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19 Maggio 2009 - Corriere della Sera - Alessandro Zuin
«Piano casa subito o ventimila licenziati»
Ance, appello bipartisan al consiglio regionale: stop alle beghe politiche, vi teniamo d’occhio
Basta con i giochetti da retrobottega della politica, a cominciare dal fatto che non si sa mai se in consiglio regionale, complice l’incalzante campagna elettorale, verrà raggiunto oppure no il numero legale per andare avanti con i lavori. Sul tavolo c’è il Piano Casa e il piatto dell’edilizia veneta piange posti di lavoro perduti e ore di cassa integrazione moltiplicate. Perciò l’Ance l’associazione di categoria che rappresenta i costruttori - ha deciso di partire con il pressing: «Stop alle beghe politiche - è l’avvertimento di Stefano Pelliciari, presidente di Ance Veneto , nei prossimi giorni ( il consiglio regionale torna a riunirsi domani e giovedì, ndr) monitoreremo attentamente i lavori in aula per renderci conto di chi, sia nella maggioranza che nell’opposizione, rema contro il provvedimento».
E Leonardo Antonio Cetera, che guida i costruttori padovani, ha inviato una lettera-appello ai consiglieri, di maggioranza e di opposizione, in cui vengono messe nero su bianco stime occupazionali da brivido per il settore dell’edilizia: «Quattromila occupati in meno a Padova e ventimila nel Veneto per il 2009, se non ci sarà un’inversione di tendenza». Cetera lancia un messaggio preciso alla politica veneta: del Piano casa c’è bisogno adesso. «In vista di una sua approvazione immediata - suggerisce l’Ance padovana - , ci auguriamo che si rifletta sull’opportunità di una sua parziale e intelligente riduzione, con un accordo tra maggioranza e minoranza, anziché insistere in un inutile e infruttuoso testa a testa». Aggiunge il presidente regionale Pelliciari, a sottolineare l’impatto economico del Piano: «Considerando soltanto le villette mono e bifamiliari, che nel Veneto sono 831 mila, un’indagine del Cresme ci dice che più del 10 per cento dei proprietari è intenzionato a investire nella propria casa, migliorandola. Le ricadute economiche sarebbero tali da trasformare la crisi in un vero e proprio boom».
Appunto. Gianfranco Bettin, rappresentante dei Verdi in consiglio regionale, ribadisce la sua posizione: «Vanno considerate le esigenze del settore ma anche quelle del territorio. Il Piano Casa non può trasformarsi in una liberatoria, del tipo andate e cementificate. O vogliamo altri capannoni vuoti, dopo quelli che abbiamo ereditato dalla legge Tremonti?». Franco Frigo, consigliere del Pd nonché addetto ai lavori (è ingegnere e architetto), tocca il punto nevralgico: «È l’articolo 3 del Piano, quello che prevede la rottamazione degli edifici esistenti con un aumento di superficie fino al 40 per cento per la nuova costruzione. L’attuale formulazione - spiega Frigo - è rischiosa. Se su questo punto ci sarà la volontà di discutere da parte della maggioranza, allora il Piano potrà procedere. Ma non si è ancora capito se la Lega, per esempio, vuole davvero che il Piano Casa venga approvato subito oppure no». Non si nasconde Renzo Marangon, assessore al Territorio nella giunta Galan: «L’Ance mette tutti noi davanti alle proprie responsabilità. Alla mia maggioranza dico: domani dobbiamo essere in aula. All’opposizione ribadisco: un buon numero dei loro emendamenti di merito sono condivisibili. Siamo pronti a ragionare». Chiosa, con una punta di amaro scetticismo, il presidente dell’Ance Pelliciari: «Sapete qual è il vero problema? In Italia ci sono troppe elezioni e troppe campagne elettorali».
18 Maggio 2009 - Asca
Piano Casa in Consiglio 20 e 21 maggio
Il Consiglio regionale del Veneto e' convocato per mercoledi' 20 e giovedi' 21 maggio alle ore 10.30. Nell'aula di Palazzo Ferro-Fini proseguira' l'esame del 'piano casa' sul quale, la scorsa settimana, si e' gia' svolto il dibattito generale. Il provvedimento regionale a sostegno del settore edilizio e' composto da 8 articoli per modificare i quali sono stati presentati circa 400 emendamenti e altri 2000 sono stati ''minacciati'' dai gruppi di opposizione della Sinistra.
