Piano Casa Governo Berlusconi 2009
Guida al "Piano Casa" promosso dal Governo Berlusconi. Notizie, informazioni, approfondimenti e commenti sul piano per l'edilizia che dovrebbe rilanciare il settore e, più in generale, l'economia, consentendo ai cittadini di aumentare la cubatura degli edifici, oltre a venire incontro alle classi più disagiate dando nuovi alloggi alle giovani coppie e alle categorie maggiormente in difficoltà.
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21 Maggio 2009 - Apcom
Marcegaglia: dal Piano Casa contributo importante
Il piano casa con le misure urgenti di rilancio dell'edilizia "darebbe un contributo importante al rilancio della domanda privata senza oneri per le finanze pubbliche". Lo afferma il presidente di Confindustia, Emma Marcegaglia dal palco dell'assemblea annuale, in merito all'annuncio fatto dal premier Silvio Berlusconi già qualche settimana fa. "Sono persuasa - aggiunge la Marcegaglia - che il nostro patrimonio artistico e paesaggistico va salvaguardato. Ma il fuoco di sbarramento che ha accolto il progetto mi sembra esagerato. In molti casi le opinioni contrarie esprimono quella 'cultura del no' che continua a impedire utili iniziative e cambiamenti nel nostro paese". E aggiunge, "chiediamo risposte concrete".
21 Maggio 2009 - Apcom
Piano Casa - Fitto: Probabile DL vada in Cdm prossima settimana
Il piano casa bis del governo, rimandato già diverse volte nelle scorse settimane, dovrebbe andare in Consiglio dei ministri la prossima settimana. E nei prossimi giorni si dovrebbe tenere una conferenza unificata per il via libera di regioni ed enti locali al decreto. Lo ha riferito il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto a margine dell'assemblea di Confindustria. Il decreto sulla semplificazione edilizia "dovrebbe essere approvato la prossima settimana, e la prossima settimana dovrebbe essere convocata anche la conferenza unificata", ha detto Fitto aggiungendo che molte regioni stanno approvando i progetti "la Toscana lo ha già approvato e la Lombardia e il Veneto sono in via di approvazione".
21 Maggio 2009 - Asca
Piano Casa - Errani, da regioni nessun "no" a ciò che serve al Paese
Governo e Regioni sono di fronte ad un bivio. Da un lato ''una strada che modifica e migliora qualcosa ma lascia inalterato il quadro della 'disattenzione edilizia' che caratterizza tante parti d'Italia. Dall'altro un percorso piu' ambizioso per promuovere la cultura della prevenzione antisismica, in un paese dal delicato equilibrio territoriale''. Cosi' il governatore dell'Emilia Romagna e presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani.
''Penso sia una occasione da cogliere. Prima di tutto dando vita ad un Piano pubblico per adeguare scuole, ospedali, edifici pubblici. Poi promuovendo sgravi fiscali (le Regioni hanno proposto il 55%) per tutti quei privati che intervengono sulla propria abitazione in chiave antisismica, magari partendo dalle zone ad alto rischio. Dando cosi' una mano contro la crisi economica, favorendo l'occupazione e l'edilizia''.
Dalle Regioni viene dunque uno stimolo positivo: ''Nessun blocco e nessun 'no' - ribadisce Errani - a cio' che serve ai cittadini e al paese, un 'si'' convinto alla prevenzione e alla qualita' dei nostri territori, una spinta ad iniziative contro la crisi produttiva e per la ripresa dell'edilizia''.
21 Maggio 2009 - Asca
Berlusconi, un grande Piano Casa per i giovani
L'idea di un grande piano casa per i giovani e' stata lanciata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento all'Assemblea annuale di Confindustria.
''Un grande piano - ha spiegato il premier - per costruire, gia' dall'anno prossimo, nuovi quartieri secondo tutti i dettami della tecnologia e dell'urbanistica moderna per dare una casa ai giovani con delle rate dei mutui addirittura inferiore agli affiti di locazione che ci sono adesso in molte citta' italiane''.
19 Maggio 2009 - Artefatti.it
Un sorriso - Piano casa, strumento indispensabile!

17 Maggio 2009 - Il Sole 24 Ore - Giorgio Santilli
Piano casa, per l'edilizia crescita del 27% entro il 2010
Di fronte alla caduta verticale del Pil italiano, il 5,9% certificato venerdì dall'Istat, la risposta più certa e immediata resta il «piano casa». È da lì che può partire un'inversione di rotta per il 2010. Lo dice il Cresme, istituto di ricerca economica per l'edilizia, che ha messo a punto nuove previsioni sull'impatto del piano lanciato da Silvio Berlusconi: investimenti aggiuntivi per 42 miliardi tra il 2009 e il 2012.
