Regione Liguria

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

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28 novembre 2009 - Il Vostro Giornale

Piano casa, tangenti e cimici: parla il senatore-sindaco Franco Orsi

Savona. Dal piano casa, passando per l’inchiesta sui fondi europei che ha coinvolto anche il Comune di Albisola, fino al recente caso delle cimici scoperte a Palazzo Nervi. Il senatore e sindaco Franco Orsi ha parlato a tutto campo nel corso dell’intervista rilasciata alla WebTv di IVG.it. Ieri sera, al Teatro Sacco di Savona, si è svolto un incontro con al centro le misure contenute nel piano casa varato dalla Regione Liguria, al centro di polemiche tra alcuni sindaci del Savonese e l’assessore all’urbanistica Carlo Ruggeri.
Il piano della Regione contiene singolari normative – ha detto Orsi -, sono limitati alcuni interventi mentre c’è una impostazione troppo permissiva su altri, secondo la logica di essere rigorosi con i piccoli e licenziosi e comprensibvi con i grandi. Ci sono una serie di paletti non comprenibili, a cominciare dalle case oggetto di condono, oppure per gli immobili in decadenza per i quali è permesso un restyling del 35%, senza contare come gli edifici incongrui possono avere un cambio di destinazione d’uso, permettendo di riconvertire ex aree indutriale in zone residenziali, in barba ai piani regolatori comunali”.
Sulle effettive ricadute per il territorio albisolese: “La grande possibilità su operazioni edilizie consente certo ai comuni ampi margini di manovra, occorrerà una forte responsabilità dei sindaci per evitare altre colate di cemento o peggio riconversioni in toto senza salvaguardie per il paesaggio e l’ambiente. Noi pensiamo ad una riduzione dei volumi, e questa legge non so se avrà effetti in questa direzione”.
Sul caso tangenti, invece: “La situazione è tranquilla: le indagini riguardano l’operato di vecchie amministrazioni, il ruolo del comune di Albisola è marginale, si parla di un bando oltre 1,5 mln di eutro nel quale la ricaduta sul territorio comunale è di 30 mila euro. Questo bando oggetto di indagine non avrà influenza decisive per Albisola, quindi è difficile immaginare pratiche poco corrette. E’ chiaro che questa inchiesta potrebbe influenzare le elezioni regionali, tuttavia le indagini sono appena iniziate e bisogna sempre ricordarsi di guardare l’intera vicenda secondo il principio della presunzione di innocenza.
E sul caso delle cimici in Provincia: “Spero si tratti di microspie vecchie, disabilitate, usate per indagini vecchie, mi auguro davvero che non sia opera di spionaggio politico, sarebbe un fatto veramente grave a soli pochi mesi dall’insediamento della giunta Vaccarezza”, conclude il senatore e sindaco del Pdl.

