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27 novembre 2009 - Viterbo Notizie
Parte il piano casa, seminario di Cna Costruzioni
Parte il piano casa approvato l’estate scorsa dal consiglio regionale del Lazio. E si aprono nuove opportunità di lavoro per il mondo delle costruzioni, ovvero, se fissiamo l’attenzione sull’artigianato della Tuscia, per una rete di più di 4.000 imprese. L’operatività scatta il 5 dicembre, poiché fino al 4 i Comuni hanno tempo per specificare i contenuti della legge a livello locale.
Secondo Enio Gentili, presidente regionale e provinciale di Cna Costruzioni, “il provvedimento può aiutare il rilancio di un comparto in grande difficoltà, per il quale le previsioni non sono rosee. Secondo recenti proiezioni del Cresme, dovrebbe attivare, nell’intera regione, circa 2,9 miliardi di investimenti e creare 48mila occupati.
C’è bisogno però, perché ciò accada, di una vasta campagna informativa che stimoli l’attuazione della legge”. Per questa ragione, l’associazione di categoria ha promosso per lunedì prossimo, 30 novembre, a Viterbo, un seminario aperto a tutte le imprese interessate. L’appuntamento è fissato per le ore 17 presso la sala convegni del Cefas (in viale Trieste 127).
“Questo di lunedì -dice Gentili- è il primo incontro che la presidenza ha messo in calendario, dopo una discussione approfondita sulla normativa. Ne seguiranno altri, anche presso le nostre sedi territoriali. Ovviamente, è sempre attivo, presso la Cna, un servizio al quale gli imprenditori possono rivolgersi per ricevere informazioni e consulenza”.
Come spiega Maurizio Mancini, responsabile provinciale di Cna Costruzioni, “il piano casa consente l’ampliamento del 20 per cento per il patrimonio residenziale con volume non superiore ai mille metri cubi e del 10 per cento per gli edifici destinati all’artigianato e alla piccola industria con superficie non superiore ai mille metri quadrati.
Ma contiene anche altri aspetti qualificanti. In presenza, infatti, di territori di particolare pregio ambientale, naturalistico e culturale, le amministrazioni locali possono predisporre programmi integrati che contemplino sia la demolizione-ricostruzione di edifici, sia lo spostamento degli stessi al di fuori dell’area vincolata. In questo caso, il premio di cubatura sale fino al 50 per cento. Per quanto riguarda, invece, le zone del litorale, l’incremento viene portato al 60 per cento, se la nuova destinazione dell’edificio è turistico-ricettiva. Stesso discorso, con cubatura ferma al 40 per cento, se il programma integrato interessa una zona urbana da riqualificare o una periferia con funzioni eterogenee”.
Ampliamento e riqualificazione del patrimonio esistente, dunque. Mancini pone altresì l’accento sulle novità riguardanti l’edilizia sociale: “Sono ampliate le possibilità di intervento da parte della Regione, che non si limiterà più all’edilizia agevolata (ad esempio, le cosiddette zone 167) e all’edilizia sovvenzionata (case popolari), ma potrà proporre alloggi in affitto a canone sostenibile o con diritto di riscatto. La legge prevede, inoltre, un piano straordinario di durata decennale per realizzare nuove case popolari”.
Infine, la semplificazione delle procedure: è abbreviato l’iter per l’avvio dei lavori.
“Consideriamo importante -sottolinea Gentili- la scelta di legare gli interventi al miglioramento della qualità del costruire, al rispetto della normativa antisismica e all’efficienza energetica”.
La partecipazione al seminario di lunedì è gratuita. Info: Cna Costruzioni, 0761.2291.
27 novembre 2009 - Il Tempo - Gianni Federico
Veroli, «Piano casa» illustrato in un convegno
VEROLI - L'amministrazione comunale di Veroli attraverso l'assessorato all'urbanistica, con il patrocinio della Regione Lazio e la partecipazione delle amministrazioni locali limitrofe, certa di interpretare differenti esigenze di tutti i cittadini dei tecnici e delle associazioni, ha organizzato per oggi pomeriggio con inizio alle ore 17.30, presso l'Aula magna attigua al liceo scientifico «Sulpicio» di Veroli, un convegno di discussione-confronto sul tema "Modalità di applicazione della legge regionale n.21 dell'agosto 2009, detta 'piano casa'", in concomitanza con l'entrata in vigore della stessa.
Il convegno risponde alla volontà dell'amministrazione di portare all'attenzione di ognuno di noi il recupero urbanistico delle nostre periferie e, allo stesso tempo, la riforma della normativa urbana regionale, finalizzata allo sviluppo equilibrato ed alla ripresa economica del nostro territorio.
