Piano Casa Governo Berlusconi 2009
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25 Marzo 2009 - APCOM
Franceschini: Ok al confronto se il nuovo Piano Casa tutelerà il paesaggio
Il Pd è pronto ad un confronto sul nuovo piano casa che il Governo metterà a punto, a patto che ci siano sufficienti garanzie a tutela del paesaggio. Lo dice il segretario del partito Dario Franceschini, rispondendo ai giornalisti durante una conferenza stampa. "E' evidente - premette - che non si può governare con gli slogan. E' stato ritirato il decreto-cementificazione che avrebbe creato danni spaventosi, adesso si vuole fare un piano-casa d'intesa con le Regioni, i Comuni, che rilanci l'edilizia e risolva la questione abitativa...".
Continua Franceschini: "Siamo pronti a discutere senza pregiudizi, dopo che avremo visto il nuovo testo, a condizione che siano norme che non facciano correre il rischio di una devastazione del paesaggio. Su questo saremo intransigenti".
Repubblica
Attualità Promozionale - Un balzo nel futuro, Mercedes F-Cell retrò
E' ispirata addirittura alla storica Motorwagen, la prima auto del mondo, il prototipo Mercedes F-Cell Roadster Concept. In questo caso la semplicità e la leggerezza tipiche del primo modello tornano utile per proporre un'auto minimalista a bassissimo impatto. La vettura è un prototipo perfettamente funzionante.
25 Marzo 2009 - RaiNews24
Marcegaglia: Piano Casa positivo
La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, da' un giudizio positivo sul piano casa approvato dal governo Berlusconi.
"Bene - ha commentato a margine degli stati generali di Confindustria Lombardia - potrebbe dare una spinta a investimenti nell'edilizia. Bisogna evitare abusi e rispettare l'ambiente, ma in un momento come questo puo' spingere gli investimenti privati nel rispetto delle regole".
Vivere sostenibile - Premio consumo sostenibile per tesi di laurea
Anche quest'anno la Fondazione ICU - Istituto Consumatori Utenti propone agli autori di tesi di laurea su materie consumeristiche il Premio Consumo Sostenibile.
Le tesi devono trattare argomenti che riguardino in particolare: Economia solidale, Commercio equo e solidale, Risparmio e lotta agli sprechi, Qualità e costi dei consumi alimentari, Sicurezza degli utenti e dei consumatori, Vantaggi delle energie rinnovabili, Informazione e “trasparenza” nel mercato, Strumenti economici per un consumo più sostenibile, Legislazione e giurisprudenza a favore dei consumatori, Diritti dei consumatori e degli utenti Movimenti consumeresti, Unione Europea e politiche per i consumatori, Pregi e difetti della concorrenza nei mercati interni ed internazionali.
Il Premio ha avuto negli anni una sempre più nutrita partecipazione. Le tesi vincitrici sono state valorizate dalla Fondazione diventando preziose pubblicazioni della collana "I Libri dei Consumatori". La tesi di laurea vincitrice dell'edizione 2007, autore Pietro Pistone, è divenuta il libro "Class Action nel mondo e nuova legge italiana- Azione commettiva dei consumatori". E' in preparazione il nuovo Libro dei Consumatori che avrà per tema la decrescita, con il contributo di Gaia Calligaris, vincitrice dell'ultima edizione del Premio.
Al Premio Consumo Sostenibile sono ammesse tesi discusse nelle Università italiane, negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 SETTEMBRE 2009 a la Fondazione ICU, in viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.
1° premio € 750,00
2° premio € 250,00
3° premio segnalazione sui Libri dei Consumatori
Il Bando completo e la scheda di partecipazione possono essere scaricati dal sito web www.fondazioneicu.org
25 Marzo 2009 - Repubblica
Piano Casa, slitta l'esame in Consiglio dei Ministri, entro martedì l'intesa con le Regioni
Il Consiglio dei Ministri di venerdì non prenderà in esame il piano casa e anche l'ipotesi decreto, riaffiorata anche questa mattina, sembra abbandonata. "E' prevalente trovare un accordo", ha detto il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi seguita alla riunione fra governo e Regioni, riferendosi alla decisione di andare avanti con il tavolo tecnico istituito oggi, fino a martedì, facendo così slittare in Cdm l'esame del provvedimento, previsto inizialmente per venerdì. "Due o tre giorni - ha detto Fitto - non sono determinanti al fine del provvedimento; è molto più importante che si giunga ad una piattaforma comune". Poco prima il presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, aveva annunciato che l'uso del decreto è stato accantonato: una vittoria per le Regioni. Il provvedimento con il quale il governo approverà le misure per il rilancio dell'edilizia e dell'economia potrebbe essere o un disegno o più probabilmente una legge quadro, alla quale faranno seguito leggi regionali.
