Regione Sardegna

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

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30 settembre 2009 - AGI

Piano Casa, lavori a rilento, forse domani approvazione art. 1

Slittera’ quasi certamente a domattina l’approvazione del primo dei sedici articoli del disegno di legge della Giunta Cappellacci per il rilancio dell’edilizia in Sardegna. I lavori stanno proseguendo con la discussione sull’articolo 1 e sugli emendamenti presentati per lo piu’ dall’opposizione. In particolare, la minoranza insiste sulla soppressione e sostituzione delle stesse finalita’ del provvedimento che prevede il sostegno della Regione all’economia dell’isola mediante il rilancio del settore edilizio, favorendo interventi diretti alla riqualificazione e al miglioramento del patrimonio esistente.

30 settembre 2009 - Adnkronos

Federalberghi su Piano Casa, da Regione risorse adeguate a settore turismo

''Occorre che la Regione Sardegna destini risorse adeguate al rilancio del settore, tenuto conto che altre Regioni del Mediterraneo ed oltre, nostre concorrenti, stanziano somme piuttosto cospicue per il settore turistico. Ci riferiamo alla questione del cosiddetto 'Piano casa' che sta per essere approvato dalla Amministrazione Regionale e che gia' vede contrapposti diversi schieramenti, chi a favore e chi contro, con le argomentazioni piu' disparate''. Lo dichiara in una nota il presidente di Federalberghi Sardegna, Giorgio Maccioccu.
''Essenzialmente il 'Piano Casa' - spiega Maccioccu - vede coinvolte le imprese alberghiere perche' si discute di incrementi di volumetria pari al 10% anche per le strutture entro i 300 metri dalla fascia costiera. Su questa misura si e' aperto un dibattito, a volte dai toni piuttosto vivaci, si parla di assalto alle coste, di cementificazione selvaggia. Noi, naturalmente, siamo contrari a che questo avvenga; lo ribadiamo, siamo per una attenta difesa dell'ambiente e, permettetecelo, ne siamo i piu' strenui difensori perche' l'ambiente stesso della nostra regione, le sue peculiarita', la sua unicita', rappresentano il nostro punto di forza, la ragione stessa dell'esistenza delle nostre aziende. La fonte del nostro vantaggio competitivo''.
''Cio' detto - conclude - vogliamo anche ricordare che le nostre strutture alberghiere, e parliamo principalmente di quelle a vocazione balneare, quelle stesse strutture che hanno fatto il turismo in Sardegna, dagli anni cinquanta in avanti, per la maggior parte sono vecchie, obsolete e non piu' in linea con il mercato del turismo del giorno d'oggi''.

29 settembre 2009 - AGI

Piano casa - Opposizioni, stupiti da Asunis con "Piano Cemento"

29 settembre 2009 - L'Unione Sarda

L'Isola riparte col Piano casa

Il provvedimento, che dovrebbe essere discusso e approvato in via definitiva entro novembre, garantisce il rispetto dei livelli minimi essenziali di fabbisogno con la costruzione di nuove abitazioni e con il recupero di quelle esistenti, e agevolazioni per le giovani coppie, immigrati regolari e anziani indigenti. L'assessore Asunis: "Nessun incremento volumetrico"
Il vero Piano casa è in fase di predisposizione e sarà trasmesso al Consiglio regionale nelle prossime settimane per essere approvato entro novembre. Lo ha detto stamane in Aula l'assessore all'Urbanistica Gabriele Asunis chiudendo, con la sua replica, la discussione sul disegno di legge per il rilancio dell'edilizia in Sardegna. Il provvedimento annunciato per novembre "conterrà - ha spiegato l'esponente della Giunta - gli obiettivi del Piano nazionale di edilizia abitativa: garantire, cioè, il rispetto dei livelli minimi essenziali di fabbisogno con la costruzione di nuove abitazioni e con il recupero di quelle esistenti. Le risorse finanziarie saranno destinate ai nuclei familiari a basso reddito, alle giovani coppie e agli anziani in condizioni svantaggiate, agli studenti fuori sede e agli immigrati regolari, sempre a basso reddito".
L'ASSESSORE ASUNIS. "Da nessuna parte è rappresentata qualsivoglia ipotesi di incremento volumetrico. Gli interventi previsti sono tutti sull'esistente e riferiti ad ambiti antropizzati. Nessuno ha pensato di usare un grimaldello per incidere sul nostro sistema territoriale con nuovi interventi".