27 novembre 2009 - Il Giornale

In Liguria meno burocrazia per costruire

La Regione Liguria, nell'ambito della seduta di Consiglio del 3 novembre ha approvato la legge sul Piano Casa. Nel Nord Italia solo Liguria e Friuli Venezia Giulia non avevano ancora approvato il Piano Casa, le cui linee guida erano state emanate dal Governo nell'ambito della manovra finanziaria del 2009, al fine di garantire su tutto il territorio nazionale i livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana. La Liguria, in effetti aveva già varato la bozza della Legge nello scorso luglio. Da tale momento, dopo aver sentito le varie rappresentanti di categoria, che in linea di massima chiedevano una maggiore flessibilità agli ampliamenti delle costruzioni, estese non solo agli edifici ad uso abitativo, ma anche agli edifici industriali, artigianali ed agricoli, il tutto, finalizzato ad un vero rilancio dell'edilizia. La maggioranza non è riuscita a seguire questa strada per la ferma opposizione di ambientalisti, movimenti d'opinione e verdi.
La giunta pertanto non ha voluto imporsi sulle proposte formulate ed ha pertanto approvato la legge, pressoché invariata rispetto alla bozza iniziale.
Le principali caratteristiche che sono indicate nella Legge sono le seguenti:
La legge avrà una validità temporale e resterà operativa 24 mesi dall'entrata in vigore; questo è dunque il tempo a disposizione entro il quale i proprietari di immobili possono presentare le pratiche per dare inizio ai lavori di ampliamento, o di demolizione e ricostruzione.
Il Piano casa non riguarda tutti gli immobili, ma solo gli edifici ad uso abitativo, quelli destinati ad uso socio-assistenziale e socio-educativo, la cui volumetria esistenti al 30 giugno 2009 comprovata da dichiarazioni tecniche di fine lavori, sia non superiore a 1.000 metri cubi. Pertanto alla luce di tale norma sembrano esclusi i fabbricati in corso di costruzione o comunque quelli di recente costruzione che non sia ancora avvenuta la fine lavori.
Il fulcro del Piano Casa, prevede pertanto la possibilità ad ampliare gli edifici esistenti, proporzionalmente alla volumetria esistente. In particolare le costruzioni fino a 200 metri cubi, e pertanto piccoli manufatti, è consentito un ampliamento una tantum di 60 metri cubi. Se il fabbricato ha una volumetria compresa tra i 200 e i 500 metri cubi, è possibile effettuare un incremento volumetrico del 20% (oltre, sembra sottinteso ai 60 mc. previsti per i primi 200 mc. di volume). Infine se l'edificio è di elevate dimensioni con volumetria compresa tra 500 e 1.000 metri cubi l'incremento massimo ammissibile su tale volumetria é del 10% (oltre, sembra sottinteso ai 60 mc. previsti per i primi 200 mc. di volume, ed ai 60 mc. ammissibili nella fascia tra i 200 ed i 500 mc., questi ultimi corrispondenti al 20% dei 300 mc.).
Inoltre la legge prevede altresì ulteriori bonus aggiuntivi, qualora l'intervento di ampliamento viene effettuato nel rispetto delle norme antisismiche (sebbene sembra improprio, in quanto la quasi totalità del territorio della Regione Liguria é sottoposta all'obbligo del rispetto di detta normativa), oppure preveda la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e l'utilizzo di materiali locali tradizionali (l'ardesia, ad esempio).
È bene precisare che gli ampliamenti sono consentiti anche in deroga alle norme dei regolamenti edilizi, fermo restando l'osservanza delle distanze tra fabbricati e quelle prescritte dal codice civile.
Il Piano Casa della Regione Liguria esclude la possibilità ad ampliare i fabbricati che siano abusivi nonchè quelli che hanno formato oggetto di condono edilizio. Risultano altresì esclusi quelli ricadenti in aree soggetto a regime di inedificabilità assoluta (Piani di bacino, aree di frana, ecc.), quelli che occupano aree demaniali marittime concesse per finalità turistico-ricreative, quelli vincolati come beni culturali e quelli che ricadono nei Parchi delle Cinque Terre, di Portofino, di Portovenere e di Montemarcello-Magra, e le zone costiere sottoposte a vincolo paesistico.
Circa invece le abitazioni che rientrano nei centri storici, in linea di massima anche loro risultano escluse dall'applicazione della legge, fatta vertenza che la normativa lascia la possibilità ai Comuni la facoltà di decidere eventuali deroghe motivate, circoscritte a singoli fabbricati o porzioni di aree. Oltre agli ampliamenti, il Piano Casa consente la possibilità di demolire e ricostruire con ampliamento gli edifici residenziali esistenti esposti a gravi rischi idrogeologici, purché l'intervento apporti migliorie sotto il profilo architettonico, della sicurezza e del risparmio energetico.
L'incremento di volume non potrà superare il 35%. Lo stabile dovrà essere ricostruito nelle stessa area in cui si trovava originariamente.

27 novembre 2009 - Il Giornale

Cosa bisogna sapere per eseguire i lavori

La procedura che i proprietari devono seguire per poter realizzare i lavori è assai semplice: non occorre aspettare tempi biblici per l'approvazione del progetto. E' sufficiente presentare al Comune di appartenenza la dichiarazione di inizio attività a firma di professionista completa di dichiarazione di inizio lavori e del progetto architettonico, e dopo 30 giorni è possibile dare inizio ai lavori. Entro tale termine il Comune dovrà verificare la congruità del progetto ai criteri stabiliti dal Piano Casa.
Appendice non troppo simpatica indicata nel Piano Casa, é quella che dà facoltà ai Comuni ad individuare entro 45 giorni dall'approvazione della Legge, aree del territorio, che per ragioni di ordine urbano, culturale o di tutela al paesaggio, nelle quali non é possibile applicabile il Piano Casa. Risultato: sebbene il Piano Casa Regione Liguria é stato approvato lo scorso fine ottobre, per la presentazione delle pratiche inerenti l'ampliamento dei fabbricati, occorre attendere oltre la metà di dicembre.
Concludendo, si rileva comunque che la legge del Piano Casa della Regione Liguria, pur confermando le finalità già previste dalle linee guida del Governo, risulta assai articolata e non di facile interpretazione, infatti ha già creato dubbi anche di rilevante spessore sia ai professionisti quanto agli uffici pubblici. A tal fine sono già stati programmati incontri tra gli ordini professionali e gli Uffici Regionali, per cercare di risolvere le problematiche ad oggi emerse, sperando in ogni caso all'emanazione di un provvedimento esplicativo, onde permettere a tutti gli addetti ai lavori ad applicare equamente e con serenità la normativa.

25 novembre 2009 - Savona News

Savona: domani alla Ubik "Piano Casa: un disastro evitato"

