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30 novembre 2009 - Caserta News
Piano Casa, Romano (Pdl): "Bene tavolo tecnico"
Napoli - "L'istituzione di un tavolo tecnico destinato in tempi stretti a formulare alla conferenza Stato-Regioni una proposta volta alla soluzione del diffuso fenomeno, sociale, dell'abusivismo di necessità è senz'altro una tappa importante di un comune percorso di buon governo. del resto le diverse implicazioni sociali, urbanistiche, economiche e penali richiedono un soluzione legislativa sovraordinata a quella regionale". Lo afferma il presidente del gruppo Pdl del Consiglio regionale campano, Paolo Romano, che aggiunge: "Tuttavia poiché l'abusivismo di necessità affonda le sue radici in precise responsabilità della politica, su 535 comuni della Campania, meno del 10% ha un piano urbanistico, è la politica che deve farsene carico, e subito".
"In questo senso - conclude Romano - il piano casa può rappresentare una prima occasione immediata per avviare a soluzione il problema, soprattutto nelle aree urbane degradate, laddove, riteniamo, possono essere ipotizzati specifici percorsi che, tra concessioni sostenibili e compensazioni amministrative possano cominciare a dare una prima risposta sul piano delle urgenze sociali. Ed è in questo senso che vanno i nostri emendamanti che ci auguriamo possano trovare in aula la più alta condivisione possibile".
27 novembre 2009 - Asca
Piano Casa: Consiglio si riunirà giovedi prossimo
Nel Consiglio regionale della Campania, venuto a mancare nuovamente il numero legale , a seguito della verifica chiesta dal centro destra (che ha abbandonato l'Aula per dissenso politico insieme con i consiglieri del Gruppo Pse), su un emendamento all'art. 3 del Piano-casa, il Vice Presidente Salvatore Ronghi ha convocato la Conferenza dei Capigruppo che ha deciso di concludere la seduta odierna e di riunire il Consiglio giovedi' 3 dicembre prossimo dalle 11 alle 21, con eventuale prosieguo, sullo stesso ordine del giorno odierno (Piano-casa ed altri ventitre' provvedimenti). Il Vice Presidente Ronghi ha anche evidenziato alla Conferenza che e' iniziata la sessione di bilancio e che essa sara' nuovamente convocata per martedi' prossimo per definire la programmazione dei lavori del Consiglio per l'esame della manovra finanziaria regionale per l'anno 2010.
25 novembre 2009 - Julie News - Germano Milite
Piano Casa: ancora nessun accordo e la maggioranza si spacca
Ancora un estenuante ed inconcludente muro contro muro all'interno del consiglio regionale sull'approvazione del piano casa.
Scontro durissimo che crea anche una spaccatura all'interno della maggioranza; con i socialisti che abbandonano l'aula e si schierano con l'opposizione. Il Nuovo Psi accusa la "sinistra massimalista" di aver messo in pratica una vera e propria opera di disfattismo ostruzionista che impedisce la serena approvazione del tanto discusso provvedimento. Troppi interessi e troppi antichi rancori dilaniano l'assemblea che, fino al tardo pomeriggio, ha animatamente discusso sugli emendamenti presentati a completamente del testo. Poi, I rappresentanti del Pdl, in segno di dissenso politico, abbandonano l'aula e vengono seguiti dai socialisti Oliviero e Corace.
La defezione fa si che all'assemblea siano presenti solo 29 consiglieri; due in meno rispetto al numero legale necessario per la votazione. Il risultato finale è un blocco, l'ennesimo, che si palesa in accuse reciproche e strumentalizzazioni della cittadinanza. L'Udc, attraverso la voce del presidente del gruppo al consiglio regionale, parla di "forze di minoranza che hanno dimostrato, ancora una volta, i limiti numerici e politici di chi ha mal governato negli ultimi anni la regione Campania". E mentre la sinistra cosiddetta massimalista prova a chiarire la sua posizione e, attraverso Tonino Scala, tenta di precisare quali sono i punti sui quali non intende transigere, le necessità di un piano casa efficace e soprattutto di rapida approvazione ed attuazione, sembrano passare in secondo piano.
25 novembre 2009 - Il Denaro - Andrea Nastri
Piano casa: attenti alla sicurezza
Gli Ordini vigilano sulla traduzione in legge dello strumento normativo
Solo Molise e Calabria sono rimaste a far compagnia alla Campania in quanto regioni "inadempienti" nel tradurre in legge regionale il Piano casa varato dal Governo ed il Consiglio regionale accelera i tempi. Il 18 novembre, infatti, la Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale della Campania, riunita dal vice presidente Gennaro Mucciolo, ha previsto la prosecuzione dell'esame del Piano casa per la giornata di ieri, martedì 24 novembre 2009, con una seduta no stop, allo scopo di esaminare ed approvare in tempi brevissimi la legge che dovrebbe regolare l'attività edilizia in regione per i prossimi anni. Il Consiglio regionale ha già mostrato di recepire con grande interesse il pacchetto di emendamenti presentati già a Luglio scorso dalle federazioni regionali degli ordini degli architetti e degli ingegneri, rappresentative di 10 consigli provinciali e di circa 35 mila iscritti. Tre le questioni fondamentali intorno alle quali ruotano i suggerimenti dei professionisti campani troviamo la sicurezza abitativa, l' urbanistica, la tutela del territorio e l'individuazione e la quantificazione dei "premi di cubatura". I 10 ordini, dunque, pur condividendo l'impianto ed i principi del piano, hanno ritenuto necessario apportare delle modifiche sostanziali al testo allo scopo di renderlo più efficace, "evitando quelle discrezionalità che rischiano di determinarne la mancata o errata applicazione", come ha sottolineato uno dei principali fautori del testo, l'ex presidente degli architetti napoletani ed attuale consigliere nazionale Paolo Pisciotta.
