le famiglie di poter ampliare l'alloggio esistente, il Governo approva un 'pianetto' che stanzia per tutt'Italia 200 milioni di euro, pari a un terzo delle risorse che la sola Regione Lazio ha messo in campo con la finanziaria 2009 sul tema dell'edilizia popolare e sociale''.
Cosi' Presidente della Commissione regionale Lavori Pubblici e Politiche per la Casa, Giovanni Carapella, sottolineando che ''le risorse messe a disposizione dal Governo, ancorche' utili in tempo di crisi, costituiscono ben poca cosa rispetto alla domanda di casa diffusa nel Paese e concentrata soprattutto nelle Regioni piu' popolose come il Lazio e nelle aree metropolitane come Roma.
Mentre il Governo - sottolinea - si limita agli annunci, la Regione Lazio e' in trincea e, in coerenza con l'accordo Stato-Regioni, ha messo in campo una proposta di legge importante che punta tanto al rilancio dell'edilizia, che a dare risposte nuove ed adeguate alla domanda sociale di casa.
Una proposta di legge - aggiunge - che sta suscitando interesse e attenzione da parte di associazioni imprenditoriali dei settori delle costruzioni e dell'artigianato (e' di oggi la stima Cresme che la sola norma sugli ampliamenti potrebbe riguardare oltre mezzo milioni di abitazioni nel Lazio e attivare circa 50mila nuovi occupati nel settore edilizio ed indotto), nonche' suggerimenti e proposte da parte di organizzazioni sindacali, associazioni ambientaliste come Legambiente, associazioni della periferia come l'Unione Borgate e della proprieta' edilizia''.
Carapella e' spiega che ''per velocizzare l'iter di approvazione della legge, le Commissioni Urbanistica e Lavori Pubblici e Casa della Pisana procederanno, in seduta congiunta, nelle giornate di lunedi', martedi' e mercoledi' prossimi, ad audizioni di tutte le organizzazioni sociali interessate al provvedimento con l'obiettivo di consentire un'ampia condivisione della legge e la sua approvazione in Consiglio prima della pausa estiva''.
21 luglio 2009 - Asca
Ance, Piano Casa regionale interessa 520mila famiglie
La legge regionale sul Piano Casa che prevede ampliamenti del 20% rispetto alle cubature esistenti interessa oltre 418mila edifici per oltre 520mila abitazioni mono o bifamiliari e quindi altrettante famiglie. E' la stima del Cresme realizzata per Ance Lazio - Urcel, tenendo conto del limite di 1.000mc ed escludendo gli edifici in zona A.
Complessivamente, tenendo conto anche della possibilita' di accedere alla nuova norma per i proprietari di abitazioni in edifici multipli la potenzialita' del provvedimento riguarda 606.000 abitazioni per rispettivi 275 milioni di mc.
Anche tenendo conto di un'indagine realizzata presso le famiglie il Cresme stima in un 12% la percentuale delle famiglie che potrebbero utilizzare la nuova norma, con l'effetto di attivare nell'intera regione un investimento complessivo di 2 miliardi e 800 milioni di euro pari al 20% del totale degli investimenti in costruzioni del Lazio nel 2008. Un valore in grado di determinare oltre 47.600 nuovi occupati, di cui circa 35.400 direttamente nelle costruzioni e 12.200 nell'indotto.
20 luglio 2009 - Asca
Desideri (PdL) su Piano Casa, male esclusione agro romano
''Tra gli aspetti negativi che rendono il Piano casa partorito dalla giunta regionale non rispondente alle esigenze del territorio risalta l'esclusione delle aree agricole del Lazio, specialmente dell'agro romano''. Lo ha dichiarato Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio.
''Eppure esiste un ricco patrimonio edilizio, regolare e a norma, composto da casali, fabbricati rurali, case uni e bifamiliari, ma anche da sottotetti inutilizzati - prosegue Desideri - che potrebbe, se inserito nel Piano, contribuire a soddisfare le piccole esigenze di espansione abitativa locale. Questo aspetto, finora rimasto nell'ombra, costituira' motivo di approfondita discussione in sede di commissione, prima che la proposta di legge venga presentata in aula consiliare''.
''Marrazzo - ha concluso Desideri - e' fin troppo evidente, deve far quadrare i conti politici della sua litigiosa coalizione, pesantemente sbilanciata a sinistra. Ma il Piano casa rappresenta un'occasione unica, non puo' essere penalizzato dai legulei della tutela finta dell'ambiente''.
