Regione PugliaPiano Casa Governo Berlusconi 2009 |
![]() |
30 settembre 2009 - SudNews.it
Piano Casa Puglia, successo al seminario dell'Anci
”Per fare della buona edilizia – ha continuato Lamacchia – è indispensabile una alleanza tra comuni e tecnici"
Successo del seminario dell’Associazione dei comuni - L’ANCI Puglia ha chiesto alla Regione lo slittamento dei termini per le delibere comunali. Si è concluso il seminario odierno su Piano casa e abitare sostenibile organizzato da ANCI Puglia d’intesa con Assessorato regionale assetto del Territorio, con gli ordini dei geometri della Puglia e l’ordine degli architetti della provincia di Bari. Oltre seicento i partecipanti provenienti da tutta la regione. L’assessore Angela Barbanente nel suo intervento ha ribadito l’impegno della Regione nel dare attuazione alle indicazioni dell’accordo Stato-Regione-Enti locali del 1° aprile scorso, più noto come piano casa.
La Puglia è stata la prima Regione del mezzogiorno ad approvare il piano casa con la L.R. 14/09 recante Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale. “Sono convinta comunque – ha detto Barbanente che esiste un altro modo per uscire dalla crisi, puntando cioè sulla sull’innovazione degli strumenti urbanistici, sulla qualità edilizia, sulla sostenibilità ambientale per il miglioramento delle nostre città. Questo certamente avvalora la proprietà privata ed il patrimonio immobiliare”. L’avvocato Nino Matassa, esperto di diritto amministrativo, ha illustrato i punti salienti della norma evidenziando il carattere straordinario ed urgente del provvedimento, la possibilità di ampliamento volumetrico in deroga a strumenti e parametri edilizi e puntualizzando che non riguarda la materia di altezze e distanze in quanto si incorrerebbe nella violazione di diritti di terzi. Il presidente di ANCI Puglia, Michele Lamacchia, nel suo intervento conclusivo ha detto che “il territorio è materia la cui competenza è borderline tra comuni e Regione, i comuni vogliono costruire in regole certe nell’interesse dei cittadini”……
”Per fare della buona edilizia – ha continuato Lamacchia – è indispensabile una alleanza tra comuni e tecnici. Bisogna costruire in modo complessivo, realizzare l’immobile ma soprattutto dotarlo di quel contesto di servizi che lo rendano abitabile” In considerazione della pubblicazione della rettifica all'art.3 comma 1 della L.R. 14/09 sul BURP N. 150 del 24/09/09 che apporta modifiche sostanziali alla stessa norma, l'ANCI Puglia ha inviato nel pomeriggio una nota al presidente del Consiglio regionale Pepe, al presidente Vendola e all'assessore Barbanente, chiedendo lo slittamento dei termini previsti dall'art. 6 comma 2, con decorrenza dalla data di pubblicazione della errata corrige. I comuni avranno tempo fino a novembre 2009 per l'adozione dei provvedimenti di limitazione delle aree di intervento. L’associazione ha proposto in tal caso, l’immediata attivazione di un tavolo di confronto permanente Regione-ANCI per fornire supporto e assistenza ai comuni.
30 settembre 2009 - IlPaeseNuovo.it
Gallipoli: approvato il “Piano Casa”
Lecce (Salento) - Nell'ultima seduta di consiglio comunale l'assise civica ha approvato, tra le altre delibere, quella relativa al “piano-casa”, il provvedimento varato dal Governo e recepito successivamente a livello regionale.
La votazione si è resa necessaria per ottemperare al dispositivo emanato dalla Giunta di via Capruzzi, che consentiva ai Comuni entro il termine perentorio del 2 ottobre (dilatato in queste ore di 60 giorni) di derogare ai limiti di applicazione imposti dalla legge regionale per il tramite appunto di una delibera di consiglio. A tale richiesta di è adeguato il Comune di Gallipoli, che ha rispettato addirittura i termini più restrittivi imposti inizialmente dalla Regione.
