Regione Emilia RomagnaPiano Casa Governo Berlusconi 2009 |
![]() |
7 ottobre 2009 - Sassuolo2000.it
‘Piano casa’: venerdì a Sassuolo un seminario con il professor Giovanni Bertolani
Un seminario sul tema “Il piano Casa dell’Emilia Romagna, governo e riqualificazione solidale del territorio”: si svolgerà venerdì prossimo 9 ottobre a partire dalle ore 21 presso la sala G.P. Biasin di via Rocca 22 a Sassuolo. Al seminario, organizzato dall’assessorato all’Urbanistica del Comune di Sassuolo, parteciperà come relatore il professor Giovanni Bertolani, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università di Bologna e libero professionista esperto di Diritto Urbanistico.
“Il piano Casa voluto dal Governo e parzialmente limitato dalla Regione – afferma l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Sassuolo Claudia Severi – rappresenta non solo un’occasione da non perdere per rinnovare il patrimonio edilizio locale ma anche una vera e propria boccata d’ossigeno per la nostra economia.
Si tratta di uno strumento che punta a rilanciare il settore delle costruzioni e, al tempo stesso, consente ai cittadini di aumentare la cubatura degli edifici attraverso un premio di costruzione soprattutto per chi decide di sfruttare tecniche di bioedilizia.
Uno strumento, però – commenta l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Sassuolo Claudia Severi – che per essere sfruttato a pieno deve essere ampiamente conosciuto tanto dai professionisti chiamati a metterlo in pratica, quanto dai privati cittadini che potranno approfittarne.
E’ per questo motivo che abbiamo deciso di organizzare un seminario alla presenza di uno dei massimi esperti del campo in regione, in modo che si possa approfondire in maniera molto dettagliata ogni meandro del piano, dando adeguate risposte alle eventuali domande o ai dubbi che potrebbero sorgere in corso d’opera”.
Il seminario dal titolo “Il piano Casa dell’Emilia Romagna, governo e riqualificazione solidale del territorio” si terrà venerdì 9 ottobre, a partire dalle ore 21 presso la sala Biasin di via Rocca.
La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti nel limite della capienza della sala.
3 ottobre 2009 - Newsrimini.it
Piano casa San Giovanni in M.: nasce un tavolo tra Comune e tecnici
Dovrebbe iniziare a lavorare a breve un tavolo di lavoro tra amministrazione e consulta delle professioni tecniche per la presentazione del nuovo piano casa.
Tra le novità proposte, l'abolizione della denuncia di inizio attività per l'installazione di pannelli solari e la possibilità di realizzare i “cappotti” per il risparmio energetico alle strutture esistenti e nuove. Primo incontro ufficiale, ieri, tra l’assessore ai lavori pubblici Daniele Morelli e rappresentante del collegio dei geometri Stefano Barilari.
1 ottobre 2009 - La Gazzetta di Parma
Manfredi: «Con il piano casa si valorizzano le abitazioni»
Gli ampliamenti potranno raggiungere il 35% del volume di un edificio e solo in rari casi anche il 50%. E permetteranno ai parmigiani che possiedono villette monofamiliari o bifamiliari, di valorizzare la propria abitazione.
Ieri pomeriggio sono state presentate in Municipio le misure legate al «Piano casa» del Governo, recepite dal Comune e contenute nella nuova legge regionale. Il provvedimento si va a sommare agli incentivi dell’amministrazione comunale del piano anti-crisi e a sostegno del risparmio energetico, che entreranno in vigore a metà ottobre, con il regolamento energetico.