Proprio la forma che assumerà il provvedimento sul piano casa è, infatti, il nodo principale del braccio di ferro. Sin dalla conferenza straordinaria delle Regioni, che ha visto riuniti i governatori prima dell'incontro con il governo a Palazzo Chigi, era infatti emerso il 'no' a procedere attraverso un dl. Le regioni, subito prima dell'inizio della conferenza unificata, si erano dette comunque disponibili a lavorare ad un accordo più ampio che porti alla semplificazione della normativa e degli investimenti edilizi. Il premier, però, sembrava insistere: "L'urgenza resta", ha detto Berlusconi, aggiungendo comunque: "Non è detto che il decreto legge sia lo strumento più opportuno". E al termine della Conferenza Stato-Regioni Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, ha aggiunto: "Anche sulle misure condivise un decreto legge relativo a materie concorrenti è uno strumento improprio. Abbiamo proposto un accordo sul modello degli ammortizzatori sociali".
25 Marzo 2009 - Teleborsa
Il Piano Casa aiuta l'occupazione nelle costruzioni
Il 'piano casa' può contribuire a far nascere 97.965 posti di lavoro, aumentando del 5,3% l'occupazione e del 4,8% il fatturato del settore costruzioni.
La previsione è contenuta in un Rapporto di Confartigianato e Anaepa (l'Associazione dei Costruttori della Confederazione) che analizza l'impatto del provvedimento annunciato dal Governo sulle piccole imprese fino a 50 addetti le quali rappresentano il 97,7% delle aziende dell'edilizia e dell'installazione impianti.
Confartigianato basa la sua stima su 11.484.582 di abitazioni potenzialmente interessate e in 300.114 il numero di interventi di ampliamento che potranno essere attivati dal piano del Governo, per un maggiore fatturato complessivo del settore costruzioni di 10.804 milioni.
Secondo le previsioni contenute nel Rapporto, il 'piano casa' può invertire il trend negativo che il settore delle costruzioni ha vissuto nel 2007 e nel 2008. Infatti, nel secondo semestre dello scorso anno le piccole imprese hanno registrato un calo della domanda pari al 2,9%, una diminuzione degli addetti pari all'1,6% e una contrazione del fatturato pari al 3%. Negative le previsioni anche per il primo semestre 2009 con attese di diminuzione dell'1,8% della domanda e del 2,1% del fatturato. Da rilevare, inoltre, che nel quarto trimestre 2008 l'indice della produzione nel settore costruzioni è sceso del 9,5% rispetto al quarto trimestre 2007.
Nel 2008, il calo delle attività in edilizia è stato determinato anche dalla flessione delle ristrutturazioni effettuate con il regime fiscale agevolato che sono diminuite del 2,8% rispetto al 2007.
Il settore delle costruzioni comprende il comparto dell'edilizia e della installazione di impianti nei quali operano complessivamente 877.892 imprese con 1.845.000 addetti. Ampia la prevalenza di aziende artigiane: a fine 2008 sono 592.399, pari al 67,5% del totale.
Tra il 2000 e il 2008 il settore delle costruzioni ha trainato la crescita dell'occupazione, con un incremento di 406.000 posti di lavoro, pari al +25,7% rispetto alla crescita dell'8,4% degli occupati negli altri settori.
Il Rapporto di Anaepa Confartigianato mette in evidenza che il nostro Paese è leader in Europa per il maggior numero di addetti nelle micro imprese del settore costruzioni: in Italia sono pari al 64,4% del totale rispetto alla quota del 41,7% della media Ue.