Domani alle 18, alla Libreria Ubik di Savona, “Piano Casa In Liguria: un Disastro Evitato”, incontro con i giornalisti Ferruccio Sansa e Marco Preve, il Presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Regione Liguria Carlo Vasconi, il Presidente di Legambiente Liguria Stefano Sarti.
Si legge nella presentazione all’evento: “In questi giorni il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato il testo del provvedimento noto come “Piano Casa”. Questo testo è la conseguenza dell'accordo Stato-Regione ed è stato preceduto da polemiche molto dure tra ambientalisti e costruttori, tra centrodestra e centro sinistra e da profonde spaccature all'interno della maggioranza regionale di centrosinistra.
Il piano casa parte dall'idea di Berlusconi di dare la possibilità ai proprietari di case fino a 1000mq di poterle ingrandire per far ripartire l'economia. In Liguria si voleva dare questo premio anche alle costruzioni industriali, artigianali e agricole...insomma un bel po' di cemento in più.
Alla fine il testo è risultato abbastanza equilibrato...come mai? cosa dice il testo? qual'è stato il ruolo delle forze politiche? quello della stampa? ne parliamo in particolare con Carlo Vasconi, Presidente della Commissione Ambiente e Territorio che ha licenziato il provvedimento”.
Ricordiamo che Sansa e Preve sono i noti giornalisti autori del libro “Il partito del cemento”, un libro che denuncia le speculazioni edilizie nelle nostra regione, e che in questi anni ha creato un forte e ‘salutare’dibattito pubblico su tali questioni.
Secondo il libro di Preve e Sansa, la Liguria sta coprendosi di quasi tre milioni di metri cubi di cemento e se non c'è più posto a terra, si prova sul mare, costruendo nuovi porti per decine di migliaia di posti barca. Non mancano neppure i grattacieli, opera di architetti prestigiosi (Bofill e Fuksas a Savona, Consuegra ad Albenga) che hanno messo da parte qualsiasi scrupolo paesaggistico.

24 novembre 2009 - Il Vostro Giornale

Melgrati avanti contro il Piano casa: interrogazione in Regione

Alassio. Il primo cittadino della città del Muretto Marco Melgrati, che aveva già più volte espresso le sue perplessità circa il Piano casa, ha deciso di portare avanti la sua “battaglia” contro la legge scrivendo in Regione. Il sindaco di Alassio ha quindi inviato agli uffici regionali un’interrogazione a proposito dell’applicazione e delll’interpretazione di alcuni articoli del Piano casa.
Melgrati, facendosi portavoce delle istanze dei tecnici e dei cittadini del ponente savonese, interroga quindi in maniera formale l’assessore Carlo Ruggeri, l’architetto Franco Lorenzani e l’avvocato Mussi circa le perplessità emerse nella lettura della Legge Regionale. Gli articoli poco chiari a detta del primo cittadino di Alassio sono: il due, il cinque e il sei. Il contenuto della lettera di Melgrati è molto dettagliato e tecnico, per esempio per l’articolo sei scrive: “Nel comma 2 dove si parla di sito. Il sito, nell’interpretazione del vocabolario di Wikipedia, per l’accezione specifica di sito edilizio, si intende un luogo urbano o edificabile dove si costruisce o si ristruttura un edificio. E’ una definizione troppo generica”.
“Infatti, se ho un rustico incongruo, privo di mappale proprio, contenuto in un mappale di grandi dimensioni, tipico dei rustici ancora a catasto terreni, quale è il limite del sito? Oppure se ho un edificio incongruo, con un mappale che corrisponde al sedime, ma la proprietà è estesa a mappali contigui, per esempio per un totale di 10/12.000 metri quadrati, quale è il limite di sito? Si potrebbe prendere quale termine di riferimento la circolare del ministro Lunardi circa la demolizione e ricostruzione senza obbligo di sedime? E inoltre, se esiste un caso di tre fabbricati incongrui, posso demolirli e ricostruirli, una volta applicato l’incremento del 35%, con la ricostruzione di un numero di fabbricati diverso da quelli in demolizione, utilizzando la norma di cui al comma 2? Oppure devo riferirmi alla norma di cui al comma 3? Se in un intervento riconducibile all’art.6 comma 2 o 3 posso inoltre recuperare il sottotetto ai sensi della L.G. 24/01? è possibili applicare il 35% al volume esistente in ricostruzione e recuperare il sottotetto senza incremento?” è quanto scrive ancora Melgrati.
“Queste sono alcune delle perplessità emerse nella discussione con i responsabili dell’ufficio tecnico comunale, che potrebbero generare contenziosi con gli uffici stessi o interpretazioni da parte della Magistratura” ha spiegato il sindaco di Alassio che conclude osservando: “Sarebbe opportuna una circolare esemplificativa circa questi pressanti quesiti”.

21 novembre 2009 - Il Vostro Giornale

Savona, al Teatro Sacco un dibattito sul Piano casa

Savona. Il Circolo culturale “Guido Trucco” ha organizzato un incontro incentrato sul Piano casa. L’evento, che si terrà venerdì 27 novembre alle 20,45 presso il Teatro Sacco di Savona, vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, del senatore e sindaco di Albisola Franco Orsi e dell’ex assessore regionale alla pianificazione territoriale e ambiente ed ora consulente del Ministero delle infrastrutture e trasporti Piero Paolo Bigone.
Durante la serata verrà quindi sviluppato il tema del Piano casa, il presidente del Circolo “G.Trucco”, l’avvocato Rosavio Bellasio, informa che, per motivi logistici, non saranno ammessi più di 90 partecipanti pertanto gli interessati sono invitati a far pervenire la propria adesione entro il 24 novembre alla segreteria del circolo (tel 347.3262169 – 347-1003961 o mail circologuidotrucco@gmail.com).

 

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