Regione Umbria

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

25 marzo 2009

Piano Casa - Lorenzetti: "Positivo lo slittamento del decreto "

"Un fatto positivo". Questo il commento di Maria Rita Lorenzetti, Presidente della Giunta regionale dell'Umbria, alla decisione del governo di accantonare il testo del decreto sul Piano casa, scaturita dall'incontro della Conferenza delle Regioni con Silvio Berlusconi. Per la presidente e' ulteriormente positivo che il governo "abbia accettato di discutere, con le stesse Regioni, nuovi contenuti in un tavolo tecnico che concludera' i suoi lavori martedi', cosa che esclude l'approvazione del provvedimento nel Consiglio dei ministri di venerdi' prossimo.
"Resta inteso - ha detto Lorenzetti - che le Regioni ritengono inammissibile l'uso del decreto legge su materie come urbanistica ed edilizia, sulle quali, oltre alla delicatezza dei temi, si e' avuto un pieno trasferimento di competenze legislative dallo Stato alle Regioni". "Le Regioni - ha aggiunto - condividono il giudizio sul settore costruzioni come volano dell'economia e sulla esigenza di semplificare le procedure autorizzative; cosa che in Umbria e' stata affrontata abbondantemente".
"Quello che non si puo' accettare - ha proseguito Lorenzetti - e' che un nuovo impulso edificatorio, specie in ambito urbano e nei centri storici, possa essere sottratto alle competenze e alle previsioni e regole sancite dagli strumenti urbanistici dei Comuni e dalla legislazione delle Regioni. In caso contrario si avrebbe una devastazione degli ambiti urbani, del territorio e dell'ambiente, di quanto di piu' prezioso esiste nel nostro Paese e quindi si compirebbe, alla fine, un'operazione anche economicamente in perdita. Ma al di la' della possibilita' di ampliamenti per gli immobili esistenti la vera emergenza italiana e' costituita dalla sofferenza di chi la casa non ce l'ha, ne' in proprieta', ne' in affitto per via dei costi troppo alti. Per fare una cosa seria e utile il governo dovrebbe pensare ad un grande e reale Piano casa fatto di ingenti investimenti in edilizia pubblica convenzionata, ristrutturazione del patrimonio immobiliare fatiscente o degradato, disponibilita' di affitti a costi accessibili per le giovani coppie e le categorie piu' deboli e disagiate".

25 marzo 2009 - Agi

Piano Casa - Lorenzetti:ho letto e studiato il testo

"Ma certo che ho letto il decreto legge sulla casa. E l'ho pure studiato attentamente, tanto da averne subito notato e denunciato i suoi palesi profili di incostituzionalita' ed inappropriatezza". Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, rispondendo al capogruppo in Regione di Forza Italia- Pdl, Fiammetta Modena, che aveva sollevato una polemica relativa al ruolo delle Regioni sul Piano casa. "Peccato che questo testo pare non esista piu', visto che e' stato lo stesso Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a rinnegarlo - afferma la presidente - Ci saremmo risparmiato dell'inutile lavoro. Ma tant'e'. Farebbe bene quindi la consigliera Fiammetta Modena a consigliarsi con i suoi vertici romani prima di lasciarsi andare ad affermazioni false ed inesatte. O a lasciarsi condizionare, lei si', dal sacro fuoco dell'ideologia forzista, diventando piu' berlusconiana di Berlusconi. Ho notato inoltre - ha concluso la presidente Lorenzetti - che anche sulla questione degli ammortizzatori sociali la consigliera Modena e' un po' confusa. Forse in questo caso e' lei a non aver letto i testi degli accordi e dei nostri provvedimenti. Sono pronta e disponibile ad incontrarla per spiegarglieli".

25 marzo 2009

Piano Casa, salta il Decreto. Lorenzetti: "E' quello che avevamo chiesto, ora tavolo tecnico"

Il presidente della regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, poco prima della conferenza stampa a Palazzo Chigi ha detto che l'uso del decreto, così come è stato chiesto dalle regioni, è stato accantonato. Il provvedimento con il quale il governo approverà le misure per il rilancio dell'edilizia e dell'economia potrebbe essere o un disegno o più probabilmente una legge quadro, alla quale faranno seguito leggi regionali.

Inoltre, ha aggiunto la Lorenzetti, il tavolo tecnico che da oggi pomeriggio è istituito nell'ambito della conferenza Stato-Regioni presso il ministero degli Affari Regionali lavorerà alla ricognizione delle misure fino a martedì prossimo. Questo vuol dire che nel prossimo Consiglio dei ministri il provvedimento non sarà presentato. ''La nostra ricognizione servirà - ha precisato Lorenzetti - a creare le condizioni che possano portare ad una intesa tra Stato e Regioni, nel rispetto delle reciproche competenze''.

21 marzo 2009

Lorenzetti: Piano casa quasi un condono ed è incostituzionale: ricorreremo alla Corte

PERUGIA - "Da una prima lettura del testo del decreto legge sulla casa si conferma il nostro timore e cioè che il tutto possa tradursi in una sorta di condono preventivo". E' il pensiero di Maria Rita Lorenzetti, presidente della Giunta della Regione Umbria, commentando il Piano casa del Governo.

"Ci spiace molto - ha aggiunto - ma oltre a non essere il decreto legge lo strumento giusto per affrontare una questione così importante che attiene a prerogative anche regionali, ci pare che sia anche incostituzionale. Berlusconi dovrebbe saperlo perché il suo precedente Governo aveva fatto la stessa cosa con il condono edilizio, approvato con decreto legge. Noi ricorremmo alla Corte costituzionale che ci diede ragione perché, appunto, non rispettava le competenze delle Regioni essendo la materia urbanistica una competenza concorrente".

"Come sistema delle Regioni - ha sottolineato - abbiamo sempre dato prova di serietà e rigore, quando di mezzo ci sono gli interessi generali del Paese, come è avvenuto sia per la vicenda degli ammortizzatori sociali, che del piano casa pubblico. Vorremmo che altrettanto rigore e serietà venga riservato a noi da parte del Governo, visto che si sta mettendo mano a competenze regionali e anche comunali".

"Siamo e saremo sempre disponibili a discutere per giungere ad ogni tipo di semplificazione procedurale e premialita' nel settore dell'edilizia, peraltro già previste dalla nostra legislazione regionale, perché anche noi - ha concluso Lorenzetti - siamo certi che questo comparto può essere il volano della ripresa economica. Ciò che non condividiamo e non possiamo accettare è la politica degli annunci mediatici piuttosto che la vera volontà del Governo di una leale collaborazione con chi, come le Regioni, ha competenze attribuite dalla Costituzione"