25 Marzo 2009 - Corriere della Sera
Piano Casa - Regioni contrarie al decreto. Berlusconi: "Vedremo ma l'urgenza c'è"
ROMA - Le Regioni sono contrarie allo strumento del decreto per il varo del piano casa del governo e lo stesso premier Silvio Berlusconi, pur rimarcando che una certa urgenza di varare il provvedimento esiste, si dice pronto a valutare se fare ricorso ad uno strumento diverso. E' quanto emerso al termine della conferenza unificata tra Stato ed enti locali convocata a Palazzo Chigi proprio per fare il punto sulle misure a favore dell'edilizia. «Utilizzeremo le prossime 70 ore, che ci separano dal Consiglio dei Ministri di venerdì, per approfondire i contenuti e trovare un'armonia con le regioni - ha sottolineato lo stesso Belrusconi -. Sull'argomento c'è una competenza concorrente e non vogliamo una contrarietà delle regioni che potrebbero poi adire alla Corte Costituzionale». «Non è detto che il decreto sia lo strumento più opportuno - ha detto ancora il capo del governo -, ma i presupposti di urgenza sul piano casa restano». Quello che è certo è però che l'esecutivo non vuole lasciarsi scappare l'occasione di intervenire in questo settore: «Se solo il 10% delle famiglie proprietarie di mono o bifamiliari facesse lavori di ampliamento - ha detto Berlusconi -, si attiverebbero dai 50-60 miliardi di giro di affari».
«NESSUNA FRENATA» - In ogni caso, ha fatto notare Berlusconi, non c'è «nessuna frenata, nessuna marcia indietro del governo»: è vero che rispetto a quanto inizialmente annunciato il testo ha finito col parlare solo delle abitazioni autonome. Ma anche in questo caso il provvedimento riguarda «quasi il 50% delle abitazioni, che sono monofamiliari o bifamiliari». «Dalle ultime notizie che abbiamo - ha precisato il premier - sono il 25-28% delle monofamiliari e il 13-15% le bifamiliari. Quindi il provvedimento riguarderà quasi il 50% delle famiglie italiane e non le ville come ho letto stamattina».
I PUNTI CONTROVERSI - I governatori avevano detto di voler capire la posizione dell'esecutivo e di capire se effettivamente i contenuti del piano siano quelli del testo diffuso martedì dalla presidenza del Consiglio ma poi smentito dal presidente del Consiglio. Nel merito, aveva spiegato il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, «ci sono molte questioni che non sono assolutamente condivise da nessuno; penso ai cambi di destinazione d'uso, al mercato delle cubature, a procedere in deroga a tutto». D'altro canto, tutti i governatori sostengono che «questa può essere una buona opportunità se viene gestita insieme e non produce un contenzioso importante». «Se ci sarà un terreno utile noi offriremo una assolutamente disponibilità a procedere per la semplificazione amministrativa, la velocizzazione degli iter che riguardano noi ma anche gli organi centrali - ha aggiunto- . Quello che chiediamo è che non ci siano prevaricazioni di competenze, perchè provocherebbero un vulnus difficilmente recuperabile».
«UN ACCORDO TRA STATO E REGIONI» - Meno netta è la posizione del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni: «Sono convinto che troveremo una soluzione, l'importante è che si salvi il nucleo della proposta che tanti cittadini attendono». Formigoni auspica «un grande accordo tra Stato e Regioni, ciò per cui mi sono speso, ciò per cui sto lavorando». Sul tipo di provvedimento Formigoni ha sottolineato: «Vedremo la forma, questo aspetto però mi interessa di meno. La mia proposta è di un decreto legge a tempo che possa entrare in attivitá 60-90 giorni dopo. Credo che questa potrebbe essere la strada percorribile».
BOSSI E IL LOCALE PER I FIGLI - Del piano casa è tornato a parlare anche il ministro delle Riforme, Umberto Bossi «Ieri ho visto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e gli ho detto che è giusto parlare con tutti, con le Regioni, perchè diverse fra loro hanno già un proprio piano casa» ha sottolineato il leader leghista». Secondo il leader del Carroccio «l'accordo si troverà. L'importante è parlare. Io stesso ho bisogno di un locale per far studiare i figli».
«LA LEGA SI CONTRADDICE» - Il leader del Pd, Dario Franceschini, ha invece fatto notare che se il governo sta pensando ad una marcia indietro sui punti più controversi del decreto questo è merito dei democratici, che martedì avevano attaccato il primo testo diffuso da Palazzo Chigi alle regioni. In mattinata, parlando a Rainews 24, Franceschini è tornato sulla questione puntando il dito contro i Lumberd: «La Lega incassa la bandiera del federalismo, e va bene, la nostra astensione è stata un'apertura - ha detto il segretario del partito democratico -. Ma poi si contraddice nei comportamenti quotidiani con il decreto cementificazione che sottrae tutti i poteri a regioni e comuni».