7 luglio 2009 - Asca
Piano casa, approvazione prima della pausa estiva
Il ''piano casa'' del Lazio sara' approvato prima di agosto. Si trattera' di un piano complessivo che affrontera' non soltanto le norme previste dal governo nazionale ma comprendera' anche provvedimenti legati al fabbisogno di nuovi edifici a basso costo e alla riqualificazione delle zone compromesse.
''Tutto questo sara' contenuto in un disegno di legge che approveremo presto in giunta'', hanno annunciato oggi gli assessori Esterino Montino (Urbanistica) e Mario Di Carlo (Casa), di fronte alle commissioni competenti del consiglio regionale del Lazio riunite in seduta congiunta.
''Dobbiamo unire un sistema di tutela per le aree pregiate - hanno spiegato - a partire dai centri storici, a meccanismi che consentano azioni di recupero nelle zone degradate, a operazioni che consentano di risanare aree pregiate, ma al tempo stesso gravemente compromesse, pensiamo ai parchi e a gran parte del litorale''.
''A questo - hanno aggiunto Montino e Di Carlo - dobbiamo unire interventi per realizzare in tempi rapidi nuovi appartamenti che rispondano all'emergenza casa: siamo contrari al consumo di nuovo territorio, pensiamo piuttosto ad interventi sulle 167 esistenti, che permetterebbero di realizzare in tempi rapidi tra i 25 e i 30 mila alloggi''.
''Quello che dicono oggi Montino e Di Carlo - ha esordito Fabio Desideri (Pdl) - e' diverso da quello che abbiamo letto nella settimana scorsa.
Fino a quando non ci sara' un testo approvato in giunta, e' difficile esprimere valutazioni di merito. Quello che e' certo e' che l'opposizione e' disposta a un confronto''.
Anche i presidenti delle commissioni Urbanistica e Casa, ripsettivamente Claudio Moscardelli (Pd) e Giovanni Carapella (Pd) hanno espresso, infine, la volonta' della maggioranza di arrivare all'approvazione di questo provvedimento prima della pausa estiva.
3 luglio 2009 - Il Giornale
Piano casa, bluff di Marrazzo
«L’ennesimo bluff. Marrazzo ha affermato che il Piano Casa sarà approvato entro luglio dal consiglio regionale ma è una fandonia alta quanto un grattacielo e facilmente smascherabile». Lo denuncia Fabio Desideri (Pdl), vicepresidente della commissione Urbanistica dello stesso consiglio, spiegando che i tempi sono assai più lunghi. «Dopo l’ok della giunta, previsto per metà mese, - sottolinea - il documento deve passare al vaglio della commissione Urbanistica e di quelle Ambiente e Bilancio. Ovviamente non potrà essere una volata, vista l’importanza della materia. Una volta licenziato, il Piano dovrà essere vagliato dall’aula consiliare. Tutto ciò non può avvenire nel breve spazio di 15 giorni. Chiunque capirebbe che i tempi istituzionali contraddicono le parole di Marrazzo». Tra l’altro la commissione Urbanistica e il Consiglio, tramite la conferenza dei capigruppo, non hanno ancora calendarizzato la discussione e in programma ci sono altri argomenti, tra cui l’assestamento di bilancio.
«In sintesi – aggiunge Desideri – il governatore, di fronte all’assemblea dell’Acer, non in pizzeria con gli amici, ha annunciato per imminente un atto fondamentale, che non è neanche in itinere presso commissioni e Consiglio. Marrazzo e il suo vice Montino, quindi, come il gatto e la volpe stanno cercando di beffare anche il sindaco che, da persona seria quale è, sta ponendo problemi seri sul tappeto, visto che nella capitale mancano gli alloggi popolari: il centrosinistra in 15 anni ha costruito solo centri commerciali».
1 luglio 2009 - Adnkronos
Marroni (PD), stallo del Comune su programmi urbanistici
''Condivisibile la relazione del presidente Batelli che all'assemblea annuale dell'Acer ha lanciato l'allarme per le difficolta' del settore edile. Da molti mesi denunciamo il fermo del Comune di Roma sull'attuazione dei programmi urbanistici gia' approvati, sulla riqualificazione delle periferie e sulle opere pubbliche e le inadempienze nell'attuazione del programma previsto per politiche per la casa''. Lo ha detto il capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni a margine della relazione annuale del presidente dell'Acer.
