Regione Umbria

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

29 ottobre 2009 - Orvietonews

Al Centro Studi "Autumn School" su "Piano casa e paesaggio"

Nelle giornate di venerdì 30 e di sabato 31 ottobre, presso la sede del Centro Studi "Città di Orvieto" in Piazza del Duomo n. 20, si terrà un seminario di studio ("Autumn School") su un tema di grande attualità: "Piano casa e paesaggio". Con il workshop si intende offrire una preziosa occasione per riflettere sulle condizioni di applicazione e sugli effetti che il cosiddetto "Piano casa" nazionale, nelle sue declinazioni regionali, potrà avere sul territorio, con particolare riguardo ai centri storici ed al paesaggio.
L'organizzazione congiunta del Dipartimento di Diritto dell'Economia dell'Università degli Studi di Siena, del Master ACT in "Valorizzazione e gestione dei centri storici minori - Ambiente Cultura Territorio, azioni integrate" e del Centro di Ricerca Fo.Cu.S. dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", in collaborazione con la Fondazione per il Centro Studi "Città di Orvieto", consente di ragionare sul tema con un vasto orizzonte interdisciplinare.
I lavori avranno inizio alle ore 10 di venerdì 30 per concludersi alle ore 13.30 di sabato 31 ottobre.

16 ottobre 2009 - Edilportale - Paola Mammarella

In Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Trentino e Umbria già possibile presentare domande di ampliamento o sostituzione edilizia

