Regione MolisePiano Casa Governo Berlusconi 2009 |
![]() |
8 ottobre 2009 - Il Tempo - Carmen Sepede
«Piano casa», progetto per costruire 220 alloggi
Emergenza abitativa, il Comune di Campobasso si candida a utilizzare le risorse del «Piano casa» varato dal Governo nazionale nello scorso mese di luglio, per rilanciare lo sviluppo economico in Italia, dando nuova linfa al settore dell'edilizia. E lo fa con una proposta, contenuta nelle linee programmatiche di mandato del sindaco Gino Di Bartolomeo, che punta alla costruzione di nuovi mini-alloggi, da assegnare in particolare alle famiglie meno abbienti, con un intervento di tipo sociale oltre che urbanistico. Il progetto, ancora da definire nei dettagli per richiedere l'assegnazione dei finanziamenti statali (a livello nazionale il «Piano casa» mette in moto 200 milioni di eruo), prevede la realizzazione di 220 appartamenti, delle dimensioni di circa 60 metri quadrati. I possibili assegnatari dovrebbero essere le coppie giovani, gli studenti o le famiglie a basso reddito, in possesso dei requisiti che saranno indicati in un bando di gara ancora da definire, visto che il piano deve ancora concretizzarsi.
Assolutamente contenuta, invece, la cifra che l'amministrazione di palazzo San Giorgio ha intenzione di chiedere alle famiglie assegnatarie: si parla di circa 200 euro al mese, ben al di sotto dei normali canoni di locazione in vigore da qualche anno a questa parte nel capoluogo. Elemento possibile perché l'esecutivo ha intenzione di costruire gli edifici su terreni di proprietà comunali e non su suoli da espropriare, per abbattere i costi dell'opera, riducendo anche i tempi dell'intervento. Un intervento che comunque richiederà qualche anno e che consentirà di dare qualche risposta ai nuclei familiari esclusi dall'assegnazione delle case popolari dello Iacp, ancora in costruzione a rione San Vito-Fontana Vecchia.
Una vicenda, questa, che si è sbloccata dopo un contenzioso durato anni tra l'istituto di via Montegrappa e alcune delle aziende che in passato si erano aggiudicate i bandi di gara. Ma il numero degli appartamenti in costruzione è comunque di gran lunga inferiore al numero dei possibili beneficiari, vale a dire i cittadini iscritti nella graduatoria comunale, che potrà dunque essere fatta scorrere soltanto di qualche decina di posizioni.
