Regione Liguria
Piano Casa Governo Berlusconi 2009
27 marzo 2009 - Il Secolo XIX
Piano Casa? No, piano orto. Basilico al posto dei metri cubi
Non il 20% in più di superficie abitabile (come sembra proporre il piano-casa annunciato dal Governo), ma «un metro quadrato in più» in tutte le case, per fare spazio a un piccolo orto di basilico: è questa la proposta presentata dalla Liguria, attraverso l’assessorato al Turismo e l’Apt, a Globe 2009, nuova fiera del Turismo in corso a Roma.
Lo stand della Regione ha offerto a tutti i visitatori una bustina di semi di basilico, con la scritta «fatevi un metro quadro di basilico». Ne sono state già distribuite centinaia, allegate a un volume dal titolo “Liguria, portane un po’ con te”, appartenente alla collana “Profumi e sapori”.
Semplicemente, l’invito della Regione e dell’Agenzia a tutti i visitatori dello stand è quello di ricreare sul terrazzo di casa un orto in miniatura di basilico genovese Dop, simbolo del pesto e della cultura enogastronomica ligure; il gadget rientra nella strategia che gli assessorati al Turismo e all’Agricoltura della Regione si sono dati per valorizzare costa ed entroterra attraverso le tipicità gastronomiche e agricole che, unite a quelle storico-artistiche, tante parte hanno nella promozione della Liguria.
25 marzo 2009 - ivg.it
Fiaip Savona: piano casa si ma senza nuovi mostri
“Mi auguro che alcuni paletti normativi limiteranno quella intaprendenza incontrollata che potrebbe rovinare la morfologia immobilare della Riviera”. Giuseppe Italiani, presidente provinciale della Fiaip, se da una parte accoglie di buon grado la possibilità di incremento di cubature prevista dal Piano casa, che sarà varato venerdì dal Consiglio dei Ministri, dall’altra mette in guardia dai possibili abusi.
“Non mi preoccupa tanto la legge in sé, quanto la disinvoltura di qualche privato che potrebbe approfittare dell’occasione per deformare le strutture esistenti - osserva Italiani - Per ora si parla di una bozza e non certo di un testo definitivo. Auspico che si riveli un solido e importante incentivo all’edilizia, ma con precise regole che impediscano la nascita di nuovi mostri. La clientela che guarda alla Riviera ligure cerca il bello ed è disposta a pagare per quello che offriamo: mare, spiaggia, sole. L’ambiente è il nostro valore aggiunto e in questo c’è la qualità della nostra offerta, che dobbiamo tutelare da eventuali storture”.
Il Piano casa prevede un aumento delle cubature, pari al 20%, delle costruzioni esistenti e la possibilità di abbattere edifici vecchi la cui costruzione risale al 1989 per costruirne di nuovi con il 30% di cubatura in più (35% adoperando la bioedilizia oppure puntando sulle energie rinnovabili). Ogni intervento dovrà rispettare le norme sulla tutela dei beni culturali e paesaggistici e non potrà riguardare edifici abusivi.
Il Piano riguarderà le case mono e bifamiliari e le costruzioni da rifare, non (come sembrava inizialmente) gli immobili urbani. “Ottime le idee di snellimento ed agevolazione che possono aiutare i proprietari di casa, benvenga anche la possibilità di ricostruzione con aumento delle volumetrie. L’importante è che non si intacchi l’aspetto complessivo del nostro patrimonio immobilare deturpandolo” afferma il responsabile provinciale della federazione che raccoglie gli agenti immobiliari professionali.
E’ in programma per oggi l’incontro tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Quest’ultimo ha già espresso una posizione rigida da parte della maggioranza dei governatori regionali: “Un decreto non è la strada giusta per gestire una materia così delicata”. Il premier ha annunciato che intende trovare un accordo con i rappresentanti delle Regioni. Il Piano casa assumerà la forma legislativa del decreto o del disegno di legge a seconda dell’esito del confronto odierno con gli enti locali.
24 marzo 2009 - Asca
Burlando: Piano Casa un'idea giusta ma no a colate di cemento
Mi pare indubbiamente indicato e giusto'' partire da un settore come quello dell'edilizia per affrontare la crisi economica. Quindi bene il piano casa messo a punto dal governo di Silvio Berlusconi, a patto però che si decida insieme alle Regioni, ai Comuni e alle Sovrintendenze, affinche' ''un'idea giusta non si trasformi in una colata di cemento''. Lo afferma il presidente della regione Liguria, Claudio Burlando, in un'intervista a Il Giornale. ''Dico no a interventi sconsiderati che possono creare anche rischi idrogeologici - spiega Burlando - ma fatti salvi questi casi estremi penso che le norme proposte dal governo possano andare benissimo nell'entroterra, che si sta ripopolando''. In particolare, per la Ligura, Burlando si riferisce a nuovi interventi ''sulle ex aree della Piaggio a Finale Ligure, a quelli negli ex cantieri di Pietra Ligure e anche a Rapallo se permettono di aprire nuovi alberghi''.
16 marzo 2009 - Baseverde.org
Verdi: Piano Casa devastante per il territorio della nostra Regione
I Verdi genovesi hanno aderito e partecipato alla riuscita manifestazione davanti alla Prefettura di Genova, promossa da Legambiente in tutta Italia, per dare un deciso segnale anche in ambito locale per dire no ad una nuova devastante ondata di cementificazione del territorio, nel caso dovesse avverarsi il progetto delirante del premier. “La nostra regione - interviene Cristina Morelli Presidente del Gruppo consiliare dei Verdi presso al Regione Liguria - soffre già di una situazione di eccessiva cementificazione, considerando soprattutto la morfologia del suo del territorio, soprattutto la costa è fortemente antropizzata con spazi ridotti al minimo vitale. L’effetto di un aumento delle volumetrie dal 20% per gli ampliamenti e del 30% per le ricostruzioni sarebbe devastante sul territorio ligure. Riteniamo che la Regione Liguria debba prendere una posizione netta su questo argomento e portare in sede di Conferenza Stato-Regioni, che probabilmente si terrà a breve al riguardo, delle proposte che puntino invece su interventi di qualità sull’esistente, pensando alle fasce più deboli della popolazione senza speculazioni, compatibilmente con le norme di certificazione energetica, quindi premiando l’uso di materiali eco-sostenibili, il risparmio energetico e l’incremento delle energie rinnovabili su tutti gli edifici. Per agevolare la mobilitazione dei cittadini abbiamo creato su Facebook il gruppo “no al cemento”, che sta ottenendo già moltissime adesioni, per il quale lanciamo un appello a tutti gli ambientalisti, gli studenti, i professionisti che lavorano nell’ambito del paesaggio e dell’architettura di qualità e a tutti coloro che vogliono difendere l’ambiente dalla speculazione, ad iscriversi al fine di creare un vero e proprio movimento che possa incidere sulle scelte che tentano di mettere in atto. Dobbiamo fare il possibile per fermare il provvedimento conclude Cristina Morelli - perche’ e’ un atto di irresponsabilita’ ‘ nei confronti del paese un atto di vera e propria pirateria nei confronti dell’ambiente e del futuro degli italiani. Sembra che questo distribuisca ricchezza ma in realta’ sottrae al paese una quantita’ incredibile di risorse naturali anche con forti conseguenze sociali”.