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23 febbraio 2010 - ASCA
Calabria: ANGAISA, senza Piano Casa a rischio quasi 3 mld
''Desta forte preoccupazione il fatto che la Calabria resti l'unica Regione italiana, insieme alla Sicilia, a non aver legiferato sul piano casa, rinunciando cosi' ad uno stimolo straordinario per il settore edile e il suo indotto, che nelle previsioni piu' ottimistiche puo' generare un volume d'affari pari a circa 2 miliardi e 800milioni di euro''. A lanciare l'allarme e' Giacinto Callipo, presidente regionale dell'Angaisa, l'associazione nazionale che riunisce le imprese che operano nella commercializzazione di prodotti idrosanitari, climatizzazione, pavimenti, rivestimenti e arredobagno. Un comparto intimamente legato a quello piu' generale dell'edilizia, che risente dunque direttamente della mancata approvazione della legge regionale di attuazione del piano casa, promosso dal Governo. Una situazione che ha spinto l'Angaisa a promuovere una ricerca per valutare l'impatto economico dell'atteso provvedimento legislativo sull'intero territorio nazionale, valutando anche l'incidenza per le singole regioni.
Dallo studio, condotto in collaborazione con il Cresme (Centro nazionale delle ricerche economiche e sociali nel mercato dell'edilizia) - si legge nel comunicato - e' emerso che in Calabria sono 416 mila le abitazioni che possono rientrare nelle previsioni del provvedimento. Il fatturato che ne deriverebbe oscilla tra una previsione ''pessimistica'' di 1,4 miliardi di euro (pari al 6 per cento degli immobili considerati) ed una ''ottimistica'' di 2,8 miliardi di euro (pari al 12 per cento delle abitazioni potenzialmente interessate agli interventi di ammodernamento e ampliamento). In proporzione, dunque, il settore rappresentato dall'Angaisa potrebbe beneficiare di un fatturato compreso tra 95 e 189 milioni di euro.
''L'edilizia, che costituisce un asse portante dell'economia calabrese, e' uno dei settori piu' colpiti dalla crisi - conclude Giacinto Callipo -. In questo contesto congiunturale, il piano casa e' l'unico strumento che il Governo ha messo a disposizione per superare il periodo negativo. La sopravvivenza di numerose imprese che operano in questo comparto, compresi migliaia di piccoli artigiani, e' a rischio e con loro anche un numero altissimo di posti di lavoro. E', quindi, assolutamente auspicabile, anzi vitale, che, prima delle elezioni, il Consiglio regionale riesca a superare le divisioni e ad approvare la normativa che renderebbe esecutivo il piano casa''.
16 febbraio 2010 - ANSA
Maltempo: WWF, in Calabria 200 frane in 7 giorni, serve azione
In Calabria 200 frane in una settimana, gravi episodi di smottamento in Sicilia per forti piogge e ''incuria dell'uomo'' ma ''le risposte dello Stato ancora una volta appaiono inadeguate''.
Lo afferma il Wwf che giudica ''inaccettabile'' il piano casa Sicilia per il quale, nonostante i drammatici eventi e nonostante la Regione abbia appena decretato lo stato di calamita' per la gran parte della provincia di Messina, sottolinea l'associazione, continuano i lavori per l'approvazione del piano. ''Per il Wwf - spiega l'associazione in una nota - e' assolutamente inaccettabile l'emendamento proposto che consentira' in Sicilia aumenti di cubatura. Secondo il disegno di legge in discussione sara' possibile aggirare l'ordinario iter legislativo e sostituirlo con la semplice 'dichiarazione inizio attivita'' corredata dalle sole relazioni tecniche, portando a un nuovo sacco edilizio in Sicilia''.
Intanto in Calabria la situazione ''e' particolarmente preoccupante''. ''Nell'ultima settimana - riferisce il Wwf - sono 200 le frane segnalate in Calabria e ammontano gia' ad alcune decine di milioni di euro i danni stimati. Nella sola provincia di Cosenza sono 25 le strade bloccate alle quali vanno sommate le 25 danneggiate''.
16 febbraio 2010 - Edilportale - Paola Mammarella
Piano Casa, la Calabria commissariata approva la legge
Ammessi interventi sul residenziale, via a fascicolo di fabbricato e riqualificazione aree degradate
Si sblocca la situazione del Piano Casa in Calabria. Il Consiglio Regionale, nella seduta di mercoledì 10 febbraio, ha approvato la proposta di legge 458, avanzata dal Governatore Loiero, nominato commissario a causa del forte ritardo nel recepimento degli accordi del primo aprile tra Stato e Regioni.
Il testo si compone di 13 articoli, la cui durata è espressamente dichiarata a tempo determinato. Sono previsti interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione per il rilancio del settore edile, da effettuare nel rispetto delle norme per la tutela del patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico, la difesa del suolo e la prevenzione del rischio sismico.
Gli interventi di ampliamento devono tendere al miglioramento della qualità architettonica e ambientale attraverso la riduzione dei consumi energetici, rispondendo anche al fabbisogno abitativo. Diventa quindi possibile l’aumento volumetrico fino al 20%, da effettuare su edifici residenziali mono e bifamiliari. È obbligatorio il rispetto delle norme sul rendimento energetico in edilizia, ma anche l’abbattimento delle barriere architettoniche
Per gli immobili a prevalente destinazione residenziale è consentita la demolizione e ricostruzione, previa riqualificazione dell’area di sedime, con un bonus massimo del 35%. Il numero delle unità immobiliari può variare a patto che i nuovi alloggi abbiano una superficie lorda non inferiore ai 60 metri quadri.
Sono esclusi i centri storici, le aree vincolate e quelle a rischio sismico e idrogeologico o inserite nei siti della Rete Natura 2000.
Gli interventi possono essere realizzati con Dia, Denuncia di inizio attività, o permesso di costruire, da presentare o richiedere entro diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge regionale.
Assume rilevanza anche la riqualificazione delle aree degradate individuate dai Comuni, che devono essere dotate di spazi per parcheggi, verde pubblico e attività collettive.
Per consentire adeguati standard di sicurezza gli edifici devono dotarsi di fascicolo di fabbricato in cui sono raccolte e aggiornate le informazioni di tipo progettuale, strutturale, impiantistico e geologico.
