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25 novembre 2009 - Vivere Ancona
Bugaro: Piano casa, il Comune non recepisce lo spirito della legge
Il Consiglio Comunale di Ancona si riunirà venerdì per discutere le direttive applicative della legge regionale n°22, il cosiddetto “Piano Casa”.
Questa legge voluta dal Governo Nazionale e recepita dalla maggioranza delle Regioni, è nata per incentivare la ripresa economica nel settore edilizio ma rischia, per l’atteggiamento del comune di Ancona, di non trovare alcuna attuazione nel nostro territorio. Infatti, andando in maniera opposta allo spirito della legge, il comune di Ancona ha emanato un regolamento estremamente restrittivo e, in pratica, gli interventi edilizi sono riservati a circa il solo 27% del territorio comunale.
Inoltre il calcolo degli oneri di urbanizzazione, così come impostato, li porterebbe ad un livello che in alcune zone arriverebbe a circa 470 euro il mq, trasformandoli in una vera e propria tassa comunale. In sostanza la legge non troverebbe applicazione nella città di Ancona, mortificando le attese dei cittadini, dei professionisti e delle imprese e chiudendo quindi la porta alla possibilità di poter muovere l’economia così come voluto sia dal Governo Berlusconi che dal Governo Regionale. E’ altresì del tutto evidente che il territorio del comune di Ancona sarebbe meno competitivo dei comuni limitrofi che, non solo impiegano in maniera meno restrittiva la norma rispetto al territorio ma applicano anche oneri di urbanizzazione inferiori sino al 75% .
E’ grave constatare come la Giunta del Capoluogo di Regione faccia perdere alla città un’occasione come quella offerta dal “Piano Casa” che contribuirà a rilanciare l’economia dappertutto meno che nel nostro territorio. Ci auguriamo che questa decisione del Comune di Ancona, unico nel panorama regionale, possa essere modificata perché, se così non fosse, alzeremo le barricate contro questo insensato e dannoso regolamento.
23 novembre 2009 - IlQuotidiano.it - Ascoli Piceno
Applicazione del "Piano casa" in consiglio comunale a Grottammare
Giovedi 26 novembre alle ore 21, si riunirà il consiglio comunale per discutere principalmente, dell'applicazione del Piano casa sul territorio. Trasmesso in streaming sul sito: www.comune.grottammare.ap.it".
L'applicazione del Piano Casa sul territorio comunale è uno degli argomenti all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, che si riunirà giovedì 26 novembre, alle ore 21. La seduta si aprirà con l'illustrazione e la risposta a tre interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza del gruppo Pdl che chiedono, nell'ordine, informazioni sulla riorganizzazione del servizio Legale e Contenzioso, sulle barriere frangiflutti, sul rifacimento del manto asfaltato della strada provinciale cuprense e la sistemazione della strada bianca Montesecco.
Il programma dei lavori proseguirà con un adempimento tecnico legato al bilancio 2009. Entro il 30 novembre, infatti, vanno fatte le ultime variazioni in assestamento dei vari capitoli che compongono il documento finanziario dell'ente. Tra le variazioni che saranno illustrate in sede di consiglio, si anticipa l'inserimento dell'accertamento di nuove entrate derivanti dal recupero di crediti e la previsione di nuovi contributi.
Altro punto riguarderà il passaggio finale dell'iter di modifica del vigente regolamento edilizio comunale, che va a rettificare il rapporto volumetrico tra edificio e vani tecnici di scale e ascensori. La variazione, adottata nella precedente seduta, torna in consiglio comunale per l'approvazione definitiva dopo il parere favorevole della Provincia di Ascoli Piceno.
In chiusura, un ordine del giorno dal titolo "ABC: Acqua Bene Comune", proposto dai consiglieri del gruppo: "Solidarietà e Partecipazione", precederà due mozioni. Entrambe, riguardanti la recente sentenza emessa dalla corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, relativa all'esposizione del crocifisso.
23 novembre 2009 - Vivere Ancona
Piano Casa: ecco come orientarsi
Il cosiddetto "Piano Casa", Legge Regionale 22/2009, è una tematica che può contribuire a fornire un nuovo impulso a molte attività economiche in un periodo certamente complesso.
