Regione Umbria

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

24 gennaio 2012 - AGI

Casa: Regione Umbria proroga graduatorie edilizia residenziale

Prorogate dalla Regione Umbria fino al 2014 le graduatorie di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L'adozione del disegno di legge di modifica della legge regionale 23 in materia di edilizia residenziale pubblica avvenuta il 29 dicembre scorso che sta per iniziare il suo iter di approvazione in Consiglio regionale, impone sostanzialmente - spiega Palazzo Donini in una nota - la sospensione delle procedure per l'emanazione del bando 2012 per l'assegnazione delle abitazioni.
Per questo motivo la Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle politiche della casa, Stefano Vinti, ha deciso che le graduatorie vigenti o in corso di formazione, predisposte a seguito del bando emanato dai Comuni nell'anno 2010, rimangano in vigore per altri due anni e quindi fino al 2014, in modo da poterle utilizzare, nel frattempo, per le assegnazioni degli alloggi disponibili. Sulla base di quanto previsto dalla legge regionale 23 del 2003, nell'anno attuale infatti i Comuni avrebbero dovuto pubblicare il bando per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Tuttavia, nelle norme transitorie del disegno di legge in itinere, e' stabilito che i Comuni debbano emanare i bandi solo dopo l'entrata in vigore della nuova disciplina, ivi compresi i regolamenti attuativi.
"Negli ultimi anni - ha spiegato Vinti - gli scenari sono profondamente mutati. La crisi economica ha portato con se' una drastica riduzione delle risorse a disposizione, richiedendo, quindi, alle Regioni un'attenta riflessione sulle possibilita' di modificare l'attuale organizzazione della macchina pubblica, di semplificare l'azione politico-amministrativa e di individuare nuovi strumenti per ridurre, razionalizzare e riqualificare la spesa. E' emersa, quindi, anche la necessita' di rivisitare i criteri e i principi contenuti nella legge attualmente in vigore, al fine di prevedere, in una condizione di grave contingenza finanziaria e sociale, nuove modalita' d'intervento, non potendo, come in passato, assicurare una risposta adeguata alla crescente domanda di alloggi esclusivamente con la costruzione di nuove abitazioni"

9 gennaio 2012 - ASCA

Umbria: Vinti, bene proroga sfratti ma non sufficiente

''La proroga degli sfratti al 31 dicembre 2012 prevista dal Decreto Milleproroghe va bene, ma non risolve il nocciolo della questione: l'assenza, cioe', da ogni agenda politica di un piano casa degno di questo titolo''. E' quanto afferma l'assessore alle politiche della casa della Regione Umbria, Stefano Vinti.
''Il quadro delle necessita' - ha evidenziato in una nota - va dall'aumento degli sfratti (nell'ultimo triennio una vera e propria impennata, arrivando a 65.489 nel 2010, con una morosita' che supera l'85%) all'aumento delle richieste di alloggio pubblico, che arrivano a toccare le 650.000, ai tagli agli ammortizzatori sociali per gli affitti fino all'assenza di qualsiasi finanziamento per le politiche abitative. E nei dati - ha proseguito - entra a pieno titolo anche l'Umbria, con i suoi 900 sfratti calcolati ad ottobre del 2011 e le 6.000 richieste di alloggio. A fronte di questa situazione, la proroga degli sfratti per finita locazione e' un passo importante ma lascia sul tappeto la maggior parte dei problemi''.
Secondo l'assessore ''il disagio abitativo assume, in questa situazione di crisi che il paese si trova ad attraversare, connotati di vera e propria emergenza, sempre piu' grave e sempre piu' sulle spalle dei ceti meno abbienti.
Il nodo cruciale e' la completa assenza di una politica della casa, che affronti i nodi strutturali del settore. Per questi motivi per esempio, chiediamo che vengano prese in considerazione le ''morosita' incolpevoli' di chi, in condizioni economiche particolarmente svantaggiate, non riesce a far fronte alle spese per l'abitazione. E' necessario, di fronte a questa notevole emergenza abitativa, che vengano messe a punto misure adatte ad affrontare il problema nella sua complessita'. I singoli provvedimenti - ha concluso - possono solo parzialmente tamponare l'emergenza senza pero' garantire adeguate e definitive soluzioni''.