Presiederanno il convegno, il vice presidente della Regione Lazio ed assessore all'urbanistica, Esterino Montino e il direttore del dipartimento regionale urbanistica e territorio, arch. Daniele Iacovone, che illustreranno in modo dettagliato le possibilità e le novità procedurali introdotte dalla normativa oggetto di discussione. Parteciperà l'arch. Enrico Giusto dell'Anp Lazio che proporrà integrazioni migliorative alla normativa vigente. Apriranno i lavori il sindaco di Veroli, prof. Giuseppe D'Onorio, e l'assessore all'urbanistica, prof. Cesidio Trulli.
Il comune di Veroli ha fatto bene a organizzare l'incontro durante il quale si parlerà di recupero urbanistico, della riforma della normativa urbana regionale, del "piano casa", quindi l'occasione di toccare proprio l'argomento scottante della costruzione di appartamenti (villoni invenduti a parte) realizzati attraverso l'edilizia popolare, anche con l'edilizia privata, ma a prezzi accessibili alle famiglie operaie.
26 novembre 2009 - Il Tempo
Piano Casa, la Regione Lazio punta all'edilizia popolare
Nel convegno ieri alla Federlazio sono state illustrate le regole per l'ampliamento e la costruzione di nuove abitazioni
Marzia Modesto «Una vera e propria rivoluzione».Così l'assessore alle politiche della casa, Mario Di Carlo ha definito l'Abc del Piano casa messo in campo dalla Regione Lazio con la legge 21 dell'11 agosto scorso. Un progetto, concepito per rilanciare lo sviluppo dell'economia attraverso programmi decennali per l'edilizia sociale e la ripresa del settore residenziale.
Tradotto in cifre: un volume d'affari pari a circa 4 miliardi destinato alle fasce di popolazione più deboli, che non sono in grado di sostenere i costi per l'acquisto o l'affitto di un'abitazione. Un incremento occupazionale di oltre 500.000 unità lavorative finalizzato al rilancio delle piccole e medie imprese, oltre che dell'artigianato, dovuto proprio alla possibilità di ampliare i capannoni industriali. «Un provvedimento complesso – lo ha definto l'assessore regionale – con porofondi cambiamenti, ma significativi». Nello specifico la strategia della Regione Lazio si sviluppa su tre fonti: inquilini a rischio, proprietari in difficoltà e famiglie in attesa della prima casa, ai quali verrà assicurato un mutuo agevolato all'1% per tutti coloro che già esercitano un diritto di prelazione. «Nella provincia di Frosinone, circa 30.000 cittadini potranno usufruire di questo ambizioso progetto».Lo hanno spiegato il presidente della Federlazio, Silvio Ferraguti e il presidente del settore edile Carlo Vellucci nell'incontro di ieri.
In sintesi il Piano Casa illustrato dall'assessore Di Carlo nella sede della Federlazio a Frosinone prevede «misure straordinarie per incrementi volumetrici sia su edifici a destinazione residenziale, sia su immobili destinati ad uso diverso da quello abitativo». Dagli interventi, verranno invece esculse: tutte quelle imprese ubicate nelle aree industriali di superficie superiore a 1000 metri quadri che a Frosinone interessano il 40% di stabilimenti posizionati in aree agricole. «Ora – ha sottolineato l'assessore – sarà compito dei comuni presentare ricorsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge o escludere alcune zone di applicazione del Piano».
26 novembre 2009 - Il Tempo
«Piano Casa», Moscardelli e l'assessore Di Carlo illustrano le novità
Un incontro per conoscere tutte le novità del piano casa.
Questo pomeriggio a partire dalle ore 17.30 presso l' Aula magna del Liceo Scientifico G. B. Grassi di Latina si svolgerà il convegno sul tema: «Piano casa: aspetti e prospettive a seguito dell' entrata in vigore della nuova legge regionale». All'incontro prenderanno parte l'Assessore regionale alle Politiche della casa Mario Di Carlo, l'Assessore regionale Pmi Commercio e Artigianato Daniele Fichera, il Direttore del Dipartimento Territorio e Urbanistica architetto Daniele Iacovone.
Alla manifestazione sono invitati inoltre i rappresentanti e gli iscritti agli ordini professionali, i dirigenti delle Associazioni di Categoria e gli amministratori degli Enti locali della provincia di Latina. Il tema sarà oggetto di approfondimento tecnico e politico per le ricadute sociali,economiche ed ambientali che sono strettamente collegate all' applicazione di tale provvedimento legislativo.
«La Regione Lazio mette in campo un provvedimento che dà risposte serie alla questione del recupero delle periferie, del ripristino di aree di pregio ambientale compromesse, in particolare della fascia costiera -ha affermato il consigliere regionale Claudio Moscardelli- Una legge che trova soluzioni nuove per quanto riguarda l'intervento della Regione, con il rilancio dell'edilizia sovvenzionata e agevolata e la definizione nuova dell'edilizia sociale. Un provvedimento, insomma, che dà risposte alle richieste delle famiglie, che ridà fiato all'edilizia».
