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28 settembre 2009 - AGI
Società mista Sicilia-Brasile per Piano Casa
Un protocollo d’intesa per la costituzione di una societa’ mista di cui faranno parte imprese edili siciliane e rappresentati di Amat, Fiespe (la Confindustria brasiliana) e Sinduscon (l’omologa brasiliana dell’Ance) e’ stato sottoscritto oggi a Palermo da Marcello La Rosa, presidente dei Giovani imprenditori edili di Ance Sicilia, e dalle contraparti brasiliane, L’intesa e’ relativa alla costruzione di alloggi nel municipio di Ferraz de Vasconcelos, nel quadro del piano del Governo brasiliano “La mia casa e’ la mia vita”, che prevede di realizzare con un investimento di 12 miliardi di euro un milione di abitazioni per 3,6 milioni di persone senza casa o in casa in affitto o abitanti nelle favelas. I finanziamenti saranno gestiti dai Comuni o loro consorzi e nel territorio della grande San Paolo coinvolge la conurbazione di 11 Comuni riuniti nel consorzio Amat (Associaçao dos municipios do Alto Tiete’ e Regiao), che ha individuato nelle imprese dei Giovani dell’Ance Sicilia uno dei partner per il trasferimento in quel territorio di tecnologie, know-how, formazione di personale e tecnici, qualita’ e tempi di realizzazione nei settori costruzioni civili, energia alternativa, riqualificazione ambientale e gestione rifiuti, servizi a rete e trasporti pubblici. “Per le imprese siciliane -ha detto La Rosa- si apre un enorme mercato che ci dara’ ossigeno in un particolare momento di crisi. L’essere stati preferiti per affidabilita’ e qualita’ ci impegna particolarmente ad essere rapidi e ad organizzarci al massimo livello”.
21 settembre 2009 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa, in Sicilia chiesto il 'decreto-tampone'
Presentato in Commissione un nuovo disegno di legge, critiche da opposizione e sindacati
Ancora uno stop per il Piano Casa della Sicilia. Il Governo Regionale ha presentato in Commissione un nuovo disegno di legge, che potrebbe allungare ulteriormente l’iter della norma per il rilancio delle costruzioni e la semplificazione del settore edile.
Si era pensato a uno sblocco due settimane fa, con l’approvazione da parte della Giunta di un ddl, proposto dall’Assessore ai Lavori Pubblici Nino Beninati, che sostituiva le due precedenti disposizioni di iniziativa parlamentare e governativa.
Critici i rappresentanti del Pd in Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, che temono lungaggini per i prossimi due mesi e considerano ormai perso il tempo speso finora per l’analisi dei testi precedenti.
Dello stesso avviso la Cisl, che invoca un “decreto – tampone” straordinario per salvare società ed economia siciliane, caratterizzate da una disoccupazione al 15%. La presenza di più disegni di legge potrebbe comportare intrecci di competenze e interessi di parte. Maurizio Bernava, segretario regionale della Cisl, ha quindi chiesto alla Regione di intervenire in modo anticiclico con l’emanazione di un decreto in grado di recuperare le linee guida del DL nazionale, sbloccare i cantieri già appaltati e indurre i Comuni alla riqualificazione urbana, avvalendosi dei fondi Fesr.
Eppure la Regione era andata ben oltre i limiti degli indirizzi governativi. Il provvedimento unico approvato dalla Giunta introduceva il fascicolo di fabbricato e la riduzione del 50% dei canoni di concessione edilizia per gli immobili destinati a prima abitazione.
Adesso rimangono dubbi sull’esclusione dagli aumenti volumetrici degli immobili anche solo parzialmente abusivi. Ma anche su bonus di cubatura, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica.
18 settembre 2009 - Sicilia Today
Greco (Pdl): Ars discuta del piano casa”
“Alla ripresa dell' attività l'Assemblea regionale siciliana si occupi in primis del piano casa”. A dirlo è il deputato regionale del Pdl, Giovanni Greco.
