Regione Sardegna

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

29 luglio 2009 - Agi
Piano Casa - WWF teme abusi causa semplificazione

Tra le Regioni che si apprestano ad approvare norme per attuare il piano caso voluto dal governo, la Sardegna e' una fra quelle che preoccupano di piu' il Wwf il rischio del proliferare di abusi collegato alla semplificazione delle procedure. "Nell'isola si apre una nuova stagione edilizia e viene da chiedersi se gli incendi di questi giorni, nell'ignoranza della norma che vieta per 10 anni ogni costruzione sui terreni percorsi dal fuoco, non abbiano a che fare con questa aria che si respira", ipotizza l'associazione ambientalista. "Il tutto sta avvenendo senza coordinamento alcuno da parte dello Stato che sembra, aver rinunciato ancora una volta al proprio ruolo di coordinamento e di indirizzo.
Vale la pena ricordare che il 'governo del territorio' e con esso l'urbanistica non e' materia esclusiva delle Regioni, ma "concorrente". La competenza dunque non esclude lo Stato che, se c'e', farebbe bene a battere un colpo".
Il cosiddetto piano casa, per la Sardegna, si inserisce in una proposta complessiva di revisione del Piano Paesaggistico Regionale che impediva di edificare entro i 2.000 metri dal mare. La legge e' molto articolata, anche per diverse categorie (residenze, strutture turistico alberghiere, strutture agricole ecc), ma con poche eccezioni (centri storici e case sparse entro i 300 mt dal mare) consente un aumento del 20% dell'esistente che, nel caso si strutture uni o bi familiari puo' essere realizzato non solo sopraelevando, ma anche costruendo corpi separati. Gli edifici entro i 300 metri dal mare possono avere un aumento solo del 10%. Si puo' arrivare al 30% di aumento se si garantisce un risparmio energetico del 15% rispetto alle prescrizioni regionali, oppure se se gli edifici vengono abbattuti e ricostruiti.
Se se si abbattano edifici entro i 300 metri dal mare e se si ricostruiscono all'interno e' previsto un premio di cubatura del 40% che arriva al 45% se si garantisce un risparmio energetico del 20%. "Ma quello che preoccupa", sostiene il Wwf, "e' la semplificazione delle procedure. La maggior parte degli interventi potra' essere fatta con autocertificazione con una semplice Dichiarazione Inizio Attivita', ma molte sono le opere che necessitano solo di una comunicazione senza rilascio di alcun permesso: movimenti di terra per attivita' agricole e zootecniche, serre stagionali senza muratura, opere temporanee sino a 90 giorni, pavimentazione degli spazi esterni anche per aree sosta, impianti funzionali all'efficienza energetica".

21 luglio 2009 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa, in Sardegna ok della Giunta Regionale

È arrivato il sì della Giunta Regionale della Sardegna sul Piano Casa. Giovedì 16 luglio, con la Delibera 33-5/2009, è stato raggiunto l’accordo sul ddl recante “Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”.
Obiettivi: Oltre a dare attuazione all’accordo raggiunto il primo aprile tra Governo e Regioni, il disegno di legge mira a risolvere il disagio abitativo, introducendo misure per la semplificazione delle procedure nel settore edile e risolvendo i problemi inerenti alla pianificazione paesaggistica, emersi durante le conferenze territoriali terminate il 30 giugno.
L’introduzione di nuove categorie di tutela, come i beni identitari e i centri matrice, senza tener conto delle peculiarità territoriali, ha determinato situazioni di incertezza per gli operatori del settore edilizio, agricolo e turistico, impedendo l’attuazione dei piani paesaggistici.
Struttura del ddl: Il disegno di legge per il rilancio delle costruzioni si articola in diciassette articoli e tre titoli. Il primo riguarda le disposizioni straordinarie per la riqualificazione ed il rinnovo del patrimonio edilizio esistente e disciplina l’applicazione ponderata e graduale degli incrementi volumetrici in relazione alle valenze paesaggistiche, naturalistiche, storiche e culturali che il territorio, privilegiando gli interventi di sostituzione del patrimonio edilizio di modesta qualità architettonica e tecnologica. Il secondo titolo è inerente alle disposizioni in materia di pianificazione paesaggistica, accogliendo quindi richieste di modifica del PPR avanzate dagli Enti Locali. Nel terzo sono indicate le disposizioni finali, finanziarie e l’entrata in vigore.
Misure adottate: Confermata la tutela delle coste, sulle quali grava il vincolo dell’assoluta inedificabilità nel limite del 300 metri. Prevista la riqualificazione e il rinnovamento del patrimonio edilizio per migliorare la qualità residenziale, architettonica, paesaggistica e l’efficienza energetica delle costruzioni. Gli ampliamenti sono concessi in base alle caratteristiche e alla rilevanza paesaggistica delle zone.
Immobili a uso non residenziale: Ammessi incrementi volumetrici anche sugli immobili a uso agrosilvopastorale e turistico-ricettivo, graduati in base alla distanza dalla costa. Nella fascia dei 300 metri dal mare non è possibile l’aumento di posti letto e deve essere particolarmente curato l’inserimento nel contesto paesaggistico. Possibile la sostituzione edilizia per gli immobili produttivi, a patto che se ne migliori efficienza energetica e qualità architettonica, ma anche l’eliminazione degli edifici non coerenti, presenti sulla costa, e meccanismi di premialità collegate con il miglioramento complessivo dell’apparato urbano, che può avvalersi anche dell’acquisizione gratuita al patrimonio pubblico di aree da destinare a finalità pubbliche.
Esclusioni: Gli interventi non possono essere effettuati sui fabbricati privi di titolo abilitativo, di interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. La modifica della destinazione d’uso è ammessa solo se compatibile con le previsioni degli strumenti urbanistici comunali. Viene poi istituita la Commissione regionale per il paesaggio e la qualità architettonica, che fornisce un supporto tecnico-scientifico e si pronuncia in merito ai lavori nelle aree di particolare pregio.
Ridotti gli oneri accessori inerenti alla prima abitazione. Al contrario vengono aumentati quelli di incremento, demolizione e ricostruzioni riferiti ad alloggi secondari. Nel caso in cui non siano rispettati i tempi di ultimazione dei lavori cresce il costo di costruzione complessivo.
Semplificazioni: Per gli interventi che non comportano aumenti volumetrici è sufficiente una comunicazione all’Amministrazione. Necessaria la Dia per i lavori di ampliamento, mentre resta la concessione per quelli rientranti nella fascia dei 300 metri dal mare.