Con l'arrivo della Lombardia sale a 6 il numero delle Regioni giunte alla fase esecutiva del nuovo Piano Casa. La regione Lombardia affiancherà Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Trentino e Umbria dove già da alcune settimane è terminato il periodo concesso ai Comuni per operare modifiche alle leggi regionali ed e dunque possibile presentare domanda per gli interventi di ampliamento volumetrico o sostituzione edilizia.
Per i cittadini residenti in queste aree via libera dunque ai lavori (con Dia o permesso di costruire) mediante semplice consultazione delle misure legislative adottate dal Comune in cui si trova l’immobile, ed in assenza di quest'ultime mediante semplice applicazione della norma regionale approvata.
Vediamo nel dettaglio le Regioni in cui è già possibile presentare domanda:
Lombardia: La Legge Regionale 13/2009 del 14 luglio è entrata in vigore il 17 luglio, un giorno dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. Alcuni Comuni hanno operato modifiche nell’applicazione della legge sul proprio territorio. Il 16 ottobre si è concluso il periodo concesso ai Comuni per eventuali modifiche ed è iniziato il periodo di 18 mesi messo ai disposizione dei residenti per la consegna della Dia o la richiesta dei permessi di costruire.
Piemonte: la Legge Regionale 20/2009 è stava approvata il 14 luglio. Il 30 settembre è iniziato il periodo utile per la presentazione delle domande, che scadrà il 31 dicembre 2011.
Emilia Romagna: La Legge Regionale 6/2009 del 6 luglio è entrata in vigore il 21 luglio. La presentazione delle istanze di ampliamento è iniziata il 22 settembre. Sarà possibile presentare domanda fino al 31 dicembre 2010.
Toscana: In base alla L.R. 25/2009 dell’8 maggio, prima in Italia ad essere approvata, la presentazione delle istanze è iniziata il 28 maggio e si concluderà il 31 dicembre 2010.
Trentino Alto Adige: Nella Provincia di Bolzano la Delibera di Giunta 1609/2009 del 15 giugno, pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 7 luglio, sta rendendo possibile la presentazione delle istanze da metà agosto. I lavori dovranno iniziare entro il 31 dicembre 2010.
Umbria: La L.R. 13/2009 del 26 giugno è entrata in vigore il 30 giugno. Dal 30 agosto è già possibile presentare istanza di ampliamento. Il termine della presentazioneè anche qui di 18 mesi.
Ancora un pò di attesa invece per i cittadini di altre 7 Regioni, dove il Piano Casa risulta già approvato, ma sono ancora aperti i termini per la presentazione di eventuali delibere comunali. Nel dettaglio:
Veneto: Con la L.R. 14/2009 dell’8 luglio, è entrata in vigore l’11 luglio e sarà valida per 24 mesi, fino all’11 luglio 2011. I Comuni deliberano entro il 30 ottobre se e con quali limiti applicare la legge sul proprio territorio. Le istanze potranno quindi essere presentate a partire dal 31 ottobre.
Abruzzo: In base alla Legge Regionale 16/2009 del 19 agosto, entrata in vigore il 29 agosto, i Comuni hanno a disposizione 120 giorni, quindi fino al 29 dicembre, per escludere dall’applicazione della norma determinati immobili o territori. Diventa possibile presentare domanda di ampliamento dal 30 dicembre per 24 mesi, fino al 30 dicembre 2011.
Basilicata: La Legge Regionale 25/2009 del 7 agosto è entrata in vigore l’8 agosto 2009. Dal 9 novembre sarà possibile l’inoltro della Dia. Ai Comuni è riservato infatti un limite di 90 giorni per modificare l’applicazione della legge, che resta in vigore per 24 mesi.
Lazio: Con la Legge Regionale 21/2009 dell’11 agosto, entrata in vigore il 5 settembre, quindici giorni dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, i Comuni hanno a disposizione 90 giorni per la limitazione della legge o la riduzione degli oneri di urbanizzazione. Sarà quindi possibile presentare la Dia o le domande di concessione del permesso di costruire dal 6 dicembre fino allo scadere dei 24 mesi di validità della legge.
Puglia: Una nuova interpretazione della L.R 14/2009 del 30 luglio, che ha escluso il non residenziale dagli interventi di ampliamento volumetrico, ha spostato al 24 novembre il termine per le delibere comunali e al 25 novembre il via alle domande di riqualificazione edilizia. La norma ha una durata di 18 mesi.
Nelle Marche, la L.R. 22/2009 dell'8 ottobre, in vigore dal 16, dà ai Comuni 45 giorni di tempo, fino al 30 novembre, per l'approvazione delle delibere attuative. La presentazione della Dia e le richieste dei permessi avranno inizio dal primo dicembre per i successivi 18 mesi.
In Valle d’Aosta, Regione che non ha limitato la durata del Piano Casa, la L.R. 24/2009 del 4 agosto prevede per i Comuni la facoltà di imporre modalità costruttive diverse da quelle della norma regionale entro 30 giorni dal ricevimento della Dia. Questa possibilità è riconosciuta solo per gli interventi su immobili non vincolati.
Ricordiamo infine che in Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna e Sicilia l’iter di approvazione del Piano Casa non è ancora terminato. In questi casi i termini per le domande slitteranno molto probabilmente al prossimo anno.

13 ottobre 2009 - Ansa

Italia Nostra, reclami e ricorsi contro Piani Casa

Italia Nostra ha presentato un reclamo alla Commissione europea contro il Piano Casa della Regione Umbria per violazione del diritto comunitario. Inoltre ha preparato ricorsi al Tar contro le delibere dei Comuni sulle deroghe alla pianificazione urbanistica. ''Non daremo tregua ai distruttori del nostro territorio e dei nostri meravigliosi paesaggi 'sensibili' - ha detto il presidente dell'Associazione, Alessandra Mottola Molfino - I Piani-casa e le Grandi-opere sono i veri nemici del nostro martoriato territorio''. Italia Nostra sollevera' anche la questione di legittimita' costituzionale delle leggi regionali per violazione di diversi articoli della Costituzione, in particolare dell'art.42.
Secondo l'associazione, che si e' sempre schierata a difesa della pianificazione pubblica del territorio ('e oggi ancor di piu', dopo la tragedia di Messina'), non risulta che i Comuni, 'nell'approvare a loro volta il Piano casa, abbiano tenuto conto dell'art.78 del Testo unico degli enti locali che prevede l'astensione dei consiglieri comunali nei casi in cui sussiste una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interesse del consigliere o di parenti o affini entro il quarto grado''. Per Italia Nostra il Piano casa e' un condono preventivo. ''Nel caso del condono viene prima l'intervento edilizio e poi la legge, nel Piano casa e' il contrario - sostiene l'associazione -. In tutti e due i casi c'e' un aumento del consumo del suolo e del carico urbanistico in contrasto con il piano regolatore generale, alterando il rapporto tra numero di abitanti e quantita' di servizi''.

