Regione Emilia Romagna

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

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22 ottobre 2009 - Edilportale - Paola Mammarella

Piano Casa, l'Emilia Romagna entra nel vivo

A Modena una commissione per la qualità architettonica senza allungamento dei tempi previsti dalla Dia
In Emilia Romagna il Piano Casa per il rilancio dell’edilizia si differenzia di città in città. Dal 22 settembre si sono infatti aperti i termini per la presentazione delle domande di ampliamento volumetrico. Nel periodo intermedio tra questa data e l’approvazione della Legge Regionale 6/2009, avvenuta il 6 luglio scorso, i Comuni hanno lavorato per limitare l’applicazione della norma, escludendo dal suo raggio di azione determinati immobili o territori.
A Imola, oltre alla pubblicazione delle misure sul sito web del Comune, sono stati organizzati incontri per chiarire le potenzialità del piano, nonché le opportunità di riqualificazione energetica e antisismica. Con la Delibera 140/2009 del 16 settembre scorso sono stati fissati i paletti per gli interventi del Piano Casa.
Previsti ampliamenti del 20% della Sul, superficie utile lorda, fino a 70 metri quadri su edifici mono e bifamiliari o di altra tipologia edilizia, esistenti al 31 marzo 2009, con una Sul non superiore ai 350 metri quadri. Necessario il rispetto integrale delle norme sull’efficienza energetica e la sicurezza antisismica. Gli interventi possono essere realizzati con la Dia, da presentare entro il 31 dicembre 2010. Esclusi centri storici, edifici di valore storico e testimoniale, nonché gli immobili con procedimenti sanzionatori in corso al 31 marzo 2009. Possibili anche aumenti di cubatura del 35% degli immobili fino a 130 metri quadri, a patto che il piano regolatore preveda interventi di ripristino edilizio, ristrutturazione edilizia e urbanistica.
Via libera alla demolizione e ricostruzione con bonus del 35% su edifici residenziali di qualsiasi dimensione, esistenti al 31 marzo 2009, o aventi aree destinate all’uso non abitativo inferiori al 30%. Il piano regolatore deve prevedere interventi di ripristino edilizio, ristrutturazione edilizia e urbanistica. In caso di delocalizzazione il premio volumetrico può salire al 50%.
Le misure transitorie di incentivo non sono cumulabili con quelle previste dagli strumenti urbanistici in vigore.
Modena introduce qualche novità. I progetti presentati saranno analizzati da una commissione per la qualità architettonica senza nessun allungamento dei tempi rispetto ai 30 giorni previsti dalla Dia. In caso di riscontri positivi durante il periodo di sperimentazione, il piano potrebbe estendersi anche oltre il 31 dicembre 2010.
Restrizioni a Reggio Emilia, dove è esclusa dagli interventi di ampliamento e ricostruzione la maggior parte delle aree rurali o di interesse storico-architettonico, come i parchi del Rodano e del Crostolo.
Compie scelte più moderate Bologna, che esclude dalla possibilità di ampliamento solo gli edifici residenziali di valore documentale, le zone di particolare interesse paesaggistico e i fabbricati rurali di valore naturale e ambientale.

16 ottobre 2009 - Edilportale - Paola Mammarella

In Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Trentino e Umbria già possibile presentare domande di ampliamento o sostituzione edilizia

