Regione Valle d'Aosta

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

10 novembre 2009 - Il Sole 24 Ore - Maria Chiara Voci

In Valle d'Aosta premi del 45% grazie ai piani di dettaglio

Nessuna scadenza temporale per dare avvio ai lavori e possibilità di ampliare o di demolire e ricostruire sia gli edifici residenziali che quelli a uso produttivo o artigianale, commerciale e turistico-ricettivo. E' una vera e propria riforma della disciplina edilizia il piano casa della Valle d'Aosta contenuto nella legge n. 24 del 4 agosto 2009. Il provvedimento, pubblicato ad agosto sul Bollettino ufficiale, entrerà in vigore non appena la giunta avrà definito, con l'approvazione di una o più delibere ad hoc, gli aspetti operativi (l'obiettivo è farlo entro la fine dell'anno).
Gli ampliamenti. I cittadini della Vallée potranno ampliare i propri immobili, in deroga ai Prg, fino a un massimo del 20% del volume esistente a patto di garantire i livelli di consumo energetico del fabbricato originario. Per far partire i lavori sulle prime case sarà sufficiente depositare la Dia.
La sostituzione edilizia. Gli interventi di demolizione e ricostruzioni sono concessi per gli edifici costruiti prima del 31 dicembre 1989 e potranno essere effettuati, con bonus di volumetria fino al 35%, a patto che nella ricostruzione sia previsto un sensibile abbattimento dei consumi. Se la riqualificazione sarà, però, inserita in un programma integrato, in un'intesa promossa da regione o comuni oppure in un piano urbanistico di dettaglio (Pud) di iniziativa pubblica e privata, il premio di cubatura potrà salire fino al 45% del volume esistente.
Le esclusioni. Sono esclusi dal piano casa gli edifici abusivi o inedificabili per legge: sarà tuttavia possibile intervenire anche in aree inedificabili, nelle zone protette, nei parchi e su fabbricati vincolati se le autorità preposte rilasceranno un nulla osta.

4 novembre 2009 - Ansa Regione Valle d'Aosta

Piano Casa - VdA: Zublena, presto regolamento attuativo

Il regolamento attuativo del Piano casa sarà approvato "a giorni" dalla Giunta regionale della Valle d'Aosta. Lo ha reso noto oggi, durante il Consiglio Valle, l'assessore al territorio e ambiente, Manuela Zublena, rispondendo a una interpellanza di Enrico Tibaldi (Pdl).
In applicazione della legge regionale approvata lo scorso luglio, che prevede la possibilità di ampliamenti delle abitazioni dal 20 al 45 per cento rispetto alle volumetrie esistenti, è stata elaborata una bozza di delibera da parte di un gruppo di lavoro "che ha raggruppato tutte le competenze necessarie, dalla sostenibilità ambientale alla qualità delle costruzioni, urbanistica e semplificazione delle procedure", ha precisato l'assessore. L'obiettivo - ha aggiunto Zublena - è di definire "un progetto di largo respiro che sappia guardare in una prospettiva di lunga portata nello spazio e nel tempo". Tibaldi si è detto "fiducioso che questa bozza si trasformi in deliberazione in tempi brevi" ed ha ricordato che "in mancanza dell'approvazione del provvedimento, i privati non sono in grado di realizzare nessun tipo di intervento".
La normativa regionale consente un ampliamento fino al 20 per cento delle volumetrie esistenti di singole unità immobiliari, in deroga agli strumenti urbanistici generali. Se si utilizzano criteri e tecniche di edilizia sostenibile, fonti di energia rinnovabile o misure di risparmio energetico o idrico attraverso l'integrale demolizione delle abitazioni, l'incremento potrà essere del 35 per cento. Il 45 per cento di volumetria in più sarà invece possibile in presenza di programmi integrati, intese e concertazioni promosse dalle pubbliche amministrazioni, oppure di Piani urbanistici di dettaglio (Pud) di iniziativa privata, sempre a condizione dell'uso di tecniche di sostenibilità ambientale.