9 ottobre 2009 - Adnkronos

Casa: spunta striscione su cavalcavia Terni-Spoleto, "Mutuo sociale subito"

''Basta sfratti! Mutuo Sociale subito!''. Questo il testo dello striscione affisso questa notte su un cavalcavia della strada Terni-Spoleto militanti di Casapound Terni. ''Giace da mesi in Consiglio regionale una proposta per l'attuazione nella nostra regione del progetto del 'Mutuo Sociale' che prevede l'istituzione di un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d'uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie, con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, che venga bloccata in caso di disoccupazione e che non passi attraverso le banche'', sottolinea l'associazione in una nota.
''Riteniamo - ribadisce Casapound Terni - che questo dovrebbe essere il vero 'Piano Casa', se la sinistra umbra, ormai da anni rappresentante dei poteri forti e non dei reali interessi dei cittadini umbri, volgesse per un attimo lo sguardo fuori dai palazzi per constatare la drammatica attualita' di giovani generazioni sempre piu' in difficolta' nella costruzione del proprio futuro: un futuro per il quale la possibilita' di diventare proprietari di una casa senza essere strozzati da rate di mutui impagabili, e' un problema che diviene ogni giorno piu' invalicabile''.
CasaPound Terni ricorda come ci sia stato ''un aumento del 40 per cento degli sfratti con cittadini stritolati dall'usura bancaria e ridotti spesso sul lastrico da un sistema privo di qualsiasi considerazione dello specifico umano e familiare, ma basato solo sulla moneta''. ''La nostra azione - conclude - intende sensibilizzare tutte le persone e soprattutto le istituzioni in merito a un'emergenza oramai fuori controllo. Giovani che non hanno possibilita' di avere una loro vita e adulti che la vedono distrutta''.

5 ottobre 2009 - Edilio

Piano casa - Un incontro per illustrare la normativa regionale per il rilancio dell'attività edilizia

L'appuntamento è alla Sala Conferenze di Palazzo Trinci (ore 16.30) a Foligno
Il Comune di Foligno organizza nella giornata di domani, nella sala conferenze di Palazzo Trinci, dalle 16,30 alle 20, un incontro per illustrare alla cittadinanza e ai tecnici la normativa regionale per il rilancio dell'attività edilizia raccordandola con la pianificazione territoriale del Comune, cioè con il piano regolatore. La normativa, che contiene norme a regime ma anche a termine, si riferisce non solo ad ampliamenti di edifici singoli e bifamiliari ma anche al recupero di edifici plurifamiliari e produttivi. Durante l'incontro - interverrà, tra gli altri, il sindaco, Nando Mismetti - verranno anche illustrate le disposizioni sulla sanatoria esclusivamente amministrativa relativa agli abusi edilizi che sono conformi solo alla normativa vigente. Saranno, inoltre, fornite informazioni sulla presentazione delle domande e dei progetti che dovrà avvenire obbligatoriamente per via telematica.

2 ottobre 2009 - Edilio

Il "Piano casa" in Umbria è online

La Legge regionale n.13/2009 ("Norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell'economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente") che disciplina il cosiddetto "Piano casa" e le facilitazioni previste per gli ampliamenti edilizi, prevede che le denunce di inizio attività e le istanze di permesso edilizio abbreviato siano trasmesse al Comune "on line", senza presentarsi fisicamente.
Con questo provvedimento, la  Regione Umbria procede nel graduale processo di semplificazione e sostituzione dei documenti cartacei nei procedimenti edilizi.
La Regione Umbria emanerà, a breve, una Direttiva esplicativa delle modalità attuative per la presentazione delle pratiche edilizie "on line" e attiverà ulteriori fasi partecipative tra i soggetti coinvolti.