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Regione Valle d'Aosta

Piano Casa Governo Berlusconi 2009

 

 

10 settembre 2009 - Edilio

Piano casa: semplificazioni per l'abitazione principale in Valle d'Aosta

La III Commissione "Assetto del territorio", ha approvato il disegno di legge riguardante le misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio regionale.
Il testo normativo intende dare applicazione all'impegno sottoscritto in data 31 marzo 2009 in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni, con cui si è demandato alle Regioni e alle Province autonome l'approvazione di una specifica legge che realizzi gli obiettivi concordati nell'intesa stessa.
"La forza di questa legge - spiega il Vicepresidente della Commissione, Piero Prola, relatore del provvedimento - si basa su tre punti essenziali: la movimentazione di risorse economiche per riattivare un circuito virtuoso nel settore dell'edilizia privata, anche alla luce della congiuntura attuale; la riduzione e la semplificazione delle procedure autorizzative; l'introduzione di un nuovo concetto per migliorare le tecniche di costruzione."
"Per quanto concerne l'ampliamento di singole unità immobiliari - prosegue il Consigliere Prola -, a condizione che sia garantito il mantenimento delle prestazioni energetiche, igienico-sanitarie e la sostenibilità ambientale dell'unità immobiliare oggetto dell'intervento, il provvedimento stabilisce che l'ampliamento non può essere superiore complessivamente al 20 per cento delle volumetrie esistenti e prevede procedure semplificate per quanto riguarda l'abitazione principale. È poi disciplinata la possibilità di effettuare ampliamenti fino al 35 per cento delle volumetrie esistenti, con l'opportunità di demolire e ricostruire e adottando criteri e tecniche di edilizia sostenibile, fonti di energia rinnovabile o misure di risparmio delle risorse energetiche o idriche."
"Infine - conclude Prola -, sarà possibile intervenire per la riqualificazione di zone e quartieri con ampliamenti fino al 45 per cento delle volumetrie esistenti, qualora si ricorra a programmi integrati, a intese e a concertazioni promosse dalle pubbliche amministrazioni, oppure con Piani urbaniistici di dettaglio (PUD) di iniziativa privata, sempre a condizione dell'utilizzo di tecniche di sostenibilità ambientale."
La Commissione ha poi approvato all'unanimità il disegno di legge recante interventi a favore degli enti locali per l'adeguamento e la realizzazione di opere minori di pubblica utilità, di cui è relatore il Vicepresidente del Consiglio regionale, André Lanièce.
Il testo normativo prevede che la realizzazione di interventi su opere di pubblica utilità e di modesta entità di competenza degli enti locali sia eseguita direttamente dalla Regione, anche mediante l'utilizzo di personale locale in cerca di occupazione, al fine di garantire una gestione coordinata e omogenea e di conseguire un'economia di spesa.

9 settembre 2009 - AostaSera.it

Vivere Sostenibile - Tutti i tecnici abilitati possono rilasciare attestati di certificazione energetica

Al momento la certificazione è necessaria in tutti i casi di trasferimento a titolo oneroso di singole unità immobiliari, cioè di compravendita. Dovrà essere disposta per tutti gli edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione
Tutti i tecnici abilitati, cioè i professionisti iscritti ad un ordine o collegio professionale, abilitati alla progettazione di edifici e di impianti, asserviti agli edifici stessi, possono rilasciare attestati di certificazione energetica. E’ quanto precisa in una nota l’Assessorato delle attività produttive in attesa di ulteriori e specifiche disposizioni regionali. Non è più possibile, quindi, dal 25 luglio scorso, dotarsi di un attestato di qualificazione energetica rilasciato dal Direttore lavori.
"La Regione Valle d’Aosta – sottolinea l’Assessore competente Ennio Pastoret - ha già previsto, nelle sue disposizioni legislative, la creazione di un proprio sistema di certificazione ed intende metterlo in essere in tempi rapidi. Pur non essendoci degli obblighi in proposito, né tanto meno degli obblighi legislativi, ritengo che ciò sia assai utile per consentire di poter disporre al meglio delle risorse professionali locali e delle loro competenze, riguardo alla particolarità degli interventi sul patrimonio edilizio locale che presenta valori significativi dal punto di vista storico e paesaggistico”.
Al momento la certificazione è necessaria in tutti i casi di trasferimento a titolo oneroso di singole unità immobiliari, cioè di compravendita. Dovrà essere disposta per tutti gli edifici di nuova costruzione o oggetto di ristrutturazione. Anche per gli edifici già esistenti si dovrà poi procedere all’attestazione.

 

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