Le peculiarità delle nuove misure sono state illustrate dall'assessore all'Urbanistica Francesco Manfredi. Gli incentivi previsti riguardano gli interventi di ampliamento e di demolizione e ricostruzione di edifici esclusivamente di tipo residenziale, esistenti al 31 marzo di quest’anno. Sia che si tratti di case monofamiliari, bifamiliari o di altri immobili, la condizione fondamentale per godere degli incentivi è che la loro superficie utile non superi i 350 metri quadri. Gli ampliamenti inoltre, devono essere connessi all’edificio esistente (non è quindi consentito, come invece avverrà in altre regioni, dar vita ad interventi staccati dall’immobile). E possono raggiungere il 20% della superficie lorda utile fino a un massimo di 70 metri quadrati. Chi abita in condominio grazie a questa norma può utilizzare spazi come il sottotetto, chiudere logge ed effettuare altri piccoli interventi, con l’assenso degli altri condomini. Solo se avviene una riqualificazione energetica o un adeguamento sismico dell’intero edificio, l’ampliamento può raggiungere il 35% della Slu con un massimo di 130 mq. Lo stesso vale se l’immobile viene completamente demolito e ricostruito. Se l’edificio è classificato dal Psc (Piano strutturale comunale) come «incongruo», ossia crea problemi dal punto di vista paesaggistico, l’ampliamento può raggiungere il 50% (ma solo se l’immobile viene demolito e ricostruito).
Manfredi ha posto l’accento sulla mancanza di flessibilità delle norme regionali. «Avevamo auspicato norme regionali che garantissero maggiore flessibilità e ampiezza degli interventi. Il Comune comunque ha approntato due maxi-interventi incentivanti che garantiranno un sostegno e una valorizzazione senza precedenti degli interventi di recupero e di nuova edificazione. In tal modo otterremo due risultati: sosterremo il settore dell’edilizia e l’occupazione, e valorizzeremo gli investimenti dei parmigiani sulle loro case». Il Comune non ha aggiunto restrizioni a quelle della legge regionale. Possono quindi essere ampliati, ad esempio, gli edifici non vincolati in zona agricola e quelli pertinenti ad attività produttive.
1 ottobre 2009 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa, in Emilia Romagna applicazione differenziata
Tutelati centri storici e aree vincolate, a Ferrara interventi in zone inquinate difformi dal parere Unesco
In Emilia Romagna il Piano Casa assume forme diverse su base comunale. Dopo Parma anche le altre amministrazioni stanno deliberando in merito all’applicazione della Legge Regionale 6/2009 per il governo e la riqualificazione solidale del territorio.
A Ravenna norma meno appetibile per i cittadini secondo Gabrio Maraldi, assessore comunale all’urbanistica e all’edilizia. Esclusa la possibilità di modifiche strutturali nelle zone sature e sugli edifici con abusi edilizi accertati. Impossibile effettuare interventi nei centri storici di Ravenna, S. Alberto, Castiglione di Ravenna e Coccolia, nelle zone di tutela naturalistica, nel sistema forestale e boschivo, negli invasi, negli alvei di laghi, bacini e corsi d’acqua. Divieti anche nelle zone di tutela della costa e dell’arenile, all’interno di parchi e riserve naturali, sul demanio statale, regionale, provinciale e comunale a vincolo di inedificabilità assoluta, nonché nelle zone classificate a rischio idrogeologico molto elevato. Nei centri abitati gli ampliamenti devono essere associati dal reperimento di parcheggi Vietati i cambi di destinazione d’uso, così come il cumulo dei benefici del Rue con quelli del Piano Casa. Se un appartamento viene trasformato in due unità abitative, queste potranno essere messe sul mercato solo ad affitto concordato.