13 Maggio 2009 - Asca
La Sinistra annuncia emendamenti in Consiglio regionale sul Piano Casa
I tre rappresentanti in Consiglio regionale della Sinistra, Nicola Atalmi (Pdci), Gianfranco Bettin (Verdi) e Pietrangelo Petteno' (RC), preannunciano numerosi emendamenti ''di merito'' sul piano casa del Veneto che avranno come riferimento la legge a sostegno della riqualificazione edilizia appena approvata dalla Toscana. Per Atalmi, Bettin e Petteno' la maggioranza sta tentando, con grande difficolta', di approvare in fretta una ''legge elettoralistica'' che rischia di devastare il paesaggio veneto e disarticolare ogni programmazione urbanistica.
''Riteniamo - spiegano i tre consiglieri in una nota - che un provvedimento di questa portata, ingiustificato nella sua pretesa di agire da volano per il rilancio dell'economia, richieda una analisi ed una discussione approfondita che tenga conto delle nostre proposte e delle tante osservazioni pervenute in questi giorni da tanti cittadini ed associazioni che hanno a cuore il patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale della nostra terra veneta''. Per i tre consiglieri d'opposizione la legge proposta dalla Giunta va rivista e corretta tenendo come riferimento l'intesa raggiunta il 31 marzo scorso tra governo, regioni ed enti locali.
13 Maggio 2009 - Asca
Aggiornata a domani la seduta in Consiglio regionale sul Piano Casa
Anche la seconda giornata di lavori dell'assemblea regionale veneta e' finita in un 'nulla di fatto'. Il Consiglio era stato convocato a palazzo Ferro-Fini per effettuare alcune nomine in enti regionali (Veneto Agricoltura, Veneto Sviluppo, Veneto Strade) e per l'approvazione del 'piano casa'. Alle ore 16,06 dopo ripetute sospensioni dovute alla mancanza del numero legale, il presidente Marino Finozzi ha sciolto la seduta aggiornandola, ai termini dell'art. 68 del Regolamento, alle ore 10,30 di domani giovedi' 14 maggio. Al momento dello scioglimento della seduta l'assemblea stava esaminando i progetti di legge iscritti di diritto all'ordine del giorno in quanto non ancora esaminati dalle commissioni. Prima di passare all'esame delle nomine e del piano-casa il Consiglio regionale dovra', quindi, completare questo adempimento che vede ancora 60 provvedimenti in lista d'attesa. In tarda mattinata il presidente Finozzi e i consiglieri regionali avevano incontrato una delegazione dei lavoratori del Petrolchimico di Porto Marghera e i rappresentanti delle Federazioni sindacali di categoria.
13 Maggio 2009 - Asca
Sospesi i lavori in Consiglio regionale, in esame il Piano Casa
I lavori del Consiglio regionale del Veneto, iniziati regolarmente poco dopo le ore 10,30 sono stati sospesi fino alle ore 12 per consentire un confronto tra maggioranza e opposizione al fine di sbloccare la situazione e permettere all'aula di procedere all'esame del ''piano-casa''. Tra gli ''ostacoli'' da rimuovere un pacchetto di tre nomine in enti regionali (Veneto Agricoltura, Veneto Sviluppo e Veneto Strade) collocati nell'ordine del giorno prima del piano-casa ma che i consiglieri dell'opposizione e il consigliere di maggioranza Moreno Teso non ritengono prioritari. Alla sospensione si e' giunti dopo che il capogruppo del PD Giovanni Gallo ha accettato di rinviare in commissione un proprio progetto di legge in discussione in virtu' della norma statutaria che periodicamente porta in aula i testi di legge non affrontati dalle commissioni. ''Lo ritiro - ha detto - ma chiedo alla maggioranza di dirci come intende procedere sul piano casa e, soprattutto, se intende soprassedere alle nomine''.
12 Maggio 2009 - Asca
Centrodestra: l'Opposizione impedisce il via libera al Piano Casa
''E' ormai chiara la manovra ostruzionistica dell'opposizione per impedire l'approvazione del Piano Casa: un provvedimento largamente atteso dal Veneto e dai veneti, non solo sotto il profilo urbanistico, ma anche sotto profilo economico''. E' questo il commento dei capigruppo di maggioranza (Forza Italia-PdL, AN-PdL, Lega Nord, UDC, Forza Italia-NPSI, MPV, VPPE) a margine della seduta odierna del Consiglio regionale che aveva all'ordine del giorno la discussione del Piano Casa.
''Si tratta di un progetto di legge con il quale la Regione Veneto intende promuovere misure per il sostegno del settore edilizio - rilevano i capigruppo della maggioranza - attraverso interventi finalizzati al miglioramento della qualita' abitativa, alla rivitalizzazione del patrimonio esistente nonche' per favorire l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. Come sempre il centrosinistra si sta dimostrando incapace di pensare allo sviluppo e al benessere dei cittadini. Una posizione che mette il PD sempre piu' all'angolo nel dibattito politico regionale e nazionale''.
