Regione Piemonte

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

23 novembre 2009 - Adnkronos

PDCI e PRC Piemonte, Regione istituisca fondo salva sfratti

Attivare un fondo regionale 'salva sfratti' che agisca sul mercato privato e che impedisca di mettere sulla strada tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro o che sono in cassa integrazione, approvare in tempi brevi la legge regionale sull'edilizia residenziale pubblica, attuare il piano regionale che consente la realizzazione di 10 mila alloggi di edilizia popolare. Sono i tre punti che caratterizzano la ricetta per fronteggiare l'emergenza casa presentata oggi da Pdci e Prc del Piemonte.
''Soprattutto in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo - ha spiegato il capogruppo del Pdci a Palazzo Lascaris, Vincenzo Chieppa - i piemontesi hanno bisogno di risposte concrete e pratiche. La casa e' un bene primario del quale nessuno puo' essere privato. I dati del 2008 ci dicono che circa 5.000 famiglie in Regione (2.500 nell'area metropolitana di Torino) sono state sfrattate, di cui il 90% per morosita'. Per questo chiediamo di istituire immediatamente un fondo regionale che salvi tutti gli sfrattati, a parte i morosi colpevoli''
''Finora con il piano casa Berlusconi sono stati agevolati i proprietari di casa - ha aggiunto il consigliere regioanle di Prc, Alberto Deambrogio - adesso e' ora di occuparsi di chi ha bisogno di una sistemazione. Per questo chiediamo che venga portata al piu' presto in aula la legge 313 sull'edilizia residenziale pubblica''.

23 novembre 2009 - Agenfax

SICET-CISL:“La casa per le famiglie povere deve essere una priorità

Il Sicet, il sindacato inquilini casa e territorio della Cisl, e la Cisl Piemonte organizzano mercoledì 25 novembre 2009, alle ore 10, a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale, un presidio per chiedere che venga approvato il disegno di legge 313 che regolamenta l’edilizia residenziale pubblica.
“Abbiamo chiesto alla Regione, fin dall’inizio della legislatura - spiegano Gianni Baratta, responsabile del Sicet regionale e Vito Sollazzo, segretario regionale Cisl - nuove regole per l’accesso alle case pubbliche, per la permanenza nelle stesse, per la loro vendita e per una più efficiente amministrazione. Il disegno di legge è stato licenziato dalla Commissione competente il 28 maggio 2008 ed è incredibilmente fermo e non viene discusso in aula. Chiediamo di incontrare il presidente del Consiglio regionale e i capigruppo per sollecitare l’approvazione del “Testo Unico sulla casa, legge quadro 313” con gli emendamenti presentati che per noi sono decisivi”. Sicet e Cisl Piemonte ritengono l’approvazione di questa legge utile sia per gli inquilini che rappresentano sia per le amministrazioni comunali che meglio potrebbero operare . Il provvedimento completerebbe gli interventi legislativi avviati con il Piano Casa per i 10mila alloggi popolari, dando uno strumento legislativo per amministrare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

12 novembre 2009 - Info Build

Piano Casa: a Restructura la casa si fa più grande

A Restructura, la rassegna edilizia in calendario a Torino dal 26 al 29 novembre – organizzata da Lingotto Fiere-gruppo GL events Italia – è protagonista la nuova legge Piano Casa.
A disposizione dei visitatori uno sportello dedicato, curato da CNA Costruzioni, dove ricevere informazioni sulle nuove possibilità in tema di ampliamento edifici esistenti, demolizione e ricostruzione, riqualificazione urbana e sulle pratiche edilizie necessarie.
Per il pubblico, un’importante occasione di informazione rapida e dettagliata, che può essere inoltre completata dall’incontro con i professionisti e gli artigiani presenti al Salone per un preventivo o suggerimenti su come sfruttare le opportunità offerte dalla nuova normativa. La stessa CNA svilupperà un seminario con la presenza di professionisti ed imprenditori esperti nel settore delle costruzioni e dell’impiantistica, che tratteranno le più importanti tematiche operative riferite alla legge: gli stessi potranno poi essere un riferimento per sviluppare le esigenze specifiche del pubblico.
Con i servizi disponibili a Restructura il piano casa in Piemonte entra nel vivo. In questa regione, infatti, tra le prime a dotarsi di una legge “Piano Casa”, è già terminato il periodo concesso ai Comuni per operare modifiche alla legge regionale ed è dunque possibile presentare domanda per gli interventi di ampliamento volumetrico o sostituzione edilizia.
Per i cittadini via libera dunque ai lavori (con Dia o permesso di costruire) mediante semplice consultazione delle misure legislative adottate dal Comune in cui si trova l’immobile, ed in assenza di quest'ultime mediante semplice applicazione della norma regionale approvata.
Queste in linea di massima le norme: sono consentiti interventi di ampliamento, nel limite massimo del 20% della volumetria esistente per le unità edilizie uni e bi-familiari e per gli edifici di edilizia residenziale sovvenzionata.
La volumetria complessiva, a intervento concluso, non potrà comunque superare i 1.200 metri cubi. In alternativa, i Comuni possono individuare, anche su richiesta degli aventi titolo, edifici residenziali da riqualificare attraverso interventi di demolizione, totale o parziale, e di ricostruzione con un incremento massimo del 35%, finalizzati al miglioramento della qualità architettonica, energetica, ambientale, della sicurezza delle strutture e dell'accessibilità degli edifici.
In aggiunta sarà possibile soppalcare, in deroga alle previsioni quantitative degli strumenti urbanistici, i fabbricati esistenti a destinazione artigianale o produttiva, che abbiano esaurito la superficie utile lorda consentita, per un aumento massimo del 30% della superficie esistente; oppure, sempre per gli edifici produttivi o artigianali, sarà possibile realizzare interventi di ampliamento pari al 20% della superficie utile lorda, con un massimo di 200 metri quadrati, in deroga alle previsioni quantitative degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, e ai regolamenti edilizi.
Obiettivo di RESTRUCTURA è offrire una panoramica completa sul mondo delle costruzioni, dal progetto alla realizzazione, esplorando i materiali, le nuove tecniche e tecnologie, attraverso un diretto e approfondito confronto e coinvolgimento di tutti i protagonisti e operatori professionali del mondo edile.