“Un chiaro segnale – ha commentato l'assessore all'Urbanistica, Giovanni Pisanello – di efficienza dell'Amministrazione Comunale, sia perchè siamo stati tra i primissimi in Puglia e forse addirittura i primi a livello provinciale a ottemperare alle disposizioni regionali, sia perchè il deliberato del consiglio comunale è stato approvato all'unanimità, quindi anche con i voti delle opposizioni”.
La deroga avallata dall'assise civica consentirà di attuare delle diverse limitazioni rispetto a quelle previste dai vigenti strumenti urbanistici. Così per le sole zone classificate come “B” e “C” è consentito l'ampliamento delle altezze massime di 3 metri, con divieto assoluto di soprelevare l'esistente torrino scala e di realizzare qualsiasi volume tecnico sul piano di copertura dell'ampliamento. Sempre con riguardo alle zone poc'anzi considerate, si ha poi la riduzione della distanza minima dal confine interno del lotto da 5 a 3 metri. L'assise di Palazzo Balsamo ha inoltre individuato, come consentito dalla legge regionale, territori costruiti e zone agricole in cui consentire, su immobili in contrasto con le qualità paesaggistiche dei luoghi, interventi da realizzare usando per le parti strutturali e per le finiture materiali e tipi architettonici legati alle caratteristiche storico-culturali e paesaggistiche dei luoghi. Il tutto definito da un apposito regolamento che l'assessorato all'Urbanistica si impegnerà a presentare nuovamente a Palazzo Balsamo nei tempi previsti dalla legge.
“Sono certo – ha concluso l'assessore – che le scelte predisposte dall'Amministrazione e votate in blocco dal consiglio comunale, che ringrazio per aver approvato col suo voto il lavoro dell'esecutivo e dell'assessorato in particolare, troveranno apprezzamento nella cittadinanza, perchè vanno a rispondere ad un'esigenza diffusa, di cui il Governo bene ha fatto a prestare attenzione”.
29 settembre 2009 - IlPaeseNuovo.it
“Piano casa”: il sindaco di Copertino risponde a De Lorenzi
Lecce (Salento) - “Forse il capogruppo del Pd non è a conoscenza della proroga ottenuta da parte dell'Assessore Regionale dell'Urbanistica, Angela Barbanente, quanto alla questione “Piano casa Comunale”. Questa la prima risposta del sindaco di Copertino, Giuseppe Rosafio, alle richieste giunte ieri dal Capogruppo del Pd Giovanni De Lorenzi.
(Ines De Marco) - “Il Comune di Copertino – ha dichiarato De Lorenzi – si blocca su vecchie questioni, ma è assai in ritardo sui gravi problemi dell'attualità. Come è noto, il Governo in carica ha emanato di recente delle norme che dovrebbero dare una scossa all'economia generale, rimettere in moto il delicato comparto produttivo dell'edilizia privata, sostenere l'occupazione del settore ed elevare il livello dei consumi attraverso l'attivazione di investimenti”. Il Capogruppo osserva che anche la Regione Puglia, nonostante la perplessità espressa inizialmente, ha tuttavia dato attuazione alla misure del Piano casa nazionale, prevedendo tempi abbastanza celeri per i conseguenti adempimenti attuativi da parte dei comuni.
La scadenza per approvare le misure attuative del Piano regionale è il 30 settembre, ribadisce De Lorenzi, probabilmente ignaro della proroga di 60 giorni richiesta e ottenuta dall'Ass.Barbanente. Una nuova informazione che il Sindaco di Copertino si impegnerà a comunicare domani in Consiglio Comunale: “Le interrogazioni che mi sono state poste dal Capogruppo del Pd: “A che punto sono le misure attuative del Piano casa comunale”, “Chi è stato incaricato di redigerle e con quale provvedimento”, “Quali indicazioni di merito l'amministrazione comunale ha dato ai tecnici eventualmente incaricati della predisposizione del Piano casa comunale”, “Quali iniziative sono state assunte per promuovere, sulla questione, la partecipazione delle forze politiche, delle categorie sociali interessate, dei tecnici e dei giuristi esperti in urbanistica”, avranno le giuste risposte non prima di aver valutato il nuovo emendamento”.