“Chiederò – afferma il deputato – di discutere immediatamente il disegno di legge sul piano casa, per il rilancio dell'attività edilizia con interventi normativi di semplificazione e agevolazione, al fine di contrastare gli effetti della crisi avvertita anche nel comparto edilizio siciliano. Inoltre – conclude Greco – tra gli obiettivi, l’iniziativa legislativa punterà a migliorare il patrimonio edilizio esistente e la qualità abitativa degli immobili, favorendo l'utilizzo di soluzioni tecnologiche ecosostenibili”.
17 settembre 2009 - Asca
CISL, Piano Casa? Tempi lunghi, serve decreto tampone
Il piano casa? ''Mentre il medico studia, il malato se ne va''. E il malato per la Cisl, che invoca un ''decreto-tampone straordinario'', sono societa' ed economia siciliane: ''per l'emergenza sociale marcata da un tasso di poverta' al 30%; e per la fragilita' dell'economia, che registra una disoccupazione quasi al 15%''. A palazzo d'Orleans, e' la tesi che Maurizio Bernava, segretario regionale siciliano della Cisl, ha esposto chiudendo l'esecutivo della Cisl di Palermo, chiediamo di ''intervenire in via anticiclica e straordinaria con un decreto che, per far presto, recuperi gli indirizzi del recente decreto nazionale''. Tre diversi disegni di legge quali quelli in discussione all'Ars, potrebbero infatti rivelarsi una ''inestricabile selva di interessi di parte''. Il piano per l'edilizia dovrebbe invece mettere in moto cantieri e risorse innescando un circolo virtuoso trasversale, nell'economia.
Per questo, insiste Bernava, il decreto a cui pensiamo ''dovrebbe sbloccare i cantieri gia' appaltati e consegnati e, in forza dei fondi Fers, indurre i comuni a interventi di riqualificazione urbana''. Il punto, rileva il segretario Cisl, e' che la Sicilia, con la Calabria, e' l'unica regione in Italia a non essersi ancora dotata di quest'importante strumento di sviluppo, ''mostrando di non avere idee e strategie anticrisi''. Cosi', il rischio e' che la legge arrivi troppo tardi, ''finendo per assistere il malato al capezzale di un'economia su cui pesano, particolarmente, le ombre nere dell'analisi dell'Ocse''. Per la Cisl, che di emergenza sociale in Sicilia discutera' mercoledi' 23 nell'assemblea dei quadri prevista al Politeama di Palermo, presente il leader nazionale Raffaele Bonanni, serve una ''svolta reale'' nelle politiche regionali per l'economia e la societa', ''da giocare anche sul fronte della variabile tempo''.
16 settembre 2009 - Asca
PD, per colpa della Giunta regionale nuovo stop a Piano Casa
''Quando si era ad un passo dall'approvazione del ''piano casa', il governo si e' presentato in commissione con un nuovo disegno di legge.
Questo significa buttare a mare il lavoro fatto fino ad oggi e ricominciare tutto da capo: nella migliore delle ipotesi si perderanno altri due mesi''. Lo dicono i rappresentanti del PD in commissione Territorio e Ambiente all'Ars Davide Faraone, Salvatore Termine e Roberto Ammatuna, a proposito dei lavori di oggi della commissione.
''Ormai quasi tutte le regioni italiane hanno varato il loro piano - aggiungono - mentre la Sicilia ancora una volta resta indietro. Deve essere chiaro che la responsabilita' di questo ulteriore stop e' solo del governo che fa annunci, non produce e adesso impedisce persino al parlamento di portare a termine il proprio lavoro''.
16 settembre 2009 - Asca
Beninati a PD, spero iter celere Piano Casa in commissione ARS
''Comprendo benissimo che i caldi mesi di luglio ed agosto, tradizionalmente dedicati alle ferie estive, comportino un fisiologico calo di attenzione per tutti noi. Per questo non me ne vogliano i deputati del Pd in IV commissione se mi permetto di ricordare loro l'iter del ddl sul piano casa del quale si e' fatto un gran parlare anche su tutti i giornali per l'intera estate. Due mesi dedicati ad un costruttivo dibattito che oggi approda in commissione dove spero possa essere celere ed altrettanto costruttivo''. Lo dice l'Assessore regionale siciliano ai Lavori Pubblici, Nino Beninati, rispondendo alla nota del gruppo Pd in IV Commissione all'Ars dove oggi e' iniziata la discussione del Disegno di legge sul Piano casa che porta proprio la firma di Beninati.