7 luglio 2009 - L'Unione Sarda
Regione, rimpasto in autunno Cappellacci: ''Subito il Piano Casa''

Si dovrà attendere probabilmente l'autunno per un eventuale rimpasto in Giunta, mentre ora la maggioranza si sta concentrando su alcuni provvedimenti normativi come il collegato alla Finanziaria e il Piano casa, che dovrebbe contenere lo sblocco delle lottizzazioni approvate precedentemente al Ppr. E' quanto emerso dalla riunione tra gli alleati del centrodestra in Consiglio regionale e il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, affiancato nella seconda fase della discussione da alcuni assessori. "Il collegato alla Finanziaria - ha sottolineato il neoassessore della Difesa dell'ambiente, Giorgio Oppi - è un atto fondamentale che probabilmente sarà sfrondato da alcune procedure o argomenti specifici per poter permettere un iter di approvazione più veloce". "Dobbiamo fare in fretta e bene - ha aggiunto Roberto Capelli, dell'Udc - e concordiamo con il presidente quando dice che dobbiamo partire dalle professionalità e dal buon senso. Occorre far 'dimagrire' il collegato - ha auspicato l'esponente centrista - e consolidare i rapporti tra Consiglio e Giunta, confrontandoci spesso".
ASSESSORI E CONSIGLIERI Sarà incompatibile l'incarico di consigliere regionale e quello di assessore nell'esecutivo regionale guidato da Ugo Cappellacci. E' stato lo stesso presidente della Regione a confermare l'incompatibilità tra le due cariche aprendo la riunione con i consiglieri di maggioranza e la sua squadra di governo. "Ci siamo candidati per rappresentare i cittadini - ha spiegato il capogruppo del Pdl Mario Diana - e se dovessimo cambiare idea in corso d'opera e decidere di fare l'assessore è opportuno che ci si dimetta da consigliere". Nella riunione è stata anche definita una 'limatura' al collegato alla Finanziaria, con lo stralcio di alcune norme come quella sul personale della Regione, che verrà riproposta con altre leggi 'di settore' dopo la Manovra 2010 che la Giunta ha assicurato di varare a settembre prossimo. "E' una discussione serena - ha sottolineato Diana - e credo che non ci siano dubbi sulla coesione della maggioranza di centrodestra".
ENTRA OPPI Il leader dell'Udc sardo, Giorgio Oppi, è il nuovo assessore della Difesa dell'Ambiente. Il decreto di nomina è stato firmato dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che lo ha confermato ai giornalisti poco prima dell'inizio del vertice di maggioranza. Oppi sostituisce Emilio Simeone, che dovrebbe ricoprire un incarico in una Asl della Sardegna.

2 luglio 2009 - CasaeClima.com
Piano Casa - Le regioni al traguardo, il Governo no

Solamente Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Veneto e la Provincia di Bolzano hanno rispettato l'accordo Governo--Enti locali dello scorso 1 aprile in cui si gettavano le basi del Piano Casa tanto voluto dal premier. Quasi tutte però hanno seguito le indicazioni di massima scaturite dallo stesso protocollo in cui si le regioni si impegnavano con il governo a varare entro 90 giorni delle proprie normative, seguendo una disciplina che prevede ampliamenti al 20 per cento per le ristrutturazioni e del 35 per cento in caso di demolizioni e ristrutturazioni.
Manca ancora però il decreto di semplificazione che il Governo doveva emanare dieci giorni dopo l'accordo dell'1 aprile. L'accordo con le regioni è stato necessario perché l’edilizia rientra nella «legislazione concorrente» tra esecutivo e regioni. Secondo le stime, il piano casa comporterebbe un indotto medio di circa 60 miliardi tra il 2009 e il 2012 grazie all’impennata del settore dell’edilizia, stimata intorno al 30%.
Ma per avere un quadro completo di come si stia costruendo il Piano casa nazionale andiamo nelle singole regioni a constatare i progressi fatti al 30 giugno 2009.
Sardegna
Entro luglio il provvedimento arriverà in Consiglio. Tra i contenuti della norma in discussione premi di cubatura a chi demolisce sulla costa e ricostruisce a oltre 300 metri da mare e interventi per patrimonio pubblico sociale ed edilizia scolastica. Escluse dagli incentivi abitazioni dei centri storici, parchi e aree archeologiche. Il governatore Cappellacci ha annunciato anche che la giunta sta lavorando a un "piano alberghi" per rilanciare il turismo e "consentire alle strutture di recuperare il ritardo finora accumulati", attraverso strumenti urbanistici e "finanziari di largo favore" che punterebbero ad una riqualificazione dell'offerta piuttosto che all'incremento dei posti letto, che non è però escluso.
Cappellacci ha anticipato che saranno previsti premi di cubatura per chi ricostruisce con sistemi piu' moderni e con una migliore efficienza energetica.