Regione Puglia

Piano Casa Governo Berlusconi

 

4 settembre 2013 - Edilportale

Puglia, Piano Casa prorogato al 31 dicembre 2014

Lo slittamento dei termini è stato approvato con la legge di assestamento di bilancio
Nuova proroga per il Piano Casa della Puglia. La Legge Regionale 26/2013 ha fatto slittare al 31 dicembre 2014 il termine per la presentazione delle Dia e dei permessi di costruire per la realizzazione di ampliamenti volumetrici e demolizioni e ricostruzioni con premi di cubatura.
La norma ha modificato solo la data di scadenza, mentre resta confermata la possibilità di ampliare gli edifici residenziali fino al 20% e di demolirli per ricostruirli con un premio di cubatura fino al 35%.
L’ultima proroga della versione iniziale del Piano Casa risale alla Legge Regionale 18/2012 che aveva prorogato i termini al 31 dicembre 2013.
La norma dello scorso anno ha introdotto anche altre modifiche. Rispetto alle previsioni iniziali, sono stati rimossi i limiti al cambio di destinazione d’uso abbinati agli interventi del Piano Casa. È infatti diventato possibile il cambio d’uso in caso di lavori di aumento delle cubature. La variazione resta invece vietata quando l’intervento prevede la demolizione dell’edificio e la sua ricostruzione con ampliamento.
Il divieto di eseguire gli interventi sugli edifici di valore storico, culturale e architettonico, inoltre, non si applica agli interventi che rientrano tra quelli contenuti nell’Allegato 1 del Dpr 139/2010, Regolamento sul procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità. Si tratta di: incremento volumetrico non superiore al 10% e ai 100 metri quadri, demolizione e ricostruzione con rispetto del volume e della sagoma preesistente, interventi sui prospetti degli edifici esistenti, interventi sulla copertura, adeguamento alla normativa antisismica, realizzazione di autorimesse fuori terra o parzialmente interrate, costruzione di manufatti accessori di volumetria inferiore a 10 metri cubi, interventi per il superamento delle barriere architettoniche, installazione di pannelli solari di superficie fino a 25 metri quadri, modifica dei muri senza aumento delle altezze e realizzazione di cancelli o recinzioni .
In seguito, la Legge Regionale 6/2013 ha ammesso la possibilità di reperire spazi per parcheggi pertinenziali in aree diverse da quella in cui è realizzato l’intervento di ampliamento o di pagare al Comune una somma commisurata al costo di acquisizione delle aree .