Regione Trentino Alto AdigePiano Casa Governo Berlusconi 2009 |
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27 settembre 2009 - Lavorincasa.it - Arch. Carmen Granata
Piano Casa: Provincia Autonoma di Bolzano
La Provincia Autonoma di Bolzano che, in quanto tale, ha poteri legislativi analoghi a quelli delle Regioni, ha recepito il Piano Casa attraverso l’articolo 51 della Legge Provinciale n. 1/2009 che modifica la Legge Provinciale n. 13/97.
L’elemento di differenza più interessante che emerge, rispetto alle altre leggi, è l’assoluto divieto di demolizione e ricostruzione con ampliamenti volumetrici, negata anche agli edifici totalmente residenziali.
L’ampliamento sarà permesso solo per demolizioni parziali, che non coinvolgano più del 50% della volumetria esistente.
Sono permessi, invece, gli ampliamenti volumetrici, per edifici esistenti destinati al residenziale per almeno il 50%.
I Comuni hanno avuto tempo 30 giorni per escludere da questo provvedimento intere aree o per aumentare al 75% la percentuale di residenzialità degli edifici.
I requisiti a cui devono rispondere gli edifici per poter usufruire del bonus volumetrico sono la realizzazione, lecitamente autorizzata, terminata in data antecedente il 12 gennaio 2005, l’avere a quella data una volumetria di almeno 300 metri cubi fuori terra, e l’essere ristrutturati secondo il severo standard Casa Clima C.
E’ importante sottolineare che l’intero edificio coinvolto nell’ampliamento dovrà soddisfare questo standard, a meno che non rispondesse ai requisiti richiesti già prima dell’intervento.
A seconda che il certificato energetico ottenuto secondo questo standard sia di classe A, B o Oro, gli ampliamenti potranno andare dal 5% al 10% della superficie abitabile esistente.
L’incremento volumetrico potrà essere di massimo 200 metri cubi.
Sono escluse dagli interventi le aree vincolate, quelle di bosco e verde alpino, ma non i centri storici. In questo caso devono essere rispettate le caratteristiche storiche che hanno originato la tutela degli edifici.
Gli interventi potranno andare in deroga agli strumenti urbanistici vigenti sia per le cubature che per l’altezza (ma non oltre un metro).
Per avere il titolo autorizzativo ad eseguire i lavori è necessario presentare una richiesta di concessione edilizia, con il meccanismo di silenzio-assenso per la mancata pronuncia entro 60 giorni.
A questa dovrà essere allegato, tra i documenti, un certificato energetico che attesti la rispondenza allo standard Casa Clima C, redatto da un certificatore abilitato.
I lavori dovranno iniziare entro il 31 dicembre 2010.
A fine intervento dovrà essere rilasciato un apposito certificato, in assenza del quale l’ampliamento sarà considerato abusivo.
20 settembre 2009 - Provincia autonoma di Trento
Trento - Misure anticrisi, interventi straordinari in edilizia
Ecco tutte le informazioni riguardanti l'accesso ai contributi provinciali volti a sostenere gli interventi, realizzati da persone fisiche o da condomini, sul patrimonio edilizio abitativo esistente.
Video informativo
In allegato i sei moduli (più uno relativo ai cointestatari dell'immbobile) per la presentazione delle richieste, a partire dal 4 maggio, agli sportelli territoriali o per l'inoltro mediante raccomandata.
Al fine di fronteggiare la crisi che sta interessando il settore edilizio, all’articolo 4 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 (legge finanziaria di assestamento 2009), è stata prevista l’istituzione di un fondo destinato alla concessione di contributi volti a sostenere gli interventi, realizzati da persone fisiche o da condomini, sul patrimonioedilizio abitativo esistente.
In data 09/04/2009 con la deliberazione della Giunta n. 814 è stata approvata la disciplina attuativa della legge in parola, della quale riportiamo un estratto.
INTERVENTI AGEVOLABILI
Gli interventi devono riguardare singole unità abitative, comprese le relative pertinenze, o condomini, con riferimento alle parti comuni degli edifici, già esistenti e localizzati in provincia di Trento.
Non sono in ogni caso ammesse a contributo le nuove costruzioni nè unità abitative di proprietà di imprese.
E’ necessario che l’intervento venga progettato e diretto da un tecnico abilitato.