A Forlì, accusa il consigliere Pdl Antonio Nervegna, saranno escluse dall’applicazione della legge le case fuori città, quelle cioè con maggiori possibilità di ampliamento per motivi di spazio e distanze minime. Non beneficeranno dei bonus di cubatura neanche centri storici, zone agricole e rurali classificate in ambito fluviale ma anche boschivo e naturale. Fuori norma anche le strutture risalenti al periodo razionalista, i borghi storici fuori città, il villaggio Matteotti, le ville e i parchi e le aree boscate. Sugli edifici diffusi sul territorio con funzioni agricole e abitative, invece, la concessione è subordinata a requisiti di risparmio energetico e al non utilizzo di materiali provenienti da sintesi chimica, con ripercussioni positive sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
A Ferrara via libera agli ampliamenti sugli edifici in regola con i certificati di abitabilità al 31 marzo 2009, purché dotati di un ingresso privato. Esclusi i condomini e gli edifici che richiedono un cambio di destinazione d'uso. Possibile anche sanare gli abusi pregressi, sottraendo la loro volumetria dagli aumenti concessi, e delocalizzare gli edifici in zona vincolata per ricostruirli altrove. Le uniche aree vincolate saranno le zone golenali e di paleoalveo, insieme ad un paio di aree umide o di interesse agrario-culturale. Ignorato il parere dell’Unesco, che avrebbe voluto vincolare diverse zone agricole di interesse paesaggistico. Autorizzati anche interventi nelle aree inquinate, come il Quadrante Est, dove è stata accertata la contaminazione da CVM di origine industriale nelle falde e nel suolo, con valori migliaia di volte superiori ai limiti di legge.
In considerazione delle specificità di Rimini sono stati esclusi dall’applicazione del Piano Casa gli edifici destinati a zone B0 e BT0, costruzioni storiche per le quali il Prg vigente consente solo interventi di restauro e risanamento senza demolizione o alterazione della sagoma, gli edifici ricadenti nelle aree di interesse paesaggistico, quelli compresi nella fascia turistica, a 150 metri dalle sponde o piedi degli argini dei fiumi Uso e Marecchia. Nessun aumento volumetrico neanche per gli immobili che hanno già usufruito degli incrementi previsti dal Prg e per quelli di tipologia a schiera, compresi in piani attuativi di iniziativa pubblica o privata. Esclusi poi gli edifici del “Villaggio dei Lavoratori”, esempio di insediamento della fine degli anni 40, caratterizzati da un particolare impianto urbanistico.
Nelle zone agricole e sugli edifici non considerati storici sono ammessi ampliamenti senza superare le altezze previste dal Prg, che si attestano a 7,5 metri per i primi e 8,5 metri per i secondi. In tutte le zone gli incrementi volumetrici non sono consentiti nei manufatti accessori esistenti in corpo staccato rispetto all'edificio abitativo.
1 ottobre 2009 - Il Resto del Carlino
Imola - Il Piano casa arriva sul sito del Comune
TUTTE le informazioni su internet e un incontro pubblico per chiarire ogni dubbio di persona. Sono le iniziative messe in campo da Comune e Circondario per mettere i cittadini in condizione di usufruire delle possibilità offerte dal ‘Piano casa’ messo in campo dal governo. Il punto di riferimento è il sito internet del Comune che ora ha una nuova sezione dedicata al Piano casa all’interno delle pagine dello Sportello edilizia. L’indirizzo della sezione, comunque facilmente accessibile navigando nel sito, è il seguente:
http://sportelloedilizia.comune.imola.bo.it/edilizia/pianocasa.htm.
Dalla pagina dedicata al Piano casa si può scaricare la delibera approvata dal consiglio comunale, tutta la modulistica e le tabelle esplicative di più facile lettura.
«ABBIAMO caricato il materiale sul sito internet del Comune — spiega l’assessore alla Pianificazione territoriale Andrea Bondi —, per dare l’opportunità ai cittadini e ai tecnici di documentarsi a fondo sul provvedimento preso. Stiamo inoltre organizzando — continua l’assessore — assieme al Circondario, un appuntamento di approfondimento per chiarire i dubbi e le interpretazioni da dare alle normative. Ci auguriamo che questo provvedimento contribuisca, assieme alle opportunità già presenti dal punto di vista delle agevolazioni fiscali, al miglioramento delle abitazioni del nostro territorio, soprattutto dal punto di vista della riduzione del consumo energetico e della sicurezza antismica».