Con l'arrivo della Lombardia sale a 6 il numero delle Regioni giunte alla fase esecutiva del nuovo Piano Casa. La regione Lombardia affiancherà Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Trentino e Umbria dove già da alcune settimane è terminato il periodo concesso ai Comuni per operare modifiche alle leggi regionali ed e dunque possibile presentare domanda per gli interventi di ampliamento volumetrico o sostituzione edilizia.
Per i cittadini residenti in queste aree via libera dunque ai lavori (con Dia o permesso di costruire) mediante semplice consultazione delle misure legislative adottate dal Comune in cui si trova l’immobile, ed in assenza di quest'ultime mediante semplice applicazione della norma regionale approvata.
Vediamo nel dettaglio le Regioni in cui è già possibile presentare domanda:
Lombardia: La Legge Regionale 13/2009 del 14 luglio è entrata in vigore il 17 luglio, un giorno dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. Alcuni Comuni hanno operato modifiche nell’applicazione della legge sul proprio territorio. Il 16 ottobre si è concluso il periodo concesso ai Comuni per eventuali modifiche ed è iniziato il periodo di 18 mesi messo ai disposizione dei residenti per la consegna della Dia o la richiesta dei permessi di costruire.
Piemonte: la Legge Regionale 20/2009 è stava approvata il 14 luglio. Il 30 settembre è iniziato il periodo utile per la presentazione delle domande, che scadrà il 31 dicembre 2011.
Emilia Romagna: La Legge Regionale 6/2009 del 6 luglio è entrata in vigore il 21 luglio. La presentazione delle istanze di ampliamento è iniziata il 22 settembre. Sarà possibile presentare domanda fino al 31 dicembre 2010.
Toscana: In base alla L.R. 25/2009 dell’8 maggio, prima in Italia ad essere approvata, la presentazione delle istanze è iniziata il 28 maggio e si concluderà il 31 dicembre 2010.
Trentino Alto Adige: Nella Provincia di Bolzano la Delibera di Giunta 1609/2009 del 15 giugno, pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 7 luglio, sta rendendo possibile la presentazione delle istanze da metà agosto. I lavori dovranno iniziare entro il 31 dicembre 2010.
Umbria: La L.R. 13/2009 del 26 giugno è entrata in vigore il 30 giugno. Dal 30 agosto è già possibile presentare istanza di ampliamento. Il termine della presentazioneè anche qui di 18 mesi.
Ancora un pò di attesa invece per i cittadini di altre 7 Regioni, dove il Piano Casa risulta già approvato, ma sono ancora aperti i termini per la presentazione di eventuali delibere comunali. Nel dettaglio:
Veneto: Con la L.R. 14/2009 dell’8 luglio, è entrata in vigore l’11 luglio e sarà valida per 24 mesi, fino all’11 luglio 2011. I Comuni deliberano entro il 30 ottobre se e con quali limiti applicare la legge sul proprio territorio. Le istanze potranno quindi essere presentate a partire dal 31 ottobre.
Abruzzo: In base alla Legge Regionale 16/2009 del 19 agosto, entrata in vigore il 29 agosto, i Comuni hanno a disposizione 120 giorni, quindi fino al 29 dicembre, per escludere dall’applicazione della norma determinati immobili o territori. Diventa possibile presentare domanda di ampliamento dal 30 dicembre per 24 mesi, fino al 30 dicembre 2011.
Basilicata: La Legge Regionale 25/2009 del 7 agosto è entrata in vigore l’8 agosto 2009. Dal 9 novembre sarà possibile l’inoltro della Dia. Ai Comuni è riservato infatti un limite di 90 giorni per modificare l’applicazione della legge, che resta in vigore per 24 mesi.
Lazio: Con la Legge Regionale 21/2009 dell’11 agosto, entrata in vigore il 5 settembre, quindici giorni dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, i Comuni hanno a disposizione 90 giorni per la limitazione della legge o la riduzione degli oneri di urbanizzazione. Sarà quindi possibile presentare la Dia o le domande di concessione del permesso di costruire dal 6 dicembre fino allo scadere dei 24 mesi di validità della legge.
Puglia: Una nuova interpretazione della L.R 14/2009 del 30 luglio, che ha escluso il non residenziale dagli interventi di ampliamento volumetrico, ha spostato al 24 novembre il termine per le delibere comunali e al 25 novembre il via alle domande di riqualificazione edilizia. La norma ha una durata di 18 mesi.
Nelle Marche, la L.R. 22/2009 dell'8 ottobre, in vigore dal 16, dà ai Comuni 45 giorni di tempo, fino al 30 novembre, per l'approvazione delle delibere attuative. La presentazione della Dia e le richieste dei permessi avranno inizio dal primo dicembre per i successivi 18 mesi.
In Valle d’Aosta, Regione che non ha limitato la durata del Piano Casa, la L.R. 24/2009 del 4 agosto prevede per i Comuni la facoltà di imporre modalità costruttive diverse da quelle della norma regionale entro 30 giorni dal ricevimento della Dia. Questa possibilità è riconosciuta solo per gli interventi su immobili non vincolati.
Ricordiamo infine che in Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna e Sicilia l’iter di approvazione del Piano Casa non è ancora terminato. In questi casi i termini per le domande slitteranno molto probabilmente al prossimo anno.

13 ottobre 2009 - Edilio

Al Centro Nord il piano casa entra nel vivo

Anche in Piemonte e in Emilia Romagna, dopo la Toscana e la provincia di Bolzano, il piano casa è operativo. In queste due Regioni è scaduto il tempo concesso ai Comuni per decidere se escludere o limitare gli aumenti di volume nel proprio territorio.
Ora i cittadini possono presentare le domande in base agli orientamenti del proprio Comune. In Piemonte tutti i capoluoghi di provincia, tranne Torino, hanno scelto di non aggiungere ulteriori vincoli. In Emilia Romagna panorama più diversificato: escluse vaste zone a Ravenna e Rimini, più permissiva Parma. A Modena nei trenta giorni della Dia il Comune valuterà anche la qualità architettonica dei progetti. Entro fine mese si conosceranno le scelte dei Comuni lombardi e veneti. La scorsa settimana è arrivata anche la legge delle Marche.