"Conoscere come le Amministrazioni Pubbliche locali del nostro territorio intendono adoperarsi rispetto a tematiche di sicuro interesse per il nostro mondo e confrontarsi con loro direttamente - ha dichiarato Giuseppe Casali, presidente Confindustria Ancona - sono obiettivi fondamentali nell’operato della nostra associazione a sostegno dell’attività imprenditoriale dei soci".
In questa logica Confindustria Ancona ha programmato una serie di incontri con i Sindaci, gli assessori e i tecnici dei Comuni del territorio per approfondire le opportunità che la legge in questione prevede per le attività produttive e capire come le Amministrazioni locali intendono applicarla. Dopo gli incontri già svolti per la zona di Fabriano, Ancona Sud e a Senigallia, è fissato un nuovo incontro per il Comprensorio Anconetano (comuni di Agugliano, Ancona, Camerata Picena, Falconara Marittima, Offagna, Polverigi): martedì 24 novembre alle ore 15,00 presso Confindustria Ancona – Via R.Bianchi – Ancona L’incontro sarà coordinato dal Vice Presidente del Comitato Territoriale Paolo Bedetti.
21 novembre 2009 - Fano Informa
Piano Casa e difensore civico in Consiglio comunale
Arriva in Consiglio il Piano Casa, ma torna anche la questione del difensore civico. Lunedì 23 novembre tornerà dunque a riunirsi l’assise (ore 15.30) per esaminare delibere di urbanistica e bilancio. Tra queste quella relativa agli indirizzi operativi per l’applicazione della legge regionale (8.10.09) sugli “interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile”, ovvero il “Piano Casa”.
In assise torneranno anche la delibera riguardante la modifica dello Statuto comunale in materia di “difensore civico comunale” e l’altra relativa all’elezione del difensore civico.
Il Consiglio si aprirà con la discussione di interpellanze, interrogazioni, per poi passare alle delibere, e, successivamente, a mozioni e ordini del giorno.
21 novembre 2009 - SanBenedetto Oggi - Massimo Falcioni
Acquaviva, alla scoperta del nuovo Piano Casa
ACQUAVIVA PICENA - Si è tenuta nella serata di giovedì un'assemblea pubblica, convocata dall'assessore all'Urbanistica Andrea Infriccioli, per discutere e spiegare il Piano Casa, ossia la Legge Regionale n.29 dell'ottobre 2009 emanata dalla stessa Regione per riavviare le attività edilizia in tempi di crisi economica.
Maggiori informazioni le troverete nel prossimo numero di "Riviera Oggi", da lunedì 23 in edicola.
21 novembre 2009 - Vivere Senigallia
Incontri Confindustria, Piano casa: come orientarsi
Il cosiddetto "Piano Casa", Legge Regionale 22/2009, è una tematica che può contribuire a fornire un nuovo impulso a molte attività economiche in un periodo certamente complesso. "Conoscere come le Amministrazioni Pubbliche locali del nostro territorio intendono adoperarsi rispetto a tematiche di sicuro interesse per il nostro mondo e confrontarsi con loro direttamente - ha dichiarato Giuseppe Casali, presidente Confindustria Ancona - sono obiettivi fondamentali nell’operato della nostra associazione a sostegno dell’attività imprenditoriale dei soci".
In questa logica Confindustria Ancona ha programmato una serie di incontri con i Sindaci, gli assessori e i dirigenti dei Comuni del territorio per approfondire le opportunità che la legge in questione prevede per le attività produttive e capire come le Amministrazioni locali intendono applicarla.
Dopo gli incontri già svolti per la zona di Fabriano e di Ancona Sud, è fissato un nuovo incontro per il comprensorio di Senigallia e le sue valli (comuni di Arcevia, Barbara, Belvedere Ostrense, Castelcolonna, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Montemarciano, Monterado, Ostra, Ostra Vetere, Ripe, Serra de' Conti, Senigallia) lunedì 23 novembre alle ore 17,30 presso Holiday Inn Hotel – Via Abbagnano, 12 – Senigallia L’incontro sarà coordinato dal Presidente del Comitato Territoriale Fausto Fabbrini.
