Regione Calabria

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

25 marzo 2009 - Asca

Piano Casa - Loriero, non c'è ancora nuovo testo

l Governo non ha ancora inviato il nuovo testo del piano casa alle Regioni. Lo ha spiegato il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, uscendo dalla Conferenza delle Regioni alla vigilia dell'incontreo di Palazzo Chigi. ''Non c'e' ancora nessun testo - ha spiegato Loiero - per ora quindi la discussione e' sterile''.

24 marzo 2009 - Asca

Piano Casa - Loriero, Governo faccia un passo indietro

A preoccupare il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, ospite questa mattina della trasmissione televisiva ''Omnibus'', in onda su La7, non e' solo il metodo con cui il governo intende varare il Piano casa, ma i contenuti del nuovo decreto, che il governo si appresta ad approvare e che consentirebbe un ampliamento della cubatura del 20% per gli edifici residenziali e non residenziali e del 35% per chi utilizza tecniche di bioedilizia. ''Allarmano gli impatti che il decreto potrebbe avere sul territorio. Approvarlo cosi' com'e' sarebbe un disastro - ha affermato Loiero in vista del primo confronto sul provvedimento tra i Presidenti delle Regioni ed il Governo, che avverra' domani - perche' si annunciano milioni di tonnellate di calcestruzzo in arrivo o forse milioni di condoni nel caso di ampliamenti gia' realizzati''.
Secondo i dati del Cresme citati a Omnibus, infatti, sarebbero oltre 9,4 milioni le ville potenzialmente ristrutturabili, circa 1 milione i condomini e 31 milioni gli edifici non residenziali. Secondo Loiero, ''a destare le maggiori preoccupazioni e' la norma del decreto sulle ristrutturazione degli immobili di pregio, che prevede il meccanismo del silenzio-assenso se la Sovrintendenza non rilascia il nulla osta entro 30 giorni dalla dichiarazione di inizio attivita'. Le Sovrintendenze non ce la faranno mai a dare risposte in tempi cosi' brevi''.
''Il silenzio-assenso - ha detto il presidente Loiero - e' inaccettabile in un Paese in cui la tutela del paesaggio e' un principio sancito dalla Costituzione. Non ci puo' nascondere dietro l'esigenza dello snellimento delle procedure. Se l'obiettivo del governo e' rilanciare l'edilizia sociale, si trovino altre strade. Mi auguro che faccia un passo indietro''.

24 marzo 2009 - Asca

Trematerra (UdC), ok il Piano Casa proposto dal Governo

'Diciamo si al piano casa'', proposto dal Governo, perche', come ha sapientemente affermato il presidente Casini, puo' davvero rilanciare l'economia asfittica''. Lo afferma, in una nota, Michele Trematerra, capogruppo dell'Udc alla Regione Calabria. ''Si tratta di una misura che puo' veramente sostenere l'economia italiana - dice Trematerra - e che va incontro alle esigenze delle famiglie. E' chiaro - aggiunge Trematerra - che dovranno essere approntate delle norme in grado di evitare qualsiasi abuso edilizio o scempio, ma su questo non ho dubbi che il Parlamento sapra' evitare qualsiasi debordazione''

 

11 marzo 2009 - Asca

Commodari (PRC), no a Piano Casa di Berlusconi

'La proposta del ''piano casa'', avanzata dal Presidente del Consiglio Berlusconi, favorisce la speculazione edilizia e l'abusivismo edilizio, essa e' di fatto un condono preventivo e gratuito, quindi, peggiore dei condoni edilizi''. Lo dichiara Pino Commodari, componente del Comitato Politico Nazionale del Prc.
''Il ''piano casa'' proposto da Berlusconi e' tutto meno che un grande piano per le case popolari, capace di rilanciare l'edilizia popolare pubblica. Per rendersi conto basta leggere la dichiarazione rilasciata dalla Finco, Federazione industrie prodotto e servizi per le costruzioni, aderente a Confindustria, che ieri in un comunicato ha scritto di essere soddisfatta. Finalmente vediamo prendere forma il Piano Casa, un accordo indispensabile per l'economia del Paese. Da molti anni sosteniamo la necessita' di implementare il progetto di ''rottamazione urbana'' - Abbattere per Ricostruire - un piano strategico di riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano''.
''Di certo e' che ''abbattere per ricostruire'' - dice Commodari - non e' quello che possono fare le decine di migliaia di famiglie di sfrattati e meno abbienti in attesa di una casa popolare, di un programma di edilizia pubblica''.