La sicurezza abitativa, hanno sostenuto i progettisti campani, è un diritto del cittadino e per questo va esteso l'ambito di applicazione del "fascicolo del fabbricato", strumento di monitoraggio diacronico degli interventi realizzati sull'edificio. Un'idea che gli ingegneri campani portano avanti da più di un decennio e che trova finalmente spazio nel disegno di legge. La sua applicazione, però, non può essere limitata solo agli edifici che fruiscono del bonus volumetrico, ma va esteso anche alle nuove costruzioni e agli edifici pubblici. Centrale, poi, il ruolo che le Federazioni richiedono alle amministrazioni locali nel rivendicare gli atti di programmazione territoriale, con la finalità di mediare tra l'interesse pubblico e quello privato, e nel perimetrare le aree da riqualificare, garantendo la sicurezza abitativa senza sacrificare, allo stesso tempo, l'esigenza della velocità delle procedure.
In merito alle questioni a scala urbanistica, gli emendamenti intendono riportare nell'alveo della discrezionalità comunale la scelte di fondo su aree o categorie di beni da esonerare dall'applicazione della legge stessa e sulle zone compromesse e degradate da sottoporre a recupero. Sulla questione dei "premi", gli emendamenti sottolineano un aspetto essenziale, quello del parametro di riferimento, che non può essere, come dice il d.d.l., la volumetria, ma la superficie utile lorda, più corretta soprattutto per gli interventi di riconversione di edifici industriali dismessi
Lo scorso Venerdì 20 si è discusso del piano casa in un convegno formativo su "aspettative, proposte e criticità" del piano casa, che ha visto coinvolti il presidente dell'Ordine degli Architetti di Napoli Gennaro Polichetti ed il consigliere Francesco Cesaro, ed il presidente dell'Ordine degli avvocati di Napoli Francesco Caia, oltre al docente di procedura penale Francesco Furguele, al G.I.P. del Tribunale di Napoli Alberto Capuano, al sostituto procuratore Pasquale Ucci ed all'architetto Nunzia Coppola.
Quest'ultima, socio fondatore di "Campania Architetti", ha chiarito che, "se lo scopo è il rilancio dell'industria del mattone, allora si possono spalmare premialità su tutto il territorio nazionale, ma se, invece, gli obiettivi sono la qualità e la sicurezza, serve un'analisi orientata e le premialità vanno graduate e localizzate". "La casa, di per sé non può rappresentare fattore di qualità urbana, come i servizi, le attrezzature, l'organizzazione funzionale e culturale, la circolazione facilitata e le occasioni di vita sociale che sono alla base della democrazia – ha proseguito la Coppola – tante case sicure ed ecocompatibili ammucchiate o sparpagliate non è detto che rendano un ambiente civile, né democratico, né vivibile".
Francesco Cesaro ha sottolineato l'importanza di questa giornata di lavori, testimonianza di una nuova sinergia tra l'Ordine degli avvocati e l'Ordine degli architetti. L' Art. 1 del d.d.L. regionale, infatti – ha ricordato – recita che la legge è finalizzata "al contrasto della crisi economica e alla tutela dei livelli occupazionali, attraverso il rilancio delle attività edilizie, volte al miglioramento della qualità architettonica".
Gennaro Polichetti ha ribadito la centralità della qualità del progetto, "elemento indispensabile più volte sottolineato nella stesura degli emendamenti proposti alla Regione Campania e in tutte le occasioni di dibattito che in questi mesi hanno visto la nostra partecipazione". "Sarebbe auspicabile la creazione di un organismo che possa sovraintendere sugli interventi che si andranno a realizzare, almeno di quelli su manufatti o complessi edilizi più consistenti – ha proseguito il presidente – per garantire un risultato condiviso a beneficio dell'utilizzatore finale dell'immobile ma, prevalentemente e soprattutto, per l'intera collettività". Polichetti ha infine sottolineato l'importanza dell'indicazione, tra i criteri di premialità per la riqualificazione di aree urbane degradate, oltre all'utilizzo di tecniche costruttive che garantiscono prestazioni energetico-ambientali, "l'indizione di procedura pubblica selettiva, concorso, gestita dal soggetto attuatore privato per la scelta del progetto edilizio o P.U.A. oggetto di richiesta di rilascio del titolo edilizio abilitativo".