29 settembre 2009 - AGI

Piano casa - Opposizioni, stupiti da Asunis con "Piano Cemento"

“Apprendiamo solo oggi che il disegno di legge presentato dalla Giunta regionale e licenziato dieci giorni fa dalla Commissione Urbanistica non e’ un Piano Casa, nonostante per tre mesi l’esecutivo ce lo abbia presentato come tale”. Sono le prime reazioni “stupite” dell’opposizione alle affermazioni dell’assessore regionale all’Urbanistica, Gabriele Asunis, che in Aula, nella replica al termine della discussione generale, ha preannunciato la presentazione di un vero e proprio Piano Casa entro novembre. “Il disegno di legge attuale, che contiene ‘disposizioni straordinarie per il sostegno dell’economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo”, ha puntualizzato Asunis, “nulla ha a che vedere con il Piano Casa che la Giunta Cappellacci presentera’ nelle prossime settimane e che conterra’, invece, ‘disposizioni in materia edilizia abitativa e biosostenibile’”.
“Non e’ un Piano casa, ma resta un Piano cemento”, ha commentato con sarcasmo il capogruppo del Pd Mario Bruno.
In difesa del Piano paesaggistico regionale, definito da Asunis “non coerente con il Codice Urbani”, e’ intervenuto, invece, l’ex assessore regionale all’Urbanistica Gianvalerio Sanna. “Il Ppr adottato dalla precedente Giunta Soru non solo e’ completo e coerente con il Codice Urbani, ma trova fondamento anche sull’intesa siglata con il Ministero dei Beni Culturali”, ha sottolineato Sanna chiedendo di rimandare in Commissione Urbanistica il disegno di legge proposto dall’esecutivo Cappellacci “perche’ alcuni articoli rappresentano una violazione del Codice Urbani”.
I lavori del Consiglio regionale riprenderanno domattina alle 10 con la votazione sul passaggio agli articoli del disegno di legge unificato.

28 settembre 2009 - Alguer.it

Il "Piano casa" spacca la Giunta

Le varianti proposte dalla commissione Urbanistica sui premi nella fascia costiera di 300 metri, per alberghi, ville e seconde case dividono la maggioranza.
CAGLIARI - Si spacca la maggioranza in Regione sul "Piano casa". Le varianti proposte dalla commissione Urbanistica la settimana scorsa, nella discussione generale sul disegno di legge, hanno introdotto i premi nella fascia costiera di 300 metri, per alberghi, ville e seconde case.
L'estensione alle abitazioni private è il punto che divide la maggioranza, in particolare, è pronto a dare battaglia il leader del Psd'Az, Giacomo Sanna, che ha già preannunciato il voto contrario in aula sulle varianti presentate dalla Giunta.
Sugli aumenti di cubature alle abitazioni, il Psd'Az pare non voglia cedere e occorrerà attenderà l'incontro di domani (martedì) in Consiglio se ci saranno margini di composizione o se sarà "strappo" in sede di votazione.