Continua il sindaco Rosafio: “È necessario approfondire l'intera questione per poter dar seguito a eventuali provvedimenti relativi alla situazione del nostro Comune. Al momento non abbiamo intenzione di modificare nulla – conclude lo stesso – e domani in Consiglio Comunale affronterò il tutto proprio in questi termini”
29 settembre 2009 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa, housing sociale e ampliamenti a diverse velocità
Puglia: interventi su 345 alloggi comunali e Iacp, Salento indietro con i provvedimenti di aumento volumetrico
Prende corpo la prima linea di intervento del Piano Casa. Dopo la pubblicazione del Dpcm del 16 luglio 2009, contenente le disposizioni del Piano nazionale di edilizia abitativa, diventano realtà in Puglia gli interventi per la soluzione del disagio abitativo
Iter dell’hosusing sociale: L’Assessore Regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, ha reso nota la presentazione al Ministero delle Infrastrutture di 14 schede informative relative ad interventi su 345 alloggi di competenza degli IACP e dei Comuni.
Secondo la normativa nazionale, infatti, le Regioni hanno a disposizione 30 giorni dall’entrata in vigore del dpcm per l’invio al Ministero competente di una comunicazione sullo stato delle procedure, che attesti l’immediata fattibilità degli interventi.
In Puglia gli interventi ricadranno nei comuni di Bari, Taranto, Foggia, Brindisi, Lecce, Andria, Barletta, Altamura, Molfetta, Manfredonia e Cerignola. La riduzione di risorse a sostegno dell’housing sociale, portate dal presente Governo da 550 a 200 milioni, comporta meno possibilità di spesa anche per la Regione, che ha a disposizione circa 10 milioni a fronte dei 36 stanziati inizialmente.
Aumenti volumetrici: Procede invece a velocità differenziate il piano per il rilancio dell’edilizia attraverso l’aumento volumetrico delle abitazioni. Scade il 2 ottobre il termine entro il quale i Comuni devono adottare i provvedimenti di loro competenza per limitare o ampliare la portata della L.r. 14/2009, ma anche per escludere determinati territori dal suo ambito di applicazione.
In ritardo il Salento, che non ha ancora varato nessun provvedimento comunale per l’applicazione pratica della legge. Lamentele da parte di qualche operatore del settore edile per la quasi impossibilità di attuazione di una norma considerata molto restrittiva dal momento che ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni non sono ammessi nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico né consentiti in violazione degli strumenti urbanistici comunali in materia di altezza e di distanze.
La soluzione potrebbe arrivare dalle delibere comunali, unico strumento in grado di ammettere deroghe ad altezze massime e distanze minime. Ma anche di individuare, all’interno delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, categorie di immobili destinatari di interventi per il recupero del tessuto urbano.
25 settembre 2009 - PugliaLive
Monopoli (Bari) - Piano Casa Regionale, il Comune recepisce
La giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo
La Giunta Comunale nella seduta del 24 settembre ha approvato l’atto di indirizzo del Piano Casa Comunale recependo la Legge Regionale n.14 del 30 luglio scorso finalizzata al rilancio dell’economia mediante il sostegno all’attività edilizia e al miglioramento della qualità architettonica, energetica e ambientale del patrimonio edilizio esistente.
In particolare l’esecutivo ha dato mandato al Dirigente della IV Area Organizzativa di predisporre lo studio urbanistico del territorio propedeutico alla redazione degli atti scritto-grafici previsti dalla legge regionale, approvando gli indirizzi della non esclusione delle parti di territorio diversamente da quelle indicate nel comma 1 dell’articolo 6 e della derogabilità solo dei parametri urbanistici di Prg nel rispetto del Pug e del DM 144/68.