''Alemanno sta fermando la citta', niente delibere, procedure ormai bloccate, tempi incerti. Il tutto - ha aggiunto Marroni - avviene proprio quando servirebbe invece, come dice Batelli, un impegno straordinario contro la crisi. Il Pd su questi temi ha piu' volte dato ampie disponibilita', ma la destra in Campidoglio si e' chiusa in se stessa e non riesce a dare risposte alla citta''' .
''Serve sbloccare immediatamente i 32 piani di zona approvati piu' di un anno fa - aggiunge Marroni - i programmi per le periferie, a tutt'oggi fermi, il piano parcheggi che va a rilento e dare un grande impulso alle opere pubbliche. Di fronte ad un Sindaco che ancora oggi ha fatto un discorso rivolto al passato e che alle molte parole non seguono i fatti come Pd ci assumeremo la responsabilita' di proporre, come gia' fatto in questo anno in particolare nella sessione bilancio sul tema delle metropolitane e delle opere pubbliche, portando avanti iniziative ed atti concreti per far ripartire la citta' e permettere di realizzare all'economia romana un'inversione di tendenza per uscire definitivamente dalla crisi''.
1 luglio 2009 - Adnkronos
Batelli (Acer) su Piano Casa, insufficiente 30% cubatura in più
"Per la riqualificazione, a partire dalle periferie sorte spontaneamente nel dopoguerra, un forte impulso potrebbe derivare dagli incentivi per la demolizione e ricostruzione previsti nel Piano Casa regionale. Ma in questo senso il 30% di premialita' nella cubatura e' insufficiente per promuovere questo tipo di iniziative". Lo ha detto Eugenio Batelli, presidente dell'Acer, durante l'assemblea annuale dei costruttori romani.
"Tra i problemi prioritari della citta' - ha aggiunto Batelli - c'e' quello della mobilita'. Il nodo del traffico non e' superabile solo attraverso i collegamenti sul ferro, tra le metropoli europee Roma e' quella con il maggior numero di mezzi privati. Servono interventi sulla mobilita' cittadina, realizzando nodi di scambio, trasformando i Lungotevere in assi di scorrimento, raddoppiando le consolari e realizzando percorsi alternativi per i flussi in entrata".
"Per lo snellimento del traffico - ha precisato il presidente dell'Acer - voglio citare il Programma Urbano Parcheggi (Pup), che riguarda la creazione di 53mila posti auto con un investimento privato di un miliardo di euro".
1 luglio 2009 - Agi
Marrazzo, Piano Casa approvato entro luglio in consiglio
"La legge sul piano casa verra' approvata in consiglio regionale entro la fine di luglio e in giunta entro la meta' di questo mese". Lo ha assicurato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, oggi a margine dell'assemblea annuale dell'Acer. "Sara' il piu' grande strumento anticiclico sul territorio - ha aggiunto Marrazzo - per ridisegnare e riqualificare, dare sicurezza e qualita', abbattere dove c'e' da abbattere e ricostruire meglio dove c'e' da ricostruire".
1 luglio 2009 - Agi
Alemanno, settimana prossima delibera con tre bandi
"La settimana prossima approveremo la delibera quadro che fissa gli obbiettivi del piano casa e fa partire tre bandi relativi, tra l'altro, all'uso delle aree extra-standard e ai cambi di destinazione d'uso da residenziale a non residenziale. In attesa che anche da parte della regione venga la legge d'attuazione del piano casa". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenendo questa mattina all'assemblea annuale dell'Acer.
Il sindaco ha poi dato l'annuncio di altre due delibere che passeranno oggi al vaglio della giunta capitolina: una e' relativa alla "convenzione tipo per sbloccare le opere a scomputo, che rappresenta uno strumento che i privati potranno utilizzare per tanti interventi nelle periferie". L'altra riguarda invece "Roma digitale - ha continuato il sindaco - e consente di mettere in movimento il cablaggio di tutta la citta', con investimenti totalmente privati ma con uno snellimento, da parte nostra, delle procedure necessarie".