27 settembre 2009 - L'Unione Sarda - Lorenzo Piras

Piano casa al via in ottobre - Premi, divieti e agevolazioni

Il disegno di legge è approdato in aula martedi’ scorso. Se tutto andrà per il verso giusto, il Piano casa sara’ legge nella prima decade di ottobre, con i suoi premi ma anche con i suoi divieti. Il dialogo tra maggioranza e opposizione, anche in commissione, si e’ soffermato sul vincolo di in edificabilit nei trecento metri dal mare: non solo niente case nuove, ma neppure premi in volumetria per quelle esistenti. Qualcosa, nella misura del 10 per cento, si potrà fare negli alberghi, ma solo per realizzare nuovi servizi: ampliamento di hall, centri benessere, zone congressi, alloggi per i dipendenti. Nelle citta’ gli incentivi per gli ampliamenti sfiorano il 20 per cento, e arrivano anche al 30 nel caso in cui la ristrutturazione sia realizzata secondo i canoni del risparmio energetico. Il Piano casa sardo permettera’ – stando alle previsioni – il rilancio dell’edilizia, mettendo sul campo investimenti per 8 miliardi e attivando (tra diretti e indiretti) 35-40 mila posti di lavoro. L’opposizione solleva il dubbio dell’incostituzionalità del ddl ormai quasi legge, la maggioranza invece va avanti. E poi, con la conferma, nella finanziaria nazionale, delle ristrutturazioni con il bonus del 36 per cento e l’Iva al 10 per cento, i benefici per i cittadini aumenteranno. Vale a dire che, chiunque ristrutturi la casa e dimostri di averlo fatto senza ricorrere a lavoro nero, certificando attraverso fattura o comunicazione alla banca (operazioni che garantiscono trasparenza e tracciabilità fiscale), potrà scaricare dal reddito una quota annuale, per cinque anni, della spesa sostenuta. «Si tratta quindi di un incentivo fiscale aggiuntivo», hanno dichiarato il governatore Ugo Cappellacci e l’assessore all’Urbanistica Gabriele Asunis. «Il Piano casa prevede invece aumenti di volumetria in base alla ristrutturazione e all’ampiezza dell’alloggio. Il fatto che le ristrutturazioni si possano detrarre rende il piano casa ancora più appetibile». Intanto i sindacati e le associazioni di categoria invitano a fare in fretta: se davvero servirà a rilanciare l’edilizia, che il Piano casa si faccia subito. , fa sapere la Cisl, . Il tempo dei se e dei ma e’ terminato. Entro 15 giorni si attende la risposta dell’Aula.

25 settembre 2009 - AGI

Piano casa,Soru, un provvedimento che impoverisce l'ambiente

“Il provvedimento non e’ un piano casa perche’ non si costruisce nessuna casa ma, anzi, il ddl ci da’ l’idea di quella che sara’ la Sardegna del futuro, dove si continuera’ a consumare il territorio, ritenendo essenziale l’edilizia per lo sviluppo, mentre, invece, e’ un’idea che impoverisce l’ambiente”. E’ la dura presa di posizione dell’ex presidente della regione Renato Soru contro il ddl proposto dalla Giunta Cappellacci e approvato una settimana fa in commissione Urbanistica. La discussione generale in Cosiglio regionale sul testo unificato sul “Piano casa” potrebbe chiudersi gia’ oggi. I lavori anche stamane hanno risentito delle frequenti sospensioni per la mancanza del numero legale.
Per l’ex governatore, che ha sottolineato come il Piano paesaggistico regionale “abbia resistito a cento ricorsi al Tar e a 150 al Presidente della Repubblica”, il Piano Casa della maggioranza “non e’ altro che una legge per richiamare il consenso, per attuare le promesse fatte in campagna elettorale”.

24 settembre 2009 - AGI

Piano casa, dibattito rallentato da mancanza numero legale

Prosegue in Consiglio regionale la discussione generale sul testo unificato sul “Piano casa”, ma i lavori dell’Aula vanno avanti con lentezza per le frequenti mancanze del numero legale. Critiche al provvedimento sono state ribadite nei diversi interventi degli esponenti del centrosinistra. Per Luigi Lotto (Pd) sono “inaccettabili varie parti del provvedimento con particolare riguardo al Capo I”, mentre per il collega di partito, Franco Sabatini, si tratta di un “provvedimento che non rappresenta un vero piano casa perche’ non tiene conto delle esigenze di coloro che la casa non la hanno, e non tiene conto delle esigenze vere dei territori”.
Particolarmente duro anche l’intervento di Claudia Zuncheddu (Rossomori) per la quale ci si trova al cospetto “di una farsa, di una truffa mediatica ai danni di chi sperava di poter avere una casa, ma che questa legge non garantisce”.
In difesa del disegno di legge proposto dalla Giunta Cappellacci, approvato una settimana fa dalla commissione Urbanistica, e’ intervenuto il consigliere del Pdl Silvestro Ladu. “Il binomio occupazione ambiente e’ particolarmente importante”, ha detto, “e si tratta di un provvedimento di carattere straordinario per cominciare a dare qualche risposta alla domanda dei sardi”.