''Voglio ricordare a me stesso che la proposta di legge ferma all'Ars non era stata bloccata dal governo. Il ddl sul piano casa predisposto dal sottoscritto - aggiunge Beninati - riprende in parte quanto proposto dal mio predecessore ed in parte quanto previsto nel ddl presentato dal Presidente della commissione. Il tutto e' stato predisposto in meno di 20 giorni dal mio arrivo e approvato definitivamente dalla giunta il 18 agosto, durante le ferie di tutti''.
''Condivido l'esigenza di fare presto - aggiunge Beninati - ma al tempo stesso occorre lavorare con serenita' per dare risposte a chi attende una norma che rilanci l'economia ma anche per preservare il nostro territorio da possibili devastazioni. Dunque evitiamo di fare, come la gatta frettolosa, gattini ciechi, ma non dormiamo sugli allori''.
''Colgo l'occasione per ringraziare il Presidente Mancuso per la sensibilita' dimostrata durante i lavori della Commissione. Tutti insieme - conclude l'assessore ai Lavori Pubblici - governo, maggioranza ed opposizione abbiamo, oggi, l'occasione per dar vita ad una norma che sia un buon servizio reso alla Sicilia''.
16 settembre 2009 - MondoCasaBlog
Piano casa in Sicilia - Aumenti volumetrici del 25%. Del 30% se si utilizzano tecniche di bioedilizia o per il risparmio energetico
Sbloccato l’ iter del Piano Casa in Sicilia con un unico disegno di legge, che sostituisce i due precedenti. Il ddl recepisce i contenuti dell’ intesa Stato - Regioni del 31 marzo, introducendo disposizioni di carattere permanente e temporaneo.
Il nuovo testo di legge introduce il fascicolo di fabbricato per i nuovi edifici e riduce del 50% i canoni di concessione edilizia per gli immobili destinati a prima abitazione. Secondo Beninati il fascicolo di fabbricato potrà essere utile alla Protezione Civile per la conoscenza delle condizioni in cui versano le costruzioni sul territorio.
Tra gli interventi ammessi, aumento delle cubature, demolizione e ricostruzione semplice o con criteri di antisismica e bioedilizia e di risparmio energetico, con sconti del 20% sui canoni di concessione.
Gli ampliamenti vengono consentiti nel limite massimo del 20% della cubatura esistente e solo su edifici realizzati su base di regolari autorizzazioni o già sanati, entro il 31 dicembre 2008.
La demolizione e ricostruzione di immobili costruiti prima del 1990 e non completamente adeguati agli attuali standard qualitativi, igienico - sanitari, architettonici, energetici, tecnologici, di sicurezza o alla normativa in materia di fasce di inedificabilità e di distacco tra edifici, da strade e confini, consente aumenti volumetrici del 25% e anche del 30% se si utilizzano tecniche di bioedilizia o per il risparmio energetico.
Non possono essere riconosciuti aumenti di cubatura sugli immobili abusivi anche parzialmente, soggetti all’ obbligo della demolizione, e a quelli che sorgono su aree demaniali o vincolate ad uso pubblico o dichiarate inedificabili per legge, sentenza o provvedimento amministrativo. Previsti strumenti di tutela anche per gli edifici di valore monumentale e le aree ad interesse paesaggistico.
I Comuni entro 90 giorni dall’ entrata in vigore della legge possono escludere particolari edifici o aree urbane dall’applicazione delle disposizioni o imporre limitazioni per motivazioni ambientali o urbanistiche.
Sarà possibile presentare entro due anni la domanda per l’ aumento delle cubature sugli edifici realizzati fino al 31 dicembre 2008 o per la demolizione e ricostruzione dei fabbricati costruiti prima del 1990. Non ci saranno limiti per gli interventi antisismici.