5 gennaio 2012 - ANSA

Umbria, con nuove norme piano casa +50% istanze di adeguamento

Oltre 160 le richieste per interventi edilizi in tutta la Regione
Ad un solo anno dall'entrata in vigore in Umbria delle nuove norme sul piano casa, introdotte con la legge regionale n. 27 di fine 2010, in tutta la regione si registra oltre il 50 per cento in più, rispetto a tutto il periodo di applicazione della precedente normativa, di istanze di adeguamento degli edifici residenziali unifamiliari e bifamiliari, con evidente attenzione per quelli residenziali posti in territorio agricolo.
A renderlo noto è l'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti, in seguito all'analisi dei primi risultati relativi ad un questionario sottoposto dalla Regione ai Comuni per verificare l'andamento degli interventi edilizi e urbanistici in seguito all'applicazione della legge regionale. A rispondere al questionario - riferisce un comunicato della Regione - sono stati 67 Comuni, di cui 45 della provincia di Perugia e 22 di quella di Terni. Complessivamente le richieste d'intervento edilizio pervenute alle amministrazioni sono 144, cui se ne aggiungono altre 21 nel Comune di Perugia.
Il numero maggiore di richieste ha riguardato ampliamenti su edifici unifamiliari o bifamiliari mentre oltre 20 sono le istanze per ampliamenti su altri edifici residenziali. Significativo il numero delle richieste di autorizzazioni per fare ampliamenti su edifici residenziali ricadenti in zone agricole, così come per quelli per gli interventi di ristrutturazione urbanistica per gli edifici a destinazione produttiva. "I dati - commenta Rometti - risultano essere ancor più significativi se si considera il momento di particolare crisi che sta attraversando il settore delle costruzioni. Alcuni interventi di ristrutturazione urbanistica hanno consentito di riqualificare edifici a destinazione produttiva con la sistemazione di aree per le quali probabilmente le norme premiali hanno suscitato nuovi interessi. Comunque si resta nella convinzione che la riqualificazione del territorio, compreso quello urbanizzato, sia la conseguenza di una corretta pianificazione che può e deve favorire anche con premialità gli interventi di ristrutturazione urbanistica che si caratterizzano per un adeguamento coerente delle dotazioni dei servizi necessari. Come previsto dalla normativa regionale, le opere hanno tenuto conto della qualità del territorio umbro, segnato da paesaggi e architetture di pregio che, ovviamente, non possono essere compromesse da interventi edilizi legati ad automatismi normativi".
Rometti ricorda che "la legge n. 27, oltre a prorogare a tutto il 2012 il termine per presentare ai Comuni le istanze e avvalersi delle premialità previste, ha innalzato anche le percentuali di premio estendendo anche al territorio agricolo la possibilità di poterne usufruire. Inoltre ha fissato premialità aggiuntive per gli interventi di demolizione e ricostruzione, soprattutto se è previsto il totale smantellamento delle coperture in eternit. Prevista anche la bonifica di siti inquinati, così come l'installazione sui tetti di pannelli fotovoltaici e, per le aree residenziali,é permessa la realizzazione di spazi per la prima infanzia.
Con il nuovo piano casa infatti - continua Rometti - la Regione Umbria ha voluto incentivare innanzitutto il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente attraverso strumenti adeguati, innovativi e consoni alle peculiarità del territorio umbro, ma ha anche voluto assicurare una coerente e univoca interpretazione delle norme in tutti i Comuni, al fine di evitare lungaggini e incomprensioni tra pubblica amministrazione, professionisti ed operatori del settore".