Regione Piemonte

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

25 maggio 2009 - Asca

Giunta approva Piano Casa, DdL ora all'esame del Consiglio

La Giunta regionale del Piemonte ha adottato oggi, su proposta dell'assessore all'Urbanistica, il disegno di legge ''Snellimento delle procedure in materia edilizia ed urbanistica'', che anticipa il ''piano casa'' governativo.
Il testo, che passa ora all'esame del Consiglio regionale, da' attuazione all'intesa sottoscritta tra Stato, Regioni ed enti locali lo scorso 1° aprile e finalizzata all'adozione, nell'ambito delle rispettive competenze, di provvedimenti che contribuiscano a rilanciare e sostenere l'economia attraverso gli interventi edilizi, stimolando gli investimenti, favorendo la riqualificazione del patrimonio esistente sotto il profilo dell'efficienza energetica e della qualita' architettonica e semplificando le procedure previste dalla legislazione vigente.
Tra le misure piu' importanti, la possibilita' di realizzare interventi edilizi anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, a condizione che si utilizzino tecnologie volte al risparmio energetico (da quantificare tramite la riduzione del 40% del fabbisogno di energia dell'unita' edilizia per il solo ampliamento o per la demolizione e ricostruzione, attraverso la progettazione e l'utilizzo di tecnologie volte a conseguire un significativo miglioramento della pratica corrente in riferimento a qualita' ambientale ed energetica dell'edificio), al miglioramento della qualita' architettonica, della sicurezza delle strutture e dell'accessibilita' degli edifici.
Attenendosi a questi criteri, sono consentiti interventi di ampliamento, nel limite massimo del 20 per cento della volumetria esistente, o di demolizione e ricostruzione, con un incremento massimo del 35 per cento della volumetria esistente, anche in deroga agli strumenti urbanistici, per le unita' edilizie uni e bi-familiari o comunque di volumetria complessiva non superiore ai mille metri cubi.
Anche sugli edifici di edilizia residenziale sovvenzionata a totale proprieta' pubblica sono permessi interventi di ampliamento in deroga, nel limite del 20 per cento della volumetria esistente, e interventi di demolizione e ricostruzione con un ampliamento del 35 per cento della volumetria esistente. La norma e' applicabile ad edifici fatiscenti, per i quali e' piu' conveniente demolire che conservare.
Gli interventi non potranno in ogni caso essere realizzati su edifici o ambiti individuati dai piani regolatori come centri storici o aree esterne d'interesse storico e paesaggistico ad essi collegati, singoli edifici, civili o di architettura rurale, di valore storico-artistico, ambientale o documentario e in aree di inedificabilita' assoluta; per le aree in cui la norma e' applicabile sono in ogni caso stati fissati limiti inderogabili, quali l'altezza massima, l'indice di permeabilita' del suolo e le distanze dai confini, dalle strade e dagli edifici.
Saranno comunque i Comuni, con deliberazione dei rispettivi consigli, a decidere, nel termine di 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, se applicarne in tutto o solo in parte le disposizioni e a indicare altri parametri qualitativi e quantitativi definiti dagli strumenti urbanistici a cui non si potra' comunque derogare.
Ai Comuni sara' data inoltre facolta' di favorire, anche tramite premi di cubatura, interventi di riqualificazione edilizia su edifici non a destinazione commerciale, ritenuti incongrui con il contesto circostante, in funzione di una maggiore efficienza energetica, o di individuare edifici produttivi o artigianali che costituiscono elementi deturpanti per il paesaggio per i quali prevedere il trasferimento in aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA), da realizzare anche tramite l'utilizzo di strumenti perequativi.

25 maggio 2009 - Il Sole 24 Ore

Piano Casa - I disegni di legge pronti al varo

EMILIA ROMAGNA
Nella prima settimana di giugno sarà presentata una proposta di legge che modificherà la legge 20/2000 sull'urbanistica. Severi i requisiti su sicurezza e risparmio energetico: dopo un abbattimento, per ricostruire saranno richiesti i parametri massimi di efficienza energetica
FRIULI VENEZIA GIULIA
Il disegno di legge allo studio della regione liberalizza gli ampliamenti di pertinenze di edifici residenziali fino al 10% del volume dell'edificio esistente. Inoltre, sottopone a Dia l'ampliamento di edifici residenziali fino al 20% del volume dell'edificio esistente. Previsto anche l'esonero dal pagamento degli oneri di urbanizzazione per ampliamento fino al 20% della superficie imponibile. Da segnalare che la legge 12/2008 qualifica già come attività edilizia libera la realizzazione di alcuni manufatti pertinenziali nei limiti di 20 metri cubi e 20 metri quadrati
LAZIO
Elaborata una bozza di disegno di legge, per ora al vaglio dei tecnici e ancora riservata
LOMBARDIA
Mercoledì prossimo il disegno di legge dovrebbe incassare il via libera della giunta. Anticipati alcuni punti salienti: ampliamento fino al 20% degli edifici mono e bifamiliari con volumetria non superiore a mille metri cubi; interventi per la sostituzione di vecchi edifici residenziali, industriali o rurali con possibile incremento volumetrico del 30%; recupero degli spazi edilizi inutilizzati; riqualificazione dei quartieri di edilizia abitativa pubblica in deroga ai piani urbanistici vigenti; sostituzione edilizia nelle nelle aree storiche o di rilievo naturalistico-ambientale
MARCHE
La bozza di disegno di legge è stata sottoposta ai capigruppo della maggioranza in consiglio regionale e ai portatori d'interesse (enti locali, costruttori, categorie). Il testo è ancora riservato ma dovrebbe approdare oggi in giunta per il varo, dopodiché inizierà l'iter legislativo in consiglio regionale
PIEMONTE
Dopo il confronto alla conferenza regioni-autonomie locali, oggi è in agenda il varo del disegno di legge da parte della giunta. Da quanto è trapelato finora, il testo fissa standard energetici molto esigenti per gli interventi sul patrimonio edilizio

19 maggio 2009 - Regione Piemonte

Attualità - Premio Piemonte Mese

L'Associazione Culturale Piemonte Mese organizza la terza edizione del "Premio Piemonte Mese – I giovani scrivono il Piemonte" , riservato a giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni all'inizio della carriera giornalistica, che intendano intraprenderla o che siano interessati a scrivere di Piemonte. Il premio è suddiviso in tre sezioni: Cultura e Ambiente; Enogastronomia; Economia. I partecipanti dovranno produrre un articolo relativo ad una sola delle sezioni indicate, e il vincitore di ciascuna sezione riceverà un premio di 1.000 euro. I pezzi vincitori e quelli giudicati più interessanti saranno pubblicati sul giornale online gratuito “Piemonte Mese”. Il termine per la presentazione degli elaborati è il 15 dicembre 2009. La partecipazione è gratuita.
Tutte le informazioni e il regolamento completo si trovano su www.associazionepiemontemese.org