Regione Umbria

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

21 luglio 2009 - Asca

Piano Casa - Vinti (PRC Umbria), una bufala. Lorenzetti ha ragione.

'Ha perfettamente ragione la presidente Lorenzetti. I soldi stanziati per il cosiddetto ''piano casa' del governo Berlusconi non sono neppure la meta' di quelli previsti dal ministro Ferrero nel 2007. Il ''Piano casa' del governo e' una bufala e il consigliere Zaffini continua a fare battute, ma con le battute non si fanno le case.'' Lo ha detto il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Stefano Vinti, tornato sul tema ancora una volta. ''Come al solito il governo cerca di colmare ritardi e inadempienze con gli annunci. I fondi previsti dal governo Berlusconi per il piano casa (200 milioni) sono infatti solo una piccola parte di quelli che furono impegnati dal governo Prodi, che ammontavano a ben 550 milioni''. Vinti ha ricordato che alla fine del 2007, il governo Prodi ''varo' un provvedimento di ristrutturazione delle case popolari inagibili al fine di rendere disponibili oltre 11 mila alloggi sfitti. Il piano casa varato oggi dal governo nazionale e' semplicemente un piano finto, solo uno spot pubblicitario.'' Per l'esponente di Rifondazione quella del governo e' una politica ''ancora piu' odiosa, perche' invece di costruire alloggi per tutti, che sarebbe un provvedimento serio per alleviare i disagi dei ceti piu' colpiti dalla crisi, punta - e' detto in una nota - ad alimentare una guerra tra poveri, perche' fomenta una campagna discriminatoria contro i cittadini extracomunitari che avrebbero diritto agli alloggi popolari. Occorre invece - ha concluso Vinti - un nuovo grande piano di investimento per l'edilizia residenziale pubblica che colmi il gap esistente tra l'Italia e tutti gli altri grandi paesi d'Europa, smettendo di favorire banche, finanziarie e speculatori''.

2 luglio 2009 - Asca

Lorenzetti, basta con scelte unilaterali Governo

'Basta con l'unilateralita' da parte del Governo. In questi mesi nei rapporti con l'Esecutivo, le Regioni hanno sempre dimostrato lealta' e disponibilita', mentre dall'altra parte in varie circostanze, si e' agito ignorando il ruolo delle Regioni''.
Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, al termine della riunione dei governatori nel corso della quale dalle Regioni, e' stato deciso di chiedere un incontro urgente con il presidente Berlusconi e, nel frattempo, di non partecipare piu' ad alcun tavolo istituzionale''.
La presidente - citando una serie di atti unilaterali da parte del Governo, come la nuova istituzione del ministero del turismo e la definizione del decreto in materia urbanistica - ha detto ''abbiamo sempre fatto la nostra parte e non a chiacchiere, ma con responsabilita' e impegni, come quello degli ammortizzatori sociali che ha richiesto ingenti risorse. Come Regioni ad esempio per il Piano casa, condividendo la necessita' di offrire uno stimolo per la ripresa economica attraverso l'edilizia, siamo stati seri e coerenti, non a caso infatti, Umbria, Toscana e Emilia Romagna, hanno approvato una legge''.
''Dal Governo - ha aggiunto la presidente dell'Umbria - aspettiamo ancora risposte, tipo la previsione di sgravi fiscali per coloro che decideranno di sfruttare le leggi. Non e' quindi piu' accettabile che il Governo continui ad ignorarci. Noi siamo un pezzo del governo del Paese e non una controparte ed intendiamo esercitare il nostro ruolo''. ''Per questo - ha concluso Lorezetti - ho condiviso con il presidente Errani di rinnovare la richiesta di un incontro urgente al Governo e sospendere la partecipazione delle Regioni a ogni tavolo bilaterale. Ho inoltre sollecitato la Conferenza dei Presidenti, che ha accolto l'invito, a preparare per tempo l'incontro con il premier in maniera da evitare che si vada a riunioni che non producono impegni precisi e risposte alle questioni da tempo aperte''.