''Ribadendo ancora una volta l'urgenza di discutere un provvedimento di grande importanza per i veneti - concludono gli esponenti della maggioranza - intendiamo tornare in aula gia' domani con il Piano Casa. Approvato dalla Giunta e dalla Commissione in tempi record, ora rischia di arenarsi in aula a causa delle manovre del centrosinistra. In Toscana, ad esempio, il provvedimento e' gia' stato votato grazie al senso di responsabilita' dell'opposizione di centrodestra realmente attenta agli interessi dei toscani''.
6 Maggio 2009 - Regione Veneto
Vivere Sostenibile - Sartor, si deve puntare di più sulle fonti rinnovabili
La programmazione sull’offerta di energia deve essere calibrata sulla reale domanda e per questo la Regione del Veneto si è dotata di un suo piano energetico collegato al piano di sviluppo sia per definire le linee di azione per incrementare la produzione, sia per incentivare l’uso razionale. L’obiettivo da raggiungere nel prossimo futuro sarà delineare le funzioni dei soggetti territoriali, semplificare le procedure di autorizzazione delle infrastrutture energetiche, coordinare l’erogazione delle agevolazioni finanziarie per la promozione delle fonti rinnovabili. Di nuova energia ha parlato stamattina l’assessore all’Economia, Vendemiano Sartor, al Teatro La Fenice di Venezia in occasione della nona edizione della manifestazione Tempi Moderni. Nel Veneto i consumi dello scorso anno sono stati di 13 milioni di tonnellate che corrispondono all’undici per cento dei consumi nazionali. L’energia elettrica è prodotta per l’86 per cento con combustibili fossili e per il 14 per cento da fonte idroelettrica. “Entro il 2010 - ha spiegato l’assessore - il 22 per cento dell’energia dovrà essere originata da fonti rinnovabili.” Sarà perciò necessario orientare meglio il comportamento degli utilizzatori sia pubblici che privati di energia, si dovranno anche prevedere incentivazioni finanziarie per potenziare l’uso di fonti rinnovabili, inoltre si dovrà puntare di più alle politiche di formazione e di informazione. “E’ nel settore residenziale - ha concluso l’assessore - che sarà facile garantire maggiore risparmio energetico e minore emissione di inquinamento nell’atmosfera: lì stiamo intervenendo e lo testimonia l’approvazione del nuovo piano casa veneto.”
3 Maggio 2009 - Adige.TV - Gabriele Nicoli
Edilizia: prende forma il piano casa della Regione Veneto
Dopo numerose fasi burocratiche sta per prendere forma sul territorio veneto il “Piano casa” promosso dal Governo. Il provvedimento legislativo regionale che recepisce il “Piano Casa” governativo è stato da poco licenziato dalla commissione urbanistica regionale e passerà, ora, al vaglio del Consiglio, che lo renderà, approvandolo, Legge Regionale.
Per esaminare nei dettagli il provvedimento nelle sue componenti tecniche e nei risvolti urbanistici, Giovedì 30 aprile è stato organizzato, presso la sala convegni di Confindustria Verona in Piazza Cittadella, un incontro dal titolo "La nuova legge regionale veneta sul Piano Casa", promosso da Confindustria, d’intesa con il Comune e il Collegio dei costruttori edili .
«Da Veronetta al centro città, dagli ecomostri di Borgo Nuovo alle aree periferiche da riconvertire, il piano casa avrà effetti estremamente positivi. Sul centro storico la legge non pone limiti, ma gli edifici sotto l'egida della Sovrintendenza saranno intoccabili», ha affermato l'assessore comunale all'urbanistica Vito Giacino, il quale, in merito alle prospettive per Verona, ha promesso tempi rapidi in materia di concessione edilizia.
Come ormai noto, il disegno di legge riguarda interventi a sostegno del settore edilizio e per la promozione delle tecniche di bioedilizia e impianti a energie rinnovabili, nel rispetto delle leggi di tutela delle aree di pregio ambientale e paesaggistico.
Il ddl parla di due anni di tempo dalla pubblicazione della legge regionale per la presentazione della domanda, un periodo entro il quale mi auguro l'apertura di più cantieri possibile.
Tiziano Zigiotto, presidente della II Commissione urbanistica regionale, ha rievocato l’importanza del settore edile che, con il suo indotto, copre il 27% del Pil veneto.
