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16 gennaio 2012 - ANSA
Cota,sburocratizzare e fondi Ue per procedere con piani casa
Importante usare piani europei per riqualificazione urbana
Usare ''gli interessanti programmi europei per la casa e la riqualificazione urbana'' e ''sburocratizzare le procedure e le approvazioni dei piani regolatori'', sono, per il governatore del Piemonte, Roberto Cota, intervenuto oggi a''Telecamere'' su Rai3, vere priorita'. ''In Piemonte - ha detto - abbiamo usato cofinanziamenti per realizzare un piano casa per recupero aree disagiate. Occorre ora semplificare e sburocratizzare perche' non si puo' accettare che per un piano regolatore occorrano anche 6 anni''.
14 gennaio 2012 - Il Secolo XIX
Costruzioni, richieste boom
Novi Ligure - Sono una ventina, in città, le domande arrivate all’ufficio urbanistica relative al “Piano Casa”. Si tratta di permessi di costruire, in base alla legge regionale 20 del 2009, relativi ad ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni. Un solo caso riguarda l’ampliamento di una attività produttiva mentre gli altri sono riferiti alla residenza. In parecchi casi si tratta di realizzare nuovi vani per l’ampliamento degli edifici già esistenti.
Tre richieste, quelle per così dire più sostanziose, si riferiscono alla costruzione di fabbricati residenziali plurifamiliari mediante la demolizione e ricostruzione con un incremento del 25% del volume esistente. «L’operazione - spiegano all’ufficio Urbanistica - è ammessa laddove vengano utilizzate tecnologie per l’ottenimento di una qualità ambientale ed energetica degli edifici tale così da sottostare al protocollo denominato “itica” della Regione». I tre edifici che maggiormente cambieranno aspetto ed entrano, comunque, a pieno titolo nel Piano Casa sono il Villino Emma, l’ex Comando di Polizia Municipale, entrambi in corso Italia e un altro villino in via Trieste. L’immobile dell’ex comando di Polizia Municipale, un tempo sede dei bagni municipali, ha una superficie complessiva di poco superiore ai 1.200 metri quadrati, divisi tra seminterrato, piano rialzato e primo piano, oltre a cortile e altri locali minori. La società Bitre che ha acquistato l’immobile, intende ricavare abitazioni, una ventina di alloggi di diversa metratura, e sei uffici, il tutto secondo le previsioni del piano regolatore.
Al villino Emma verranno realizzati una decina di alloggi, la demolizione del vecchio edificio risale al mese scorso. Si tratta poi di una ristrutturazione dell’esistente con ampliamento previsto per legge della residenza di via Trieste. Con il Piano Casa si sono snellite le procedure, infatti, si offrono nuove possibilità di ripresa agevolando interventi edilizi direttamente e indirettamente connessi all’abitazione, chiedendo un rispetto minimo degli standard urbanistici relativi alle aree a parcheggio.
Naturalmente: «Rimane immutato - sottolineano i tecnici comunali - il sistema delle limitazioni posto a tutela delle aree e degli immobili vincolati dal piano regolatore o dalle leggi nazionali, proprio a garanzia della scelta prioritaria di salvaguardare il patrimonio individuato da ciascun Comune». Inoltre i tecnici comunali fanno presente che in due dei tre casi di demolizione e ricostruzione con ampliamenti è stata richiesta e ottenuta la riduzione del 20% del contributo di costruzione perché viene raggiunto il requisito di “visitabilità” degli edifici che tradotto significa il superamento delle barriere architettoniche. «Non è escluso che nei prossimi mesi arrivino altre richieste - continuano gli operatori dell’ufficio urbanistica - abbiamo avuto infatti, in queste ultime settimane, diversi contatti da parte di professionisti novesi che stanno predisponendo progetti per la demolizione e ricostruzione con ampliamento di altri edifici cittadini».