Sono, altresì, stati approvati l’indirizzo alla volontà di perimetrazione degli ambiti B del Putt coincidenti con i nuclei abitati delle contrade e dell’individuazione degli immobili esistenti sulla costa in contrasto con le qualità paesaggistiche del sito ivi compresa la delocalizzazione.
23 settembre 2009 - Corriere della Sera - Antonio Della Rocca
Piano casa, Comuni inadempienti - Chiesta una proroga per il Salento
Forum a Lecce con l’assessora Barbanente - I progetti andrebbero presentati per il 2 ottobre
LECCE — Nessun Comune salentino ha ancora adottato la deliberazione per rendere applicabile il Piano casa. Lo fa sapere l’avvocato Pietro Quinto che venerdì pomeriggio, in qualità di relatore, parteciperà ad un forum organizzato sull’argomento presso le Officine Cantelmo dall’Ordine provinciale degli ingegneri. I Comuni, quindi, sono in ritardo quando mancano pochi giorni al 2 ottobre, giorno in cui scade il termine entro il quale le assise civiche devono adottare i provvedimenti di loro competenza.
Al simposio, patrocinato dal Comune di Lecce, interverranno anche l’assessora regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente, e il presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Lecce, Daniele De Fabrizio. «Siamo giunti all’ultima decade di settembre e ancora nessun Comune - sottolinea Pietro Quinto - ha adottato la deliberazione. Io mi sono preoccupato e ho chiamato l’Ordine degli ingegneri, ma sono stato anche interpellato dai dirigenti degli uffici tecnici comunali e qualche Comune mi ha dato anche incarico di predisporre la deliberazione perché è importante». La legge regionale è assai restrittiva, anzi, secondo Quinto, «sostanzialmente inapplicabile perché gli ampliamenti, ma anche le demolizioni e le ricostruzioni non sono consentite in violazione delle norme degli strumenti urbanistici comunali in materia di altezza e di distanze e non sono ammesse nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico».
Bisogna, infatti, tenere presente che gran parte del territorio della provincia di Lecce è tutelato da un generico vincolo. Esempio: a Lecce c’è una fascia tutelata di circa 7 chilometri che parte della costa adriatica e attraversa tutta la campagna. Chilometri di suolo sono, inoltre, protetti attorno a tutti i comuni rivieraschi. Come si fa a superare queste restrizioni? «In base alla legge regionale - avverte Quinto - il Piano casa non è applicabile, non si possono fare né ampliamenti, né demolizioni». C’è però una via d’uscita, secondo l’avvocato, «ma occorre che i Consigli comunali, con propria deliberazione ammettano delle deroghe alle altezze e alle distanze minime previste dagli strumenti urbanistici e individuino nell’ambito delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico una serie di immobili o di categoria di immobili per i quali sono ammissibili gli interventi del piano casa perché funzionali ad un recupero del tessuto urbano». La legge regionale in materia, sulle «Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale», è la numero 14 del 30 luglio 2009. La legge è, in sostanza, strumento attuativo dell’intesa tra Stato, Regioni ed enti locali sottoscritta il 1˚ aprile scorso. L’accordo è finalizzato al rilancio all’economia attrverso il sostegno all'attività edilizia e al miglioramento della qualità architettonica, energetica e ambientale del patrimonio edilizio esistente.
22 settembre 2009 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa Puglia, il Governo impugna la legge
CdM: la trascrizione dei parcheggi pertinenziali invade le competenze dello Stato in materia tributaria
In pericolo il Piano Casa della Puglia. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la Legge Regionale 14/2009 recante “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell'attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale”. Al centro del contenzioso l’invasione di competenza in materia tributaria, che avrebbe oltrepassato il limite della ripartizione tra Stato e autonomie locali.