10 ottobre 2009 - Estense.com

Comacchio, 'Piano casa': tempi rispettati

Comacchio. «La deliberazione assunta dal Consiglio comunale di Comacchio - relativa alla limitazione degli interventi consentiti per l'ampliamento, demolizione e ricostruzione, previsti dal cosiddetto 'Piano casa'- è stata assunta entro il termine perentorio di 60 giorni così come previsto dalla Legge regionale 6 del 2009». Lo ha precisato l’assessore regionale alla programmazione territoriale Gian Carlo Muzzarelli che su quella tempistica aveva, nei mesi scorsi, già inviato ai Comuni una specifica circolare.
Infatti il termine perentorio di 60 giorni (articolo 55, comma 3 della legge regionale 6/2009) decorrente dalla data di entrata in vigore della legge stessa (22 luglio 2009), scadeva lunedì 21 settembre 2009: quindi le deliberazione assunte in tale data, come quella del Comune di Comacchio, rientrano nei termine previsti.
Per il calcolo del termine in questione valgono le disposizioni dell’articolo 155 del codice di procedura civile, le quali prevedono, in particolare, che “nel computo dei termini a giorni o ad ore, si escludono il giorno o l’ora iniziali” (comma 1) e che “se il giorno di scadenza e’ festivo, la scadenza e’ prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo” (comma 4). Queste disposizioni hanno validità generale in riferimento a qualunque disciplina legislativa la quale non stabilisca particolari modalità di computo dei termini: ciò secondo un principio consolidato sancito dal Consiglio di Stato. La qualità di termine “perentorio” non comporta una deroga al principio generale sopra richiamato, ma comporta invece la non validità degli atti adottati oltre il termine stesso.

7 ottobre 2009 - Sassuolo2000.it

Il ‘Piano-casa’ nella Regione Emilia Romagna: convegno regionale

Il 22 luglio scorso è entrata in vigore in Emilia-Romagna la Legge Regionale n.6/2009 “Governo e Riqualificazione solidale del territorio“, che introduce significative innovazioni in materia edilizia ed urbanistica. Le nuove norme avranno importanti conseguenze su temi quali la riqualificazione urbana, la tutela e l’uso del territorio, le nuove disposizioni in materia di edilizia residenziale sociale, la semplificazione delle procedure di elaborazione e approvazione degli strumenti di pianificazione.Per informare la cittadinanza delle novità introdotte, la Fondazione Regionale Geometri e Geometri Laureati in collaborazione con il Comitato Regionale Geometri e Geometri Laureati e la Commissione Urbanistica Regionale Geometri e Geometri Laureati ha organizzato per venerdì 9 ottobre un convegno interprovinciale che vedrà la partecipazione di Geometri ed amministratori pubblici delle province di Modena, Bologna e Ferrara.
Il convegno si terrà presso il “Zanhotel & Meeting” in via Saliceto 8 a Bentivoglio di Bologna e giunge alla conclusione di un percorso di tre incontri interprovinciali realizzati dai Collegi dei Geometri della regione per sensibilizzare tutti gli operatori del settore e per promuovere l’applicazione del nuovo provvedimento legislativo regionale. I lavori del convegno saranno moderati dal giornalista Giorgio Costa, caposervizio della redazione bolognese di “Il Sole 24 Ore-Centro Nord”.
Si aprirà alle ore 9 con il saluto delle autorità e la presentazione di Stefano Dainesi, presidente del Comitato Regionale Geometri. Sono previsti gli interventi di Vladimiro Longhi, sindaco di Bentivoglio, Maurizio Degli Esposti, assessore alle Politiche Urbanistiche del Comune di Bologna, Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia di Bologna e di Egidio Pagani, assessore alle Infrastrutture della Provincia di Modena. Seguirà la relazione di Giovanni Santangelo, direttore del Servizio affari generali giuridici e programmazione finanziaria della Regione Emilia-Romagna, che illustrerà i contenuti della legge regionale 6/2009.
Interverranno poi Roberta Fusari, assessore all’Urbanistica del Comune di Ferrara, Giacomo Capuzzimati, direttore del Settore Territorio ed Urbanistica del Comune di Bologna e Alessio Ascari, dirigente del Settore Trasformazione Edilizia del Comune di Modena. Il convegno proseguirà quindi con un dibattito su alcuni quesiti tecnici selezionati da Libero Bedogni, delegato dalla Commissione Urbanistica Regionale. Concluderà la mattinata l’intervento di Giancarlo Muzzarelli, assessore alla Programmazione e Sviluppo Territoriale della Regione Emilia-Romagna. La sessione pomeridiana prevede gli interventi di Luigi Raffaele Zanna, presidente del CUP-Comitato Unitario delle Professioni regionale, di Ezio Albertini, vicepresidente Federabitazione-Confcooperative Emilia-Romagna, di Gianluca Muratori, presidente Confartigianato Bologna e di Roberto Franchini, presidente CNA Costruzioni Emilia-Romagna. L’avvocato Giovanni Saporito interverrà sugli aspetti legali, mentre gli aspetti sismici ed energetici correlati alla Legge 6/2009 saranno oggetto degli interventi dei dirigenti regionali Giovanni Manieri e Stefano Stefani.
Ulteriori informazioni sull’evento e sul programma sono consultabili su: Collegio Geometri di Modena.

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