24 settembre 2009 - L'Unione Sarda

Piano casa, confronto in Aula - Premiate le demolizioni sulla costa

Fra gli interventi previsti anche la promozione delle demolizione nelle fascia costiera e la ricostruzione più all'interno, l' incremento volumetrico può arrivare anche al 45%.
Aumenti di volumetrie sino al 20% per le costruzioni in zona agricola (10% se entro la fascia costiera dei 300 metri dal mare) e sino al 30% per gli immobili a finalità turistico-ricettiva (10% all'interno della fascia costiera di protezione), promozione degli interventi di demolizione nelle fascia costiera e ricostruzione più all'interno, grazie ad un ulteriore incremento volumetrico che può arrivare anche al 45%. Sono alcuni degli interventi previsti dal cosiddetto "Piano Casa" della Sardegna ("Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo") in discussione da oggi in Consiglio regionale, in un testo unificato dalla Quarta Commissione (Urbanistica) dopo la presentazione del disegno di legge della Giunta e di una proposta di legge presentata dal Pd. Il testo esitato dalla Commissione è suddiviso in tre capi e composto da 16 articoli. Fra le altre cose sono previsti il recupero e la ristrutturazione degli edifici destinati ad attività istituzionali o pubbliche, concedendo un incremento volumetrico, il recupero dei sottotetti e dei seminterrati l'istituzione della Commissione regionale per il paesaggio e la qualità architettonica e la semplificazione amministrativa per le procedure di inizio lavori. Nel testo anche alcune norme che modificano il Piano paesaggistico regionale.

24 settembre 2009 - Alguer.it

Pd presenta il suo Piano-casa ad Alghero

Lunedì 28 settembre presso la sala San Francesco dalle 18,30. Introdurrà i lavori il capogruppo del Pd Mario Bruno. Presenti gli ex assessori regionali Mannoni e Sanna
ALGHERO - “Il nostro piano per la casa”: è questo il tema dell’incontro-dibattito organizzato dal Gruppo del Partito democratico in Consiglio regionale che si terrà ad Alghero lunedì 28 settembre, con inizio alle ore 18,30 nella sala convegni del Chiostro di San Francesco.
Introdurrà i lavori il capogruppo del Pd Mario Bruno. Interverranno: Gianvalerio Sanna, consigliere regionale ed ex assessore all’urbanistica; Gavino Manca, relatore in Consiglio Regionale sul piano casa; Carlo Mannoni, ex assessore regionale dei lavori pubblici. Parteciperanno inoltre i consiglieri sassaresi del Pd Luigi Lotto e Valerio Meloni e altri esponenti regionali del Partito Democratico.
Tra gli interventi programmati nel corso del dibattito sono previsti quelli dei docenti universitari Bibo Cecchini e Antonietta Mazzette, dell’urbanista Sandro Roggio e del segretario regionale di Legambiente Luciano Deriu. Sarà la prima occasione per presentare in pubblico il piano per la casa del PD in discussione in Consiglio Regionale come controproposta a quello del centrodestra.
Su un problema fondamentale come quello della casa, il partito ha scelto di non trincerarsi dietro un’opposizione ostruzionistica ed ha portato a sintesi diverse esigenze ed osservazioni attraverso un piano che possa dare autentiche risposte all’economia sarda e soprattutto ai tanti sardi che attendono la prima casa. La proposta del Pd, infatti, prevede cento milioni di euro a supporto di una più consistente domanda pubblica, in grado di innescare un volano significativo nella ripresa economica della Sardegna.
Vuole riattivare i contributi a fondo perduto consentendo, per la prima casa, l’erogazione di venticinquemila euro a circa mille nuclei familiari; vuole destinare venticinque milioni di euro per interventi di edilizia residenziale pubblica e incrementare di trenta milioni di euro i benefici della legge regionale 32 del 1985; prevede di inserire, per il completamento del così detto “non finito”, venti milioni di euro a favore di una “mobilitazione concreta” delle imprese artigianali locali.

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