Cifra molto più prudente dei 75-150 miliardi "annunciati" a effetto e senza troppi dettagli dal premier giovedì scorso parlando agli stati generali delle costruzioni. Eppure quei 42 miliardi - che equivalgono a 106 milioni di metri cubi di nuove stanze - cambierebbero il segno al prossimo anno: per l'edilizia abitativa si passerebbe dalla caduta stimata oggi (-12,4%), con 250mila posti di lavoro a rischio, a un vero boom trainato dalla manovra (+27%). La tranche 2010 (pari al 40% dell'investimento complessivo) ammonterebbe a 16,8 miliardi: oltre il 10% di iniezione aggiuntiva all'intero mercato delle costruzioni.
Una valutazione che poggia su ipotesi prudenti, ancora più delle stime fatte a caldo due mesi fa: è restrittiva l'ipotesi che aderiscano solo il 10% dei proprietari dei 4,9 milioni di villette uni-bifamiliari con meno di mille metri cubi e solo il 5% dei 3,7 milioni di proprietari di case a schiera.
16 Maggio 2009 - Repubblica - Paola Coppola
Piano casa, il via rinviato ad agosto
«Non abbiamo discusso del piano casa perché avevamo assunto l' impegno di trovare l' accordo con le Regioni». Berlusconi chiarisce al Consiglio dei ministri perché il provvedimento è stato cancellato dall' ordine del giorno. Sull' ennesimo rinvio del varo del decreto legge sulla semplificazione edilizia e le nuove norme anti-sisma precisa: «Non è stato trovato l' accordo su un punto, ma le Regioni stanno procedendo con le leggi regionali per cui non ci saranno ritardi». A loro spetta il compito di scrivere le leggi che permettano l' aumento di cubatura delle abitazioni private, le demolizioni e le ricostruzioni. La discussione sul dl del governo invece, che deve essere concordato con le autonomie locali, si allunga oltre le previsioni. Così se Toscana e Veneto sono avanti sul "piano casa bis", gli altri stanno temporeggiando. E l' entrata in vigore delle leggi potrebbe slittare in avanti. Berlusconi vuole stringere e dettai tempi: «Entro luglio sono convinto si darà attuazione al provvedimento così il piano sarà operativo dal primo agosto». Il governo fa pressing per raggiungere un' intesa sul testo, il presidente della Conferenza delle Regioni Errani chiede garanzie e aspetta risposte. Dopo l' ennesimo stop, il leader del Pd, Franceschini, lancia l' affondo al piano casa del governo «che cambia continuamente» e puntualizza: «So che tutte le Regioni, al di là del colore, stanno difendendo bene le loro competenze e vogliono proposte concrete e non soltanto effetti immagine da lanciare prima delle elezioni».È polemica la deputata radicale del Pd e componente della Commissione ambiente, Zamparutti: «Lo slittamento all' estate del piano casa non sia l' alibi per l' ennesima proroga delle norme antisismiche che attendono di entrare in vigore dal 2005 e si provveda a renderle operative subito nel decreto sul terremoto in Abruzzo». Oltre ai costruttori, anche gli architetti mettono fretta: «Questa ulteriore dilazione dei tempi del decreto governativo e, di conseguenza, delle leggi regionali che da questo dipendono, incrementa, invece che risolvere, il forte disagio del settore edilizio», si legge in una nota del consiglio nazionale. Le richieste delle Regioni finora accolte sono l'eliminazione dell' autocertificazione per il mutamento di destinazione d' uso e la semplificazione sulla Vas (valutazione ambientale strategica). I nodi riguardano gli sgravi Irpef del 55% per gli interventi sulla messa in sicurezza, ampliamenti compresi, degli edifici privati in zone «a media e alta sismicità» e la possibilità di fare le verifiche necessarie con personale da assumere ad hoc con un piano a lungo termine sugli edifici pubblici. Il confronto riparte la prossima settimana: il "piano casa bis" potrebbe tornare nell' agenda della Conferenza dei presidenti e all' Unificata di giovedì. Ma già martedì ci potrebbe essere un incontro tecnico per avvicinare le posizioni. Il ministro dei Rapporti con le Regioni, Fitto, è ottimista sulla possibilità di trovare un' intesa sul testo: «Stiamo lavorando per definire degli elementi nuovi» sui quali «dopo il terremoto in Abruzzo, le Regioni hanno posto l' attenzione del governo» e tiene bassi i toni della discussione («non mi sembra che ci siano punti di divergenza notevoli»). Dalla settimana scorsa «alcune questioni sono state superate», precisa, «resto fiducioso»