Corriere della Sera - Paolo Artemi
Attualità Promozionale - Arriva la "Nano" di casa Tata
La Tata Nano, la cenerentola indiana delle auto mondiali, è pronta al lancio. Oggi è grande festa a Mumbai, la città scelta per il debutto, mentre da aprile la city car sarà in tutti i concessionari. La prima vettura davvero low cost, insomma, sta per invadere l'India e rappresenta la vittoria della scommessa di Ratan Tata: dare al suo popolo un mezzo economicissimo.
Una rivoluzione quella della Nano che ricorda il successo della Vespa e della Fiat 500 nell'Italia degli anni Cinquanta. Tre versioni: una base e due modelli di lusso dotati di aria condizionata. Il prezzo d'attacco è stato fissato in 100 mila rupie, circa 1.750 euro. La Nano offre una buona abitabilità a quattro passeggeri e ha un basso impatto ambientale. «Ci sarà una versione europea — ha detto Tata al Salone di Ginevra —. Ma sarà più lussuosa, spaziosa, sicura e avrà un motore Euro5. Ovviamente costerà di più: circa 5000 euro». Potrebbe arrivare nel 2010.
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25 Marzo 2009 - Teleborsa
Berlusconi ammorbidisce il Piano Casa
Riflettori puntati sul Piano casa, che verrà discusso nella riunione del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo mentre oggi il testo verrà ufficialmente presentato alle Regioni.
In vista di questi appuntamenti, il premier Berlusconi ha anticipato che gli interventi relativi all'ampliamento delle cubature del 20% saranno limitati "alle case monofamiliari e bifamiliari ed alle costruzioni da rifare", spegnendo così le polemiche sui centri storici delle città. Il presidente del Consiglio ha poi affermato che il testo del piano casa che era circolato nei giorni precedenti "non è quello a cui io avevo già lavorato" e che ha intenzione di ridurlo all'essenziale in pochi articoli.
Il premier ha precisato che intende trovare un accordo con i rappresentanti delle Regioni e che se il piano casa assumerà la forma legislativa del decreto o del disegno di legge dipenderà dall'esito del confronto con gli enti locali previsto per oggi.
25 Marzo 2009 - Asca
Piano Casa -Loriero "non c'è ancora nuovo testo"
Il Governo non ha ancora inviato il nuovo testo del piano casa alle Regioni. Lo ha spiegato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, uscendo dalla Conferenza delle Regioni alla vigilia dell'incontreo di Palazzo Chigi. ''Non c'e' ancora nessun testo - ha spiegato Loiero - per ora quindi la discussione e' sterile''.
24 Marzo 2009 - Repubblica
Piano Casa - Monito di Napolitano, "tener conto delle Regioni"
Il caso della lettera. In serata esplode il giallo della lettera di Napolitano. Una lettera - battono le agenzie - "riservata" e destinata a Berlusconi, ma che diviene rapidamente pubblica. Perché? Comunque il contenuto della missiva è un monito del Colle a tenere presenti l'opinione e le preoccupazioni delle Regioni sul provvedimento che sta per approdare al Consiglio dei ministri". Un invito in sintonia, abbiamo visto, con le parole incalzanti di Bossi ed al quale il premier sembra rispondere con rassicurazioni. Salvo la precisazione che potrebbe aprire un altro caso con il Quirinale: "Non ho ricevuto alcuna lettera". dice Berlusconi.
24 Marzo 2009 - Repubblica
Piano Casa, Berlusconi: "testo vero diverso da quello circolato finora"
MILANO - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi smentisce oggi buona parte delle indiscrezioni circolate in questi giorni sul contenuto del piano casa che il governo si appresta a varare. "In effetti il disegno che è circolato non è quello a cui io avevo già lavorato. Oggi alle cinque avrò una sessione sul tema per varare un ddl che affiancherà il decreto, che sarà quello definitivo", ha detto Berlusconi.
"Ho sentito cose che non erano nelle idee iniziali e che non saranno nel testo, cioè quello che riguarda gli immobili urbani. Decreto o ddl che sia, si fermerà alle case mono e bifamiliari e alle costruzioni da rifare dopo che queste saranno demolite", ha spiegato replicando alle accuse di incostituzionalità che sono arrivate sia dal segretario del Pd Dario Franceschini, sia dal leader della Cgil Guglielmo Epifani.
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