Parcheggi: L’impugnativa riguarda la parte che introduce l’ipotesi di trascrizione nei registri immobiliari degli spazi per i parcheggi pertinenziali, procedura non prevista dalla legislazione statale di riferimento. La norma regionale, all’articolo 5, recante condizioni e modalità generali per l’attuazione del Piano Casa, condiziona infatti il rilascio del titolo abilitativo al reperimento di un’area da un metro quadro da destinare a parcheggio per ogni ampliamento volumetrico da 10 metri cubi. Secondo il testo di legge il rapporto di pertinenza, oltre ad essere impegnativo per sé e per i successori, è garantito dalla trascrizione nei registri immobiliari.
Imposte: La trascrizione comporta il pagamento di un’imposta ipotecaria, che non può essere disciplinata dalla Regione. La disposizione regionale si trova quindi in contrasto con l’articolo 117 della Costituzione perché invade la competenza statale in materia di sistema tributario e ordinamento civile. Secondo il Governo non spetta infatti alla Regione prevedere una nuova fattispecie imponibile.
Effetti: L’impugnativa riguarda solo la disposizione di natura tributaria, non incidendo sul sostegno all’edilizia. Non vengono infatti sospesi gli effetti della legge, che rimane in vigore dalla data della sua pubblicazione. Situazione simile anche in Liguria e Molise, con norme già impugnate dal Governo. La modifica della legge censurata farebbe quindi venire meno l’azione dell’Esecutivo.
Dura la reazione della Puglia. L’assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, ha dichiarato che si tratta di una questione irrisoria rispetto al complesso della legge regionale. “Sembra che il consiglio dei ministri non abbia cose più importanti delle quali occuparsi – ha affermato - Tranquillizzo i pugliesi: nonostante Fitto, stiano tranquilli. La legge approvata con tempestività è pienamente valida e applicabile in tutte e sue parti. Attendiamo piuttosto notizie sul decreto semplificazione che il governo avrebbe dovuto approvare entro dieci giorni dall’intesa del primo aprile. Decreto del quale non c’è traccia a distanza di mesi”.
16 settembre 2009 - Il Paese Nuovo
Il centrosinistra denuncia ritardi sul piano casa
Il centrosinistra di Palazzo Carafa, condividendo lo spirito e i contenuti della Legge Regionale a sostegno dell’attività edilizia per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio-residenziale, lamenta i ritardi della maggioranza in quanto, ad oggi, non esiste una proposta sulla quale discutere.
Si aspettava in Commissione Urbanistica la presenza dell’Assessore al ramo, ma purtroppo è stato rinviato il tutto al 22 c.m.
I tempi sono stretti, vista la scadenza della proposta al 03/10/c.a., auspichiamo, quindi, un’immediata risoluzione della questione.
11 settembre 2009 - AdriaNews
Movimento Consumatori: Piano casa ed efficienza energetica
Il Movimento Consumatori apre lo sportello di assistenza ai soci per l’Efficienza energetica e il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale
Il Movimento Consumatori apre lo sportello di assistenza ai soci per le consulenze relative alle detrazioni fiscali circa le modifiche per il miglioramento della Efficienza energetica e per le informazioni relative al cosiddetto “PIANO CASA” per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale recentemente approvato dalla Regione Puglia
Piano Casa
Recentemente la Regione Puglia ha approvato un legge contenente le “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale”, entrata in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione, brevemente ed impropriamente definita “Piano Casa”, risultato dell’Intesa tra Stato, Regioni ed enti Locali, sottoscritta il 1° aprile 2009.
La legge regola gli interventi di ampliamento o di demolizione e ricostruzione secondo modalità ben precise. Gli interventi possono essere realizzati su immobili esistenti e già accatastati regolarmente entro il 31 marzo 2009, e devono essere realizzati mediante Denuncia di Inizio Attività (DIA) o Permesso di Costruire.
I Comuni, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge, possono emanare disposizioni motivate relative a limitazione o esclusione di ambiti territoriali di particolare interesse storico-artistico o paesaggistico.
Tutti gli interventi potranno essere effettuati entro ventiquattro mesi dalla data di pubblicazione.