19 novembre 2009 - Comune di Ancona
Piano Casa: la delibera in Consiglio Comunale
Dopo essere stata discussa in giunta e prima del deferimento al Consiglio comunale, è stata presentata ieri pomeriggio ai Consigli delle tre Circoscrizioni la delibera relativa all’applicazione nel Comune di Ancona del Piano Casa, che prevede gli interventi stabiliti dalla Regione per il riavvio delle attività edilizie, al fine di fronteggiare la crisi economica, di difendere l’occupazione, di migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile.
Lunedì 23 novembre il documento sarà esaminato dalla Commissione Urbanistica e alla fine della settimana, venerdì 27, sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale. Come indicato dalla Legge regionale, i Comuni possono individuare ulteriori parametri urbanistico-edilizi, in aggiunta a quelli già elencati nella norma, al fine di consentire gli interventi previsti dalla legge in deroga ai regolamenti edilizi e alle previsioni dei piani urbanistici comunali. In base alla delibera predisposta dalla giunta, gli inteventi previsti dal piano, cioè gli ampliamenti di immobili, le demolizioni e le ricostruzioni, si concentreranno in gran parte nella seconda e nella terza Ancona. Per quanto riguarda il centro, sarà esclusa la parte classificata come centro storico. Il Piano, infatti, non è applicabile nel centro storico e nei nuclei storici delle frazioni, nelle zone limitate dal Piano ambientale idrogeologico (Pai) e nell’area del Parco del Conero. In base al Piano, gli interventi di ampliamento potranno essere effettuati con un massimo di 70 mq di superficie.
Per le demolizioni e le ricostruzioni non c’è invece un limite rispetto alla grandezza degli edifici. Gli edifici residenziali dovranno mantenere la destinazione d’uso. Nel caso di edifici non residenziali, sempre nel rispetto del Prg, è previsto il cambio di destinazione d’uso in senso residenziale, al fine di riqualificare gli ambiti produttivi dismessi. Per quanto riguarda le zone agricole, fatte salve quelle di tutela integrale, di pericolosità a rischio frane ed esondazioni, quelle all’interno del Parco del Conero (escluse quelle di promozione) e gli edifici di valore storico architettonico censiti dalla Legge regionale, è consentito un ampliamento fino a 400 metri quadrati se l’abitazione è di proprietà dell’imprenditore agricolo a titolo principale (non residenziale) altrimenti fino a 200 metri quadrati. Con un piano di recupero, inoltre, si possono demolire e ricostruire tutti gli annessi fino a un massimo di 70 metri quadri, cambiando la destinazione d’uso. Per l’applicazione del Piano, il Comune di Ancona stabilisce nel documento la deroga a quei parametri urbanistici che altrimenti non avrebbero permesso l’applicazione della Legge, quali l’indice di copertura (superficie coperta massima consentita all’interno del lotto) e l’indice di permeabilità (superficie verde minima da garantire all’interno del lotto).
Si deroga inoltre alle dotazioni di parcheggi e di verde aggiuntivi rispetto ai minimi di legge decisi dal Prg. Il documento stabilisce di limitare l’applicabilità della legge all’interno delle aree progetto Apc (aree progetto costruite) e Apl (aree progetto libere) previste dal Piano regolatore, salvo quelle completamente attuate o con convenzione scaduta: tutte le aree di trasformazione in essere, dunque, non potranno essere modificate in base al Piano Casa. Riguardo alla possibilità di monetizzazione degli standard pubblici prevista per la prima volta nelle Marche con il Piano Casa (il Comune deve valutare se applicarla o meno), il Comune di Ancona ha deciso la monetizzazione per tutti gli interventi di ampliamento. Negli interventi di demolizione e ricostruzione, che non hanno un limite dimensionale, è prevista la monetizzazioni per superfici inferiori ai 1000 metri quadrati, mentre per gli interventi superiori a questo valore il Comune dovrà valutare l’eventuale proposta di cessione delle aree per la realizzazione degli standard. Il valore della monetizzazione è fissato con tabelle redatte dall’Agenzia del Territorio che, in base al valore degli immobili, fissa una percentuale che varia a seconda della zona dove si trova l’immobile e determina il valore del metro quadro di standard da cedere.
