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19 luglio 2010 - Ravenna Notizie
Bazzoni (PdL): "Piano casa per le giovani coppie, un flop in tutta la regione"
"Il piano casa per le giovani coppie voluto dalla Regione, nonostante le correzioni apportate per il secondo bando, si rivela un flop in tutta l'Emilia Romagna. Lo dicono i dati".
A dichiararlo è il consigliere regionale e coordinatore provinciale del Pdl a Ravenna Gianguido Bazzoni che già in occasione del primo bando aveva denunciato il numero esiguo di domande presentate.
"Il click day non è stato un grande successo, come aveva invece voluto farci credere la Regione - dichiara Bazzoni -. Le richieste di contributo per acquistare un alloggio attraverso il bando regionale 'Una casa per le giovani coppie' sono state appena 141, per complessivi 1 milione 648mila euro. Restano quindi ancora a disposizione 11.449.152 euro, rispetto ai 13.097.152 euro stanziati dalla Regione".
"Dalla graduatoria pubblicata a fine giugno - prosegue Bazzoni - emerge che le richieste di contributo arrivate rappresentano poco meno del 9% dei 1.587 alloggi messi a disposizione in tutta l'Emilia Romagna. In provincia di Ravenna sono arrivate solo 8 domande, in quella di Ferrara 9, 18 nelle province di Reggio Emilia e Rimini, 19 per quella di Bologna, 20 per Modena e 49 per Parma. E' urgente che la Regione ponga rimedio, cambiando i criteri affinché si dia realmente la possibilità a chi ne ha bisogno di avere una casa. Non si spiegherebbe altrimenti questo fallimento. Avrebbe dovuto esserci una vera e propria corsa ai contributi, invece da mesi si continua a girare intorno al problema, accusando il Pdl di fare demagogia e non prendendo le giuste decisioni per cambiare l'esito del bando. O la Regione vuole forse farci credere che in Emilia Romagna, a fronte di una crisi come quella che viviamo oggi, che colpisce anche i ceti medi, non ci siano giovani coppie in difficoltà economica che hanno bisogno di una casa?".
12 luglio 2010 - Via EMilia Net
100 milioni di euro per l'housing sociale
Sei fondazioni bancarie dell'Emilia-Romagna hanno firmato con la Regione il protocollo per la costituzione di un Fondo immobiliare etico. Un intervento che risponde ai bisogni abitativi oggi insoddisfatti
Un aiuto concreto a chi, pur non avendo i requisiti per accedere all’edilizia sociale, non riesce neanche ad affrontare i canoni dei prezzi di mercato. Sono 100 i milioni di euro stanziati con la firma del protocollo di collaborazione tra Fondazioni bancarie della regione e la Regione Emilia-Romagna, che consolida il percorso verso la costituzione del “Fondo immobiliare etico per l’Housing sociale”. Una tappa decisiva, che consentirà di dare corso in poco tempo alla costituzione di uno strumento strategico nell’ambito delle politiche abitative regionale.
Il Fondo sarà gestito da una Società di gestione del risparmio (Sgr) con criteri etici e non speculativi. Il Comitato promotore costituito da 6 importanti Fondazioni bancarie regionali, attraverso la sottoscrizione del protocollo, si impegna a condividere con la Regione Emilia-Romagna finalità e criteri che ne ispireranno l’attività. La firma pone così le basi per definire la struttura e il funzionamento del Fondo e per una valutazione dei modi e tempi di una partecipazione della amministrazione regionale alle operazioni da esso previste.
Il Fondo immobiliare avrà un patrimonio iniziale di 35 milioni di euro che consentirà di accedere al Sistema integrato di fondi nazionale e locale previsto dal cosiddetto “Piano Casa”, tramite il quale si attiveranno ulteriori risorse per la partecipazione a Fondi immobiliari di carattere etico locali, nella misura pari al 40% del patrimonio. Il Fondo si avvarrà inoltre di accordi con le amministrazioni locali per la disponibilità di aree e immobili da destinare a interventi di edilizia sociale secondo quanto previsto dal Piano territoriale regionale. Complessivamente, a regime, il Fondo sarà in grado di attivare interventi nella regione per oltre 100 milioni di euro, contribuendo così a dare una risposta a bisogni abitativi oggi insoddisfatti.
La Regione, così come affermato da ultimo anche nel Piano Territoriale Regionale approvato a febbraio, ritiene prioritario e di grande rilevanza per il futuro delle politiche di coesione sociale affrontare il tema del contrasto al disagio abitativo. E sta mettendo perciò in campo numerosi strumenti per concorrere a dare risposte adeguate, tra cui finanziamenti già destinati attraverso il Bando per le giovani coppie, il Programma 3000 case per l’affitto e la prima casa di proprietà e il “Piano casa” regionale esplicitato con la legge regionale 6/2009, a cui si somma la recentissima sottoscrizione dell’Accordo di programma con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, denominato “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”.