Efficienza energetica
Un’altra recente legge, invece, proroga gli incentivi per interventi di interesse energetico e ambientale già previsti dalla Finanziaria 2007 sino a tutto il 2010 e ne introduce di nuovi.
In particolare è prevista una detrazione fiscale del 55% delle spese sostenute per:
1. riduzione delle dispersioni termiche degli edifici
2. installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
3. installazione di caldaie a condensazione
4. costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica
E' prevista, invece, una detrazione del 20% per:
1. acquisto di frigoriferi o congelatori ad alta efficienza
2. acquisto di televisori dotati di sintonizzatore digitale integrato
3. installazione di motori elettrici ad alta efficienza o variatori di velocità
Vista la complessità della materia, il Movimento Consumatori mette a disposizione suoi consulenti esperti in materia, sia per le informazioni relative alle procedure e alla verifica delle condizioni per ottenere i benefici annunciati, sia per la compilazione della modulistica relativa.
Per fissare un appuntamento, è possibile chiamare il Movimento Consumatori allo 0883.591030 sia il Numero Verde 800 144 971 dal martedì al venerdì dalle 10,00 alle 13,00.
7 settembre 2009 - EdilPortale - Paola Mammarella
Aumento cubature, le scelte della Puglia
Recuperare le conoscenze urbanistiche del passato in funzione di un maggiore rispetto del territorio. Lo ha affermato Angela Barbanente, Assessore all’Assetto del Territorio della Regione Puglia, intervenuta al convegno “Edilizia Sostenibile, nuovi scenari normativi in Puglia” organizzato dall'Inbar, Istituto nazionale di bioarchitettura.
Fondamentale per questo obiettivo il Piano Paesaggistico Regionale, che propone direttive e linee guida sul regolamento edilizio attraverso la predisposizione di progetti pilota. La sostenibilità edilizia, ha precisato l’Assessore, non deve limitarsi all’efficienza energetica, ma considerare anche il consumo del territorio.
Fulcro per il raggiungimento della sostenibilità edilizia è la Legge Regionale 13/2008. Una norma sistemica, che recepisce quanto previsto da altri strumenti, come il Drag 2007, e cerca un approccio coerente con le risorse disponibili. La disposizione prevede incentivi con un sistema volontaristico per premiare con semplificazioni procedurali, sgravi fiscali, riduzione delle tasse e incentivi volumetrici quanti intendono effettuare interventi secondo il criterio della sostenibilità.
Per il raggiungimento di questo obiettivo è stata quindi funzionale l’approvazione della Legge Regionale 14/2009, che lega la sostenibilità al rilancio delle costruzioni. Gli aumenti di cubatura del 35% per la demolizione e ricostruzione degli edifici sono infatti ancorati alle disposizioni della Legge Regionale 13/2008.
I bonus volumetrici sono concessi a patto che si raggiunga il livello 2 di un sistema di valutazione, predisposto dalla Regione, che riprende il protocollo Itaca. Il giudizio sulla sostenibilità è effettuato secondo cinque macrocriteri, che comprendono qualità del sito, consumo di risorse e qualità energetica, carichi ambientali, qualità indoor e qualità del servizio. La scala di valutazione varia da -1 a 5. Il livello zero indica una situazione standard di sufficienza, che assicura il minimo rispetto della legge. Con il livello 2 si raggiunge invece un significativo miglioramento, per arrivare alle best practices del livello 3 e alle prestazioni di edilizia sperimentale dei livelli 4 e 5.
Il sistema di valutazione, ricorda l’Assessore Barbanente, è stato contestualizzato avvalendosi della collaborazione con un partenariato di associazioni. Per il futuro l’approvazione e il finanziamento degli interventi terrà conto in particolar modo di consumo idrico, climatizzazione estiva e benessere psicofisico. Perché le norme per il rilancio dell’edilizia, definite anche Piano Casa, rappresentino un modo per uscire dalla crisi innovando e migliorando.