18 novembre 2009 - Fano Informa
Un piano casa bipartisan
Il Partito democratico ha approvato in consiglio comunale le disposizioni che regolano a livello territoriale la legge regionale sul piano casa.
“La Regione Marche –dice il capogruppo del Pd Oretta Ciancamerla- è tra le regioni che hanno già varato la legge sul piano casa. Il provvedimento si può annoverare tra quelli più estensivi licenziati fino ad ora. Non c’e dubbio che l’obbiettivo della Regione marche è di dare respiro ad imprese e lavoratori e servirà alle famiglie. Il piano è mirato al rilancio del settore edile ma rafforza anche la sostenibilità energetica e antisismica delle tecniche edilizie, a vantaggio della sicurezza dei cittadini, e soprattutto migliora la qualità complessiva della nostra edilizia.
il piano-casa delle marche si basa su due linee di intervento principali pienamente accolti dal Comune di Fano e per questo votato dal partito democratico di Fano. Gli interventi ammessi dalla legge regionale sono: interventi di ampliamento che sono consentiti nella misura massima (+20%) prevista dall'accordo nazionale. la proposta di legge delle marche estende tali interventi di ampliamento anche gli edifici non residenziali, per offrire uno stimolo alle ristrutturazioni delle attività economiche; interventi di demolizione e ricostruzione sono previsti con incremento di volumetria fino a +35%. tali interventi debbono migliorare la sicurezza antisismica e la sostenibilità energetico-ambientale degli edifici stessi, nonchè prevedere l'utilizzo di fonti rinnovabili. tale legame premia con maggiori incrementi volumetrici i soggetti che riescono a realizzare superiori prestazioni energetiche e antisismiche, misurati secondo parametri prestabiliti. anche tali interventi sono estesi all'edilizia non residenziale, per incentivare le ristrutturazioni e lo sviluppo delle attività produttive; il cambiamento di destinazione d'uso è concesso negli interventi di demolizione e ricostruzione per edifici non residenziali, in un quadro di riqualificazione urbanistica e territoriale (Pru)”.
16 novembre 2009 - Il Resto del Carlino
Il Piano casa Marche non convince Lupi: "Troppe limitazioni"
Il giudizio del vicepresidente della Camera sulla legge regionale per l'edilizia non è positivo: "non rappresenta un vero stimolo per il rilancio dell’edilizia"
Potenza Picena - Il Piano casa approvato dalla Regione nelle settimane scorse è stato al centro di un convegno che si è tenuto ieri sera al Ristorante Il Casale degli Ulivi di Potenza Picena.
Tra i presenti anche l'onorevole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei deputati, e insieme a lui hanno partecipato il presidente del gruppo regionale consigliare Ottavio Brini, i consiglieri regionali Giacomo Bugaro, Enrico Cesaroni, Roberto Giannotti e Vittorio Santori, il sindaco di Civitanova Massimo Mobili e Michele Vigliotta, presidente del Circolo Giovani Fi-Pdl di Potenza Picena.
E il giudizio di Lupi sulla legge per l'edilizia marchigiana non è molto positivo, visto che "presenta delle ombre - dice una nota che parla dell'incontro - e che non rappresenta un vero stimolo per il rilancio dell’edilizia per le troppe limitazioni che contiene". L'onorevole, poi, ha parlato delle prossime elezioni amministrative di marzo "auspicando una vittoria - continua una nota - che in questa regione, anche alla luce degli ottimi risultati conquistati nelle elezioni amministrative dello scorso giugno, è certamente a portata di mano".
15 novembre 2009 - IlQuotidiano.it
L'assessore Infriccioli convoca un'assemblea pubblica per discutere sul "Piano casa regionale"
Acquaviva Picena - Tema: "interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l'occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile".
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