Regione Basilicata

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

9 ottobre 2009 - Casa e Clima

Piano Casa, impugnate le leggi di Puglia e Basilicata

Il Governo contesta la trascrizione nei registri immobiliari degli spazi per i parcheggi e l'obbligo del fascicolo di fabbricato
La Corte Costituzionale viene chiamata in causa su alcuni punti di due leggi regionali per il rilancio del settore edilizio, impropriamente definite “Piano Casa”: le leggi di Puglia e Basilicata sono state infatti impugnate davanti alla Consulta dal Consiglio dei Ministri.
Puglia
In particolare, la legge n. 14/2009 della Regione Puglia viene contestata nel punto in cui è prevista la trascrizione nei registri immobiliari degli spazi per i parcheggi pertinenziali, una procedura tuttavia non contemplata all'art. 9 della Legge 122/1989, la norma statale di riferimento.
Secondo il Governo, inoltre, questa disposizione invade la competenza statale in materia di sistema tributario e ordinamento civile, e pertanto risulta in contrasto con l'articolo 117 della Costituzione. Infatti, la trascrizione degli spazi nei registri immobiliari comporta il pagamento di un'imposta ipotecaria, che non può essere disciplinata dalla Regione. L'impugnativa non ha comunque sospeso gli effetti della legge regionale.
Basilicata
Su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, il Consiglio dei Ministri ha impugnato anche la legge regionale n. 25/2009 della Basilicata, contenente misure urgenti e straordinarie per il rilancio dell'economia e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
Nel mirino la disposizione che prevede l'obbligo di redigere il fascicolo di fabbricato, ritenuta in contrasto con diverse norme costituzionali in quanto contraddittoria rispetto alle finalità perseguite dalla legge, ossia l'incentivazione e l'incremento dell'edilizia privata. La disposizione, secondo il Governo, aggraverebbe infatti gli adempimenti e gli oneri amministrativi a carico dei proprietari privati nell'intrapresa di nuove iniziative edilizie, violando anche l'articolo 97 della Costituzione circa il principio di efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione.
Inoltre, l'obbligo di redigere il fascicolo di fabbricato rientra nella competenza legislativa statale in materia di governo del territorio, ai sensi dell'art. 117, comma 3 della Costituzione. Tale disposizione, infatti, rientra nella disciplina spettante al legislatore, che per uniformità di trattamento sull'intero territorio nazionale non può essere rimessa alle singole differenti discipline regionali.
Il Governo si è detto disponibile a rinunciare all'impugnativa di fronte alla Corte Costituzionale nel caso la Regione Basilicata abroghi la parte contestata della legge n. 25/2009.

2 ottobre 2009 - La Gazzetta del Mezzogiorno

Su proposta di Fitto, il Cdm impugna il "piano casa" lucano

Il Consiglio dei Ministri ha impugnato, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, quattro leggi regionali. Tra esse la legge n.25/2009, ossia il «piano casa» della Regione Basilicata, ritenuto censurabile relativamente alla norma che prevede l’istituzione obbligatoria del fascicolo di fabbricato.
Obbligo che non rientra nella competenza legislativa regionale e viola i principi dell’art. 3 della Costituzione, sotto il profilo del generale canone di ragionevolezza, e dell’art. 97 in relazione al principio di efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione. «L'impugnativa – precisa però il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto – non incide comunque sulla disciplina regionale del "piano casa", ma attiene esclusivamente alla norma sul fascicolo di fabbricato, che poche altre Regioni hanno previsto».