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3 giugno 2013 - ValdelsaNet

Crisi edilizia in Toscana, dal 2008 persi 22mila posti di lavoro.

La Regione: «Pronti al confronto per rilanciare il settore»
La Toscana ha perso dal 2008 ad oggi circa 22mila posti di lavoro a causa della crisi del settore edile, cui vanno aggiunti i lavoratori finiti in cassa integrazione. Al contempo va registrato negli investimenti pubblici un calo del 50% per gli appalti aggiudicati solo nell'ultimo anno, e sono aumentate le difficoltà della pubblica amministrazione a liquidare i pagamenti nei confronti delle imprese.
Per questo le organizazioni sindacali hanno indetto una giornata di mobilitazione nazionale, che ha visto un presidio di lavoratori presente anche davanti alla sede della presidenza della Regione, a Palazzo Strozzi Sacrati. Obiettivo dell'iniziativa sindacale è rilanciare una vertenza a sostegno del settore in un quadro economico e sociale mutato complessivamente e segnato da una crisi che non vede un sbocco a breve termine. Inoltre la situazione del settore edile si collega a quella di molti altri settori manifatturieri di notevole importanza per la Toscana, come laterizi e manufatti cementizi, il legno e il cemento, tutto il settore lapideo.
«Un euro in edilizia ne attiva sette nel resto dell'economia» hanno ricordato i rappresentanti sindacali, ricevuti in delegazione dall'assessore alla presidenza Vittorio Bugli. In sostanza, hanno detto a Bugli, occorre rimettere in moto questo motore economico che può riavviare una ripresa complessiva. Non mancano i settori su cui agire anche in vista di un beneficio collettivo: dalla ripresa nella bioedilizia legata al risparmio energetico alle grandi opere infrastrutturali; dal lavoro sulla riqualificazione del territorio, che può contribuire a razionalizzare l'uso del suolo, all'edilizia scolastica. Naturalmente tutto questo deve muoversi a giudizio dei sindacati in un quadro certo di controlli contro ogni possibili infriltazione della malavita organizzata.
«La Regione intende svolgere fino in fondo il proprio ruolo per contribuire al rilancio del settore edile, che sta vivendo una situazione di grande difficoltà legata alla crisi ma continua a rappresentare un importante volano per l'economia toscana». Così l'assessore Bugli ha risposto alle sollecitazioni della delegazione sindacale, annunciando che nella prossima seduta della Giunta regionale svolgerà una comunicazione dedicata ai temi scaturiti durante l'incontro. «In quella occasione - ha spiegato Bugli ai rappresentanti sindacali - proporrò di mettere in piedi un gruppo di lavoro che coinvolga gli assessori competenti e i rappresentanti sindacali, in modo da aprire un confronto finalizzato a individuare le possibili soluzioni per i settori che vivono le situazioni più critiche e urgenti. Tra questi - ha aggiunto - c'è sicuramente l'estrattivo e il lapideo, per il quale occorrerà attivare uno specifico 'focus' tra istituzioni e sindacati».