TIPOLOGIE DI INTERVENTO FINANZIABILI
interventi previsti dalla L.P. n° 1/2008 “Pianificazione urbanistica e governo del territorio” e precisamente:
articolo 99 comma 1 lettere da b) ad h)
- interventi di manutenzione straordinaria
- interventi di restauro
- interventi di risanamento conservativo
- interventi di ristrutturazione edilizia
- interventi di sostituzione edilizia
- interventi di demolizione e ricostruzione
- interventi di demolizione
articolo 100 comma 1 lettera a)
- ampliamento di costruzioni esistenti che danno luogo a nuovi volumi edilizi o superfici utili
articolo 105
- volumi tecnici
- sopraelevazioni, e interventi sulle pertinenze prive di autonoma funzionalità concernenti edifici esistenti
- parcheggi, da realizzare nel sottosuolo e nei locali a piano terreno degli edifici, da destinare a pertinenza di singole unità immobiliari
- opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti
TIPOLOGIA DI INTERVENTO NON FINANZIABILE
Non sono ammissibili a contributoi solilavori di manutenzione ordinaria di cui alla lettera a) dell’art. 99 della L.P. n. 1/08 – Legge Urbanistica che recita:”interventi di manutenzione ordinaria: quelli finalizzati a rinnovare ricorrentemente e periodicamente le finiture, la funzionalità e l’efficienza dell’edificio, delle singole unità immobiliari e delle parti comuni, e quelli necessari a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”
A titolo esemplificativo si indicano alcuni lavori come di seguito elencati:
- riparazioni in genere riguardanti: l’intonaco, gli impianti elettrico ed idraulico, grondaie; camini ecc.;
- pulitura di elementi lapidei;
- tinteggiature pareti interne dell’unita abitativa;
- parziale sostituzioni porte interne;
-parziale sostituzione o rinnovo di pavimenti e battiscopa;
- parziale rifacimento rivestimenti di finitura;
- riparazione con sostituzione puntuale del manto di copertura del tetto come esistente.
La valutazione in merito al tipo d’intervento rientra nella competenza del Comune.
LIMITI DELLA SPESA AMMESSA
La spesa minima ammissibile a contributo è di euro 10.000,00.-
La spesa massima ammessa è di euro 100.000,00 per le unità abitative e di euro 200.000,00 per le parti comuni di condomini.
Per gli edifici ricadenti nei centri storicisoggetti a restauro/risanamento conservativo la spesa massima sale a euro 200.000,00 per le unità abitative e a euro 300.000,00 per le parti comuni di condomini.
ATTENZIONE:
I contributi di cui al presente provvedimento non sono cumulabili con altri contributi o agevolazioni fiscali previsti dalle norme provinciali e statali con riguardo agli stessi interventi oggetto di contributo.
Qualora intervenga il diniego da parte di Cassa del Trentino per mancanza di fondi entro 30 giorni dalla presentazione della domanda sarà sempre possibileaccedere alle altre agevolazioni.
POSSONO PRESENTARE DOMANDA
Gli intestatari della Dichiarazione di inizio attività o della Concessione edilizia.
La dichiarazione di inizio attività e della Concessione edilizia deve essere presente all’atto di presentazione della domanda e deve essere rilasciata dopo il 31 marzo 2009 oppure prima purché la dichiarazione di inizio lavori sia successiva al 31 marzo 2009.
Fanno eccezione gli interventi previsti nel “Piano straordinario degli interventi in materia di edilizia abitativa agevolata” di cui all’art. 53 della L.P. n. 23/2007 dove l’inizio lavori può essere antecedente al 31 marzo 2009 purché il soggetto non abbia già beneficiato di detti contributi.
Gli interventi che vanno ad incidere sull’isolamento dell’edificio (in particolare finestre, tetti, pareti, solai, impianti) devono essere comunque realizzati con il fine di migliorare le condizioni energetiche dell’edificio su cui si interviene e tale fatto va certificato con relazione del tecnico incaricato.
SOGGETTI GIA’ PRESENTI NELLE GRADUATORIE DEL PIANO STRAORDINARIO di cui all’art. 53 L.P. n. 23/2007.
Questi soggetti potranno optare per l’intervento di cui al presente contributo purchè non abbiano già beneficiato del contributo.