11 novembre 2009 - Edilportale - Paola Mammarella

Piano Casa Piemonte cumulabile con ampliamento dei sottotetti

Le disposizioni si sommano se la dichiarazione di ultimazione lavori è stata presentata entro il 31 luglio 2007
Dal Piemonte chiarimenti sul Piano Casa. La norma per il rilancio dell’edilizia può cumularsi o essere alternativa alla Legge Regionale 21/1998, che regola il recupero a fini abitativi dei sottotetti.
Sottotetti: Con la circolare 4/PET, la Regione ha chiarito che le disposizioni del Piano Casa possono applicarsi agli edifici che hanno recuperato i sottotetti a fini abitativi, ma solo se la dichiarazione di ultimazione lavori è stata presentata entro il 31 luglio 2007. Negli altri casi le due norme sono invece alternative.
Termini di legge: A fronte dei dubbi manifestati da Comuni e operatori del settore, la Regione ha fornito ulteriori spiegazioni. Le disposizioni straordinarie sono valide fino al 31 dicembre 2011, data entro la quale dovrà essere presentata la Dia o richiesto il permesso di costruire. I lavori potranno quindi essere iniziati e ultimati in base ai termini contenuti nei titoli abilitativi anche se l’approvazione del progetto è successiva al 31 dicembre 2011.
Chiarito anche il concetto di unità edilizia, consistente in un edificio con destinazione d’uso residenziale o ricettiva nonché in edifici rurali ad uso abitativo, uniche tipologie cui si applicano gli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione in deroga.
Limiti: Esclusi gli edifici a schiera o di tipo condominiale, caratterizzati quasi sempre da una progettazione unitaria. Quando ammesso, l’ampliamento deve essere realizzato in un’unica soluzione progettuale senza poter costituire una nuova unità immobiliare.
La trasformazione del piano pilotis è consentita sugli edifici residenziali per i quali sia stata presentata la dichiarazione di ultimazione lavori alla data del 31 dicembre 2008 e deve essere finalizzata alla realizzazione di volumi ad esclusiva destinazione residenziale. In questo caso è possibile la creazione di nuove unità immobiliari e l’applicazione è consentita anche per tipologie edilizie diverse da quelle uni e bi-familiari.
Ricordiamo che per piano pilotis si intende lo spazio sottostante il primo piano degli edifici compreso nella sagoma di copertura avente solitamente struttura realizzata su pilastri in calcestruzzo armato e/o in acciaio e che costituisce spazio aperto, comune e/o di pertinenza esclusiva.

10 novembre 2009 - Il Sole 24 Ore

Il Piemonte regola il bonus di volume in base alla pagella di Itaca

Premi volumetrici per le abitazioni, ma anche per gli immobili non residenziali. Li prevede la legge regionale n. 20/2009 del Piemonte, che recepisce le indicazioni dell'intesa stato-regioni.
Ampliamenti. Gli interventi di ampliamento riguardano le unità uni e bifamiliari, con il limite di 1.200 metri cubi sulla volumetria complessiva ottenuta dopo l'allargamento. Per accedere a questa opportunità è necessario che il progetto preveda una riduzione del 40% del fabbisogno energetico. Gli ampliamenti non possono comunque superare il 20% della volumetria esistente.
Demolizione e ricostruzione. Gli edifici residenziali che possono essere demoliti (anche solo parzialmente) e ricostruiti con un ampliamento del 25% sono individuati dal Comune con una deliberazione consiliare, anche su richiesta degli "aventi titolo" (cioè dei proprietari). Gli edifici possono anche avere parti a destinazione d'uso non residenziale, purché in misura non superiore al 25% del volume. Peraltro, la parte non residenziale non va computata ai fini dell'ampliamento e non può essere aumentata. L'ampliamento può essere del 25% o del 35%, in base al punteggio ottenuto dall'immobile nella pagella "Protocollo Itaca Sintetico 2009 Regione Piemonte".
Il non residenziale. La legge consente anche l'ampliamento del 20% o la realizzazione di soppalchi interni nei fabbricati a destinazione artigianale o produttiva.