 

10 marzo 2009 - Iris Press

Piano Casa, Calabria: Tassi "Loriero unico presidente che ha dato assenso"

'Il Presidente Loiero ci ha ripensato ed è l'unico presidente di centro-sinistra ad aver dato il proprio assenso al piano casa di Silvio Berlusconi. Da politico navigato qual'è, sa bene che i piccoli distinguo e i consigli di massima attenzione all'abusivismo servono solo per crearsi un alibi politico''. Lo ha dichiarato Pino Tassi, coordinatore regionale di Sinistra Democratica. ''La sostanza è che il piano casa di Berlusconi - dice Tassi - è un condono anticipato per tutti gli abusivismi che verranno fatti in Italia e, in particolare, nel sud Italia nei prossimi anni. Non c'era nulla di meglio da aspettarsi da Berlusconi e, purtroppo, neppure da Loiero, che, ormai, pensa che la regione Calabria possa essere governata solo con i vecchi metodi e le vecchie politiche''. ''In quattro anni la lotta all'abusivismo e alla devastazione delle coste - sostiene Tassi - si è limitata all'abbattimento di uno scheletro a Copanello e all'annuncio in pompa magna di altri otto abbattimenti in un ipotetico futuro. Tutto qui la politica di rigore e di salvaguardia paesaggistica e urbanistica in Calabria. Infine mi si consenta una piccola domanda provocatoria: L'assenso al piano casa di Berlusconi - conclude Tassi - non ha nulla a che vedere con il ventilato commissarimaneto della sanità in Calabria?''.

 

9 marzo 2009 - Regione Calabria

No degli assessori Tripodi e Greco al Piano Casa del Governo

La nostra terra ha già subito gli effetti devastanti della cementificazione selvaggia, della speculazione e dell’abusivismo che hanno distrutto il territorio. Oggi noi abbiamo avviato una nuova politica fondata sulle regole e sulla legalità che guarda al territorio, all’ambiente e al paesaggio come risorse e opportunità per il futuro della Calabria”. E’ quanto sostengono gli assessori regionali all’Urbanistica e Governo del Territorio e all’Ambiente, Michelangelo Tripodi e Silvio Greco, nettamente contrari al cosiddetto “piano casa” annunciato dal premier Berlusconi. “La linea giusta - aggiungono Tripodi e Greco - è quella del nostro Piano di edilizia sociale che tutela il territorio senza cambiare leggi e regolamenti e per il quale stati sono stati stanziati 230 milioni di euro. Questo Piano che abbiamo avviato come Regione può essere il modello che il Governo dovrebbe assumere a livello nazionale. Ovviamente, di fronte al tentativo di forzare la mano su aspetti così delicati, la Regione assumerà in sede idi Conferenza Stato-Regioni tutte le iniziative opportune e necessarie per salvaguardare le competenze e le attribuzioni regionali per impedire l’assunzione di provvedimenti che potrebbero essere anche incostituzionali”. Lo stesso presidente Loiero, in attesa di conoscere i dettagli, sabato scorso aveva preso le distanze dal progetto governativo. “La Calabria al di là di un problema di competenze istituzionali sul territorio che pur si pone - aveva affermato - ha un patrimonio naturale, urbanistico e paesaggistico da difendere e sappiamo quali possono essere i costi sociali di un’edilizia selvaggia. Per quanto riguarda la possibilità di aumento delle cubature con procedure poco chiare per consentire alle giovani coppie di avere un proprio tetto mi sento di dire però che si può raggiungere meglio l’obiettivo con incentivi reali come quelli che la Calabria ha messo a disposizione e senza cambiare le regole”.