INTERVENTI RIGUARDANTI EDIFICI SOGGETTI A RESTAURO/RISANAMENTO CONSERVATIVO NEI CENTRI STORICI
Esistono previsioni e modulistica specifica (vedi Allegato 2 della delibera)
QUANDO
Le domande possono essere presentatedal 4 maggio 2009 al 31 dicembre 2009
A CHI PUO’ ESSERE PRESENTATA LA DOMANDA
Indifferentemente in uno dei seguenti modi:
- per il tramite degliSportelli di informazione e assistenza al pubblico della Provincia; in tale caso fa fede la data di presentazione allo Sportello (http://www.informa.provincia.tn.it/sportelli_pubblico/)
- per il tramite dellestrutture competentiin materia di edilizia abitativa presso i comprensori (elenco comprensori) e i comuni di Trento e Rovereto;in tale caso fa fede la data di presentazione alla struttura del comprensorio o del comune;
- direttamente presso gli uffici di Cassa del Trentino S.p.a., via Grazioli 25, Trento; in tale caso fa fede la data di presentazione;
- a mezzo posta con raccomandata con ricevuta di ritorno; in tale caso fa fede la data di spedizione.
IMPORTANTE
All’atto della presentazione delle domande verrà rilasciato il “Codice Unico dell’Intervento”: tale codice DOVRA’ essere riportato su tutta la documentazione afferente l’intervento (sia su quella da presentare a Cassa del Trentino sia su quella da conservare (fatture, note spese, bonifici, elaborati tecnici, ecc.)
Il numero verde al quale rivolgersi per richiedere tutte le informazioni è quello del Punto informativo del Provincia: 800 90 36 06
MODULISTICA
MODELLI STANDARD
- Modello A) tutti gli interventi ad eccezione di quelli previsti nel modulo C); è il Modulo standard;
- Modello C) per gli edifici classificati nelle schede del Piano Regolatore Generale del Comune come “Restauro/Risanamento conservativo”: per qualsiasi tipo di intervento riferito a questa tipologia di edifici;
MODELLI PER I SOGGETTI GIA’ PRESENTI NELLE GRADUATORIE DEL PIANO STRAORDINARIO EDILIZIA ABITATIVA AGEVOLATA (legge provinciale 23/2007, art. 53)
Modello B2) per gli edifici classificati nelle schede del Piano Regolatore Generale del Comune come “Restauro/Risanamento conservativo”: per qualsiasi tipo di intervento riferito a questa tipologia e di edifici con richiesta presentata da soggetti inseriti nelle graduatorie del Piano Straordinario;
Modello B1) per tutti gli altri interventi; richiesta presentata da soggetti inseriti nelle graduatorie del Piano Straordinario;
MODELLI PER IL PROSIEGUO DELLA PRATICA
Modelli D) ed E)per le domande di anticipo del contributo, della rendicontazione ed erogazione del contributo.
E’ infine previsto uno specificoAllegato nel caso di cointestatari dell’immobile.
ENTITA’ DEL CONTRIBUTO:
Di norma il 30% della spesa ammessa elevato al35%per gli edifici ricadenti nei centri storici o se con l’intervento è previsto il miglioramento di almeno 2 classi energetiche.
FASI SUCCESSIVE
Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda vi è l’eventuale comunicazione del diniego, da parte di Cassa del Trentino S.p.A., per mancanza di risorse. L’esaurimento delle risorse verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige. Per le domande presentate successivamente a tale data Cassa del Trentino S.p.A. non provvederà ad alcuna comunicazione;
Entro 60 giornidalla presentazione della domanda Cassa del Trentino S.p.A. provvederà ad esaminare la pratica. In presenza dei requisiti Cassa del Trentino S.p.A procede con laconcessione del contributo e la relativa comunicazione ai beneficiari;
Entro 90 giornidalla presentazione della domanda, il richiedente deve presentare a Cassa del Trentino S.p.A. copia della dichiarazione di inizio lavori o dichiarazione sostitutiva di atto notorio pena la decadenza dal contributo;
I lavori devono essere terminati entro 12 mesi dalla data di inizio lavori per gli interventi su singole unità abitative e relative pertinenze ovvero 18 mesi dalla data di inizio lavori per gli interventi suparti condominiali per un importo almeno pari alla spesa ammessa a contributo.
N.B.: nella dichiarazione di cui al punto 2 dei moduli B1) e B2) è stata aggiunta la specificazione che la rinuncia al contributo di cui all'art. 53 l.p. 23/2007 va intesa efficace solo in caso di accoglimento della domanda"
* Modello A [50.80 KB - PDF]
* Modello B1 [43.28 KB - PDF]
* Modello B2 [48.10 KB - PDF]
* Modello C [48.23 KB - PDF]
* Modello D [62.13 KB - PDF]
* Modello E [30.57 KB - PDF]
* Allegato cointestatari [45.18 KB - PDF]
* Elenco comprensori comuni Trento Rovereto [15.20 KB - PDF]
Per maggiori informazioni visita il portale della Provincia autonoma di Trento