1 luglio 2009 - Iris Press
Robilotta (PdL), Regione in ritardo su Piano Casa
"Ha fatto bene il presidente dell'Acer Batelli a porre l'accento sul Piano Casa voluto dal premier Berlusconi che rappresenta una grande occasione di crescita. Sono d'accordo con lui quando sottolinea che attraverso questa legge, oltre all'aumento delle cubature, bisognerebbe semplificare anche le procedure autorizzatorie per la costruzione. Purtroppo la Regione Lazio e' in ritardo rispetto all'accordo Stato-Regioni voluto dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi che ne prevedeva l'approvazione entro il 30 giugno '09". Lo afferma il consigliere regionale del Lazio del Pdl Donato Robilotta. "È auspicabile - aggiunge - che la giunta Marrazzo porti il testo in Consiglio regionale dal momento che altre regioni hanno gia' provveduto all'approvazione di un testo concordato come la Campania, la Lombardia, il Piemonte, la Toscana, il Veneto l'Umbria e l'Emilia Romagna; non vorrei che questo ritardo dipendesse dai contrasti sul Piano Casa nati subito dopo l'apertura sul Piano Casa fatta dall' assessore Di Carlo e la contrarieta', celata da perplessita', espressa dal presidente Marrazzo. Rispetto all'accordo Stato-Regioni l'opposizione e' pronta ad aprire un dibattito costruttivo per dare subito una risposta sociale alle problematiche derivanti dalle politiche abitative".
1 luglio 2009 - Edilportale -Paola Mammarella
Piano Casa, il Lazio esclude le sopraelevazioni
Atteso entro la fine del mese il testo della norma regionale, previsti incentivi per liberare il fronte mare.
È in dirittura di arrivo il disegno di legge regionale del Lazio per il rilancio del settore edilizio. La Commissione ristretta, composta dagli Assessori Regionali all’Urbanistica, alla Casa e all’Ambiente, ha redatto un testo in linea con le disposizioni della bozza di DL governativo, attento anche all’edilizia sociale. Ogni nuova lottizzazione dovrà infatti prevedere una quota di case da dare in affitto all'interno dell'edilizia residenziale sociale, a circa 500-600 euro.
Ampliamenti volumetrici: La norma regionale prevede aumenti di cubatura del 20%, fino a un massimo di 200 metri cubi, per gli edifici residenziali che non superano i mille metri cubi. Gli interventi devono essere effettuati a fianco degli edifici, mantenendo inalterati i distacchi. È invece esclusa la sopraelevazione. L’approvazione degli interventi necessita del fascicolo di fabbricato e della certificazione antisismica. Per l’avvio dei lavori è sufficiente la Dia, Denuncia di inizio attività.
Demolizioni: Ammesse le demolizioni e ricostruzioni col bonus del 35%, ma solo se conformi ai criteri di bioedilizia e alla normativa antisismica. Per tutti gli interventi sarà sufficiente la Dia, mentre si dovrà ricorrere al permesso di costruire per le demolizioni e ricostruzioni che superano i 4 mila metri cubi.
Limiti della legge: Restano escluse dall’applicazione della norma regionale i centri storici, le aree vincolate e le fasce di rispetto costiere. La norma regionale contiene anche una parte inerente alla modifica dei piani integrati per il riordino edilizio e il recupero di aree di pregio paesaggistico e zone produttive dismesse.
Tutela ambientale: Il piano prevede premi di cubatura tra il 35% e il 50% per coloro che accetteranno di buttare giù edifici costruiti nelle zone di massimo valore ambientale, come le aree A e B dei parchi, per ricostruire altrove.
Legambiente si è pronunciata a sfavore degli ampliamenti in centri storici, edifici vincolati, aree agricole o sottoposte a vincoli paesaggistici. Per gli ambientalisti del Lazio, rappresentati dal presidente Lorenzo Parlati, dovrebbero essere ammessi aumenti volumetrici del 20% solo sugli edifici che non superano i 350 metri quadri per un massimo di 70 metri quadri. Sconsigliata qualsiasi variante ai piani regolatori, così come gli interventi su immobili abusivi o aree demaniali. L’analisi del territorio mostra dal 1990 al 2005 un consumo di territorio pari a 225940 ettari. Grande attenzione dovrebbe poi essere riservata alle coste per liberare i 300 metri di fronte mare previsti dalla legge Galasso. Un premio di cubatura del 25% sarebbe quindi concesso a chi decide di abbattere per ricostruire altrove. Percentuale che potrebbe salire ai 35% in caso di edilizia compatta.
Altre disposizioni: Contestualmente all’iter per la predisposizione del Piano Casa è stata approvata la Legge Regionale 13/2009 per il recupero a fini abitativi dei sottotetti. Secondo Giovanni Carapella, Presidente della Commissione Lavori Pubblici e politiche della casa per la Regione Lazio, la norma è una anticipazione del Piano Casa vero e proprio, che potrebbe essere ultimato entro la fine del mese.
