Regione Umbria

Piano Casa Governo Berlusconi

 

 

8 marzo 2010 - ANCE

Piano casa: le regole poste dai Comuni

UMBRIA – LR n. 13/2009
Le esclusioni previste dalla legge
- edifici nei centri storici
- edifici su aree soggette a inedificabilità assoluta
- edifici in zone agricole realizzati successivamente al 13/11/1997
- edifici in zone boscate
- edifici in zone a rischio frana e idraulico
- edifici in ambiti sottoposti a consolidamento abitati di cui all’art. 61 del Dpr 380/01
- edifici classificati come beni culturali o come edilizia speciale, monumentale o atipica
- aree sottoposte a vincolo paesaggistico
- immobili eseguiti in assenza del titolo abilitativo
- immobili ricadenti in zone omogenee o ambiti dove le normative o lo strumento urbanistico precludono la possibilità di realizzare ampliamenti o ristrutturazioni che riguardino la completa demolizione e ricostruzione dell’edificio.
Le facoltà assegnate ai Comuni
I Comuni entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge (termine scaduto il 29/08/2009) possono escludere l’autorizzazione agli interventi o stabilire limiti inferiori di ampliamento per specifici immobili o zone del territorio in ragione delle caratteristiche paesaggistiche e ambientali nonché del grado di saturazione edilizia esistente.
Le prescrizioni previste dalla legge
Per la realizzazione degli ampliamenti e delle demolizioni ricostruzioni è previsto dalla legge l’obbligo di non superare l’altezza massima consentita dallo strumento urbanistico, di assicurare il rispetto delle disposizioni sulle fasce stradali e ferroviarie.
Gli interventi di demolizione, ricostruzione e ampliamento di cui all’art. 35 sono, inoltre, subordinati al reperimento di spazi per parcheggi pertinenziali nonché al rispetto delle normative vigenti in materia di dotazione territoriali e funzionali relativamente alle parti ampliate.
Gli incrementi premiali riconosciuti ai sensi della legge regionale 13/2009 non si cumulano con quelli eventualmente consentiti dagli strumenti urbanistici comunali o da norme regionali.
Le principali scelte dei Comuni

Comune
Delibera
Perugia La delibera introduce ulteriori esclusioni in riferimento ad alcuni parti e ambiti del territorio quali: nelle riserve naturali, negli ambiti di protezione, in quelli di promozione economico‐turistica e in quelli di interesse paesaggistico. Divieto anche per gli edifici sparsi di interesse storico e architettonico. Escluse le zone agricole di rispetto, quelle di elevato interesse paesaggistico e aree agricole urbane e periurbane.
Terni In linea generale conferma le esclusioni, con ulteriori specificazioni, già previste dalla legge. Esclusi, ad esempio, gli edifici residenziali nelle zone di nuova trasformazione per attività produttive
Gubbio Oltre alle esclusioni già previste dalla legge la delibera ne specifica di ulteriori in considerazione della specificità e delle peculiari emergenze del territorio comunale.
Foligno La delibera ripropone con alcune specificazione gli ambiti e le zone di esclusione già indicate nella legge regionale.

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